Trump bombarda la Siria. Sgomento nel mondo. Solo Israele esulta

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Image 1x1.transDamasco, 7 apr. – 4.40 ora siriana, le 3.40 in Italia: gli Stati Uniti hanno attaccato la Siria. Il Presidente Trump, parlando in diretta tv poco dopo l’attacco, ha confermato di aver ordinato l’attacco e fatto un appello alle nazioni civili di unirsi all’America per fermare il massacro in Siria.

59 missili Tomahawk sono stati lanciati dal Mediterraneo orientale hanno colpito la base aerea di Shayrat, che si trova vicino alla città di Homs. Sono stati distrutti aerei da combattimento e installazioni dell’aviazione governativa siriana. I missili sono stati lanciati da due cacciatorpediniere della

Marina, l’USS Ross e USS Porter, e hanno colpito laddove si crede che gli aerei che hanno condotto l’attacco chimico di Khan Sheikhoun siano partiti.

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La Russia sotto attacco dal terrorismo e dagli opinionisti dell’apparato mediatico

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La Russia sotto attacco dal terrorismo e dagli opinionisti dell’apparato mediatico

L’attentato a San Pietroburgo dimostra inconfutabilmente che la Russia di Putin attualmente si trova sotto attacco sia dall’esterno che sul fronte interno, con l’evidente finalità di mettere sotto assedio la dirigenza di Vlady Putin nel tentativo di destabilizzare il paese dall’interno per favorire l’eventuale “rinascita” dell’opposizione.

Sul fronte esterno, i contingenti della NATO, con le forze USA in primo piano, si sono posizionate sui confini della Russia con forze corazzate, artiglieria e lanciamissili che si trovano a 24 ore di marcia da Mosca (un distanza di 700 Km. circa), fatto mai accaduto nella Storia dalla fine del secondo conflitto mondiale. In contemporanea nel Mar Nero si sono posizionati incrociatori lanciamissili USA con capacità di lanciare diverse centinaia di missili Pershing e Cruise contro gli obiettivi militari sul territorio russo. Una minaccia reale e concreta contro cui la Russia sta potenziando le sue difese missilistiche in prospettiva di dover subire un possibile attacco preventivo.

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I beneficiari di una guerra con la Russia

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I beneficiari di una guerra con la Russia

Il 30 Gennaio NBC News ha riferito che “In una innevata pianura Polacca dominata dalle armate Russe per decadi, le truppe e i carri armati Americani hanno inviato un messaggio a Mosca e dimostrato la potenza di fuoco dell’alleanza NATO. Nel mezzo delle preoccupazioni rispetto al fatto che l’impegno del  Presidente Donald Trump rispetto alla NATO sta tentennando, , i carri armati hanno sparato salve per dichiarare come l’alleanza di 28 stati rappresenti un vitale deterrente in un pericoloso mondo nuovo”.

Un aspetto intrigante di questo poco obbiettivo resoconto sono le frasi “dominata dalle forze Russe per decadi” e “deterrente vitale”, usate dalla NBC allo scopo di implicare che la Russia vorrebbe, per ragioni non specificate, invadere la Polonia. Come sempre con i media Occidentali non ci sono giustificazioni o prove per dare concretrezza all’affermazione che la Russia sia intenta a ricercare il dominio mondiale e il fatto che le truppe USA siano così distanti da casa loro, operanti lungo i confini Russi, è invece considerato un comportamento normale da parte della “nazione indispensabile” del Mondo.

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Accertare i fatti o processare le opinioni?

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Accertare i fatti o processare le opinioni?“L’Oxford Dictionaries ha eletto vocabolo dell’anno “post-verità”, definito come l’aggettivo «relativo a o denotante circostanze in cui i fatti oggettivi sono meno influenti del formare l’opinione pubblica rispetto agli appelli alle emozioni e alle credenze personali». Secondo la narrativa dominante, tale inclinazione alla “post-verità” sarebbe sfruttata politicamente dalla Destra “populista”, la quale, grazie alla diffusione di false notizie (“fake news” secondo la popolare dizione inglese), sarebbe riuscita a cogliere grandi successi elettorali come la vittoria referendaria della Brexit e l’elezione alla presidenza di Donald Trump. Non a caso la formula “politica della post-verità” origina nel 2010, a opera del blogger David Roberts, come atto d’accusa contro i Repubblicani, freschi vincitori (anche allora) di consultazioni popolari. Secondo Roberts gli elettori ragionano non sulla base dei fatti, bensì del fazionalismo: perciò un elettore di Destra sarà sempre ostile a proposte provenienti dalla Sinistra. La proposta di Roberts è dunque quella che la Sinistra sia chiusa a ogni mediazione con le istanze della Destra, spingendo invece per proprie risoluzioni radicali.

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La criminale guerra contro la Siria

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Siria: Deir ez Zor, un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente

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“I media europei ci hanno tradito, non dicono la verità” (padre Elias Janji, prete armeno cattolico siriano)
Deir ez Zor o Deir Ezzor, una città nel governatorato omonimo della Siria orientale, era la settima più grande città del Paese; situata a circa 450 km da Damasco, situata sulle rive del fiume Eufrate, aveva circa 215.000 residenti. La maggioranza dei suoi abitanti è formata da arabi musulmani, oltre a una forte e radicata comunità armena siriana; a Deir ez Zor convivevano insieme sunniti, assiri siriaci, arabi e curdi e cristiani.
La città era famosa soprattutto per un bellissimo antico ponte sull’Eufrate ora distrutto, e per la “Chiesa Memoriale del Genocidio Armeno”, una chiesa che ricordava il massacro di decine di migliaia di armeni, avvenuto proprio sulle rive del fiume, i quali erano sopravvissuti al genocidio turco, che ogni anno il 24 aprile ospitava migliaia di pellegrini armeni per commemorare il genocidio.

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SIRIA: STESSE MENZOGNE DEL 2013. CI RIPROVANO CON L’INTERVENTO?

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SIRIAdi Maurizio Blondet

Cosa vogliono fare adesso? L’intervento diretto occidentale in Siria?  Con la scusa dei gas nervini, già ci provarono nel 2013:  accusarono Assad, aveva “superato la linea rossa” gridò Obama, Francia Gran Bretagna e Usa scaldavano i motori, ERdogan era pronto, i sauditi anche, la NATO pure. Poi la geniale proposta di Putin e Assad: consegnare sotto controllo Onu   le riserve di gas nervini (che del resto servono solo come deterrente,   ossia a dissuadere un attacco  della potenza atomica vicina, Israele). 

Il momento opportuno  passò.

Dopo,   le inchieste hanno dimostrato che non fu Assad ad usare il sarin,  ma erano stati i terroristi anti-Assad, probabilmente il gas era stato fornito dai servizi turchi di Erdogan.  Lo  appurò  Carla del Ponte, la giurista svizzera allora nella Commissione Onu per la violazione dei diritti umani:

http://it.euronews.com/2013/05/06/siria-carla-del-ponte-i-ribelli-hanno-usato-armi-chimiche

Lo raccontò lo Huffington Post:

http://www.huffingtonpost.it/2014/04/09/siria-attacco-chimico_n_5116324.html

Lo ammise anche il Massachusetts Institute of Technology, ed anche il segretario di Stato John Kerry, leggere qui sotto::

https://s3.amazonaws.com/s3.documentcloud.org/documents/1006045/possible-implications-of-bad-intelligence.pdf

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Senza l’Unione Europea vivremo tutti meglio

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Senza l’Unione Europea vivremo tutti meglio

Premesso che con “tutti” intendo gli europei, e non gli “ospiti” che – a vario titolo, grazie alla compiacenza delle “istituzioni” e alla propaganda buonista imperante – sono riusciti negli ultimi anni a stabilirsi qua alla chetichella senza averne alcun diritto; e premesso ancora che da “tutti” sono esclusi quelli – “europei” sulla carta – che con la cosiddetta “Unione Europea” hanno mangiato a quattro palmenti alle spalle della gente normale che tira la carretta; premesso tutto questo, cerchiamo di capire se – al di là dell’orgia di propaganda “europeista” di questi giorni – è un bene o no che l’Unione Europea resti ancora in piedi.

In vista delle elezioni presidenziali francesi (sempre che la reale posta in gioco sia l’uscita della Francia o quantomeno un suo sganciamento dall’area d’influenza tedesca) cercano di convincerci dell’assoluta necessità dell’UE, terrorizzandoci sul “caos” che deriverebbe dalla fine dell’UE stessa.

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Attentato Londra, perché il terrore colpisce sempre le masse e mai i potenti?

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Ancora una volta il terrore. Sempre il medesimo. Quasi come se si trattasse, ormai, di una tragedia che torna a ripetersi, nei suoi moduli, sempre eguale a se stessa. Prima Parigi, poi Berlino. Adesso Londra. L’Europa è sotto attacco, si dice. Non è chiaro da parte di chi, tuttavia.

Attentato Londra, perché il terrore colpisce sempre le masse e mai i potenti?

L’Islam ha dichiarato guerra all’Europa: così vorrebbe farci credere la narrazione egemonica; il cui fine conclamato è quello di delegittimare l’Islam e, in generale, ogni religione della trascendenza non ancora riassorbita nel monoteismo immanentistico dell’economia di mercato. Non è guerra di religione: è guerra alla religione. Guerra dichiarata dal capitale a ogni idea di sacro che non sia quello del mercato deregolamentato.

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VERONA AI VERONESI TORNA IN PIAZZA IL 3 APRILE ALLA SACRA FAMIGLIA

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Il comitato apartitico “Verona ai Veronesi” su segnalazione dei residenti del quartiere “Sacra Famiglia” si fa portavoce del malcontento popolare generatosi all’interno della comunità in merito alla possibile sistemazione di un gruppo di migranti presso una struttura sita in località “Genovesa”, che fino a qualche settimana fa ospitava la sede del CRAL (circolo ricreativo lavoratori) di Autostrada Brescia-Padova e che da qualche tempo è mèta di ripetuti sopralluoghi da parte di alcuni emissari prefettizi.

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MANIFESTAZIONI COPERTE DAI MEDIA E ALTRE NON COPERTE.

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I media di tutto il  libero occidente erano lì quando Navalny s’è fatto arrestare in favore di telecamere, hanno riportato la sua frase storica (“Un giorno processeremo voi”) e si è preso 15 giorni – tremendi, una Guantanamo russa! – per manifestazione non autorizzata. Navalny, che riscuote  l’1 per  cento nei sondaggi pre-elettorali,   è pagato – per stessa  ammissione dell’organizzazione – dalla National Endowment for Democracy, un’organizzazione non-governativa , tanto non-governativa che fu fondata a Ronald Reagan, diretta all’inizio del segretario  di Stato Henry Kissinger,  ed è attualmente  finanziata  dal Congresso degli Stati  Uniti – al solo scopo di diffondere nel mondo la “democrazia di mercato” (sic).

Insomma è la solita rivoluzione colorata. Per i media occidentali “milioni di persone sono scese in piazza”!

https://twitter.com/ReaganBattalion/status/846210317403246593

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