L’OPINIONE DELL’ “UOMO CHE SUSSURRAVA AI POTENTI”

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Il Venezuela presto come la Libia, con una guerra civile alle porte che sta spingendo la nostra intelligence a predisporre in gran segreto piani di evacuazione per oltre 500 mila residenti italiani. E se la storia condanna l’ex presidente francese Sarkozy per il caos in Libia, Donald Trump si gioca tutto in Venezuela, con il rischio di ripetere il grande errore delle primavere arabe di Obama, avallando l’autoproclamatosi presidente Juan Guaido’ (appoggiato dai circoli esoterici internazionali e massone lui stesso) in una eterna lotta di potere tra Stati Uniti, Russia e Cina nel nome sempre del petrolio. Continua a leggere

Nordio contro i trafficanti del mare: “Giocano sulla nostra emotività”

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L’accusa dell’ex pm: «Imbarcano bambini solo per muovere l’Europa a compassione». E su Salvini: «Che regalo dai giudici»

Abano Terme (Pd) Silenzio. Parla Nordio. Grandi applausi venerdì sera all’hotel Mioni Pezzato di Abano Terme dove oggi si conclude la nona edizione della settimana dei Lettori del Giornale.

Il procuratore aggiunto di Venezia Carlo Nordio, ospite de “L’intervista”

Una serata viva e densa di approfondimenti moderata dall’inviato speciale del nostro quotidiano, Stefano Zurlo che poco prima aveva presentato il suo ultimo libro Quattro colpi per Togliatti. Continua a leggere

Il ministro degli Esteri ungherese Szijjarto: “Migranti, noi e Salvini pionieri. Il nostro popolo prima di tutto”

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«Alle Europee il sovranismo si imporrà. L’immigrazione non è la risposta giusta, sia in materia demografica che sui temi del lavoro»

éter Szijjarto, 40enne ministro degli Esteri ungherese prima va dritto al bersaglio: «Noi e Salvini siamo dei pionieri, entrambi abbiamo dimostrato che l’immigrazione può essere fermata. Lui l’ha fatto via mare in Mediterraneo, noi ungheresi via terra, lungo i Balcani». Sono le basi per un’alleanza? «Le nostre rappresentano più che altro posizioni condivise sul tema dell’immigrazione che non saranno “politically correct”, ma senza dubbio pongono come priorità la questione della sicurezza dei… continua

fonte – https://www.lastampa.it/2019/01/27/esteri/il-ministro-degli-esteri-ungherese-szijjarto-migranti-noi-e-matteo-pionieri-il-nostro-popolo-prima-di-tutto-SRNMyiRPtgyikOFVCyQhdK/premium.html

Quando la sinistra chiuse i porti (e Repubblica batteva le mani)

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Giuseppe De Lorenzo

Oggi la sinistra attacca Salvini. Ma nel 1997 mise in campo un blocco navale ben più rigido di quello odierno. E Repubblica plaudeva alla linea dura contro gli “immigrati non in regola”

Il tempo non cura solo le ferite, annebbia pure la memoria. Lo sanno, o dovrebbero saperlo, dalle parti della sinistra italiana (sia essa politica o dei media). Oggi Veltroni, Pd, Repubblica e compagnia bella criticano aspramente la chiusura dei porti italiani attuata da Salvini (e Toninelli).

117 morti al largo di Tripoli: in nome del libero mercato, quello delle ONG

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di Filippo Bovo

Fonte: Opinione pubblica

I 117 morti causati dal naufragio nel Golfo di Sirte di ieri non ci sarebbero stati, se non ci fosse stato l’incentivo dato dalle navi ONG che aspettano le bagnarole dei migranti in acque internazionali, per poi “stoccarli” nei porti europei, italiani in primis. E’ una legge di mercato, tremendamente drammatica, di cui i beneficiari del cosiddetto “business dell’accoglienza” sono perfettamente consapevoli. Ma ben si guardano dal condannarla, preferendo molto più semplicemente cercare capri espiatori altrove, a cui affibbiare l’etichetta di “razzisti”.
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Diciotti, i giudici: “Salvini sia processato”. Il ministro: “Non ho paura” – IL POPOLO È CON LUI

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Nonostante la richiesta di archiviazione dei pm, il tribunale dei ministri è pronto a mandare a processo il vicepremier. Lui: “Non ho paura, sono pronto all’ergastolo”

Il caso Diciotti sembrava chiuso dopo che la procura della Repubblica di Catania aveva chiesto l’archiviazione e soprattutto dopo che a Palermo il tribunale dei ministri aveva scagionato Matteo Salvini.

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trafficanti uccidono i migranti. Ma la sinistra incolpa Salvini

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Nubifragio al largo della Libia: morti e dispersi. Per la sinistra è colpa del pugno duro di Salvini e della politica dei porti chiusi. È scontro.

La sinistra è subito partita all’attacco. Da Laura Boldrini ad Leoluca Orlando, tutti in fila a puntare il dito.

Non appena è arrivata la notizia dell’ennesimo naufragio al largo della Libia, si sono fiondati ad accusare Matteo Salvini chiedendogli di riaprire i porti italiani alle navi delle Ong e a rispondere per gli immigrati morti nel Mar Mediterraneo. “Finché i porti europei rimarranno aperti – ha ribattuto il vicepremier leghista – finché qualcuno continuerà ad aiutare i trafficanti, purtroppo gli scafisti continueranno a fare affari e a uccidere”.

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