Per dire “transessuale” in modo inclusivo gli insegnanti di un college USA dovranno usare una frase di 25 parole
Segnalazione Redazione BastaBugie
Ma se proprio volevate l’inclusione, non era più semplice eliminare la dicitura ”sesso” nelle anagrafiche? Così anche chi si sente un gatto, una pianta o Batman è incluso…
di Leone Grotti
Le lobby Lgbt negli Stati Uniti non riposano mai e proseguono indefessamente il loro lavoro per affermare nella società l’ideologia gender a partire dal cambiamento del linguaggio. Capita così che l’Oberlin College (Ohio) abbia deciso di introdurre nuove regole «obbligatorie» nel dipartimento di atletica per essere sicuri che lo staff e gli insegnanti rispettino la «sensibilità transessuale».
NIENTE “RAGAZZI” E “RAGAZZE”
Le “Linee guida per l’inclusione e il trattamento rispettoso degli atleti-studenti transessuali intercollegiali” sono state scritte da una commissione transessuale, prevedono qualche piccola modifica nell’utilizzo di «nomi e pronomi» e impongono di «non usare “ragazze” o “ragazzi” quando ci si rivolge a un gruppo di persone».










