Londra, giudice riunisce la bimba cristiana alla sua famiglia

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Gb: bimba cristiana in affido musulmani,toltale croce © APTimes, dopo traumatica convivenza con famiglie islamiche

Colpo di scena nel controverso caso della bambina cristiana di 5 anni data in affidamento dal municipio di Tower Hamlets a Londra a famiglie di musulmani osservanti. Dopo che il Times aveva denunciato la vicenda oggi lo stesso giornale riporta in prima pagina la notizia dell’intervento di un giudice che ha stabilito che la piccola sia riunita ai suoi familiari… CONTINUA SU: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/08/30/giudice-gbbimba-cristiana-alla-nonna_0855c53d-55fb-44b4-bb18-99f774f083c1.html

L’antecedente:

Bambina cristiana tolta alla famiglia affidataria musulmana:

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/bambina-cristiana-tolta-famiglia-affidataria-musulmana-1435469.html Continua a leggere

ONG e migranti: Amnesty International, Oxfam, Human Rights Watch. Come operano, chi le finanzia e i punti oscuri

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di Francesca Totolo 

ONG e migranti: Amnesty International, Oxfam, Human Rights Watch. Come operano, chi le finanzia e i punti oscuri

Fonte: Luca Donadel

Amnesty International

Amnesty International è un’organizzazione non governativa internazionale impegnata nella difesa dei diritti umani. Lo scopo di Amnesty International è quello di promuovere, “in maniera indipendente e imparziale”, il rispetto dei diritti sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti umani e quello di prevenirne specifiche violazioni. Fondata il 28 maggio 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, l’organizzazione conta oggi oltre sette milioni di soci sostenitori, che risiedono in più di 150 nazioni.

Ogni gruppo Amnesty riceve periodicamente delle missioni dai coordinamenti nazionali e dal segretariato internazionale; il principale compito di ogni gruppo è quello di “coinvolgere la popolazione” del proprio territorio di competenza su tematiche generali o casi specifici assegnati. La trasformazione delle informazioni raccolte in effettiva pressione verso i governi trasgressori passa proprio attraverso un capillare coinvolgimento dell’opinione pubblica sul territorio. I gruppi Amnesty provvedono tra l’altro ad attività di raccolta fondi e di addestramento dei nuovi soci, rappresentano quindi a tutti gli effetti il “movimento sul territorio”

L’ufficio centrale, situato a Londra, predispone gran parte del lavoro di ricerca sulle violazioni dei diritti umani nel mondo, e stabilisce le grandi campagne e le azioni prioritarie su cui lavorano le sezioni nazionali in modo coordinato per ottenere un impatto maggiore. Il capo di questa struttura è il Segretario generale, responsabile della conduzione quotidiana degli affari del movimento nonché primo portavoce di Amnesty International nel mondo. Dal 2010 il Segretario generale è Salil Shetty.

Per ampliare la loro influenza e la loro influenza, Amnesty International sviluppa dei programmi educativi che mirano a favorire la presa di coscienza di individui, gruppi e comunità mediante la crescita delle conoscenze, delle abilità e delle attitudini coerentemente con i principi riconosciuti a livello internazionale in materia di diritti umani. Amnesty reputa che l’educazione riguardo i diritti umani sia importante ad ogni età: questo è il motivo per cui le loro risorse educative si indirizzano sia ai bambini, anche piccoli, sia agli adulti, sia professionisti mettendo a disposizione tutto il necessario per realizzare incontri, workshop e lezioni.

Amnesty International afferma che tutte le missioni sono basate su fatti documentati. I ricercatori sul campo verificano e segnalano le violazioni dei diritti umani così da poter sviluppare e implementare campagne, petizioni, manifestazioni e pressione sulle istituzioni.

Amnesty International dichiara: “Siamo indipendenti da qualsiasi governo, ideologia politica, interesse economico e religione, e ci finanziamo principalmente grazie ai nostri soci e a donazioni private”1

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La NATO ha indicato il nuovo nemico: i blog, e l’Italia ha firmato

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di Maurizio Blondet

La NATO ha indicato il nuovo nemico: i blog, e l'Italia ha firmato

Fonte: Maurizio Blondet

“Primo luglio 2014: è  la data in cui Estonia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia e Regno Unito firmano il Memorandum per la creazione del “Centro di Eccellenza NATO per le Comunicazioni Strategiche”.

Un amico  richiama la mia attenzione su  questo strana  adesione italiana avvenuta anni fa. Il suddetto Centro NATO  di Riga   ha lo scopo di combattere e  reprimere le influenze russe sulle opinioni pubbliche occidentali, influenze considerate alla stregua di armi. Lo dimostra lo studio prodotto  dalla  NATO di Riga  che qui potete leggere:

http://www.stratcomcoe.org/social-media-tool-hybrid-warfare

L’immagine di copertina è già eloquente:

Nell’introduzione allo studio si lamenta che “il quasi globale accesso all’ambiente della comunicazione virtuale ha creato molte possibilità di condurre battaglie online [anche] nel campo cognitivo degli atteggiamenti e delle  convinzioni della gente”.

L’uso della libertà di espressione  e di critica, in cui chi si esprime cerca  appunto di cambiare con informazioni,  idee ed argomenti “gli atteggiamenti e le convinzioni” altrui, viene considerato dalla NATO  non un  diritto inviolabile (come  si proclama in Occidente) ma letteralmente un campo di battaglia dove sconfiggere il “nemico”. Continua a leggere

La legge speciale che salva Morani e Ricci dalle sanzioni della Corte dei Conti

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Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

http://www.antonioamorosi.it/wp-content/uploads/2017/08/Morani-Ricci.jpg

Con provvedimento in Parlamento il Pd azzera le sanzioni della Corte dei Conti contro i due fedelissimi di Matteo Renzi, Alessia Morani e Matteo Ricci. Legge ad

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http://www.antonioamorosi.it/2017/08/25/la-supercazzola-del-pd-la-legge-speciale-che-salva-morani-e-ricci-dalle-sanzioni-della-corte-dei-conti/ Continua a leggere

Alfano pronto a tradire: le condizioni segrete per far passare lo ius soli

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Il leader Ap aveva detto no al provvedimento Ma voterà sì in cambio di garanzie elettorali

di Laura Cesaretti

L o snodo fondamentale sarà la prossima legge di Stabilità, «passaggio chiave per concludere in modo ordinato la legislatura», ha voluto sottolineare Paolo Gentiloni a Rimini.

Un passaggio chiave che potrebbe aiutare a sbloccare gli ultimi intoppi della legislatura, e a portare a casa – in limine mortis per il Parlamento – qualche nuova riforma. Se sul testamento biologico c’è poca speranza di farcela, sullo ius soli in Senato si sta lavorando. E c’è un certo ottimismo. La tabella di marcia che si ipotizza nel Pd prevede il voto della Finanziaria al Senato, poi la ratifica della Camera ai primi di dicembre. A quel punto, mentre a Montecitorio si chiude la sessione di Bilancio con l’ultima lettura, al Senato si potrebbe spingere sulla corsia di sorpasso la legge che dà la cittadinanza ai bambini nati e cresciuti in Italia. I margini sono assai stretti, e sono essenziali i 24 voti centristi di Angelino Alfano. Che finora aveva sbarrato la porta, pur sostenendo di non avere «pregiudiziali ideologiche» contro la riforma, ma esprimendo «fortissime perplessità» sul testo. Continua a leggere

Bannon: Unless GOP Falls in Line There’ll Be No ‘Sweetness and Light’

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Image: Bannon: Unless GOP Falls in Line There'll Be No 'Sweetness and Light'Segnalazione di F.F.

President Donald Trump’s stalemated agenda on healthcare, tax reform, trade, and funding the border wall will be compromised if establishment Republicans fail to unite behind the president to bring us to “sweetness and light,” ousted White House chief strategist Steve Bannon said.

“If the Republican Party on Capitol Hill gets behind the president on his plans and not theirs, it will all be sweetness and light, be one big happy family,” Bannon told The Washington Post on Saturday.

Just do not expect that “sweetness,” he added to the Post.

As fractured as President Trump’s White House might appear, a fractured GOP in congress failing to move his agenda are equally problematic – and frankly “disheartening” – a former Republican National Committee chairman said, per the Post.

“The reality of it is that even if there were no issues inside the White House, you still have an underlying divide in the Republican Party about how we’ll approach some of these issues,” former RNC chairman Michael Steele told the Post. “To me, that’s the most disheartening part of this.”

When congress returns from its August recess, Speaker of the House Paul Ryan, R-Wis., and Senate Majority Leader Mitch McConnell, R-Ky., will be tasked with unifying the party and passing urgent items such as the debt ceiling and avoiding a government shutdown over failing to pass a budget.

“No administration in history has been so divided among itself about the direction about where it should go,” Bannon told The Washington Post. Continua a leggere

Steve Bannon mollato da Trump torna alle origini con Breitbart

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L’ex capo stratega di nuovo a capo del sito dell’estrema destra americana

di Lucio di Marzo

Ancora non si capiscono alla perfezione le dinamiche che hanno portato al licenziamento di Stephen Bannon, capo stratega della presidenza Trump, ma il giorno dopo la notizia del licenziamento – o delle dimissioni, a seconda della versione a cui si vuole dare retta – ciò che è chiaro è cosa ci sarà nell’immediato futuro di quello che ormai è l’ex consigliere del presidente. (…E che ora avrà certamente le mani più libere… n.d.r.)

Bannon ricomincia da dove ha lasciato, dal sito dell’estrema destra Breitbart News, di nuovo presidente esecutivo della macchina mediatica a cui è stato in sella fino al giorno in cui si è unito alla campagna per le presidenziali dell’allora candidato repubblicano Trump.

“Breitbart ha guadagnato un direttore che conosce bene l’agenda di Trump”, ha commentato Alex Marlow, attuale direttore della testata. E dopo il benservito l’ex stratega si è subito diretto alla riunione della sera della redazione. Continua a leggere

Ma per gli “intellò” cattocomunisti il problema sono i razzisti e Trump

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Segnalazione di F.F.

Da «Avvenire» a «Repubblica», predica sugli italiani intolleranti con gli immigrati. E il presidente Usa diventa un filonazista

di Paolo Bracalini

Se in Johnny Stecchino il vero problema della Sicilia non era la mafia ma il traffico (e in second’ordine la siccità), nell’Europa delle stragi islamiste la vera piaga non è il radicalismo jihadista (che è la manovalanza del NWO, n.d.r.) ma il razzismo degli europei, in particolare degli italiani novelli nazisti.

Una lettura che trova concordi gli editorialisti dell’area clerico-progressista, da Repubblica ad Avvenire. Continua a leggere

Dal «ghetto» degli abusivi la minaccia del terrorismo

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Negli alloggi occupati dentro il quadrilatero di San Siro sono passati un kamikaze e un «colonnello» della jihad

di Alberto Giannoni

È a San Siro che bisogna guardare, se si cercano le ombre nere della Jihad. Oltre alla polveriera via Padova, oltre alle periferie difficili del Lorenteggio, dello Stadera, del Gallaratese e del Corvetto, dove il presidente del Municipio Paolo Bassi retoricamente chiede: «Oltre ai muretti anti-camion in centro città, non sarebbe il caso di chiudere le moschee abusive nelle periferie?».

Forza Italia, intanto, vuole barriere anche a tutela del mercato di via Zuretti. Continua a leggere

IL RABBINO DI BARCELLONA: “L’EUROPA E’ PERDUTA”. PROPRIO COME DICE NETANYAHU

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http://www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2017/08/bar-hen.jpg

Questo è il rabbino-capo di Barcellona, Meir Bar-Hen. Dopo l’attentato alla Rambla, ha fatto appello agli ebrei  di Spagna: comprate un terreno in Israele e andate ad abitarci, prima che …

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http://www.maurizioblondet.it/rabbino-barcellona-leuropa-perduta-dice-netanyahu/?t=1&cn=ZmxleGlibGVfcmVjcw%3D%3D&refsrc=email&iid=15f4ad4b3b4344648e277a0fbbace0ce&uid=974325840&nid=244+272699400 Continua a leggere

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