Porti chiusi per la Open Arms. Ong, Strada, Boldrini: tutti contro Salvini
Roma, 22 dic – Il braccio di ferro tra l’Ong spagnola Open Arms e il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini scatena anche le solite reazioni dei dissidenti del M5S (e della sinistra immigrazionista).
Il leader della Lega oggi ha ribadito che i nostri porti sono chiusi alla nave della Open Arms che aveva chiesto di far sbarcare in Italia circa 300 immigrati irregolari (dopo il consueto rifiuto da parte di Malta).
Questo il messaggio di Salvini sui social: “La nave Open Arms, di Ong spagnola con bandiera spagnola, ha raccolto 200 immigrati e ha chiesto un porto italiano per farli sbarcare, dopo che Malta (dopo aver fatto giustamente sbarcare una donna e un bambino) ha detto di no. La mia risposta è chiara: i porti italiani sono chiusi! Per i trafficanti di esseri umani e per chi li aiuta, la pacchia è finita“.
Insomma, la linea del Viminale resta quella degli ultimi mesi. Nesuna novità, pertanto. Continua a leggere


Roberto Saviano non poteva non farci sapere il suo parere sull’approvazione, da parte dell’Onu, del trattato internazionale sul Global Compact, che autorizza la libera circolazione dei migranti sul pianeta. Su Repubblica l’autore di Gomorra stigmatizza l’assenza dell’Italia al momento del voto, che in realtà è di fatto un’astensione.





Saranno pure i classici “conti della serva”, ma servo o anche questi per individuare bene le scelte da compiere. I conti sono questi: aiutare i migranti a trovare un futuro nei loro, rispettivi Paesi costerebbe allo Stato italiano quasi sei volte meno che accoglierli, assisterli e provare a “integrarli” a casa nostra.