Datagate: leader Isil Abu Bakr Al-Baghdadi e’ ebreo ed e’ un agente del Mossad

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Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

di Redazione
Il cosiddetto “califfo” dell’Isil, lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante, il gruppo terroristico che ha messo a ferro e fuoco l’Iraq, non si chiama Abu Bakr Al Baghdadi ma Shimon Elliott, e’ un ebreo ed e’ uno dei migliori agenti del Mossad israeliano. E’ quanto rivela il sito americano Veterans Today (http://www.veteranstoday.com/2014/08/04/french-report-isil-leader-mossad/) che spiega che l’agente Elliot e’ specializzato in spionaggio nel mondo arabo ed in guerra psicologica contro i musulmani.
Le preziose informazioni sul leader dell’Isil, che ne dimostrano la provenienza israeliana e non islamica, come si vorrebbe far sembrare con il nome, sono state ottenute dalla mole di informazioni rivelate da Edward Snowden nell’affare Datagate. Veterans Today spiega che prima di assumere questa nuova identità, Elliott ha svolto operazioni di spionaggio nei Paesi arabi con il falso nome di Ibrahim ben Uad ben Ibrahim al-Badri.
Il sito americano conclude che l’obbiettivo principale dell’Isil è quello di creare nella regione il caos che può dare ad Israele la possibilità di dominarla e mettere in atto le sue mire espansionistiche.

I 10 comandamenti della Nuova Chiesa di Bergoglio

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PER LA SERIE: “SE QUESTO E’ UN PAPA”…

Segnalazione di Gianni Toffali

I dieci consigli di Papa Francesco per essere felici. Un decalogo tratto dalla prima intervista rilasciata da Bergoglio a un giornale argentino, la rivista “Viva”.

Domenica 27 luglio, per i suoi primi cinquecento giorni di “pontificato”, il periodico ha pubblicato l’intervista rilasciata da Papa Bergoglio al giornalista Pablo Calvo lo scorso 7 luglio a Santa Marta. Un incontro durato settantasette minuti, dal quale è scaturito un lungo articolo apprezzato soprattutto per la parte in cui lo stesso Papa offre dieci consigli per vivere un’esistenza serena.

Il decalogo della felicità di Jorge Mario Bergoglio è stato ripreso da tutti i principali siti e gioranli stranieri, colpiti e affascinati dalla semplicità e al contempo dalla profondità dei suggerimenti offerti dal Pontefice. Continua a leggere

Italia: dietro una falsa propaganda c’è un Paese che sprofonda

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Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

di Redazione

2501309-renzi_p-300x167Adesso c’è la certificazione ufficiale dell’Istat: malgrado i tanti proclami grondanti d’ottimismo, l’Italia è tornata in recessione; -0,2% nel 2° trimestre dopo il –0,1% del 1°. La gente che stenta ad arrivare a fine mese lo sapeva già, e ancora meglio chi ha perso il lavoro, o ha dovuto abbassare la saracinesca sulla propria attività, o un lavoro lo cerca disperatamente senza trovarlo. È un fatto.

È ovvio che fiocchino le dotte spiegazioni per giustificarlo, come gli attacchi di chi quando era al governo non ha dato prova migliore e di chi gioca al tanto peggio tanto meglio. In questa squallida faccenda, chi resta preso in mezzo sono gli italiani, e l’Italia intera come sistema, infognata in una crisi senza fine che sta trascinando al fondo tutto e tutti.

È incredibile come, mentre il Paese affonda, quelle che dovrebbero essere le elites (ma lo sono mai state?) siano impegnate in lotte accanite per perpetuare privilegi, occupazione del potere, prebende. C’è un impazzimento collettivo che sa di valzer sul Titanic che affonda: Governo, impegnato in pseudo riforme da esibire come inutili medaglie, e opposizioni, complici o perse dietro ridicole battaglie lontane anni luce dai problemi veri. Un Popolo che sia tale non merita tutto questo. Continua a leggere

Agosto 2014: Schettino e Tosi salgono in cattedra

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Segnalazione di www.veronapulita.it

SCHETTINO2AGOSTO 2014: SCHETTINO e TOSI SALGONO IN CATTEDRA

Alla c.a. del Presidente nazionale di “Ammazzateci tutti”, Aldo Pecora: aldo.pecora@ammazzatecitutti.org Alla c.a. della Presidente della “Fondazione Antonino Scopelliti”, Rosanna Scopelliti: segreteria@rosannascopelliti.it Non è un pesce d’aprile e neppure Carnevale. E’ la fotografia dell’Italia di oggi, un’istantanea che è la metafora di un Paese che vive di paradossi. Schettino, il “capitan coraggio” della Costa Concordia, alla Sapienza di Roma a …

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L’Italia prima a fare la guerra per conto dell’Onu. Anche contro se stessa

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Segnalazione Quelsi

by Giuseppe Mele

SOLDATO ONULe operazioni militari chiamate di peacekeeping delle Nazioni Unite poggiano (come è ovvio che sia finché non esisterà un governo mondiale) sulle forze armate nazionali. Al 30 giugno l’Onu è stato così in grado di mettere in campo 84.327 soldati forniti da ben 123 paesi. Forze che con le aggiuntive squadre di polizia e di Unmem sfiorano le 100mila unità. Gli europei non sembrano tra i più interessati: nell’insiene ci sono solo 91 norvegesi, 78 danesi e 68 svedesi, 48 greci e 2 ciprioti, 29 svizzeri, 18 sloveni e 2 bulgari, 6 cechi e 2 portoghesi.

Lettoni, estoni e polacchi, che ringhiano tutti all’indirizzo russo, forniscono rispettivamente 5, 5 e 15 effettivi in tutto. Si salvano solo i finlandesi con forze di 377 uomini. Sono 46 i bosniaci il cui paese dipende dall’Onu per la sopravvivenza . 194 i tedeschi, surclassati, date le proporzioni, dai 175 austriaci, 103 belgi e 89 ungheresi. I francesi, così presenti in tutti i contesti bellici vuoi con il frappè dei servizi, vuoi con il frappe militare, sono solo 956, superati ampiamente dall’Italia i cui circa 1200 militari surclassano gli effettivi transalpini. A ben guardare però tutte le grandi potenze militari sfuggono all’appello. Sono solo 109 i russi, 118 gli americani, 118 i canadesi e 285 gli inglesi a disposizione dell’Onu. Continua a leggere

Legittimi affittuari “sgombrati”, abusivi tutelati e giustizia fai da te: la giungla delle case popolari

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Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

diritto alla casaLe case popolari dovrebbero tutelare quelle persone e famiglie che non hanno un reddito sufficiente per potersi permettere di pagare un affitto a costi di mercato o un mutuo. Spesso lavoratori o pensionati che hanno faticato per una vita intera.
Tra graduatorie interminabili, iter burocratici snervanti, leggi poco chiare e interpretabili, lassismo e disservizi, invece, le cose non stanno esattamente così.

Le case popolari sono invece, ad oggi, una delle prime cause di ingiustizie percepite e di conseguenti tensioni sociali. Troppe le storie da raccontare, inspiegabili le anomalie che rendono l’Italia un Paese tanto, troppo arretrato da questo punto di vista.
Si potrebbe cominciare dall’eccessivo numero di case popolari sfitte o dalle interminabili liste d’attesa, ma preferiamo raccontare qualche esemplificativa storia di cronaca recente.

Cominciamo dall’ultima: a Bologna, Giovanni Ghelardi detto Gianni, pensionato di 73 anni, titolare del regolare contratto di assegnazione di un appartamento Acer dopo essere subentrato alla madre, si è ritrovato degli inquilini indesiderati all’interno della sua abitazione. La vicenda è raccontata sul Resto del Carlino di oggi ed è addirittura drammatica. Continua a leggere

Clamorosa sentenza: Sì ai diritti dei cani, no a quelli degli uomini

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 Segnalazione di Redazione BastaBugie

PLUTOL’accesso di cani e gatti alle spiagge è un loro diritto perché secondo un tribunale sono individui: cosa c’è dietro questa follia?

di Luigi Santambrogio

Pagina 17 del Giornale di lunedì 21 luglio 2014. Il pezzo di apertura racconta la sentenza pronunciata da un Tribunale italiano. Leggiamo: «Si volta pagina, s’apre un nuovo capitolo. Il titolo? Civiltà». Indovinello: qual è il “nuovo capitolo che si apre” e a quale nuova “civiltà” allude l’entusiasta cronista? Risposta facile facile, penserete: siamo sul quotidiano di casa Berlusconi e la sentenza epocale è senza dubbio quella uscita dal processo Ruby: assoluzione piena per l’ex Cavaliere e tutta l’allegra compagnia. Sbagliato, non è quella. Si tratta, invece, della pronuncia emessa dalla sezione reggina del Tar della Calabria, stabilisce che vietare l’accesso di cani e gatti alle spiagge è illegittimo, perché pure gli animali godono di diritti intangibili e inalienabili. Come gli esseri umani. I magistrati calabresi erano stati chiamati in causa da alcune associazioni ambientaliste contro l’ordinanza con la quale, nell’estate del 2013, il Comune di Melito Porto Salvo vietava l’accesso alle spiagge agli animali.

LA CLAMOROSA SENTENZA DEL TAR

La scorsa settimana i giudici del Tar hanno bocciato il Comune definendo la decisione «irragionevole, illogica, irrazionale». Si legge nella sentenza: «l’ordinanza sarebbe in contrasto con i principi espressi nella legge regionale che si prefigge all’art. 1 la finalità di realizzare un corretto rapporto uomo-animale-ambiente». E invece di porre un divieto assoluto di accesso alle spiagge, il Comune avrebbe dovuto trovare un’altra soluzione più degna della libertà umana e canina. «Di fatto tale limitazione alla libertà personale costituirebbe un limite non consentito alla libera circolazione degli individui». Cioè delle persone, ma pure dei cani riconosciuti, per estensione, anch’essi titolari di tutela giuridica.

Quella calabrese è solo l’ultima di una serie di verdetti animalisti, ma soprattutto bestiali, che vanno a formare una sorta di nuova Dichiarazione dei Diritti degli animali. Continua a leggere

Docente di liturgia, “cattolico”, insegna che l’Eucaristia è una tavolata conviviale

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SULLE ORME DEL CONCILIO

Segnalazione di Corrispondenza Romana

MAHL ANDERSSi proclama cattolico, insegna in una facoltà cattolica, ma è assolutamente organico al processo di “protestantizzazione” della Chiesa da tempo in atto: è il prof. Guido Fuchs, 61 anni, originario di Göppingen. Dal 2003 è docente straordinario presso la Facoltà cattolica di Liturgia dell’Università di Würzburg, da un quarto di secolo cura attivamente anche una rivista specializzata, sempre in campo liturgico.

Ebbene, è sua convinzione che sia possibile integrare il «culto divino» con pasti adeguati, ritenendo tutto questo «più conforme all’azione compiuta da Gesù». Purtroppo non si tratta di una burla inopportuna.

Il prof. Fuchs è assolutamente serio, come riportato dalla rivista on lineEinBLICK dell’Università, ove insegna. Secondo lui, il punto centrale della questione starebbe tutto nel «mangiare e bere assieme», modalità a suo avviso sempre praticata da Gesù, che ritenne anzi «questa una forma di annuncio del Regno di Dio agli uomini».

Per questo la Chiesa Cattolica dovrebbe «offrire spesso veri e propri pasti ai partecipanti al servizio divino», conformando ciò meglio la «vita di tutti i giorni alla sfera del sacro». Il fatto che non sia possibile, è causa da una parte della sua vibrata critica a Roma, dall’altra del suo sperticato elogio alle comunità protestanti, che viceversa avrebbero capito tutto, proponendo servizi divini a colazione, durante i quali interagire e conversare tranquillamente su questioni di fede, «anziché starsene ad ascoltare in silenzio una predica». Continua a leggere

Algerino Alfano. Orrori culinari cinesi e indocinesi. Avviso che lo schifo è grande!

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

http://www.youtube.com/watch?v=qIlx1eiSmBc  (serpenti e pesci vivi semifritti a Shanghai). 

http://www.solonotizie24.it/wip/gab_gallery/ecco-come-si-cucinano-i-topi (topi cucinati in Cina e in Indocina). 

https://www.youtube.com/watch?v=yFA3yI4qiWs (ratti al forno in Thailandia). 

https://www.youtube.com/watch?v=WENvLFCYw90 (insetti e altre schifezze culinarie a Pechino)

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Filippine: la Fraternità San Pio X di Fellay nega i sacramenti “motu proprio”

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Segnalazione di S.A.

DOCUMENTO DELLA FRATERNITA

 

 

Nelle Filippine lotta “fratricida” all’interno della Fraternità di Fellay e soci

Padre Hattrup, ordinato da Mons. Alfonso de Galarreta nel 2013, recepisce una “circolare” di Padre Daniel Couture, superiore del Distretto dell’Asia della neo-FSSPX, contro gli ormai acerrimi nemici della cosiddetta “resistenza” (rev. Chazal, Pfeiffer e Hewko), che ha una presenza molto forte proprio nelle Filippine, e avvisa i parrocchiani: chiunque verrà sorpreso a fare apologia di questi sacerdoti espulsi dalla Fraternità, verrà privato dei sacramenti.

Al di là di questa faida interna, tutta rigorosamente “una cum”, colpisce l’atteggiamento settario di una Fraternità, i cui sacerdoti arrivano a negare i sacramenti ai fedeli in maniera arbitraria, e non quando il Codice di Diritto Canonico lo stabilisce.

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