Furbetti francotedeschi
LAMENTAZIONI SOVRANISTE
LAMENTAZIONI SOVRANISTE
Roma, 21 dic – Oggi pomeriggio il maxi-emendamento alla manovra sarà presentato dal governo in Senato per poi porre la questione di fiducia. Il calendario votato a maggioranza, senza l’ok dell’opposizione, prevede che inizi subito la discussione in Aula, bypassando il voto della commissione Bilancio.
Questo mancato passaggio – dettato ovviamente dalla fretta di presentare la legge di Bilancio nei termini stabiliti dall’Ue – ha mandato su tutte le furie le opposizioni.
Tanto che il “resuscitato” Mario Monti ha avuto modo di accusare la maggioranza gialloverde. “Il governo sovranista ha ceduto, in modo maldestro, all’Europa una quota della propria sovranità nazionale: l’ha tolta al Parlamento”, accusa l’ex premier, proprio lui che di cessione di sovranità se ne intende molto più di altri. Siamo al paradosso, insomma. Continua a leggere
Oggi (24/9/2018), spinto anche dall’ennesima delusione provata nel sentire le parole di Conte al Forum Ambrosetti di Cernobbio (vedi il mio post del 11 settembre), ho depositato presso la Procura della Repubblica di Oristano un esposto con una descrizione sintetica delle incredibili conseguenze e della sofferenza causata nella Società Civile dalla fraudolenta emissione monetaria a debito da parte di un Sistema Bancario privato che si spaccia per proprietario del valore della moneta senza averne titolo. Continua a leggere
di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi

Fonte: Paolo Becchi
Vogliamo dirlo chiaro e tondo: lo Stato italiano è vittima dell’usura. Gli interessi si cumulano sugli interessi e fanno crescere il debito anche se non ci si indebita più. Da 25 anni lo Stato non ha o meglio non avrebbe bisogno di indebitarsi perché incassa più tasse di quello che spende: nell’ultimo anno circa 30 miliardi di tasse in più delle spese, ma risulta in deficit di circa 40 mld l’anno perché paga circa 70 mld l’anno di interessi. Questo succede dall’inizio degli anni ‘90: da allora lo Stato ha pagato 2.500 miliardi di interessi, più del debito. Lo Stato ha un debito di circa 2.360 miliardi anche se da 25 anni non si indebita perché ha pagato ben 2.500 miliardi di interessi dai primi anni ‘90. Questo è un caso classico di usura, l’incremento del debito dovuto solo all’accumulo nel tempo degli interessi e che diventa impossibile da ripagare perché gli interessi sono troppo alti.
L’aumento dello spread è un fenomeno di usura ai danni dello Stato. Ecco perché. Continua a leggere
La guerra dei 7 anni ai nostri risparmi.di Albero Bagnai
Nel mio ultimo intervento a Radio Anch’io mi avrete sentito rivendicare di essermi accorto dei problemi delle banche un po’ prima di quelli che ora si stracciano le vesti (le “prefiche dello spread”, come le chiama @lemasabachtani su Twitter).
Vale per il bail-in (che denunciavo ai miei lettori poco prima della sua approvazione) e vale per un problema preesistente, le sofferenze bancarie (che vedete anche chiamare NPL: non-performing loans), la cui crescita a causa dell’austerità, oggi riconosciuta dall’Abi e dagli altri sacerdoti postumi del mainstream, veniva da me prevista nel primo dei tanti QED del blog.
Apprezzate l’onestà del web, che consente a chi ha visto prima (previsto) di dimostrarlo, mettendo chi aveva l’obbligo di essere previdente e vigilante di fronte alla vergogna della propria inadempienza: se ci arrivava un “professorino di provincia” come me, perché non ci arrivavano istituzioni con centri studi e analisti prestigiosi? Continua a leggere
“Christus Rex” sostiene quanto trovate in questo articolo da diverso tempo. Su questo tema, le teorie del complotto, i catastrofismi apocalittici ed altro sono frutto di ignoranza, follia o mala fede. Anche nel nostro piccolo e variegato ambiente, ove spesso pare aver ragione chi la spara più grossa, anche se non è ragionevole né documentata. (n.d.r.)
Segnalazione del Centro Studi Federici
di Adolfo Spezzaferro
La realtà supera sempre la fantasia. Mario Monti, il super tecnico nemico del popolo italiano che ha devastato la nostra economia già provata dalla crisi globale, proprio quando era premier era in contatto con George Soros, lo speculatore internazionale dietro le Ong e il business dell’immigrazione.
Lo spread era alle stelle, i mercati e la finanza internazionale avevano costretto Berlusconi alle dimissioni, Monti era subentrato per tartassare gli italiani e Soros lo chiamò. A confessarlo è lo stesso Monti, a Otto e Mezzo di Lilli Gruber su La7. “Soros mi chiamò suggerendomi di chiedere aiuto all’Europa – ha rivelato -, ma noi volevamo evitare di far entrare la Troika e non seguimmo quel consiglio. Ma Soros era molto preoccupato per la situazione italiana”.
Tutti si ricorderanno però che con la continua minaccia della Troika, Monti varò quell’austerity i cui effetti stiamo ancora scontando. Continua a leggere
Già 70 banchieri d’affari sono stati suicidati….di Alessandro Plateroti
http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/finanza-e-mercati/2018-09-27/crisi-finanziaria-70-banchieri-uccisi-scandali—-070731.shtml?uuid=AEitpI9F&refresh_ce=1 Il 13 marzo del 2014, nel pieno della crisi bancaria, i media americani diedero grande risalto al suicidio di Edmund Reilly, 47 anni, banchiere di punta del Vertical Group, super hedge fund speculativo di Wall Street: si era gettato sotto un treno senza spiegazioni. Ma la vera notizia era un’altra: quello di Reilly era l’undicesimo suicidio di un …
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Deficit/Pil al 2,4%? Gli altri governi hanno fatto peggio e il 3% è a caso
Nessun prodotto nel carrello.
Il tuo account verrà chiuso e tutti i dati verranno eliminati in modo permanente e non potranno essere recuperati. Sei sicuro?