Prezzo del petrolio sotto i 75 dollari. Consumatori: Italia con la benzina più cara in Ue

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Segnalazione Quelsi

 

by Vittorio Argese

 

pompa benzinaIl petrolio in continuo ribasso comincia ad avere effetto anche sul prezzo dei carburanti. Il greggio Wti è sceso sottoi 75 dollari al barile (74,41 le quotazioni in Asia questa mattina) e anche il Brent è ormai costantemente sotto gli 80 dollari. Condizione che inizia ad impattare sui prezzi alla pompa anche perché le prospettive di un taglio da parte dell’Opec sembrano ancora incerte in vista della riunione a Vienna del 27 novembre prossimo con la posizione dell’Arabia Saudita che sembra voler mantenere immutata la propria produzione. Gli appelli a diminuire la produzione avanzata esplicitamente da Venezuela ed Ecuador per sostenere il prezzo del petrolio si scontrano così con il desiderio di Riad di mantenere inalterate le proprie quote di mercato.

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I poteri forti ridono mentre Tor Sapienza attacca il centro immigrati

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Di A.R. – nocensura.com

DRAGHI1

 

 

 

 

 

Mario Draghi: “L’euro è irreversibile”…

Cos’è… una battuta? Non fa ridere, signor Draghi… non fa affatto ridere. L’unica cosa che c’è di irreversibile è la morte: a quella non c’è rimedio. Per il resto TUTTO può esser modificato.
Personalmente vorrei veder istituire una Banca centrale di Stato, che stampi moneta Sovrana, e vi rispedirei con un treno tutte le Vostre banconote colorate che sono CARTA STRACCIA, e hanno valore solo perché la gente è disposta ad accettarla come pagamento: perché quanto a valore reale, l’euro è pari alle banconote del Monopoli.

Con i media siete riusciti a farci credere che il debito pubblico fosse frutto degli sprechi e delle ruberie della politica; grazie alla distrazione di massa e ai teatrini siete riusciti per decenni a nascondere al popolo il funzionamento del sistema monetario, che è una VERA E PROPRIA TRUFFA: la PIU’ GRANDE TRUFFA, come ha candidamente riconosciuto anche il Presidente dell’Europarlamento Schultz, rispondendo ad una precisa domanda di alcuni studenti italiani (vedi:http://www.nocensura.com/2012/03/il-presidente-del-parlamento-europeo.html)

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Draghi – La BCE e i files segreti

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Former US Treasury Secretary Timothy Geithnerdi Peter Spiegel  – blogs.ft.com

Traduzione di Bosque Primario per comedonchisciotte.net

Il Financial Times pubblica le trascrizioni delle interviste di Timothy Geithner, l’ex segretario del Tesoro Usa

In un’epoca in cui si sta mettendo in discussione lo stile con cui Mario Draghi gestisce la Banca Centrale Europea  – cominciano a girare  delle voci sulla sua l’impostazione della politica monetaria e sulle sue osservazioni estemporanee pubbliche, fatte senza consultarsi  con i membri del consiglio della banca – non èfacile dimenticare che l’uscita pubblica più conosciuta di  Draghi, come capo della BCE, sia stata la suaespressione : “A qualunque costo”.

L’ormai famosa battuta del 2012, ampiamente accreditata come quella che mise fine alla fase più infocatadella crisi della zona euro, stava a indicare che la BCE avrebbe utilizzato le sue macchine da stampa per comprare il debito sovrano dei governi sotto assedio: a lungo è stata considerata un colpo-maestro nel gestire il mercato, dal momento che la BCE non ha ancora speso un centesimo per comprare quelle obbligazioni. Continua a leggere

Lavoro e benessere: la società sta regredendo di un secolo!

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CAPITALE, RENDITA, RECESSIONE: CRITICA A PIKETTY

economia a piccodi Marco Della Luna

Il processo di evoluzione in senso sempre più oligarchico della società del XXI secolo viene ampiamente documentatamente analizzato e spiegato nelle sue strutture profonde nell’ormai celebre opera dell’economista francese Thomas Piketty, Il Capitale nel XXI secolo, uscita nel 2013. E’ un saggio molto ampio e documentato, impossibile da riassumere qui ; qui cercherò di indicare i punti-chiave della sua analisi:

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Mega accordo Cina e Russia: Europa sempre piu’ isolata con embargo boomerang

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cina russiaPechino – Un nuovo accordo tra China National Petroleum Corporation e Gazprom portera’ trenta miliardi di metri cubi di gas in Cina attraverso la linea occidentale che passera’ attraverso i monti Altai.

Il nuovo accordo, siglato ieri, arriva a margine del vertice dei leader Apec, al termine di un summit tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin, al loro decimo incontro ufficiale in meno di due anni. In base ai termini del nuovo contratto, Cnpc entrera’ anche con una quota del 10% in Vankorneft, controllata di Rosneft, il maggiore gruppo del petrolio russo, che opera i giacimenti di Vankor, tra i piu’ grandi di tutta la Russia, con riserve stimate in 500 milioni di tonnellate di greggio e 182 miliardi di metri cubi di gas. Cnpc e Gazprom avevano firmato il mese scorso a Mosca un primo accordo per l’acquisto di un supplemento di gas dalla Russia, oltre al maxi-accordo di maggio scorso, quello tra Cnpc e Gazprom per una fornitura trentennale di gas alla Cina a partire dal 2018, del valore di 400 miliardi di dollari.

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Wren Lewis: Perchè l’Eurozona ha un Problema Tedesco

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Su Mainly Macro Simon Wren Lewis conferma che il problema europeo non è un problema di stati spendaccioni o di mancate riforme strutturali in tutti i paesi tranne che in Germania. Al contrario, è un problema di repressione dei salari nella sola Germania che ha spiazzato tutti gli altri. Purtroppo molti continuano a vedere la Germania come un modello da seguire invece di risentirsi per quanto accaduto e pretendere una riparazione, come sarebbe giusto fare.
di Simon Wren Lewis – Da www.vocidallestero.blogspot.it

Quando, quasi un anno fa, Paul Krugman fece 6 interventi nel giro di 3 giorni che insistevano sulla posizione della Germania riguardo ai problemi macroeconomici dell’eurozona, perfino io pensai che forse stava un po’ esagerando, anche se non c’era nulla in quello che scriveva su cui non fossi d’accordo. Ma visto che la posizione tedesca si è dimostrata intransigente nei confronti dei continui problemi europei, mi sono ritrovato a fare la stessa cosa qualche mese fa (123456), anche se a un ritmo un po’ più lento. Ora sembra che tutto il mondo (a parte la Germania ovviamente) dica la stessa cosa: ecco un esempio particolarmente chiaro da Matt O’Brien. Continua a leggere

Draghi: “L’Eurozona è sull’orlo del baratro”. Se lo dice lui…

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di Salvo Ardizzone

 

draghiAl vertice di Bruxelles della settimana scorsa, i capi di Stato avevano ricominciato con le solite pantomime, inseguendo i più bassi interessi di bottega.

Hollande, dopo aver fatto fare la voce grossa al suo Ministro, Sapin, aveva preso un profilo che più basso non si poteva; con incredibile cecità e meschineria, aveva contrattato sottobanco con la Merkel, barattando un mezzo si della Cancelliera con l’appoggio incondizionato a Berlino, rinunciando all’annunciata battaglia a viso aperto sul principio dello sviluppo contro il rigore.

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Gli “stress test” della BCE? Una BUFALA colossale! Ecco come stanno le cose…

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GLI STRESS TEST DELLA BCE SONO UNA COLOSSALE MENZOGNA: ECCO COME STANNO LE COSE, SECONDO BLOOMBERG (E ICEBERGFINANZA)

STRESS BCEShortfall ovvero carenza di capitale, ma quale sarebbe questa carenza di capitale secondo Bloomberg? Che giova dirlo è la più importante agenzia e centro studi economici mondiale? Il grafico pubblicato lo chiarisce senza ombre e bubbi.

Quindi tutti vedono ciò che la BCE non vede, scrive Icebergfinanza, autorevole e documentatissimo blog economico.

Basta quindi avere come nel caso di Deutsche solo 47 miliardi di capitale – scrive Icebergfinanza – per superare i requisiti di forza patrimoniale. Con un rapporto tra capitale e attivo totale di solo il 3% Deutsche appare una banca più che solida. Ma solo perché oltre 1.200 miliardi di attività di bilancio sono di fatto escluse dal computo per determinare quanto capitale occorre per superare i test della Bce. Il quadro di Deutsche Bank è esemplificativo dell’intero sistema bancario tedesco.

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