Segnalazione Quelsi
by Emanuele Ricucci
Tranquilli, siamo nell’epoca dei provvedimenti premurosi. Se hai nostalgia di un figlio partito a cercare fortuna per l’estero, non preoccuparti. Da oggi potresti crescerne uno straniero, mai visto prima, che sostituirebbe il giovane cervello italico partito alla volta della sua fuitina professionale, ricevendo, oltre tutto, un nutriente sussidio.
Proprio sul fronte della nuova emigrazione italiana arriva l’ultima trovata. E tutto si risolve con un gioco di sostituzioni prive d’anima e ricche di arredamento progressista. La colpa? Della crisi, ovvio. La crisi è un problema per ogni cosa, ma può essere anche un rimedio. Come? Se sei senza lavoro e rischi di soffocare, vattene da qui. Lascia il paese dei balocchi: l’amministrazione comunale, pur di non sentirti ancora rompere le uova nel paniere, ti sovvenzionerà viaggio, vitto, alloggio e corso d’Inglese. Ci si arrangia come possibile per far quadrare i conti in quest’Italia da “8 Settembre ‘43”, in perenne debito con la dignità, come colta da un impazzimento generale tra le maglie di una libertà senza riferimenti, cieca e schizofrenica. Che la fuga di cervelli o fuitine dal bel paese a scopo migratorio/professionale fossero consuetudine assodata ed ormai prodotta in serie, si sapeva, ma che si dovesse arrivare ad essere pagati per la volontà di sfrattare, lascia sinceramente a desiderare.
“Accade ad Elmas, piccolo centro della Sardegna dove i residenti possono usufruire di un bonus spese per lasciare il paese e non tornare più. La nuova emigrazione ha come sponsor il Comune di Elmas. Il progetto si chiama Adesso parto. Continua a leggere