False cittadinanze agli stranieri a Roma: fermate 19 persone
1.500 le pratiche per documentazioni finte: a Roma venivano concesse false cittadinanze agli stranieri, per aggirare il sistema.
Dovevano risultare “regolari”. Per questa ragione in una frutteria di Roma si eseguivano veri e propri lavori ad arte allo scopo di concedere false cittadinanze agli stranieri.
La centrale operativa era all’interno di un locale gestito da un egiziano. Grazie all’intercettazioni ambientali è stato possibile ricostruire il tutto e arrivare alla radice di questo complesso sistema.
Sono state effettuate diciannove perquisizioni nei confronti di diciannove indagati e ci sono stati sei arresti: l’accusa è di corruzione per l’ottenimento della cittadinanza italiana.
Le pratiche sarebbero oltre 1500 e gli agenti della Polizia Postale si stanno preparando a contestarle grazie alla verifica degli specialisti del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Criptiche.
È stata smantellata una vera e propria organizzazione criminale che chiedeva soldi in cambio di facile ottenimento della cittadinanza italiana. I prezzi variavano in base a un vero e proprio tariffario applicato e si potevano superare anche i mille euro.
La Procura della Repubblica di Roma ha già firmato i primi decreti di revoca per lo status di cittadino italiano ad alcuni stranieri che avevano usufruito di sistema.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/false-cittadinanze-agli-stranieri-a-roma-fermate-19-persone/




Sempre più anti-immigrazione
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Baget Bozzo, prima che la sinistra divenisse manifestamente migrazionista, aveva già compreso i pericoli corsi dalla nostra civiltà a causa del buonismo
Il Pd di Nicola Zingaretti non è nulla di nuovo. La “sinistra”, infatti, non ha imparato assolutamente nulla dalle ultime batoste elettorali in tutta Europa e si appresta a perdere anche le prossime elezioni europee.
Berlino, 28 ago -Ennesimo flop per la Germania multiculturale ed accogliente targata Merkel. A Chemnitz, cittadina della Sassonia, sono giorni di passione (e di rivolta). Dopo l’accoltellamento (con conseguente decesso) di un 35enne tedesco, reo di difendere la moglie da molestie, la cittadinanza è in piena rivolta dalla scorsa domenica. Più di mille manifestanti sono scesi in piazza con lo slogan “fuori gli stranieri“: difatti gli indagati sono un immigrato iracheno ed uno siriano. Promotori dell’iniziativa, Pegida (acronimo di “Patrioti europei contro l’islamizzazione dell’Occidente”) congiuntamente a AfD (Alternativa per la Germania): partito politico sovranista, fondato nel 2013 da Bernd Lucke.
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