“Il re è nervoso”: Oltretevere si agitano contro i veri Cattolici, che continuano la militanza e urlano la Verità!

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received_10210663286435489“IL SITO CHIESAEPOSTCONCILIO AZZECCA MOLTO BENE L’ANALISI SULL’ARTICOLO DE LA STAMPA CONTRO L’OPPOSIZIONE A BERGOGLIO. MA VA SOTTOLINEATO, ANCORA UNA VOLTA E ANCOR DI PIU’, LO STORICO SDOGANAMENTO IN UNA TESTATA NAZIONALE DEL SEDEVACANTISMO, CHE ASSUME UN “RUOLO-GUIDA” DI FRONTE ALLO SCRICCHIOLARE DELLA NOMENKLATURA MODERNISTA CHE OCCUPA I SACRI PALAZZI…”(Il Circolo Christus Rex)

«Il nemico ti ascolta»

Il re è nervoso

Evviva! Finalmente il muro di silenzio comincia a cedere. Per la prima volta, le voci del dissenso cattolico sono state prese in considerazione come un insieme, implicitamente riconosciute quali espressione di un vasto movimento di pensiero che, per quanto articolato e diversificato, contesta gli attuali orientamenti prevalenti della gerarchia. La tattica finora adottata dal sistema – quella di ignorare sistematicamente ogni voce fuori dal coro – si sta infatti rivelando inefficace, se non addirittura controproducente: i portavoce della protesta continuano a moltiplicarsi, a mettersi in contatto e ad organizzarsi. Evidentemente il dittatore comincia a innervosirsi e i suoi consiglieri han dato incarico ai pappagalli di regime di passare al contrattacco: neutralizzate gli avversari bollandoli nientemeno che di ultratradizionalisti! (in foto, articolo de L’Arena di Verona, in cui il Sistema fibrilla perché il Circolo “Christus Rex – Traditio” ha la sua nuova sede in Via Albere 43, di proprietà del Comune, ma in quanto Socio del Gruppo Sportivi Veterani Veronesi, che ce l’ha in locazione. Ovviamo siamo definiti “ultra-tradizionalisti”, che per qualcuno dovremmo essere cacciati… n.d.r.) 

Ovviamente non sanno un accidente delle esperienze dalle quali proveniamo né delle conversioni che molti di noi hanno vissuto; non ammetteranno mai che ad accusarli siano proprio alcune di quelle pecorelle perdute che il Buon Pastore ha preso sulle spalle per misericordia (quella vera che trasforma i peccatori anziché camuffarli), tanto meno potranno mai capire che abbiamo riscoperto la Tradizione proprio perché traditi e disgustati dalla loro Chiesa “rinnovata”… Molti di noi sono un’incarnazione di ciò che di buono essi dicono e al contempo una smentita vivente della diabolica distorsione del vero da loro operata. Continua a leggere

Se non c’è Eucarestia, non c’è Messa. Non c’è Papa, c’è “Contro-Chiesa”

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imagesdi Matteo Castagna

La presenza di Cristo nell’Eucaristia, per noi Cattolici, non è simbolica ma reale. Sempre più fedeli della Chiesa ufficiale, però, ignorano i fondamenti di fede e in una parrocchia romana queste lacune sono emerse quando l’ostia è caduta a terra ad una ragazza.

E’ il caso dell’episodio avvenuto la scorsa settimana nella chiesa di Santa Francesca Cabrini, a Roma, cui dà notevole spazio e fa osservazioni intelligenti e pertinenti un pubblicista a-cattolico de “L’intellettuale dissidente”.  Questo dovrebbe dire molto, almeno sulla preparazione religiosa, che pare maggiore tra alcuni atei rispetto alla massa del cosiddetto “popolo di Dio” (termine declinato dai conciliari verso tutti, in nome di un malcelato sacerdozio universale, dal tanfo di protestantesimo, così caro a Bergoglio).

Nella parrocchia capitolina, quartiere Nomentano, al momento della distribuzione delle ostie, ad una ragazza le cade di mano. Incerta sul da farsi, la ragazza decide di raccoglierla ed infilarla nella sua borsetta. La scena, però, non sfugge all’occhio vigile di una fedele che si precipita al banco della ragazza e le intima di restituire la particola. Ne nasce un diverbio, poi sfociato in lite, tra i familiari della ragazza e l’attenta parrocchiana. I parenti, seccati per quella che ritengono un’invasione di campo inopportuna e, molto probabilmente, impreparati di fronte alla sollecitudine della fedele rimproverante, non ci stanno ad incassare la correzione e trincerano la figlia dietro ad un non richiesto giustificazionismo. Poi, sentendosi accusati, si trasformano in accusatori lamentando la reazione esagerata della donna per quello che ritengono essere un futile motivo. Nel suo piccolo, questa vicenda racconta di come il virus relativista da un lato e la desacralizzazione della Santa Messa, divenuta con il Novus Ordo Missae di Montini e le successive revisioni un “pranzo sociale”, abbiano contaminato la maggioranza dei battezzati italiani, negandogli la capacità di percepire l’esistenza di una distinzione tra bene e male oggettivi. Nel caso specifico, non ci risultano prese di posizione specifiche del “Presidente dell’Assemblea” (come oggi si usa chiamare il celebrante delle funzioni figlie della riforma liturgica post-conciliare). Continua a leggere

18/10: San Luca Evangelista

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http://www.sodalitium.biz/san-luca-evangelista/

18 ottobre, San Luca Evangelista.

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Glorioso San Luca che, per estendere a tutto il mondo sino alla fine dei secoli, la scienza divina della salute, registraste in apposito libro non solo gli insegnamenti e le gesta del nostro Signore Gesù Cristo, ma ancora i fatti più meravigliosi dei suoi Apostoli per la fondazione della Chiesa; ottenete a noi tutti la grazia di conformare sempre la nostra vita a quei santissimi documenti che per impulso particolare dello Spirito Santo, e sotto la sua asistenza, avete dato a tutti i popoli nei vostri libri divini. Così sia.

 

 

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“La Stampa” sdogana il sedevacantismo, che conta grazie alla capacità di condizionamento religioso e politico

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Un articolo de “La Stampa” di ieri che sdogana l’opposizione al Concilio Vaticano II e soprattutto il sedevacantismo. Il resto è un contorno per condire e cercare di avvelenare la minestra, ma Oltretevere notano che un pugno di uomini sanno far valere le ragioni della Tradizione Cattolica attraverso: 1) la testimonianza fatta soprattutto sul web. 2) La militanza sul campo da parte dei gruppi organizzati. 3) La capacità di condizionamento in alcuni ambienti religiosi e politici, che preoccupa la nomenklatura vaticana.

Quei cattolici contro Francesco che adorano Putin

Viaggio nella galassia degli oppositori di Bergoglio. Un fronte che sul web unisce leghisti, nostalgici di Ratzinger, nemici del Concilio: “Chiesa in confusione per colpa del pontefice”
di GIACOMO GALEAZZI e ANDREA TORNIELLI
ROMA

A tenerla unita è l’avversione a Francesco. La galassia del dissenso a Bergoglio spazia dai lefebvriani che hanno deciso di «attendere un Pontefice tradizionale» per tornare in comunione con Roma, ai cattolici leghisti che contrappongono Francesco al suo predecessore Ratzinger e lanciano la campagna «Il mio papa è Benedetto».

Ci sono gli ultraconservatori d ella Fondazione Lepanto e i siti web vicini a posizioni sedevacantiste, convinti che abbia ragione lo scrittore cattolico Antonio Socci a sostenere l’invalidità dell’elezione di Bergoglio soltanto perché nel conclave del marzo 2013 una votazione era stata annullata senza essere scrutinata. Il motivo? Una scheda in più inserita per errore da un cardinale. La votazione era stata immediatamente ripetuta proprio per evitare qualsiasi dubbio e senza che nessuno dei porporati elettori sollevasse obiezioni. Ancora, prelati e intellettuali tradizionalisti firmano appelli o protestano contro le aperture pastorali del Pontefice argentino sulla comunione ai divorziati risposati e sul dialogo con il governo cinese.

Il dissenso verso il Papa unisce persone e gruppi tra loro molto diversi e non assimilabili: ci sono le prese di distanza soft del giornale online «La Bussola quotidiana» e del mensile «Il Timone», diretti da Riccardo Cascioli. C’è il quasi quotidiano rimprovero al Pontefice argentino messo in rete dal vaticanista emerito dell’«Espresso», Sandro Magister. Ci sono i toni apocalittici e irridenti di Maria Guarini, animatrice del blog «Chiesa e Postconcilio», fino ad arrivare alle critiche più dure dei gruppi ultratradizionalisti e sedevacantisti, quelli che ritengono non esserci stato più un Papa valido dopo Pio XII. La Stampa ha visitato i luoghi e incontrato i protagonisti di questa opposizione a Francesco, numericamente contenuta ma molto presente sul web, per descrivere un arcipelago che attraverso Internet ma anche con incontri riservati tra ecclesiastici, mescola attacchi frontali e pubblici a più articolate strategie. In prima linea sul web contro il Papa, lo scrittore Alessandro Gnocchi, firma dei siti Riscossa cristiana e Unavox: «Bergoglio attua la programmatica resa al mondo, la mondanizzazione della Chiesa. Il suo pontificato è basato sulla gestione brutale del potere. Uno svilimento della fede così capillare non si è mai visto».

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La plenitudo potestatis del Papa: Gregorio VII, Innocenzo III, Bonifacio VIII

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francesco-solimena-the-meeting-of-pope-leo-and-attila-322x212E’ necessario riconoscere e rifuggire quando vi sia un sacerdote che arroghi de facto (o addirittura che lo dichiari) a se stesso la “plenitudo potestatis”. Nei tempi di crisi attuale, questo abuso di potere si può trovare anche in taluni ambienti cosiddetti tradizionalisti. Vade retro ad ogni sètta o mentalità settaria! Il fatto che non vi sia il Papa, non significa che i sacerdoti “non una cum” abbiano giurisdizione ordinaria direttamente da Dio, come si è sentito farneticare da qualche parte! Semmai, essi fanno appello ad una “giurisdizione straordinaria”, o supplita, che non dà loro alcuna autorità di parroco. Ricordiamoci anche, che il sacerdote non è un “guru”, non è un mago, non è il capro espiatorio di ogni cosa. Ad ognuno il suo ben chiaro e ben distinto dovere di stato: ai sacerdoti il loro, ai laici il proprio. 

Scritto e segnalato da Donatello Villano

http://ordinefuturo.net/2016/10/07/la-plenitudo-potestatis-del-papa-gregorio-vii-innocenzo-iii-e-bonifacio-viii/

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La S. Vergine del Rosario e la battaglia di Lepanto

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Fonte: http://www.sodalitium.biz/anniversario-della-battaglia-lepanto/

lepantoStoria della festa

“La festa del Rosario fu istituita da san Pio V, in ricordo della vittoria riportata a Lepanto sui Turchi. È, cosa nota come nel secolo XVI dopo avere occupato Costantinopoli, Belgrado e Rodi, i Maomettani minacciassero l’intera cristianità. Il Papa san Pio V, alleato con il re di Spagna Filippo II e la Repubblica di Venezia, dichiarò la guerra e Don Giovanni d’Austria, comandante della flotta, ebbe l’ordine di dar battaglia il più presto possibile. Saputo che la flotta turca era nel golfo di Lepanto, l’attaccò il 7 ottobre dei 1571 presso le isole Echinadi. Nel mondo intero le confraternite del Rosario pregavano intanto con fiducia. I soldati di Don Giovanni d’Austria implorarono il soccorso del cielo in ginocchio e poi, sebbene inferiori per numero, cominciarono la lotta. Dopo 4 ore di battaglia spaventosa, di 300 vascelli nemici solo 40 poterono fuggire e gli altri erano colati a picco mentre 40.000 turchi erano morti. L’Europa era salva. Nell’istante stesso in cui seguivano gli avvenimenti, san Pio V aveva la visione della vittoria, si inginocchiava per ringraziare il cielo e ordinava per il 7 ottobre di ogni anno una festa in onore della Vergine delle Vittorie, titolo cambiato poi da Gregorio XIII in quello di Madonna del Rosario” (Dom Prosper Guéranger).

“Il 7 ottobre è un giorno memorabile negli annali dell’Europa occidentale. In questo giorno, nell’anno 1571, le potenze che rappresentavano la civiltà cristiana si unirono per scongiurare la grande minaccia che veniva dall’Est, nella battaglia di Lepanto. E’ un giorno di ringraziamento, ricordato nel calendario della Chiesa, non soltanto perché i santuari d’Europa e i loro altari furono salvati dalla totale distruzione, ma bensì perchè una larga parte di quella vittoria fu universalmente attribuita alle preghiere che aveva disposto di fare il Papa di allora, san Pio V. Quel giorno ci ricorda il aiuto efficacissimo che Noi, successore di quell’altro Pio, possiamo offrire ai difensori dei diritti di Dio e dell’uomo” (Pio XII, 7 ottobre 1947). Continua a leggere

Ordinazione sacerdotale a Verrua e s. Cresime – Sodalitium

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27 settembre 2016

Ordinazione sacerdotale a Verrua Savoia e Cresime

Sabato 1° ottobre 2016 alle ore 10, presso la chiesa dei ss. Pietro e Paolo di Verrua Savoia, loc. Carbignano 36, Mons. Geert Stuyver conferirà il sacerdozio a don Charbel Madi, dell’Istituto Mater Boni Consilii. Sarà presente anche mons. Donald Sanborn.ordine-bn

Programma:

• ore 10,00 : S. Messa Pontificale di ordinazione.

• ore 15,30 : S. Cresime.

 

 

Fonte: http://www.sodalitium.biz/ordinazione-sacerdotale-verrua/

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La questione giudaica e “La Civiltà Cattolica”

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Da: LA CIVILTÀ CATTOLICA, anno 89 – Vol. IV, 1° ottobre 1938, quad. 2119

Beatus populus cuius Dominus Deus eius. (Psalm. 143. v. 15).

Di Ebrei, di questione ebraica, di pericolo e di ” problema ” giudaico è un gran parlare da tempo.

In Italia, udiamo ripeterci da molte parti, ed è confermato anche dalla più autorevole voce della politica italiana, non si vuole imitare la Germania in genere, né l’acerbità nazistica in particolare contro gli oppositori, venuti dal giudaismo.

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Oggi il Cattolicesimo è in lutto nazionale: Pio IX e il 20 settembre 1870

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Ricordiamo l’infausto anniversario del 20 settembre pubblicando alcune pagine tratte dall’opera di di Mons. Giuseppe Sebastiano Pelczar, “Pio IX e il suo pontificato”.

Alcune ore dopo, alle 5,15 del 20 settembre, una prima palla dei Piemontesi colpiva le mura di Roma dando principio ad una vera grandine di proiettili lanciati da 60 cannoni, a cui rispondevano appena 18 pezzi dell’artiglieria pontificia. Il nerbo dell’attacco era rivolto contro Porta Pia, Porta Maggiore e contro le caserme del Macao, che porgevano più facile accesso; ma si sparava pure contro le porte Salaria, S. Pancrazio, S. Giovanni e S. Sebastiano.

Al rombo dei cannoni i cardinali Patrizi, Antonelli, Berardi, Bonaparte ed altri come pure tutti i membri del Corpo Diplomatico allora presenti in Roma s’affrettarono al Vaticano indossando le uniformi di gala.

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