Medvedev: USA dichiarano guerra commerciale alla Russia

Condividi su:

https://cdnit2.img.sputniknews.com/images/115/31/1153165.jpg

Adottando la legge sulle sanzioni gli Stati Uniti hanno dichiarato alla Russia una guerra commerciale a tutti gli effetti e ucciso la speranza di miglioramento dei rapporti bilaterali, dice il premier russo.

CONTINUA SU:
https://it.sputniknews.com/politica/201708024844626-russia-usa-sanzioni-guerra-commerciale/ Continua a leggere

A Stoccarda si celebra il Gay Pride in chiesa, con l’avallo della diocesi. Tutto ok per Roma?

Condividi su:

A Stoccarda si celebra il Gay Pride in chiesa, con l'avallo della diocesi. Tutto ok per Roma?

Christopher Street Day (CSD) è come viene chiamato in Germania e in Svizzera l’annuale Gay Pride (il nome deriva dalle proteste che suscitò un raid della polizia in un locale gay di New York, in Christopher Street a Manhattan, il 28 giugno 1969, e che la lobby internazionale Lgbt ha trasformato nell’evento simbolico della sua “liberazione”).

A Stoccarda il Gay Pride o CSD si è svolto sabato 29 luglio, con il motto “Cambio di prospettiva”.

La sezione del Bund der Deutschen Katholischen Jugend (o BDKJ, la più grande associazione giovanile cattolica tedesca) del decanato di Esslingen-Nürtingen, nella diocesi di Rottenburg-Stoccarda, ha deciso di aderire ufficialmente alla parata pro Sodoma.

Oltre ad aver sfilato anch’essa sabato per le vie di Stoccarda, con striscione e magliette verdi di ordinanza, ha organizzato una veglia di preghiera presso la St. Maria Kirche (con una bandiera Lgtb accanto al cero pasquale, il tutto al centro di un grande cuore) e ha stampato un opuscolo-guida al Gay Pride cittadino (“Il mondo è colorato! Grazie a Dio”).

Le immagini di queste iniziative sono state rilanciate sulla pagina Facebook della diocesi.

Diocesi che oggi è guidata dal vescovo Gebhard Fürst e che, come ricorda it.news, in passato lo fu dall’attuale cardinale Walter Kasper.

Fonte: Il Timone.org

Continua a leggere

Caso Ramelli, Parenzo si scusa: “Non scherzo sui morti, è tutto un equivoco”

Condividi su:

Roma, 30 lug – È bufera su David Parenzo, dopo una sua battuta alla “Zanzara” in cui è sembrato che definisse Sergio Ramelli “un terrorista”. La pagina facebook della trasmissione è stata presa d’assalto e sono anche spuntate delle scritte sotto la redazione di Radio 24. Alla fine, il giornalista è stato costretto a spiegare quello che lui definisce “un equivoco” con un lungo post diffuso sui social. Lo abbiamo comunque intercettato per farci spiegare come sono andate le cose (anche se le sue spiegazioni non ci hanno convinto fino in fondo).

Continua a leggere

Le bombe contro i migranti. Ora si rischia la guerra civile

Condividi su:

Da Torino a Taranto, attraversando le Regioni rosse ed il Lazio, le bombe esplose contro i centri d’accoglienza e gli hotel che ospitano i migranti ormai non si contano più

Da Nord a Sud, passando per le Isole, la protesta contro il business dell’accoglienza dei migranti percorre tutto lo stivale. Le bombe carta o le molotov ma anche ordigni più rudimentali sono i mezzi più usati dai cittadini per fermare l’arrivo dei migranti nei propri paesi.

Il caso più recente ed eclatante si è verificato giovedì scorso davanti al centro di prima accoglienza di Dorgali, in provincia di Nuoro ma, per fortuna, i 64 ospiti sono rimasti illesi anche se l’esplosione ha aperto una grande voragine all’esterno dell’edificio. Non si tratta del primo caso in Sardegna, anzi l’avversione verso i profughi ha due precedenti illustri.

 

Continua a leggere

L’Inquisizione spagnola? Puniva per lo più omicidi e violenze sessuali

Condividi su:

Il termine “leggenda nera” indica un filone letterario di propaganda storica contro la Spagna, in particolare verso il colonialismo e l’Inquisizione, nato in ambienti del protestantesimo e dell’illuminismo.

Recentemente la storica Maria Elvira Roca Barea, a lungo docente presso l’Università di Harvard e collaboratrice del Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica spagnola, ha pubblicato il libro Imperiofobia y Leyenda Negra (Siruela 2016), in cui ha replicato ai principali miti promossi dalla cosiddetta hispanophobia.

Continua a leggere

La guerra totale del presidente “Punitore”

Condividi su:


Guerra ai corrotti e ai pocchi3otenti. Settantadue anni Rodrigo Duterte detto il “Punitore” dal giugno scorso è presidente delle Filippine e non si può dire che in questi 14 mesi non abbia mantenuto le promesse. L’ultima è di qualche giorno fa, durante il secondo discorso sullo stato della Nazione: «Se dovesse servire farò bombardare dall’aviazione le scuole nelle aree tribali perché lì si insegna la ribellione». Nulla rispetto a quando ha insultato il presidente Obama («Non sono un pupazzo dell’America. Te lo assicuro, figlio di puttana») oppure tutta la conferenza episcopale filippina («Figli di puttana, le chiese dovrebbero chiudere»).

Continua a leggere

Business immigrazione Calabria: La corruzione arriva in prefettura

Condividi su:

Insieme per fare il bene, poi una relazione amorosa e infine la corruzione e l’arresto. E’ quanto accaduto a Lamezia Terme in queste ore per una funzionaria della Prefettura di Catanzaro del settore immigrazione e il capo di una cooperativa che si occupava di immigrati richiedenti asilo. La donna avrebbe favorito la coop prendendo poi il comando del centro immigrati. Emerge dall’accusa della procura delle Repubblica coordinata dal pm Paolo Petrolo, del gruppo reati contro la pubblica amministrazione coordinato dal procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip. La donna e l’imprenditore, entrambi di Lamezia Terme, sono stati posti agli arresti domiciliari dalla squadra mobile.

Continua a leggere

Svizzera – «Pseudo valori», il nuovo inno fa infuriare i cristiani

Condividi su:

l Salmo svizzero sta per essere sostituito con un testo più laico. Un’associazione cristiana lo ritiene non patriottico

La SGG ha invitato i comuni svizzeri a cantare il nuovo testo il prossimo primo agosto. Alcune città hanno già annunciato di voler soddisfare la richiesta, come ad esempio Berna, Winterthur e Wil.

Continua a leggere

UK. Gesù può essere gay, Allah no. Ma a protestare è rimasto solo un ateo famoso. I cristiani?

Condividi su:

MARCO TOSATTI

Richard Dawkins ha criticato duramente l’operazione “ipocrita” condotta dalla polizia durante il London Pride, la sfilata per inneggiare allo stile di vita e alle pratiche omosessuali. Il notissimo ateo ha criticato le forze di sicurezza perché hanno obbligato il Concilio degli ex musulmani di Gran Bretagna (CEMB) a far sparire gli striscioni “Allah è gay”, e hanno invece permesso cartelli sui quali era scritto “Gesù è gay”.

Il famoso biologo evoluzionista il 23 luglio scorso ha twittato: “Marcia del gay pride di Londra. La polizia è contenta con gli striscioni ‘Gesù è gay’. Ma ha proibito lo striscione del CEMB ‘Allah è gay’. Ipocrisia del tipo @kpfa”. La Kpfa è una radio che afferma di voler promuovere accoglienza, tolleranza sociale e integrazione.

Continua a leggere

1 82 83 84 85 86 87 88 185