Ministro Savona: breve corso di Politica Economica

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Risultati immagini per Savona e PadoanIl Ministro Savona interviene in risposta all’ex ministro Padoan: breve corso di Politica Economica

Riportiamo la risposta del Ministro Savona a Padoan ed a coloro che hanno contestato le sue parole circa i poteri della BCE. Appare chiaro il concetto del Ministro : l’unica uscita possibile dalle contraddizioni dell’euro è attraverso la crescita in TUTTI i paesi europei, da raggiungere tramite un ampliamento dei poteri della Banca Centrale Europea che dovrebbe agire ufficialmente da …

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Flat tax e reddito minimo, cosa ci sarà nella manovra

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Il governo alla prova della legge di Bilancio: “Flat tax e reddito minimo non alternativi, ma manterremo conti in ordine”

di Chiara Sarra

“Faremo sorridere gli italiani”. Dopo il vertice di maggioranza in vista della manovra economica.

Luigi Di Maio rassicura “i mercati e soprattutto le famiglie con figli disoccupati e con genitori che non riescono ad andare in pensione o hanno nonni che hanno una pensione minima”.

“Reddito cittadinanza e flat tax non sono alternativi”, ha promesso il vicepremier M5s parlando delle misure più care alle due anime del governo. Poco prima a Radio Radicale aveva parlato di una “rivoluzione copernicana nello spendere i soldi degli italiani”: “Tutte le risorse disponibili si cominciano a spendere per un paese che per anni ha visto andare i soldi alle banche e invece adesso si comincia a spendere per gli italiani”, ha spiegato. Il tutto – promette – “con una legge di bilancio coraggiosa e che terrà i conti in ordine”: “L’obiettivo è realizzare le misure economiche, non sfidare l’Europa sui conti”.

La manovra conterrà comunque – assicurano da Palazzo Chigi – tutti i temi economici affrontati dal contratto. “Nella legge di Bilancio deve esserci il reddito di cittadinanza, il superamento della Fornero, gli aiuti alle imprese”, ha detto Di Maio, “Tutto questo è possibile se iniziamo a cambiare il paradigma, se mettiamo al centro i cittadini. Fare reddito di cittadinanza in Italia significa aiutare le imprese e gli artigiani, perché quella gente che sarà destinataria del reddito spenderà soldi, si formerà per nuovi lavori e potremo reinserirla eliminando una parte di povertà in Italia. È quello il fattore che ci sta portando in una condizione sociale per cui le diversità aumentano”. Continua a leggere

Governo, Paolo Savona: gruppi dominanti sconfitti vogliono far fallire governo

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Governo,Paolo Savona: gruppi dominanti sconfitti vogliono far fallire governoGoverno, Paolo Savona: piano da 50 miliardi per far ripartire il Paese

“Per uscire dalla crisi sono necessarie politiche complesse, che coinvolgono i comportamenti di tutti i cittadini. Purtroppo manca un dibattito serio sull’argomento. Per ora mi limito a parlare di propiziare una ripresa per il secondo semestre 2018 e l’intero 2019, per rovesciare la tendenza recessiva in atto dell’economia italiana. L’idea e’ di avviare investimenti privati e pubblici per 50 miliardi”. Cosi’ il ministro degli Affari Europei, Paolo Savona, in un’intervista rilasciata al quotidiano L’Unione Sarda. “Sulla base della conoscenza esatta di questa spesa – spiega Savona – i centri ufficiali come Istat, Banca d’Italia, Ministero dell’Economia devono calcolare l’effetto moltiplicativo sul Pil. In questo caso la crescita del Pil sarebbe nell’ordine dei 75/100 miliardi di euro, con un gettito tributario di 37/50 miliardi aggiuntivi, che potrebbero finanziare un soddisfacente avvio dei provvedimenti previsti dal Contratto di governo, rispettando i vincoli europei e quelli derivanti dalla logica economica elementare. Sono contrario a un atteggiamento passivo verso la crisi”. Sulle polemiche per le posizioni dell’economista cagliaritano, 81 anni – che domani sera sara’ a Porto Cervo, in Costa Smeralda, per presentare il suo libro ‘Come un incubo e come un sogno’, con Bruno Vespa – scoppiate durante la formazione del governo, puntualizza: “Sono stato e vengo condannato, lo dico tra virgolette, non per le idee che porto ma per le idee che si ritiene che io porti. Sarebbe gia’ stato grave se lo fossi stato per le mie idee, e’ vergognoso che cio’ sia accaduto per le idee che altri mi hanno liberamente attribuito”. Quindi una denuncia: “Vi e’ un tentativo dei gruppi dominanti sconfitti alle elezioni del 4 marzo – dichiara Savona a L’Unione Sarda – di causare una crisi del nostro debito pubblico, per far fallire l’esperimento del Governo in atto. Hanno messo in campo tutti i mezzi e gli opinion leader al loro servizio per propiziare l’evento, senza indicare le alternative simili a quelle che ho indicato io”.

Fonte: http://www.affaritaliani.it/politica/palazzo-potere/governo-paolo-savona-piano-da-50-miliardi-per-far-ripartire-il-paese-556511.html Continua a leggere

Italia sfida la Ue con piano Marshall da 82 miliardi

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Italia sfida la Ue con piano Marshall da 82 miliardiSegnalazione Wall Street Italia

Dopo il collasso del Ponte Morandi, che ha provocato la morte di almeno 43 persone, il governo Conte ha elaborato un maxi piano di investimenti da 82 miliardi per rinnovare le infrastrutture italiane.

Poco dopo il crollo del viadotto dell’A10 a Genova, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, leader della Lega, ha attribuito la responsabilità della catastrofe alle politiche di austerity imposte dall’Ue.

Da lì nasce l’idea del governo giallo verde: investire tutti i soldi necessari per assicurare la sicurezza delle strade, delle ferrovie, delle scuole, degli ospedali, a prescindere dai limiti dei vincoli di bilancio giudicati “folli” da Salvini e da altri esponenti euro scettici della maggioranza.

Allo stesso tempo l’UE ha negato qualsiasi colpevolezza, ricordando che la Commissione europea aveva anzi assegnato 2,5 miliardi di euro di sovvenzioni all’Italia tra il 2014 e il 2020 nel quadro del piano Juncker volto proprio a finanziare i lavori di miglioramento delle infrastrutture o di creazione di nuove strutture.

Un progetto di investimenti da 82  miliardi di euro

Dopo la tragedia di Genova il ministro delle Finanze Giovanni Tria, che finora si è mostrato relativamente accondiscendente nei confronti all’Europa, ha citato la cosiddetta “regola d’oro” cara all’ex premier Gordon Brown e esortato le autorità nazionali e i suoi colleghi a mettere in piedi un piano ambizioso di rinnovamento del sistema dei trasporti e delle infrastrutture del paese, senza occuparsi del deficit di bilancio italiano.

Ricorrendo alla regola d’oro il governo si autorizza momentaneamente a oltrepassare i vincoli di bilancio, ma circoscritti a delle spese di investimenti. La coalizione italiana vuole riprendere in mano il progetto del governo precedente guidato dal premier Gentiloni, che prevedeva per l’appunto 82 miliardi di euro di investimenti a lungo termine.

Ma non si conosce ancora la strategia del governo per poter affrontare tali spese ingenti.

Fonte: http://www.wallstreetitalia.com/italia-sfida-ue-con-piano-marshall-da-82-miliardi/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+WallStreetItalia&utm_content=23-08-2018+italia-sfida-la-ue-con-piano-marshall-da-82-miliardi+primo-piano

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Così Berlino ci espellerà dall’euro

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COSI' BERLINO CI ESPELLERA' DALLL'EURO

COSI’ BERLINO CI ESPELLERA’ DALLL’EURO

E’ fatta: il  governo tedesco sta  mettendo in atto l’uscita dall’euro. Uscita “furtiva”, come la definisce François Asselineau, economista, alto funzionario BCE, presidente della Union Populaire Républicaine. Non solo:  hanno deciso di passare all’azione   dopo le elezioni italiane, e contro l’Italia “sovranista”. L’idea infatti corre da mesi in Germania, e ne discutono in tv e sui giornali  gli  “economisti da …

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Fisco: ad agosto sospese oltre un milione di cartelle esattoriali

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Tax daySegnalazione Wall street Italia

Oltre 1 milione le cartelle esattoriali che vengono sospese nel mese di agosto. Lo annunciano l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che sospendono così la notifica di più di un milione tra cartelle, avvisi di liquidazione, richieste di documentazione e lettere di compliance.

Si tratta, in particolare, si legge in un comunicato stampa del MEF, di circa 650mila comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate e di circa 450mila cartelle da parte di Riscossione, che sarebbero state recapitate nel mese di agosto. Niente stop, invece, per tutti gli atti cosiddetti inderogabili e che dovranno quindi essere comunque inviati. La notifica di tutti i documenti “congelati” riprenderà al termine delle settimane di sospensione, durante le quali comunque le attività ordinarie delle strutture di entrambe le Agenzie proseguiranno senza interruzioni.

  • le richieste agli intermediari e ai contribuenti di esibizione di documenti relativi al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi sui dati relativi a deduzioni, detrazioni e ritenute indicati in dichiarazione (questi potranno essere prodotti entro il prossimo 1°ottobre)
  • le lettere di compliance relative a varie tipologie di reddito, per l’anno d’imposta 2014, attraverso le quali l’Agenzia permette ai contribuenti di rimediare in autonomia ad eventuali errori o dimenticanze sui redditi dichiarati con sanzioni ridotte

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