Christophe Castaner (ministro francese): “Alcune ONG complici di scafisti”

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Alla conferenza finale dei ministri degli interni del G7 di Parigi a parlare è Christophe Castaner del governo francese. Argomento immigrazione clandestina e, nello specifico, ONG. Organizzazioni che per Castaner hanno avuto in certi casi “una vera e propria complicità” con gli scafisti.

Certamente non sono mancate dichiarazioni “di cartello”. Il ministro ha infatti anche affermato che “le ONG svolgono un ruolo chiave nel fornire assistenza ai migranti”, ma le affermazioni proferite durante il discorso in certi punti sono dirette e senza troppi giri di parole: “alcune erano in contatto telefonico con i contrabbandieri“.

Insomma, anni dopo i primi “salvataggi”, dopo aver tracciato le posizioni delle navi delle organizzazioni, dopo che i politici hanno sostenuto per anni l’involontario aiuto ai trafficanti di esseri umani, i toni sembrano molto cambiati. Noi di Oltre la Linea, comunque, avevamo una posizione simile già diverso tempo fa.

L’involontarietà – quanto meno per alcune ONG – viene però oggi messa fortemente in discussione anche in sedi politiche, mostrando un’immagine quanto meno in evoluzione. E chissà che il futuro non possa certificare alcune organizzazioni come apertamente criminali, superando un muro ideologico oggi ancora piuttosto fitto e pieno di contraddizioni.

(la Redazione)

fonte – https://oltrelalinea.news/2019/04/05/christophe-castaner-ministro-francese-alcune-ong-complici-di-scafisti/

Razzismo: insisteranno. Per criminalizzare gli italiani. E sarà durissima

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Razzismo: insisteranno. Per criminalizzare gli italiani. E sarà durissima

Lo hanno fatto con le ridicole statistiche sull’ “emergenza razzismo” in Italia, basate su episodi che spesso non hanno neanche nulla a che fare con lo scontro etnico e la cui stessa quantità rimane incerta da fonti diverse. Lo hanno fatto con gli altrettanto ridicoli episodi deliberatamente inventati, come quello di Daisy Osakue, il cui uovo ricevuto sull’occhio non aveva nulla a che fare con la sua origine.

Adesso i media di massa si concentrano ancora di più, cercando il pelo nell’uovo, atti che possono essere divisi tra naturali esasperazioni contro gli effetti patologici dell’immigrazione clandestina e spesso criminale, altre azioni che col razzimo continuano a non avere nulla a che fare e, ovviamente, e certamente anche atti di odio razziale che sono imprescindibili in qualsiasi società al mondo (e non sono certamente monopolio dei bianchi autoctoni, come il caso di Ousseynou Sy dimostra pienamente), specialmente se multietnica.

Per farla molto breve e semplice: se un sistema d’informazione si mette in testa di dimostrare il razzismo degli italiani, non c’è niente che possa fermarlo. Nemmeno la palese inconsistenza delle accuse, perché è sufficiente concentrarsi sugli episodi che si verificano, farne una regola generale diffondendo la singola notizia ovunque. Con lo stesso metodo si potrebbe “dimostrare” agilmente anche che una Nazione sia votata genericamente al furto o all’omicidio. Qualsiasi Nazione, pure quella dove le “statistiche” dicono il contrario. Continua a leggere

Libia, ‘ong non entrino in nostre acque’

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(ANSA) – ROMA, 2 APR – Avviso di Marina e Guardia costiera libica alle ong: “non entrate nelle nostre acque territoriali e non intervenite vicino alle nostre coste”. Lo riporta il sito Libya Explorer.  Le autorità libiche citano il dirottamento del mercantile dello scorso 27 marzo

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fonte – http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/04/02/libia-ong-non-entrino-in-nostre-acque_4f9e27d3-b625-4ee4-b644-1aaeb30cc188.html?fbclid=IwAR3gwa7k_LknwwsoQ56wu9nEVGXdZGhrOzY-i4DxlPro2Nj7ycVd8P6OQf8

Effetto Trump: negli Usa sempre meno immigrati musulmani

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La notizia del calo degli arrivi di stranieri musulmani è stata subito accolta con entusiasmo dai vertici repubblicani, mentre è stata biasimata da quelli democratici

Il dipartimento di Stato Usa, in collaborazione con il think-tank Migration Policy Institute, ha infatti pubblicato ultimamente un dossier che evidenzia gli effetti prodotti dalle politiche restrittive varate finora da Trump circa gli ingressi nel Paese di stranieri islamici. Per effetto della linea dura promossa dalla Casa Bianca ai danni dei flussi migratori di maomettani, gli Stati Uniti avrebbero di recente conseguito un livello minimo di arrivi di soggetti musulmani.

Dal primo ottobre 2018 fino al 31 marzo 2019, spiega il documento in questione, sarebbero entrati in territorio americano 12,151 immigrati, di cui solo il 13% costituito da aderenti all’islam. Tale percentuale è, a detta degli autori del dossier, la più bassa mai raggiunta a partire dal 1980. Secondo i ricercatori del dipartimento di Stato e del think-tank, gli arrivi di musulmani in America avrebbero invece raggiunto il loro picco durante le presidenze di George W. Bush e di Obama. Quando al governo vi erano tali due soggetti, i maomettani avrebbero infatti costantemente costituito più del 30% degli stranieri ammessi in territorio federale. Continua a leggere

Il marocchino ha ucciso il giovane italiano per odio razziale, ma nessuno lo dice

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Un omicidio razzista. Ma non lo scrive nessuno, perché il politicamente corretto impedisce di usare l’espressione giusta per definire quel delitto. Ma è proprio l’odio razziale ad aver armato la mano di Said Mechaout, il marocchino che ha sgozzato Stefano Leo a Torino qualche settimana fa (nella foto sopra).
Il racconto della confessione è orribile. «Ho colpito un bianco, basandomi sul fatto ovvio che giovane e italiano avrebbe fatto scalpore. Mi bastava che fosse italiano, uno giovane, più o meno della mia età, che conoscono tutti quelli con cui va a scuola, si preoccupano tutti i genitori e così via. Non avrebbe fatto altrettanto scalpore. L’ho guardato ed ero sicuro che fosse italiano».

Voleva “fare scalpore”

E’ un verbale che terrorizza, quello del marocchino omicida. Perché bastava essere giovane. Italiano. E apparentemente felice per essere assassinato con una lama ficcata nel collo.
Voleva “fare scalpore”, ha detto l’assassino. Esattamente come un terrorista. Per impaurire tante altre persone rimaste sgomente di fronte ad un delitto così feroce.
Lui, il criminale che ha tolto la vita a Stefano, fa sapere che aveva vissuto un periodo di depressione. Si era sposato molto giovane ed aveva precedenti penali per maltrattamenti in famiglia e persino Enrico Mentana ci era cascato. Era stato lasciato da sua moglie da qualche anno, dopo aver avuto un figlio da lei, italiana

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/04/il-marocchino-ha-ucciso-il-giovane-italiano-per-odio-razziale-ma-nessuno-lo-dice/

Oseghale ha smembrato altre Pamele. Quante e dove, nessuno domanda

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OSEGHALE HA SMEMBRATO ALTRE PAMELE. QUANTE E DOVE, NESSUNO DOMANDANell’udienza a porte chiuse per il ritualist  nigeriano Innocent Oseghale,  assassino di Pamela e abile smembratore-macellatore  del suo corpo,  i giornalisti  hanno avuto il permesso di restare in aula. Hanno visto   quelle che – con l’immaginifico linguaggio dei cronisti da quattro soldi-   ha definito “foto choc”.  Punto e basta. Gli articoli  di quel  che han visto e sentito dai tre …

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FONTE – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2674&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L29zZWdoYWxlLWhhLXNtZW1icmF0by1hbHRyZS1wYW1lbGUtcXVhbnRlLWUtZG92ZS1uZXNzdW5vLWRvbWFuZGEv&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

La famiglia di Pamela pubblicherà le foto

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“Un’udienza a porte chiuse per decisione del presidente della corte Roberto Evangelisti, con l’ammissione solo delle parti, dei familiari e dei giornalisti, perché era prevista la visione di immagini choc.  Le foto hanno permesso ai consulenti della procura, i medici legali Antonio Tombolini e Mariano Cingolani e il tossicologo Rino Froldi, di mostrare le lesioni e chiarire le circostanze del …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2672&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L3BhbWVsYS1sYS1mYW1pZ2xpYS1wdWJibGljaGVyYS1mb3RvLWktcGFybGFtZW50by1kZXZlLXZlZGVyZS1lLXVuYS1udW92YS1mb3JtYS1kaS1jcmltaW5hbGl0YS8&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

Orange Vest, l’ultima pagliacciata degli immigrazionisti

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“Il giubbotto arancione salva-gente da simbolo di salvataggio in mare a simbolo di umanitá e di lotta all’indifferenza” così Repubblica definisce la campagna Orange Vest, l’ultima pagliacciata degli immigrazionisti per difendere la Mare Jonio e la sua a dir poco discutibile avventura dei giorni scorsi.

Una bella orda di pensiero unico politicamente corretto dopo scioperi della fame di vario genere ha deciso di spingere sull’accelerazione, anche se il tempo delle feste in maschera è passato da un pezzo: Valeria Solarino, Corrado Fortuna, Lella Costa, Moni Ovadia, Caterina Guzzanti, qualche “Iena”, come Gaetano Pecoraro e Roberta Rei,  Leoluca Orlando, Cecilia Strada e – guarda un po’ – Vauro, Sandro Ruotolo, Lirio Abbate, Alessandro Gilioli. Continua a leggere

A Milano la sicurezza è rimasto solo un decreto: del senegalese si sapeva tutto

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Non nuovo alle forze dell’ordine, con precedenti penali  per guida in stato d’ebbrezza e molestie sessuali. Del senagalese si sapeva tutto

C’è una domanda che martella la mente delle persone ma pare interessi a pochi organi di stampa, più interessati al meccanismo politico – morti in mare-Salvini- odio-vendetta -che a scandalizzarsi delle falle della sicurezza: perché un senegalese con tale curriculum ha potuto  essere alla al volante di un autobus carico di 51 ragazzini delle medie?
La patente gli era stata sospesa dodici anni fa. Sconcertante: a quanto pare la società Autoguidovie, che gestisce il trasporto pubblico a Crema, sostiene di non essere mai stata a conoscenza dei precedenti penali di Ousseynou Sy. Secondo quanto scrive il Corriere, il certificato penale sarebbe stato richiesto sì, ma solo «al momento dell’assunzione, nel lontano 2004», quando fu assunto da quella che è una delle maggiori aziende italiane a capitale privato del trasporto pubblico locale. Poi non sarebbe stato più verificato. Ecco perché nessuno si è accorto di quella denuncia del 2011 per abusi o della guida in stato di ebrezza. A Milano la sicurezza è ancora solo e soltanto un decreto e l’ integrazione un fallimento.

fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/03/a-milano-la-sicurezza-e-rimasto-solo-un-decreto-del-senegalese-si-sapeva-tutto/

Senegalese dà fuoco a scuolabus: ‘Voglio vendicare i morti in mare’

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PAZZESCO

Panico tra gli studenti a bordo. Prima li aveva sequestrati, poi ha sparso la benzina sui sedili e ha appiccato il fuoco.

“Voglio vendicare i morti in mare”. Queste le affermazioni fatte dal senegalese che nelle ore scorse ha sequestrato uno scuolabus e ha appiccato un incendio a bordo. E’ successo nel milanese, sulla Paullese tra Peschiera e San Donato. L’uomo avrebbe sparso un liquido infiammante tra i sedili per poi dare alle fiamme il mezzo. Alcuni ragazzini sarebbero stati legati, utilizzando fascette da muratore.

Mentre l’attentatore aveva ormai preso il controllo del mezzo, uno studente a bordo è riuscito a chiamare i carabinieri che li hanno intercettati. La follia omicida è stata fermata in extremis dai vigili del fuoco. Il senegalese, che prometteva di fare “una strage all’aeroporto di Linate” è stato arrestato.

Duro il commento del vice premier Matteo Salvini: “Un uomo con precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale, ha dirottato il mezzo e infine gli ha dato fuoco. Voglio vederci chiaro: perché una persona con simili precedenti guidava un pullman per il trasporto di ragazzini?”.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/senegalese-da-fuoco-a-scuolabus-voglio-vendicare-i-morti-in-mare/

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