Per la “chiesa conciliare” il “peccato impuro contro natura” è ancora tale?

Condividi su:

di Luciano Gallina*

Sopportare con troppa pazienza le ingiurie fatte a Dio è cosa empia (San Tommaso d’Acquino S. Th., I-II, q. 136, a. 4, ad 3um)

Arcade 16-08-2014

Ho appreso dai media del fatto del funerale di Francesco Metrano.

I testi riportati sulla lettera sono stati reperiti nel sito:

http://genova.repubblica.it/cronaca/2014/08/15/news/vicini_al_suo_compagno_e_il_prete_al_funerale_benedice_la_coppia_gay-93819233/

Una domanda sorge spontanea ma questi insegnamenti della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, sono ancora validi? 

ECCO LA DOMANDA: I quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio

1° Omicidio volontario; 2° peccato impuro contro natura; 3° oppressione dei poveri; 4° frode nella mercede agli operai.

Potrei fermarmi qui. Ma in questi casi qualcuno, anzi quasi tutti si affidano al cerchiobottismo i piu’ dotti all’ermeneutica, figuratevi che i ben due casi hanno cercato di convincermi che esiste “un po’ incinta”! Continua a leggere

The St. Jude gym & spa in Montreal

Condividi su:
St Jude Church Montreal Canada 01

di Tradition in Action

In 1905, the neo-gothic style St. Jude Church was built in Montreal, Canada, to provide for the spiritual needs of the Irish community. In 1953, the care of the parish was transferred to the Dominicans, who reformed it in 1954, giving its interior a more modern look. Later, this interior suffered still more alterations to fit the Vatican II agenda of adaptation to the modern world. A photo from some years ago, above, reproduces its façade and interior.

In 2006, when the Dominicans announced their intention to sell it, hundreds of parishioners petitioned both the Archdiocese and the City to prevent such a sale. The petition was disregarded, and in 2007 the church was desecrated and sold.

The State of Quebec has a Religious Heritage Council to assist with the restoration and maintenance of its churches. In 2003 this Council reported that Quebec had 2,751 churches, mostly Catholic. Since then 400 have closed and 160 were demolished. Council officials estimate that one church closes every week.

Consequently, public funds are being given not only for the preservation of the churches, but also to help those who want to give the sold/abandoned buildings a new use.

This is what happened with St. Jude Church. Its façade was preserved, but it was given a new name and purpose: it became the St. Jude Gym & Spa. The photos on this page register the new activities of the once sacred site: the first set of photos below show its gym; the second, its spa; the third, the yoga training rooms.

This is another consequence of the great disaster called Vatican II, which put Religious Orders in crisis, reformed the Mass and caused the faithful to abandon the churches.

Articles on this topic can be read here and here; videos promoting the gym and spa can be watched here and here.

Processione e inchino al boss, il sindaco finisce sotto inchiesta: “Calunniato il giornalista”

Condividi su:

Il primo cittadino aveva denunciato il giornalista per diffamazione. E invece ora è lui sul registro degli indagati

di GIUSEPPE BALDESSARRO

Processione e inchino al boss, il sindaco finisce sotto inchiesta: "Calunniato il giornalista"

REGGIO CALABRIA – Era tutto vero. Ed ora il sindaco che aveva denunciato il giornalista accusandolo di aver diffamato la comunità di San Procopio (in provincia di Reggio Calabria) è finito sul registro degli indagati per “calunnia aggravata dall’articolo 7 per aver agevolato la mafia”. La storia risale al luglio scorso, quando Michele Inserra del Quotidiano del Sud aveva raccontato che durante la processione di San Procopio, patrono del paesino della Piana di Gioia Tauro, la statua del Santo si era “inchinata” davanti alla casa del boss Nicola Alvaro ed aveva ricevuto l’obolo direttamente dalle mani di Grazia Violi, moglie del capofamiglia (all’epoca detenuto).

Un episodio avvenuto alla presenza del parroco, del sindaco Eduardo Lamberti Castronuovo e del comandante della stazione dei carabinieri Massimo Salsano.

La notizia aveva fatto il giro d’Italia ed era coincisa anche con la nota processione di Oppido Mamertina, ma che aveva fatto registrare una replica durissima da parte di Lamberti Castronuovo. Continua a leggere

La “tratta” di essere umani, soprattutto minori, facilitata da Mare Nostrum (o Mostrum…)

Condividi su:

minori

13 agosto www.imolaoggi.it – La “tratta” di essere umani, tratta soprattutto minori. Il fenomeno è facilitato dall’emergenza sbarchi e da Mare Nostrum.

Uno dei problemi che non viene trattato o che non viene affrontato come si dovrebbe, è quello della tratta delle persone, inteso sia per lo sfruttamento lavorativo e l’accattonaggio, sia per lo sfruttamento sessuale e dalla pedopornografia.

Escludendo  gli individui il cui unico scopo è quello di matrice ideologica, estremista e fondamentalista di invaderci, sottometterci e dominarci (leggasi, islamizzazione), sempre più persone arrivano dall’Africa illudendosi di trovare lavoro e una vita migliore, con il miraggio dell’eldorado inculcato dai media asserviti alle lobby euro-arabe e dai sindacati che hanno aperto centri per l’impiego nel Magreb. Nella migliore delle ipotesi questi lavoratori finiscono nelle reti del caporalato, dello sfruttamento e dell’accattonaggio. Un tema su cui quasi nessuno controlla.

Il fenomeno sotto osservazione è invece la tratta degli esseri umani a fini di sfruttamento sessuale, omosessuale e pedopornografico. Questi reati, che siano sfruttamento sessuale o sfruttamento lavorativo, sono una violazione dei diritti fondamentali dell’uomo poichè il fenomeno colpisce in particolare gruppi vulnerabili come donne e minori, vittime dalla violenza, dal turismo sessuale e dalla pedopornografia. Continua a leggere

Italia: tra manovra lacrime e sangue, default o commissariamento

Condividi su:

manocchia12 agosto www.imolaoggi.it  – Grazie a Renzi e ai suoi predecessori, Monti e Letta, l’Italia avrà la grande opportunità di scegliere tra un altra manovra lacrime e sangue, il default o il commissariamento da parte dei criminali della Troika. Tre suicidi diversi, ma sempre suicidi. @matteorenzi Ci vorrà tempo, sarà difficile, ci saranno intoppi. Ma nessuno potrà più fermare il cambiamento iniziato oggi #italiariparte #lavoltabuona

Per dirla alla maniera di Eduardo De Filippo (Gennaro), ripensiamo alla bellissima commedia di alto valore morale “Napoli milionaria”, in cui racconta di una famiglia che, a causa di comportamenti spregiudicati e scorretti di alcuni suoi componenti, finisce sull’orlo dell’abisso della perdizione e la figlia malata rischia morire. Allora  la moglie redenta lo guarda implorante e, con gli occhi imploranti, gli chiede: “come ci risaneremo? Come potremo tornare quelli di una volta? Ce la faremo?” Gennaro intuisce e risponde con il suo tono di pronta saggezza: ”s’ha da aspetta Ama’ (Amalia); ha da passà a nuttata”.

Per dirla invece con le mie parole… : per chi non lo sapesse, sembra una barzelletta, ma non lo è. L’Italia, nonostante tutto, è il Paese europeo con il saldo migliore tra entrate e spese (al netto degli interessi) delle amministrazioni pubbliche negli ultimi 20 anni. Infatti ha cumulato 585 miliardi di euro del cosiddetto avanzo primario (con un 20 per cento riferibile alle privatizzazioni), contro gli 80 miliardi soltanto della Germania (dal 1995) e addirittura saldi negativi per Francia (-479 miliardi) e Spagna (-270 miliardi). Continua a leggere

Renato Curcio invitato a parlare del suo libro alla “Festa Rossa” in provincia di Pisa

Condividi su:

Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

Renato-CurcioRenato Curcio, tra i fondatori delle Brigate Rosse, sarà ospite alla “Festa Rossa” di Perignano, frazione di Casciana Terme Lari in provincia di Pisa. Presenterà il suo libro “Il Pane e la Morte”.
La notizia arriva proprio in giorni caratterizzati dalle polemiche per la partecipazione di Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia tuttora indagato per il naufragio, ad un seminario seguito dagli studenti dell’Università La Sapienza. Discutibili relatori ed ex brigatisti che scrivono libri e vengono invitati a presentarli in pubblico. Le polemiche, divampate soprattutto a livello locale, non hanno fatto cambiare idea a Paolo Papucci, presidente dell’associazione politico-culturale “La Rossa” che ha organizzato l’evento: “Non siamo un partito, siamo solo un’associazione che vuole parlare e discutere di tematiche forti, insieme a personaggi in grado di farlo. Curcio ha pagato e il suo passato non ci interessa e non è al centro del dibattito” le parole dell’organizzatore che così ha replicato alle critiche. Il nome dell’associazione “La Rossa” facilita il compito di chi vorrebbe capirne l’orientamento politico. Grazie all’idea di invitare Curcio, sappiamo anche che tra i “rossi” di oggi c’è chi vuole rivalutare le Br.

Renato Curcio è stato condannato come mandante degli omicidi di Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci. La giuria ha stabilito anche che fosse lui l’autore materiale dei volantini che hanno rivendicato il gesto. Mazzola e Giralucci erano due attivisti del Msi di Padova, si trovavano proprio all’interno della sede del partito quando sono stati sorpresi da un’irruzione dei brigatisti, avvenuta il 17 giugno 1974. I due missini hanno cercato di reagire, i brigatisti hanno sparato uccidendoli. Continua a leggere

Calabria bollente: solidarietà a Report per gli attacchi subiti da Giorlo e da Tosi

Condividi su:

Notizia con ampio risalto sul Corriere di Verona di ieri, Domenica 10 agosto 2014, a seguito della quale Il nostro Circolo Christus Rex ha già espresso solidarietà al giornalista, nell’attesa di ulteriori, eventuali sviluppi e rammaricandosi per il silenzio che, per il momento regna nel “centro-destra”… IN FONDO ALL’ARTICOLO, QUELLO DEL CORRIERE.IT DI OGGI A FIRMA DI MOTTOLA CON IL FILMATO E CON LA PUNTATA DEL 7 APRILE DI REPORT SU VERONA

Villa San Giovanni (Reggio Calabria) 9 agosyo 2014 – Giornalista aggredito: Paolucci-Romeo (Pd) solidarietà a Report per attacco Tosi-Giorlo

Rimaniamo turbati nel leggere del furioso ed incivile attacco subito dal cronista di Report, Giorgio Mottola, ad opera del Sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, e dal suo ex assessore allo Sport di origini calabresi, Marco Giorlo. Quest’ultimo dimessosi nell’aprile scorso proprio in seguito ad un servizio della trasmissione di RaiTre su cui la Procura di Verona aprì un’inchiesta. La troupe di Report ha raggiunto Tosi in Calabria con l’intento di porgli delle domande su un’altra inchiesta a cui la trasmissione ha lavorato in passato: i presunti rapporti tra Tosi e alcuni calabresi, indagati o coinvolti in indagini di ‘ndrangheta.

I due, davanti alle domande del giornalista, avrebbero risposto insultando la trasmissione e lo stesso Mottola, spintonato fino a farlo cadere. ( Il Corriere di Verona riporta che il giornalista Mottola avrebbe rincorso Giorlo, perché sarebbe fuggito e avrebbe tentato, tra vari insulti, di gettargli a terra la telecamera. Addirittura, l’ira funesta sarebbe stata bloccata da alcune persone, intervenute per evitare che dagli spintoni la situazione potesse degenerare. Un novello Valerio Staffelli per Report? Cosa ha da temere l’ex assessore calabrese? Perché Tosi risponde solo con insulti tipo “mi fate schifo!” o “vergognatevi”? Non aveva forse detto che avrebbe accettato di essere intervistato da un giornalista di Report che non fosse Sigfrido Ranucci? Perché tanta tensione? n.d.r.)

Il fatto, se confermato, oltre che per la sua gravità oggettiva, diventa ancora più inaccettabile se messo nel contesto in cui si è verificato; la manifestazione “Meeting Nazionale giovani, antimafia e politiche legalitarie” in corso in questi giorni a Villa San Giovanni. Continua a leggere

Inculturazione a scuola elementare: così nel biellese rievocano i “calibbardini” e il risorgimento

Condividi su:

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

150 ANNI DI UNITA’ D’ITALIA

I bambini hanno assistito a uno spettacolo (allestito nella scuola dell’infanzia di Crevacuore) che aveva come tema la spedizione dei Mille e come protagonisti: Giuseppe Garibaldi, Nino Bixio, Vittorio Emanuele II. A scuola si è parlato di queste vicende storiche e i bambini hanno disegnato il viaggio dei mille sulle loro navi.

In classe abbiamo poi approfondito l’argomento legato all’Unità d’Italia e agli avvenimenti che l’hanno caratterizzata. Sono stati realizzati disegni e cartelloni su questi argomenti e una cartina che ha evidenziato la situazione dell’Italia, con i suoi sette regni, prima dell’unione.

I bambini hanno avuto modo di conoscere più da vicino le regioni italiane al giorno d’oggi. Prendendo spunto dalle loro vacanze abbiamo fatto un “viaggio” alla scoperta delle località d’Italia scoprendo quali regioni hanno visitato i bambini

La festa di Carnevale

Abbiamo raccontato ai bambini una storia sulle principali maschere regionali realizzando un cartellone. Continua a leggere

In Parlamento c’è chi ronfa? Ma chi è senza peccato scagli la prima pietra…

Condividi su:

Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

vito-crimi-sandro-pertini-2Il 7 agosto, il senatore pentastellato Vito Crimi ha pubblicato sulla sua pagina facebook una foto che ritrae Pierferdinando Casini con la testa appoggiata sul banco. Probabilmente dormiva in Aula, o forse no. Fatto sta che la cosa non è piaciuta all’esponente grillino, che ha stigmatizzato il comportamento di Casini con parole di fuoco.

 

 

 

Continua a leggere

La neo-Inquisizione “gay-friendly”: Taormina condannato per aver detto “Non assumo gay”

Condividi su:

Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

Taormina-e-Ilaria-alpiL’avvocato Carlo Taormina è stato condannato a pagare 10.000 euro di danni per una frase pronunciata durante una trasmissione radiofonica. A comminarla è stato il giudice del lavoro di Bergamo, Monica Bertoncini.
Una notizia anomala, che crea pure un precedente nebuloso. Intanto non è chiaro per quale motivo sia stato messo in mezzo un giudice del lavoro, visto che non sussiste un caso di mobbing o di licenziamento per ingiusta causa. Proprio per questo non si capisce chi sia davvero la parte lesa.
Andiamo con ordine: durante la trasmissione “La Zanzara”, condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, l’avvocato Taormina aveva definito i gay insopportabili, fastidiosi e contro natura, sottolineando che non ne avrebbe mai assunto uno per farlo lavorare nel proprio studio. Attenzione però: non ha licenziato un gay solo a causa della sua omosessualità. Ha semplicemente formulato un’ipotesi, esprimendo un’opinione.

Taormina quindi è stato condannato per un reato d’opinione, tipico dei paesi autoritari. Ma neppure per diffamazione, ma da un giudice del lavoro. Dovrà pagare 10.000 euro. A chi? Al gay che ha licenziato? No, perché non esiste. La parte lesa è “Avvocatura per i diritti Lgbt – Rete Lenford”, una delle tante associazioni gay-friendly che strizzano l’occhio alla sinistra, ma che forse proprio per questo si dimenticano di quelle libertà individuali che dovrebbero far parte del loro patrimonio e dei loro ideali. Associazioni che chiedono e rivendicano spesso giusti diritti, ma pretendono di farlo cancellando la libertà di opinione e mettendo bavagli. Continua a leggere

1 100 101 102 103 104 105 106 120