Il Sant’Uffizio sul “Movimento ecumenico”

Condividi su:

santuffizio

Segnalazione di www.unavox.it

Suprema Sacra Congregazione del Sant’Uffizio

Istruzione «Ecclesia Catholica»  agli Ordinari diocesani, sul «Movimento ecumenico»   20 dicembre 1949

La Chiesa Cattolica, pur non prendendo parte ai congressi ed alle altre riunioni ecumeniche, tuttavia non ha mai desistito – come molti documenti pontifici dimostrano – né mai in futuro desisterà di perseguire con particolare impegno e con assidue preghiere a Dio ciò che tanto sta a cuore a Cristo Signore, cioè che tutti coloro che credono in Lui «siano riuniti insieme» (Gv., XVII, 23). Ed infatti con affetto materno essa abbraccia tutti coloro che tornano a lei come all’unica vera Chiesa di Cristo; non possono mai essere abbastanza approvati e promossi tutti gli sforzi e le iniziative che, con il consenso dell’Autorità Ecclesiastica, sono stati intrapresi e portati a termine nella giusta istruzione di quanti desiderano convertirsi e nella maggiore formazione di coloro che ad essa si sono convertiti. 

In molte parti del mondo, infatti, sia da molti eventi esterni e per mutazioni degli animi, sia soprattutto per le comuni preghiere dei fedeli, sotto il soffio della grazia dello Spirito Santo, nell’animo di molti dissidenti dalla Chiesa Cattolica è andato crescendo il desiderio di tornare all’unità di tutti coloro che credono in Cristo Signore.

Continua a leggere

Ebook: “Il segno della carne”

Condividi su:

totus

Segnalazione di Totustuus.it 

L’eBook Il segno della carne

Ora è scaricabile gratuitamente, vuole contribuire a fermare la dissoluzione della civiltà  occidentale e cristiana. Si tratta di un volumetto scritto da uomo di grande fede e cultura, terziario francescano, che ha offerto la propria vita per la conversione di un “prete operaio”: e il Signore ha accettato la sua offerta. Il testo offre le motivazioni della ragione, dell’esperienza e della storia (lasciando implicita la Rivelazione), per difendere il matrimonio naturale, monogamico e indissolubile.

Continua a leggere

La vera UMILTA’

Condividi su:

Capita di ascoltare o leggere prediche interminabili e tentativi arzigogolati di spiegazione dell’Umiltà, che spesso lasciano perplessi o, comunque, non centrano il nocciolo della questione. Questo, generalmente accade perché chi tiene l’istruzione è il primo grande orgoglioso, il primo dei superbi e quindi non riesce ad essere chiaro su questa virtù. Che l’ingegnere trevigiano Parolin spiega in maniera concisa, precisa e perfettamente lucida (N.d.R.)

di Lorenzo Parolin 

Umiltà

Umiltà non è lo sminuire le proprie qualità o il mettersi di dietro in attesa che ci chiamino davanti, non è eseguire i lavori umili per far vedere che siamo umili (il Papa che si porta la borsa!); quella è falsa modestia, ed è indice di superbia. (anche la parvenza di pietà in chiesa o negli atteggiamenti, se non fa seguito un’autentica professione di Fede e di altruismo DISINTERESSATO, per amore di Dio. Attenzione, quindi al bigottismo, ossia ai falsi pii o, in Veneto, ai cosiddetti “basabanchi”, ai ratti da sacrestia, solitamente farisei clericalisti e ipocriti di professione. N.d.R.)

Umiltà è essere pienamente consci delle proprie qualità, è riconoscere che si tratta di doni ricevuti senza merito alcuno, è riconoscere che l’autore di quei doni è Dio ed è rendere a lui grazie e magnificare l’opera da lui compiuta in noi.

Se così non fosse, il magnificat della Vergine Maria di fronte a sua cugina Elisabetta,

L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni

mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente

e santo è il suo nome Continua a leggere

Il diario di un vescovo cattolico nell¹inferno maoista

Condividi su:

mons_pollio

Segnalazione del Centro Studi Federici

Il 9 settembre 1976 moriva uno dei più grandi criminali della storia, Mao Tse-tung, responsabile della morte di decine di milioni di persone, tra cui moltissimi martiri della Chiesa Cattolica. La cultura ufficiale non parla mai dei numerosi e terribili campi di concentramento comunisti presenti in Europa e in Asia, dove morirono milioni di persone. Vogliamo rendere omaggio a tutti i cattolici perseguitati dal carnefice cinese con alcuni brani del diario di mons. Gaetano Pollio, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere, poi arcivescovo di Kaifeng, arrestato e costretto ai lavori forzati per sei mesi nel 1951 e infine espulso.

  Continua a leggere

Benedizioni ecclesiastiche di soldati ed armi, come da Tradizione cattolica

Condividi su:

benedizione-armi

Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero         

Vita hominis est militia super terram (Giobbe 7, 1).

Come preannunziato, abbiamo pubblicato, anche a beneficio dei reparti di rievocazione storica, ma non solo, i testi in latino, con traduzione italiana a fronte, delle tradizionali benedizioni impartite dalla Santa Chiesa ai militari, alle varie tipologie di armi e in evenienze belliche particolari, Crociate incluse e comprese le speciali litanie (e salmi) da recitarsi nelle Litanie Maggiori, in caso di guerra contro il Turco, contro i maomettani o contro altri infedeli o contro gli eretici.

Continua a leggere

Pandemonio

Condividi su:

Mt 7  6

Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi (Mt 7, 6).

Nel linguaggio giudaico del I secolo, cui il Verbo incarnato si adattò, i cani designavano i pagani e i porci gli ebrei rinnegati. Il duro monito del Salvatore, così offensivo per le nostre delicate orecchie, progredite e tolleranti, proibisce di dare i santi Sacramenti a chi non professi la vera fede e non sia spiritualmente rinato nel Battesimo, mettendo al tempo stesso in guardia dal cercar di persuadere con le gemme della verità evangelica chi, pur essendo membro della Chiesa Cattolica, disprezza l’inestimabile grazia ricevuta e vive peggio di un pagano. Ecco i risultati di una pastorale che dà tutto senza condizioni e accontenta sempre i capricci del primo venuto: dopo aver calpestato le cose sante e le perle preziose, dotazione indispensabile per ottenere la vita eterna, per acquistare le quali val bene la pena rinunciare al resto, i “fedeli” di oggi si rivoltano contro gli araldi di Cristo, pronti a sbranarli con una rabbia che ha qualcosa di demoniaco. È la triste realtà dei nostri giorni, particolarmente evidente nei momenti di prova inattesa. Anziché rendersi conto che in un istante, anche nel sonno, ci si può ritrovare davanti al giudizio divino, così da trarne le dovute conseguenze, ci sono terremotati che bestemmiano Dio con livore, mentre i Suoi ministri non sanno più che dire per consolare il dolore ribelle, né osano tanto meno richiamarli alla conversione. Se una laica, in modo conforme alla dottrina cattolica, si azzarda a proporre di pregare per le vittime, subisce un linciaggio morale come un odioso negatore della libertà individuale: se un poveretto morto sotto le macerie senza i Sacramenti vuole andare all’Inferno, bisogna rispettare la sua volontà. Perché non si leggono la testimonianza di Gloria Polo, strappata alle fauci dell’abisso da un contadino miserabile che, appresa dal giornale la sua situazione, ha pregato per lei con fede sincera, facendo voto al contempo di compiere un pellegrinaggio? A forza di commettere spensieratamente comunioni sacrileghe, ci si può beccare un’infestazione maligna. Non si spiega diversamente l’astio bestiale e l’irragionevole ottusità di certe reazioni: ci sono individui – molto più numerosi di quanto si creda – che pensano e agiscono come dannati; la sola differenza è, teoricamente, che possono ancora salvarsi, ma ci vorrebbe una grazia eccezionale che, in un modo o in un altro, bisogna pur meritare. Chi può renderli consapevoli di questo? Siamo ormai ben oltre il tempo-limite perché questi discorsi ricevano ascolto. A un parroco può capitare, al termine di una Messa di suffragio, di arrivare a un pelo dall’aggressione fisica, scongiurata con un esorcismo pronunciato dal rifugio della sagrestia sprangata. Non è più lecito porre la minima esigenza a chi condanna il Creatore per essersi ripreso un’anima da Lui creata; tutto è dovuto, anche contro le semplici leggi della natura e dell’esistenza umana. Da cinquant’anni, del resto, non si parla più del peccato originale né delle sue conseguenze; l’uomo è presentato come il centro dell’universo e la divinità come sua devota ancella; nessuna condotta è più giudicata, per non porre limiti a una sconfinata pretesa di libertà assoluta. È impensabile, in un contesto simile, parlare di obblighi e di castighi, con un Dio che non penserebbe che a far doni e favori a fondo perduto a creature che, ben lungi dal dover riconoscere la Sua signoria e voler corrispondere al Suo amore, devono sempre e soltanto far festa e godere di sé stesse con il pretesto della Sua amicizia. Se poi capita una disgrazia o una calamità naturale, come la mettiamo? Dov’era quel “dio” in quel momento? Come si è permesso di far succedere qualcosa del genere? È duro doverlo ammettere: a seminare vento, si raccoglie tempesta. Viziare sistematicamente gli empi, abituandoli al sacrilegio e al disprezzo delle cose più sacre, significa allevare delle belve che, prima o poi, si rivoltano contro chi le ha nutrite. Provate poi a spiegare questo bel risultato con un po’ di sociologia da bancarella… e vi faranno a pezzi. Fenomeni di questo tipo vanno interpretati unendo il piano naturale a quello preternaturale, perché c’è di mezzo il mondo degli angeli ribelli. I Pastori, oltretutto, hanno tolto ogni difesa e abbattuto il baluardo mantenuto dalla Tradizione – e i demòni non si son certo fatti pregare. Ora, tra l’essere lapidati per le sciocchezze con cui si tenta di ammansire belve assatanate e l’esserlo perché si predica la sana dottrina a chi vuole intenderla, è senza dubbio più onorevole la seconda ipotesi. Non è un invito ad andare al massacro, ma almeno a risparmiarsi una fine ingloriosa. I profeti sono il tormento degli abitanti della terra, ma al momento fissato risorgeranno e saliranno al cielo (cf. Ap 11, 10-12). Per permissione divina, giusto castigo dell’ostinato indurimento umano, il pozzo dell’abisso è stato aperto e ne è uscito un fumo che ha oscurato il sole; gli spiriti immondi ne son saltati fuori come cavallette e si sono sparsi sulla terra mordendo gli uomini come scorpioni (cf. Ap 9, 2-6). Il loro veleno stravolge le menti e rende loro la vita insopportabile, spingendole alla follia e prostrandole all’acquiescenza alle aberrazioni dei signori di questo mondo di tenebra. Lo scandalo peggiore è che gli esecutori materiali dell’ordine sono stati degli ecclesiastici, quelli che hanno dissigillato il pozzo e privato i fedeli della protezione soprannaturale. Anche Giuda fu deliberatamente ascritto fra i Dodici con un compito preciso assegnatogli dal piano divino; ciò non toglie che, essendosi lasciato sedurre dal diavolo mediante la volontà propria, sia stato pienamente responsabile del suo operato. Chi oggi lo scusa lo fa forse per rassicurare se stesso… Fu a causa di un apostolo che il Sole di giustizia fu eclissato e le tenebre ricoprirono la terra, finché, il terzo giorno, sulla valle di lacrime non sfolgorò la luce increata. Non deve turbarci, dunque, che siano stati dei successori degli Apostoli a scatenare il pandemonio e a gettarci nel buio metafisico per cui la gente si morde la lingua dal dolore (cf. Ap 16, 10): è tutto previsto e tutto ha un fine, la maggior gloria di Dio e la salvezza degli uomini. Ora è il momento in cui il Signore verifica chi ne è degno. Come le aquile romane castigarono il popolo deicida, che aveva sfidato il suo Dio invocando su di sé il sangue del Giusto di cui stava reclamando la morte (cf. Mt 27, 25), così le aquile russe purificheranno la Sposa infedele, salvandola al contempo dalle scimitarre islamiche al soldo dei banchieri. Ma i figli della Donna vestita di sole dovranno rifugiarsi nel deserto per la durata del tempo stabilito (cf. Ap 12, 6.14). Per pura grazia siamo fra coloro che mantengono intatta la fede data allo Sposo; sempre con l’aiuto della grazia cerchiamo di corrispondergli perseverando in essa sino alla fine, nascosti nel Cuore immacolato di Maria.

Continua a leggere

Viva Cristo Re!

Condividi su:

cristo_re

Segnalazione del Centro Studi Federici

Dopo la pausa estiva, il Centro Studi Giuseppe Federici (CSFG), associazione cattolica romagnola, riprende l’invio di comunicati relativi ad articoli e notizie pubblicate su diversi organi di stampa.

Non si tratta di una rassegna stampa sistematica bensì di alcune segnalazioni, fatte senza una scadenza regolare, relative ai temi trattati più frequentemente dal CSGF: la difesa del Cattolicesimo dai nemici interni ed esterni; la situazione dei cattolici in Terra Santa e negli altri Paesi del Vicino Oriente; l’analisi del mondialismo; la rilettura della storia.

I comunicati non rappresentano l’adesione del CSGF a tutte le tesi sostenute dagli autori degli articoli o alla linea politica o religiosa degli organi d’informazione consultati. 

(manichei, volontariamente ottusi, bastian contrari e invidiosi di professione, settari e personaggi in cerca d’autore, paranoici e gente in mala fede, TUTTI AVVISATI!!! Queste due righe del Centro Studi Federici valgono anche per gli articoli segnalati dal nostro sito, N.d.R.)

Inoltre il CSGF segnala periodicamente alcune attività religiose, appuntamenti culturali e recensioni librarie riconducibili alla sua linea dottrinale, (cattolicesimo integrale, antimodernista e antimondialista).

(anche questo, vale pure per il nostro sito, con l’aggiunta che noi segnaliamo anche cose vicine alla nostra linea politica, o comunque che non siano in netta opposizione, N.d.R.)

Gli indirizzi del sito e del blog del Centro Studi Giuseppe Federici sono:

http://www.centrostudifederici.org/ (con l’archivio dei comunicati dal 2002 al 2011)

http://federiciblog.altervista.org/ (con i comunicati e gli avvisi a partire dal 2012)

Chi fosse stato per errore inserito nella nostra lista di distribuzione è pregato di segnalarlo alla segreteria che provvederà alla cancellazione dei dati.

COMUNICATI ESTIVI:

Martirio o castigo?

http://federiciblog.altervista.org/2016/08/01/martirio-o-castigo/

Aleppo: medico siriano demolisce la propaganda dei politici e dei media

http://federiciblog.altervista.org/2016/07/31/aleppo-medico-siriano-demolisce-propaganda-politici-e-media/

Opportune Importune n.31

http://federiciblog.altervista.org/2016/07/17/opportune-importune-n-31/

______________________

http://federiciblog.altervista.org/2016/09/05/viva-cristo-re-3/

 

Continua a leggere

La vera e la falsa tradizione in occasione della festa di San Pio X, anno 2016

Condividi su:

 SAN PIO X

Scritto e segnalato da Carlo Maria di Pietro

Don Ugo Carandino (IMBC) ha pubblicato su Facebook questo post: «3 settembre, festa di San Pio X, Papa e Confessore. Ovviamente i “tradizionalisti” che mettono in discussione l’infallibilità dei papi non hanno nulla da festeggiare e dovrebbero smetterla di appropriarsi del nome e dell’opera di San Pio X. Sancte Pie X, ora pro nobis».

Per chi non conoscesse l’argomento, mi permetto di sintetizzarlo brevemente.

In data 12 gennaio 1966, Montini, meglio noto come Paolo VI, affermò:

«Vi è chi si domanda quale sia l’autorità, la qualificazione teologica, che il Concilio [Vaticano (II), NdA] ha voluto attribuire ai suoi insegnamenti, sapendo che esso ha evitato di dare definizioni dogmatiche solenni, impegnanti l’infallibilità del Magistero ecclesiastico. E la risposta è nota per chi ricorda la dichiarazione conciliare del 6 marzo 1964, ripetuta il 16 novembre 1964: dato il carattere pastorale del Concilio [Vaticano (II), NdA], esso ha evitato di pronunciare in modo straordinario dogmi dotati della nota di infallibilità; ma esso ha tuttavia munito i suoi insegnamenti dell’autorità del supremo Magistero ordinario il quale Magistero ordinario e così palesemente autentico deve essere accolto docilmente e sinceramente da tutti i fedeli, secondo la mente del Concilio circa la natura e gli scopi dei singoli documenti» (Udienza;  (cf. nota 666 in Apologia del Papato, pag. 330).

Continua a leggere

EFFEDIEFFE ristampa le Sacre Scritture

Condividi su:

effedioeffe

Segnalazione Edizioni Effedieffe

VOLUME VI — LETTERE DEGLI APOSTOLI La celebre Bibbia del Card. Antonio Martini Proseguiamo oggi, con Le Lettere degli Apostoli, la straordinaria pubblicazione del capolavoro a cura del domenicano Padre Sales (1877- 1936), che su incarico di San Pio X, a partire dal 1911, operò l’intera revisione e correzione (aggiornandone l’italiano aulico e riscrivendone quasi interamente le note) della già celeberrima Bibbia a cura del vescovo Antonio Martini.

Continua a leggere

Intervista a Rodney Stark: le bugie anticattoliche

Condividi su:

Segnalazione di Nicola Pasqualato

agosto 29, 2016Pietro Piccinini

Intervista all’autore di “Bearing False Witness”, un atto d’accusa contro gli «illustri bigotti» che spacciano per storia certe menzogne sulla Chiesa

inquisizione-rodney-stark

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti).

Paradossalmente quello che è forse il più efficace apologeta vivente del ruolo della Chiesa di Roma nella storia dell’Occidente non è neanche cattolico. Anzi, come spiega lui stesso nel suo ultimo libro, è «cresciuto nei fasti della Riforma» e «come tutti i luterani» ogni domenica alla funzione veniva «illuminato sulla perversione dei cattolici». Se Rodney Stark ha deciso di scrivere Bearing False Witness: Debunking Centuries of Anti-Catholic History (“Falsa testimonianza. Sfatare secoli di storia anticattolica”), non è dunque per un impulso partigiano a difendere una bandiera che non è mai stata sua. Piuttosto «ho scritto questo libro per difendere la storia».

Sociologo della religione e professore alla Baylor University, ateneo cristiano battista del Texas dove dirige l’Istituto di studi sulla religione, Stark è autore di decine di titoli di successo in molti paesi del mondo (apprezzati in Italia La vittoria della ragione e La vittoria dell’Occidente, dedicati alla «negletta storia» di come sia stato proprio il disprezzato cristianesimo a produrre la libertà, il progresso e la ricchezza della nostra civiltà). In Bearing False Witness ha raccolto i dieci «miti anticattolici» in cui si è imbattuto più spesso nel corso dei suoi innumerevoli studi. Dieci menzogne e false accuse che secondo Stark hanno avuto e hanno nel pensiero comune «conseguenze troppo pervasive per essere lasciate a confutazioni sparse».

L’antisemitismo motivato teologicamente dall’accusa di deicidio; l’esistenza di vangeli “illuminati” insabbiati da un clero ottuso; lo sterminio dei pagani seguìto alla “conquista” cristiana di Roma; i “secoli bui” del Medioevo interrotti finalmente dalla rivoluzione razionale dei Lumi; le crociate come primo sanguinoso atto di colonialismo europeo; i crimini dell’Inquisizione spagnola e la caccia alle streghe; il caso Galileo, prova della fobia della Chiesa verso la scienza; la giustificazione della schiavitù; il sostegno alle dittature contro la democrazia; la superiorità sociale e civile della Riforma protestante. Facendo nomi e cognomi e decine di citazioni, Stark massacra nel libro quelli che lui chiama «illustri bigotti», i colleghi studiosi che invece di comportarsi come tali «hanno abbracciato avidamente» le bufale anticattoliche, essendo «così convinti della depravazione e della stupidità della Chiesa cattolica romana da non aver bisogno di cercare conferme ulteriori», sebbene qualcuno di loro dovesse essersi accorto che tante di quelle storie erano «saltate fuori dal nulla». Vedi per esempio la leggenda che vuole che Cristoforo Colombo abbia scoperto l’America nel tentativo di dimostrare con la navigazione che la Terra è tonda e non piatta, come invece ancora credevano i cardinali spagnoli avversari della sua impresa. Una panzana pura e semplice inventata di sana pianta nel 1828 da uno scrittore, Washington Irving, noto più che altro per avere creato il cavaliere senza testa di Sleepy Hollow, eppure rimasta «nei libri di testo e nella cultura popolare per decenni anche dopo che gli studiosi erano risaliti alle sue origini fraudolente» (in Austria e Germania nel 2009 si insegnava ancora nelle scuole).

Un Papa non cattolico
L’ostilità degli “illustri bigotti” alla Chiesa, spiega Stark a Tempi, viene da lontano. «La Riforma e le successive guerre di religione generarono aspri odii e false accuse» che «hanno resistito» nei secoli. «Troppo ancora ne rimane nella cultura popolare delle nazioni protestanti», aggiunge. «Invece non so quanti miti malevoli antiprotestanti permangano nelle nazioni cattoliche». E se nell’antica Roma, secondo la tesi di E. Mary Smallwood ripresa nel libro, era «l’esclusività» degli ebrei e dei cristiani a generare impopolarità e persecuzione, negli ultimi secoli «l’antagonismo del politeismo rispetto al monoteismo che motivava l’antisemitismo e l’anticristianesimo è stato sostituito dall’antagonismo laicista verso tutte le religioni che comprendano insegnamenti tradizionali e pretese di verità». Di qui anche «la richiesta che il Papa, a tutti gli effetti, smetta di essere cattolico».

Secondo Stark «furono Voltaire e i suoi colleghi a inventare i secoli bui, e lo fecero allo scopo di poter proclamare che stavano liberando la civiltà dall’arretratezza religiosa». Mentre nella realtà un Medioevo oscurantista non è mai esistito. Al contrario, «la chiave più importante per l’ascesa della civiltà occidentale – si legge nel libro – è stata la dedizione di tante menti brillanti alla ricerca della conoscenza. Non di un’illuminazione. Non dell’illuminismo. Non della saggezza. Della conoscenza!». E per Stark è assolutamente sensato il fatto che molte di queste “menti brillanti” fossero cristiani medievali, perché, ci spiega, «il cristianesimo è una religione teologica (basata sul ragionamento intorno a Dio) che non solo è coerente con gli sforzi scientifici di spiegare il mondo, ma che ha dato vita alla scienza: la scienza non è accaduta altrove, poiché le religioni che guardavano l’universo come un mistero impenetrabile rendevano assurdo ogni sforzo scientifico». Ma nel tempo le opinioni di Voltaire e degli illuministi «furono accreditate da alcuni intellettuali che si opponevano a tutte le religioni e da molti altri che credevano erroneamente che quei filosofi stessero solo rivelando i peccati del cattolicesimo», continua lo studioso.

rodney-stark-Bearing-False-Witness-copertinaComodi pregiudizi
C’è un motivo se «oggi ormai perfino le enciclopedie popolari riconoscono che i secoli bui erano un mito». Significa che almeno su questa leggenda lo studio della storia ha prevalso sull’ideologia. Succede continuamente, solo che nessuno se ne accorge. Per smontare le dieci bufale storiche anticattoliche Stark stesso si appoggia sulle «opinioni prevalenti fra gli esperti qualificati», peccato che, da una parte, questi ultimi «scrivono sempre l’uno per l’altro e non si impegnano a condividere il loro sapere con il pubblico di lettori generale»; mentre, dall’altra, gli “illustri bigotti” continuano a godere di una credibilità sorprendente, almeno a livello mediatico. Anche quando le loro tesi disoneste sono state già smentite e loro stessi hanno ammesso la propria ostilità alla Chiesa. È il caso – ricostruito nel libro – di John Cornwell, celebre autore de Il Papa di Hitler, pietra miliare della propaganda anti-Pio XII, screditato abbondantemente e ripetutamente eppure ogni volta rilanciato dalla stampa o riciclato in altri testi, errori compresi. Il fatto è che, commenta amaramente Stark, «alla stampa piacciono sempre gli scandali e le notizie negative». E poi «i media sono davvero prevenuti nei confronti della religione».

Se è vero che gli “illustri bigotti” alimentano «molto anticattolicesimo “informato”», godendo di un’immeritata copertura mediatica, come può prevalere la verità nella battaglia delle idee? Stark non ha dubbi: «Perché fidarsi dei “miei” esperti piuttosto che di quelli che hanno opinioni anticattoliche? Perché le mie opinioni si basano sul consenso di storici autorevoli e qualificati, che io cito attentamente, mentre le sciocchezze anticattoliche non hanno sostenitori qualificati». E come sono considerati, nell’ambiente accademico e dal pubblico, gli studi di Stark? «I miei libri hanno raccolto buone recensioni da parte degli studiosi. Non che mi importi davvero. Quanto al pubblico, dia un’occhiata su Amazon alle recenti recensioni di Bearing False Witness scritte dai lettori: sono sorprendentemente positive».

Di sicuro, per sostenere le tesi di Bearing False Witness ci vuole del coraggio. Nel primo capitolo, per intenderci, l’autore si esercita nello smontare l’idea che «per secoli la persecuzione degli ebrei è stata giustificata [dalla Chiesa] nel nome di Dio». Un pregiudizio talmente radicato nell’immaginario collettivo che metterlo in dubbio risulterebbe quasi improponibile perfino ai cattolici stessi. Invece il professore della Baylor University, sulla base dei documenti storici e non certo di posizioni “papiste” precostituite, dice a Tempi di aver scoperto già molto tempo fa che, in realtà, «i cristiani che incolpavano gli ebrei per la Crocifissione tendevano anche ad accettare forme laiche di antisemitismo», e che quindi l’odio verso gli ebrei non è affatto una “invenzione” cattolica. Al contrario, continua, «quello che ho appreso in seguito è la larga misura con cui la Chiesa aveva protetto gli ebrei dalla violenza».

Come la vede Obama
Anche quando si arriva a lambire l’attualità, Stark non si fa molti problemi a rovesciare le visioni mainstream. Nel volume scrive che le prime offensive della civiltà cristiana (non della Chiesa) contro le altre religioni e le eresie avvennero nel secolo XI, quando cioè la supremazia cristiana si vide minacciata dall’espansione dell’islam. Ma è sbagliato teorizzare che oggi in Occidente stia accadendo qualcosa di analogo. Lo “scontro di civiltà” non è un frutto marcio della nostra islamofobia. Dice Stark a Tempi: «Non credo che l’Occidente cristiano stia diventando intollerante. Credo che l’Occidente non-cristiano stia diventando intollerante: in alcuni paesi europei ci sono leggi contro il cosiddetto hate speech che vietano la lettura in pubblico di alcuni passaggi della Bibbia».

Nel libro c’è poi un accenno polemico a Barack Obama, che l’anno scorso ha contribuito a diffondere la lettura anticattolica delle crociate (autentico cavallo di battaglia per Stark) dichiarando che non tutta la violenza religiosa nella storia è venuta dall’islam, e che anche i cristiani «hanno compiuto azioni terribili nel nome di Cristo». Il commento di Stark è asciutto: «Se il terrorismo proseguirà, e lo farà – ci dice – le visioni come quella di Obama saranno screditate: io sono convinto che assisteremo a una rinascita del sostegno nei confronti dell’impegno giudeo-cristiano».

E Stark, non cattolico, non battista e non più luterano, in cosa crede? «Ho perso la fede luterana quando ero un ventenne e sono rimasto senza fede (ateo mai) fino alla sessantina, quando anni passati a scrivere sulla religione mi hanno portato a concludere che il cristianesimo offre la spiegazione della vita più plausibile».

Continua a leggere

1 60 61 62 63 64 65 66 106