La Procura di Trani porta alla sbarra il sistema bancario!

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MANI IN ALTOI mass media non ne parlano, ma quanto sta facendo la Procura di Trani è QUALCOSA DI STRAORDINARIO! Un giudice della Procura di Trani infatti sta portando alla sbarra il sistema bancario italiano, che come abbiamo illustrato più volte, per esempio nell’articolo “Banche, chiunque ha avuto un fido potrebbe chiedere rimborso: ma nessuno lo sa!” nella totale impunità praticano anatocismo e usura, sottraendo a imprenditori e commercianti somme importanti in modo ILLECITO! 

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A proposito della crisi economica

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

Honora Dominum de tua substantia, et de primitiis frugum tuarum: et implebuntur horrea tua saturitate, et vino torcularia redundabunt (Prov. 3, 9-10). Onora il Signore coi tuoi beni e con le primizie del tuo raccolto; allora i tuoi granai saranno colmi fino all’orlo e i tuoi tini traboccheranno di vino (Prov. 3, 9-10).

Cosa voleva dire Draghi

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Segnalazione Quelsi

 

by Giuseppe Mele

 

Mario DraghiIl simposio agostano delle banche centrali tenutosi a Jackson Hole è apparso un vero summit di governo. Dall’insorgere, 8 anni fa, della crisi in effetti i vertici bancari Usa ed Euro hanno deciso la politica economica dei governi, grazie al potere di Fed e Bce di immettere dal 2010 nell’economia rispettivamente ben 4mila miliardi di dollari e 3500 miliardi di euro. Se le banche centrali governano, è giusto chiedergli conto dell’operato. L’Europa, dopo il calo del Pil dello 0,3% del 2013, resterà ferma per il 2014, mentre gli Usa, dopo l’1,6% dello scorso anno, dovrebbero superare in questo il 2%.

 

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La Germania alla guida di un’Europa triste

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Segnalazione Quelsi

 

by Augusto Grandi

 

PANGERMANESIMOFrancesco Perfetti, su Il Giornale, ricorda la profezia di Curzio Malaparte sulla ripresa della Germania dopo la sconfitta della seconda guerra mondiale. Una Germania che avrebbe ricostruito se stessa e poi avrebbe dominato “un’Europa divisa, stremata dalle lotte politiche e sociali, dalla cattiva amministrazione e dalla fatale inerzia dei governi e dei popoli”. Un’Europa unita sotto il controllo di Berlino, “non sarà più un sogno, sarà una triste realtà”. Una previsione del 1953, tanto per evidenziare la differenza tra un giornalista vero, come Malaparte, e quelli che si impegnano per scovare gli amanti della moglie di un possibile omicida.

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Italia, mutui più cari d’Europa. Tasse sulla casa aumentate del 107% in due anni

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Segnalazione Quelsi

 

by Redazione

 

PALAZZIIn Italia comprare casa con il mutuo costa più che nel resto d’Europa: a maggio 2014 il tasso medio d’interesse sui prestiti per acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, cioè 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’Eurozona. Le più penalizzate dal caro mutui sono le famiglie sarde: nell’isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12%, dato di dicembre 2013. Lo afferma la Confartigianato rilevando che sul mercato immobiliare pesa il fisco: in 2 anni le tasse sono aumentate del 107,2%.

 

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Sul Debito Argentino è il vero scontro di Civiltà

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di Maurizio Blondet

 

RUSSIA ARGENTINAIl 14 luglio si terrà a Fortaleza (Brasile) l’annuale riunione dei BRICS, i Paesi emergenti di successo. Con una novità: su invito ufficiale di Brasile, Russia, India, Cina e Africa del Sud, vi parteciperà Cristina Kirchner, la presidentessa dell’Argentina, che non è un BRICS, al contrario. Il senso politico dell’invito è inequivocabile. L’Argentina è sotto persecuzione e minaccia degli USA per la questione del debito.

 

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Ha vinto Juncker, il talebano dell’eurocrazia

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Segnalazione Quelsi

by Giampaolo Rossi

TALEBANO EUROCRATEAlla fine Forza Italia ha votato Jean-Claude Juncker, il tecnocrate illiberale, nemico acerrimo di Berlusconi (tanto da partecipare al complotto del 2011 contro il premier italiano democraticamente eletto) e compagno di merende di Martin Schulz che, infatti, ha salutato la sua nomina come “un giorno storico per l’Europa”.
Qualche giorno fa avevamo elencato i 5 motivi per i quali il voto a Juncker sarebbe stato un suicidio per l’Italia e per Forza Italia.

A questi se ne potrebbero aggiungere molti altri. Per esempio il fatto che Juncker, nel 2013, da capo del governo lussemburghese, fu costretto alle dimissioni dopo lo scandalo delle intercettazioni illegali fatte dai servizi segreti del suo paese (e di cui lui era il responsabile); cosa che non dovrebbe rassicurare i difensori europei dei diritti individuali.
Ieri mattina l’eurodeputata di Forza Italia Elisabetta Gardini ha ribadito il perché del voto del suo partito al tecnocrate lussemburghese: “Le priorità di Juncker – ha dichiarato –sono le nostre priorità: sburocratizzazione e dimensione sociale dell’Europa”. Ora, premesso che chiedere a un burocrate europeo di sburocratizzare l’Europa è un po’ come chiedere a Charles Bukowski di fare il testimonial per una campagna contro l’alcolismo; ma se la “dimensione sociale” che insegue l’Europa è quella generata dalle politiche recessive di rigore e austerity mescolate da interventi neo-keynesiani (come Juncker ha annunciato e in fondo ha sempre perseguito), allora il problema è irrisolvibile. Continua a leggere

Gli smemorati di Berlino (tutti i debiti che la Germania non ha mai pagato)

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ECONOMIA TEDESCALa Germania, che fa tanto la moralizzatrice con gli altri Paesi europei, è andata in default due volte in un secolo e le sono stati condonati i debiti di due guerre mondiali per consentirle di riprendersi. Fra i Paesi che le hanno condonato i debiti, la Grecia, prima di tutto, che pure era molto povera, e l’Italia. 

Dopo la Grande Guerra, John Maynard Keynes sostenne che il conto salato chiesto dai Paesi vincitori agli sconfitti avrebbe reso impossibile alla Germania di avviare la rinascita. L’ammontare del debito di guerra equivaleva, in effetti, al 100% del Pil tedesco. Fatalmemte, nel 1923 si arrivò al grande default tedesco, con l’iperinflazione che distrusse la repubblica di Weimar. Adolf Hitler si rifiutò di onorare i debiti, i marchi risparmiati furono investiti per la rinascita economica e il riarmo, concluso, come si sa, con una seconda guerra, ben peggiore, in seguito alla quale a Berlino si richiese un secondo, enorme quantitativo di denaro da parte di numerosi Paesi. L’ammontare complessivo aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora!)

La Germania sconfitta non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre, peraltro da essa stessa provocate.

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8 fatti che dimostrano come la crisi stia accelerando sempre di più!

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 di Michael Snyder www.theeconomiccollapseblog.com

Financial crisis headlinesIn questi giorni molte delle persone con cui parlo vogliono sapere “quand’è che le cose avranno inizio”. Beh, sono senz’altro in vista dei tempi difficili, ma tutto quello che dovete fare, per vedere come andrà a dispiegarsi la crisi economica globale, è solo di tenere gli occhi aperti.

Vedremo in seguito che i banchieri centrali hanno lanciato degli avvertimenti piuttosto inquietanti al riguardo delle “nuove e pericolose bolle speculative”, mentre anche la Banca Mondiale ha dichiarato che “è il momento di cominciare a prepararsi”, in vista della prossima crisi.

La maggior parte degli americani tende a prendersi cura solo di ciò che accade negli Stati Uniti, ma la verità è che delle gravi difficoltà economiche stanno emergendo in Sud America, in tutta l’Europa ed in alcuni potenti paesi asiatici, come ad esempio la Cina ed il Giappone.

I conflitti senza fine del Medio Oriente, inoltre, potrebbero sfociare in una guerra regionale in qualsiasi momento. Viviamo in un mondo che sta diventando sempre più instabile, e la gente deve capire che il periodo di relativa stabilità, di cui ora stiamo godendo, è estremamente vulnerabile, e non durerà a lungo.

I seguenti 18 segnali ci dimostrano che la crisi economica globale economica inizierà ad accelerare nel secondo semestre del 2014. Continua a leggere

Le tasse spiegate a mio figlio

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Segnalazione Quelsi

by Giampaolo Rossi

SCRIBACCHINOHo deciso di spiegare a mio figlio di 7 anni cosa sono le tasse e cosa è lo Stato.
L’ho autorizzato a fare un mercatino dove vendere i suoi vecchi giocattoli e i fumetti ormai imparati a memoria. Lui, tutto felice e pieno di fervore imprenditoriale, ha iniziato i preparativi. Sul marciapiede davanti casa ha allestito un perfetto punto vendita; ha aperto due scatoloni e sopra, seguendo un preciso ordine cromatico, ha piazzato la sua mercanzia: un vecchio gioco Cluedo senza dadi, una serie completa di fumetti di Peppa Pig, qualche soldatino fuori moda, un fucile ad acqua in perfette condizioni, varie sorprese residue delle ultime uova di Pasqua, una sciabola dei pirati con kit completo di benda, uncino e cappello alla Johnny Depp, una decina di Gormiti (specie di mostriciattoli combattenti e colorati che abitano l’isola di Gorm), un paio di games della Wii ritenuti obsoleti e il vecchio “Fifa 2012″ della Xbox con cui giocavo ormai solo io.

Ha messo in piedi un allestimento da manuale di marketing con tanto di prezzi scritti a pennarello su cartoncino bristol. Ha sfoderato la sua migliore tecnica da vu cumprà, tra il pietoso e l’insolente, per fermare i vicini e costringerli a comprare qualcosa ed è rimasto al suo posto con l’entusiasmo di chi scopre il valore di sé.

Alla fine di una giornata d’intenso lavoro ha tratto i suoi frutti: 12 euro di guadagno. Niente male.
A quel punto l’ho chiamato e gli ho detto: “Ora la metà di quello che hai ricavato spetta a me”. Lui, sorpreso e irritato, mi ha risposto: “Perché? Tu non hai fatto nulla”. Siccome dovevo giustificare la mia estorsione, gli ho spiegato: “Sì invece. Ti ho autorizzato a svolgere questa attività e ho vigilato che non ti accadesse niente di pericoloso”. Lui ha provato una difesa estrema: “Ma se sei stato tutto il tempo davanti alla tv a guardare i mondiali!”. “Sbagli – ho risposto con calma burocratica – la mia presenza era garanzia che tutto funzionasse, che ci fosse il marciapiede su cui montare il tuo banchetto e far camminare i passanti; e ho persino fatto in modo che non piovesse”.

Il piccolo mi ha guardato senza parole, scoprendo per la prima volta che c’è qualcosa d’insensato nel mondo. Continua a leggere

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