Ebrei chassidici detenuti in Ucraina per aver vandalizzato la statua di Gesù

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I pellegrini della setta di Bratslav hanno filmato la distruzione del braccio e della gamba della scultura; i locali poi lanciano bombe incendiarie vicino alle case degli ebrei;  la comunità “paga” le autorità per rilasciare i sospetti Di MICHAEL BACHNER21 gennaio 2019, 21:18 8 Dieci ebrei chassidici, che si dice siano cittadini statunitensi, sono stati recentemente arrestati dalle autorità ucraine dopo che sono …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/ebrei-chassidici-detenuti-in-ucraina-per-aver-vandalizzato-la-statua-di-gesu/

La sfida del presente: globalità contra sovranità

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Ricordiamo che stasera a partire dalle 21.20 su RAI3 andrà il onda la puntata intitolata “DIO, PATRIA E FAMIGLIA”, all’interno della quale ci saremo anche noi di “Christus Rex-Traditio” in un servizio in differita da Verona, girato ad ottobre 2018, dopo l’approvazione delle mozioni che scoraggiano l’aborto in Consiglio Comunale. Domani, invece, una nostra delegazione sarà protagonista di un documentario francese che sarà girato, in parte, a Verona da una troupe che lo manderà in onda nel mese di Febbraio. Il libro del nostro Matteo Castagna sul tema del globalismo e del sovranismo continua a far parlare di sè, addirittura a livello europeo. Si parla già di una possibile traduzione in inglese. Se son rose, fioriranno…A.M.D.G.

di Umberto Bianchi

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Gli intellettuali chic che difendono l’Ue, il peggiore degli imperi

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La nuova Francia ha il volto di Marion Marechal

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IL SOVRANISTA
di Giacomo Bergamaschi
Si è tenuta ieri alla Oxford Union una conferenza di Marion Marechàl. Naturalmente per l’occasione non è mancato il siparietto di un accoglienza da parte di un gruppo di studenti e pseudo-sindacalisti al grido di “Le Pen, never again”. L’accusa che costoro muovevano alla giovane ex deputata francese era, neanche a dirlo, quella di essere fascista.

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Ad Aquisgrana prende forma l’Europa neocarolingia: l’Ue una finzione, paravento delle ambizioni di Parigi e Berlino

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di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Cosa rappresenta veramente il nuovo trattato franco-tedesco firmato ieri ad Aquisgrana dalla cancelliera Angela Merkel e dal presidente Emmanuel Macron? Un nuovo importante capitolo nelle relazioni pacifiche tra i due Paesi dopo gli spargimenti di sangue degli ultimi due secoli. Un’intesa che rinsalda e rilancia il cosiddetto asse o motore franco-tedesco. È certamente tutto questo, ma anche qualcosa di più e di diverso. Con questo accordo Francia e Germania gettano in qualche modo la maschera sulle loro ambizioni e piantano l’ultimo chiodo sulla bara dell’Unione europea, almeno per come è stata ingenuamente intesa e raccontata qui in Italia. Anche simbolicamente il luogo scelto per la firma, Aquisgrana, parla in modo davvero inequivocabile. Aquisgrana: capitale del Sacro Romano Impero, dove è sepolto Carlo Magno e dove per oltre cinque secoli gli imperatori venivano incoronati “Re dei Germani”. Carlo Magno ha certamente dato impulso all’idea di Europa, ma siamo sicuri che si sposi con la moderna idea federalista, liberale e democratica affermatasi nel secondo Dopoguerra? Continua a leggere

L’ elite è a Davos ma il Globalismo è in grande crisi

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Mentre le élite finanziarie e politiche del mondo si riuniscono a Davos, sulle Alpi svizzere, per il World Economic Forum, la loro visione globalista di legami commerciali e politici sempre più stretti è sotto attacco – e le prospettive economiche stanno parlano di recessione.

Come scrive Breitbart, il sistema politico britannico è nel caos mentre il paese negozia un disordinato divorzio dall’Unione Europea. Sotto la guida del presidente Donald Trump, gli Stati Uniti stanno imponendo sanzioni commerciali tanto agli amici quanto ai nemici, e il governo è paralizzato da una parziale chiusura forzata che costringe Trump e la delegazione statunitense a cancellare il viaggio a Davos. Il presidente francese Emmanuel Macron sta affondando nei sondaggi mentre si deve affrontare la protesta dei gilet gialli. I movimenti politici nazionalisti stanno guadagnando forza in tutta Europa. Continua a leggere

I gilet gialli si candidano alle europee con i comunisti

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I sondaggi danno al 13% un’ipotetica lista del movimento di protesta. Alcuni leader scendono in campo con l’estrema sinistra.

Hanno in comune la critica all’establishment politico, al capitalismo e al mondo della finanza. Ma anche lo spirito contestatore, fattore chiave per chi sogna la rivoluzione. Il Partito comunista francese (Pcf), formazione storica alla sinistra della “gauche” socialista, ha fatto sapere che alcuni esponenti dei gilet gialli si candideranno nelle liste della falce e martello alle prossime elezioni europee di fine maggio.

“Non possiamo affrontare le elezioni europee senza tenere conto di quello che è successo nelle ultime settimane”, ha dichiarato alla Reuters il segretario del Pcf Fabien Roussel. Il leader comunista assicura quindi che, oltre ai rappresentanti della società e dei sindacati, “ci saranno anche i gilet gialli”.  Continua a leggere

Il nuovo Impero Britannico e la diversione Brexit

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Risultati immagini per brexit israeledi Francesco Rossini

Abbiamo già scritto che la Brexit non si può comprendere se non alla luce della politica estera tradizionalmente e storicamente russofoba della Gran Bretagna. Le nazioni o gli imperi che fanno la “grande politica” han sempre modulato la piccola interna in base alla politica estera. E’ la politica estera che decide della qualità politica di un regime o di uno Stato. In Inghilterra esistono due o tre o quattro partiti ma esiste ed è sempre esistita una sola politica estera. Il Nuovo Impero Britannico, Global Britain, teorizzato dal 2014 si contraddistingue per l’azione di contrasto contro l’Eurasia e per l’offensiva antirussa. E’ l’idea storica di riscossa imperiale britannica dopo la “Dunkerque finanziaria” (cit. Keynes 1945) e la catastrofe della seconda guerra mondiale con la Gran Bretagna in bancarotta economica e la nascita di Israele, che Churchill ed Eden con ogni mezzo tentavano vanamente di impedire.

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