BELGIO: IL PROFESSORE LICENZIATO DA UNA SCUOLA “CATTOLICA”. DIFENDEVA LOURDES E I MIRACOLI DEL VANGELO

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LASCIAMO STARE IL TAGLIO INCREDIBILMENTE SEDEPLENISTA. GUARDIAMO SOLO AI CONTENUTI E COMPRENDIAMO CHE QUESTA NON PUO’ ESSERE LA CHIESA DI GESU’ CRISTO (N.D.R.):

Segnalazione Gianni Toffali

Marco Tosatti

Nella Chiesa del 2016 può capitare quasi di tutto. Anche che venga richiesto – e l’hanno già fatto in parecchie migliaia – di firmare una richiesta di sostegno a un arcivescovo, Léonard, ingiustamente escluso dalla porpora cardinalizia, e di un insegnante, teologo, autore di diverse opere, e perseguitato perché sosteneva che i miracoli di Lourdes sono avvenuti, e che i miracoli del Vangelo anche.

Siamo al paradosso, ma in realtà anche stupirsi è diventato difficile. Mons. Léonard ha deciso di continuare la sua battaglia, che gli aveva fruttato anche aggressioni fisiche, in difesa dei diritti umani come li concepisce il Vangelo, e il Magistero della Chiesa, quello che non tema di farsi ossessionare dal problema dell’aborto. L’ex vescovo di Bruxelles ha scritto un libro che farà certamente discutere, in Belgio, dentro e fuori la Chiesa, che si intitola “Un évêque dans le siecle”.

Nel libro intervista Léonard fa appello a un rilancio del dibattito sull’aborto, sull’eutanasia e sul “matrimonio” omosessuale. In particolare sull’aborto sostiene che bisogna riparlarne, “perché se no si ridurrà a un fatto registrato, che fa parte dei costumi, e che non si rimetterà mai più in questione”. Léonard aveva partecipato a numerose marce per la vita – il che certamente non aveva fatto piacere a non pochi dei suoi colleghi con l’obiettivo di “partecipare a un risveglio o a un mantenimento dello stato di allerta delle coscienze”. Basta pensare alla celebra frase di mons. Galantino sui volti inespressivi di quelli che pregano davanti alle cliniche abortiste per immaginare come i super-progressivi vescovi belgi possano voler riaprire il dibattito sull’aborto legale. E seguendo quello che già diceva Paolo VI non ha paura di affermare che “La mentalità contraccettiva generalizzata incoraggia una mentalità abortista”. CONTINUA SU: http://www.marcotosatti.com/2016/12/19/il-disastro-della-chiesa-belga-leonard-e-il-professore-licenziato-da-una-scuola-cattolica-difendeva-lourdes-e-i-miracoli-del-vangelo/ Continua a leggere

Salerno, Gesù rappresentato come un immigrato nel Presepe

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Gesù Bambino è un migrante, minacciato da un’onda. San Giuseppe e la Madonna viaggiano su una barca. I Re Magi, assolutamente sui generis, rappresentano Protezione civile, Croce rossa e Caritas. E nel presepe di sabbia che affascina Salerno non manca neanche la Guardia costiera. Si chiama “Un mare di speranza” l’originale interpretazione della Natività realizzata – sotto l’egida di BlueSand, il coordinamento artistico di Domenico Spena e il patrocinio del Comune di Salerno – da tre scultori di fama internazionale – lo spagnolo Etual Ojeda, il ceko Radovan Zivny e l’italiano Gianni Schiumarini – e in mostra lungo l’arenile di Santa Teresa fino al prossimo 8 gennaio.

CONTINUA SU: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/12/17/foto/gesu_come_un_migrante_a_salerno_il_presepe_di_sabbia_fa_riflettere-154322758/1/?ref=fbpr Continua a leggere

Bruno Fasani attacca i tradizionalisti dall’emittente abusiva…

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Risultati immagini per don bruno fasanidi Matteo Castagna

I Cattolici fedeli alla Tradizione veronesi hanno un particolare ricordo di “mons.” Bruno Fasani, per tanti anni direttore del settimanale diocesano “Verona Fedele” e per altrettanti anni oggetto di critiche per le posizioni ultra-conciliari, adattate alla bisogna, secondo l’indirizzo dell’occupante di turno del Soglio di Pietro e del Trono di San Zeno. Uno show man, che anche altri possono ricordare ospite di trasmissioni televisive,  come dal cattolicissimo Maurizio Costanzo o altro.

Sempre a fianco della politica che conta, dei poteri forti, amico dei banchieri cittadini, è un ultras del modernismo di “centro-destra”, allineato, ma anche discusso per vari motivi in città. Continua a leggere

L’ “arcivescovo” di Santiago, Julian Barrio ordina “sacerdoti” due uomini omosessuali conviventi

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arciereticodi Rodolfo de Mattei

La Spagna cattolica post-Zapatero si trova sotto un’inaudita ed estenuante aggressione LGBT. Dopo il caso del cardinale e arcivescovo di ValenciaAntonio Cañizares Llovera, bersaglio di una violenta campagna di odio orchestrata dalle lobby omosessualiste per via di alcune sue, più che legittime, dichiarazioni di condanna dell’ideologia gender, la chiesa cattolica spagnola si trova ora infatti, nuovamente sugli scudi, questa volta per il vergognoso ed inammissibile comportamento antitetico dell’arcivescovo di Santiago Julian Barrio, il quale non si è posto alcun problema ad ordinare sacerdoti due uomini dichiaratamente e notoriamente omosessuali.

BARRIO NON POTEVA NON SAPERE

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Cenni di esoterismo in alcuni ambienti neotemplari

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Lungi da noi ogni forma di sètta, segreta e non, massoneria, lobby, esoterismo, teorie evoliane o guenoniane in materia: noi siamo Cattolici Apostolici Romani integrali (ovvero integralmente Cattolici)

Segnalazione di Corrispondenza Romana

cavtempl

di Padre Paolo M. Siano FI

Alcuni membri di uno dei tanti Ordini neotemplari mi hanno contattato e chiesto un colloquio. Li ho accolti e ascoltati. Mi hanno espresso la loro profonda amarezza, delusione e preoccupazione. Sono entrati in quel gruppo neotemplare con il desiderio di conoscere e vivere i valori spirituali e cristiani degli antichi e autentici Cavalieri Templari, quelli del tempo di San Bernardo da Chiaravalle.

Invece hanno progressivamente percepito e compreso di trovarsi in un ambiente non poco permeato di esoterismo… Mi hanno parlato, tra l’altro, dei seguenti punti che dicono di aver riscontrato all’interno del loro Ordine:

  1. a) l’esistenza, nell’Ordine, di una cerchia interna con un nome ben preciso, più o meno nota agli altri membri non cooptati;
  2. b) il richiamo costante a una «Tradizione» templare trasmessa oralmente da Maestro a discepolo
  3. c) concetti quali « quadro numerologico», «alchimia», «kundalini», il «terzo occhio», ecc…
  4. d) un particolare rito di “comunione” a base di pane e vino (al di fuori della Messa)…
  5. e) presunti riti minori di esorcismo
  6. f) combattimento contro le forze del male, non solo con le comuni preghiere cristiane, ma anche attraverso oggetti (mantelli, colori, anelli…) a cui sembra esser conferita, di fatto, una “efficacia” quasi pari a quella dei Sacramentali della Chiesa (non sanno se quegli oggetti siano stati benedetti da qualche sacerdote dell’Ordine); il suddetto combattimento prevede anche particolari gesti rituali per captare e trasmettere energie;
  7. g) una strana angelologia, ecc…

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Roma: al Campidoglio si discute di “poliamore”. A quando una legge ?

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

https://www.osservatoriogender.it

(di Rodolfo de Mattei su Osservatoriogender.it)

Dalla monogamia delle unioni etero e omosessuali alla poligamia, rappresentata dal cosiddetto “poliamore”, l’ultima frontiera sessuale che rivendica la possibilità di poter intrattenere più relazioni intime, sessuali o affettive allo stesso tempo, “con il consenso esplicito di tutti i partner attuali e potenziali”.

Questo è il tema al centro di un incontro, sotto forma di talk show, dal titolo “Poliamore: narrazioni, diritti e riconoscimento”, che si terrà a Roma, presso la Sala del Carroccio del Campidoglio, sabato 10 dicembre.I promotori dell’iniziativa, l’associazione R.Eti. e il portale dedicato all’amore multiplo “Poliamore.org“, lamentano infatti come la “non monogamia” sia ingiustamente rimasta ai margini dell’attuale ampio dibattito in corso “sul tema del riconoscimento della famiglia e delle relazioni“, rivendicando, dal canto loro, la necessità che “si inizi a prendere atto dell’esistenza di relazioni significative che non rientrano nella coppia monogama, eterosessuale o omosessuale che sia. Relazioni che a volte coinvolgono anche minori, con tutte le necessità del caso“.  Continua a leggere

PETIZIONE: Dimissioni immediate del Ministro Fedeli! Firma subito!

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Segnalazione di Matteo Cattaneo

Chiediamo le dimissioni immediate del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli: il suo profilo ideologico aumenta la sfiducia delle famiglie italiane verso la scuola pubblica!

FIRMA SUBITO!

Gentili lettori,

con questa petizione chiediamo le dimissioni immediate della Senatrice Pd Valeria Fedeli dal ruolo appena assunto di Ministro dell’Istruzione.

http://www.citizengo.org/it/ed/39580-dimissioni-immediate-di-valeria-fedeli-da-ministro-dellistruzione

Chiediamo le dimissioni del Ministro Fedeli per due motivi: innanzitutto, ha mentito su più siti web circa il suo reale titolo di studio, intestandosi una “laurea” in Scienze Sociali mai conseguita. In secondo luogo, Valeria Fedeli è la più accanita sostenitrice dell’introduzione delle teorie di genere nei programmi delle scuole italiane: la sua nomina quindi aumenta la già profonda sfiducia che sta sempre più allontanando le famiglie dalla scuola pubblica. L’opposto di ciò di cui abbiamo bisogno!

http://www.citizengo.org/it/ed/39580-dimissioni-immediate-di-valeria-fedeli-da-ministro-dellistruzione

Ti chiedo di firmare subito questa petizione, e di condividerla con tutti i tuoi contatti, affinché si chiuda una stagione di “guerra fredda” tra le famiglie italiane e la scuola pubblica, e insieme possiamo mettere le basi di un capitolo di nuova e fruttuosa alleanza. Ma per far questo, Valeria Fedeli deve dimettersi immediatamente e lasciare il posto a una guida più capace, adeguata e meritoria.

Grazie mille per il tuo aiuto!

Matteo Cattaneo e tutta la squadra di CitizenGO 

http://www.citizengo.org/it/ed/39580-dimissioni-immediate-di-valeria-fedeli-da-ministro-dellistruzione

Firma subito la petizione e condividila coi tuoi contatti, per chiedere le dimissioni immediate del neo-Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli: una figura ideologica che aumenta la discordia crescente tra le famiglie italiane e la scuola pubblica.

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Bergoglio “riabilita” anche Giuda

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Risultati immagini per Giudadi Federico Prati

Di Giuda Iscariota, il Salvatore stesso disse:

Filius quidem hominis vadit, sicut scriptum est de illo; vae autem homini illi, per quem Filius hominis traditur: bonum erat ei si natus non fuisset homo ille. (Mt XXVI, 24)

Il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato! 

Il Vangelo ci indica Giuda anche come ladro:
Dixit autem hoc non quia de egenis pertinebat ad eum, sed quia fur erat et, loculos habens, ea quae mittebantur portabat. (Gv, XII, 6)

Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.

E Nostro Signore dice: Continua a leggere

La mafia israeliana controlla il traffico di ecstasy in Europa e negli USA

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Risultati immagini per mafia israelianaSegnalazione di Federico Prati

Il sistema mediatico (e il luogo comune da cui si abbevera e che a sua volta alimenta) ha sempre posto l’accento sul fenomeno malavitoso italo-statunitense riducendo la mafia ad una piaga sociale prevalentemente italiana con diversi collegamenti negli Usa. La realtà è ben diversa: il fenomeno della criminalità organizzata è ben più ampio e articolato e presenta una complessità spesso sconosciuta agli osservatori più superficiali. I media si sono ben guardati dall’analizzare la documentazione di Wikileaks intitolata Israele: la terra promessa del crimine organizzato?, definita dal giornale israeliano Jewish Chronicle come ‘’una pubblicazione sconvolgente’’. Domanda: il giornalismo ‘’liberale’’ israeliano, in passato, ha preso criticamente in esame quest’aspetto endemico dell’economia neoliberista dello Stato ‘’per soli ebrei’’?

Nel 2004 il giornale Haaretz, appartenente all’area liberale di sinistra, pubblicò un articolo intitolato “The Agony of the Ecstasy” dove – anche con un certo coraggio – si comunica al pubblico europeo e statunitense che il 75 % del traffico di ecstasy, negli Usa, è controllato dalla mafia israeliana. L’articolo è un esempio di ottimo giornalismo e ci arriva proprio da Israele. Leggiamolo: According to a report issued in 2003 by the U.S. State Department, Israel is at the center of international trafficking in Ecstasy and Israeli crime organizations, some of them linked to similar organizations from Russia, achieved a dominant status in the Ecstasy market in Europe, and went on to control the drug’s distribution in the States. “Israeli drug-trafficking organizations are the main source of distribution of the drug to groups in the U.S, using express mail services, commercial airlines, and recently also using air cargo services,” the report states. The authorities do not provide official data on the scope of the Israeli trade in Ecstasy, but the most commonly heard estimate is that Israeli criminals control no less than 75 percent of the Ecstasy market in the U.S. 1

Si tratta di un giro malavitoso denominato Las Vegas connection in cui: “A lot of the Ecstasy we see in Las Vegas comes from Israeli dealers.” Le stesse autorità statunitensi – quasi sempre supine al volere del potente alleato sionista – hanno esternato la loro preoccupazione. A parlare, nel lontano 2009, è James Cunningham con un documento eloquentemente intitolato Israele, una terra promessa per la criminalità organizzata? (Julian Assange gli ha copiato il titolo) dove leggiamo che la criminalità organizzata in Israele: ‘’ha radici di lunga data in Israele, ma negli ultimi anni  si è notevolmente potenziata’’ 2. Continua a leggere

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