Ondata di sbarchi in Sicilia: soccorsi 3.300 migranti al largo delle coste

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Segnalazione Quelsi

 

by Redazione

 

SBARCHIContinuano gli sbarchi in Sicilia dove, nelle ultime ore, sono stati soccorsi 3.300 migranti. Sono 266 quelli già a Lampedusa, dove approdano altri 200 salvati dalla nave San Giorgio. A Porto Empedocle sono attesi la nave Euro, con 531 persone a bordo, e il pattugliatore Peluso, con 307 siriani. Altri 2mila arrivi sono previsti nel Ragusano: 450 migranti sono sulla nave Libra, 1.300 sul rimorchiatore Asso 25, 250 sono stati agganciati da un motopesca.

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Putin sta progettando di rilasciare prove che dimostrano come l’11 settembre sia stato un lavoro interno

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Segnalazione di www.nocensura.com 

 

Torri-gemelleMentre le tensioni tra Stati Uniti e Russia rimangono ad un livello elevato paragonabile solo a quello della guerra fredda, sembra che Putin ne ha avuto abbastanza dei capricci di Obama. Diversi analisti hanno recentemente ipotizzato che, per mettere Obama al suo posto, una volta per tutte, Putin si è organizzato per rilasciare le prove (ad esempio immagini satellitari) nella sua posizione che riveleranno che gli attacchi terroristici dell’11 Settembre sono un lavoro interno.
Questi cosiddetti “lavori interni” sono meglio conosciuti come attacchi falsa bandiera sono attacchi appositamente e strategicamente progettati in modo tale da ingannare il pubblico e costringerlo a pensare qualcosa che non è vero. In altre parole, i funzionari americani avrebbero progettato di eseguire un attacco contro l’America e la sua gente per farlo apparire come se una certa entità nemica avesse effettuato l’atrocità.
11 Settembre

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Passerella mediatica della Boschi in Congo.

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Segnalazione Quelsi

 

by Riccardo Ghezzi

 

 

NEGRETTOC’è chi lavora e chi si prende i meriti. Non è un luogo comune, perlomeno in politica. Dietro al miracolo della premiata ditta Renzi-Boschi, che con la loro bacchetta magica sono riusciti a far arrivare in Italia i bambini congolesi adottati che aspettavano da mesi un aereo che li portasse nella loro nuova terra promessa, c’è un fitto lavoro diplomatico avviato dal precedente governo, quello di Enrico Letta.

 

 

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Terra Santa: i fratelli maggiori dei modernisti scatenati contro i cristiani

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

Galiela: ondata di fanatismo e violenza contro i cristiani

 

Peter_Paul_Rubens_-_The_Martyrdom_of_St_Stephen_-_WGA20224Comunicato – Domenica 27 aprile 2014, in Galilea vi è stata un’ondata di violenze anti-cristiane e atti di vandalismo da parte di ebrei religiosi. Nella seguente dichiarazione gli Ordinari Cattolici di Terra Santa riferiscono e denunciano una preoccupante situazione

Gli Ordinari Cattolici di Terra Santa riferiscono e condannano con grande preoccupazione questi tre atti di vandalismo e di profanazione rivolti contro i cristiani in Galilea avvenuti il 27 aprile 2014 ( ..).

 

 

 

 

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Dal ritiro afghano al conflitto in Siria passando per il nucleare iraniano, ecco la “nuova” politica estera americana

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Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

 

OBAMAIl presidente Barack Obama potrebbe presto firmare un progetto per addestrare ed equipaggiare i “ribelli” siriani del cosiddetto esercito siriano libero (Fsa). Azione che consentirebbe di aumentare significativamente il sostegno degli Stati Uniti alle forze che da tre anni tentano di spodestare il presidente Bashar Assad, secondo quanto hanno detto i funzionari dell’amministrazione, riportato martedì dal Wall Street Journal. 

 

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Gran Bretagna, codice di condotta contro l’integralismo per le scuole coraniche

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Segnalazione Quelsi

 

by Alessandra Boga

 

BIMBI CORANICIL’ANSA ha reso noto che la cosmopolita Inghilterra ha deciso di prendere misure concrete per contrastare l’integralismo islamico al suo interno. Il governo sta elaborando un codice di condotta per le madrasse, le scuole coraniche, anche per porre rimedio ai casi di maltrattamenti tra gli alunni che avvengono in questi istituti.

 

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Istat, crisi lavoro: in aumento i giovani italiani che fuggono all’estero

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Segnalazione Quelsi

 

by Vittorio Argese

 

VIAGGIATORITra disoccupati e persone che vorrebbero lavorare in Italia si contano 6,3 milioni di senza posto. Nel 2013 ai 3 milioni 113mila di disoccupati si sommano 3 milioni 205mila forze lavoro potenziali, ovvero gli inattivi più vicini al mercato del lavoro. Si arriva quindi a oltre 6 milioni di individui che l’Istat, nel Rapporto annuale, definisce ”potenzialmente impiegabili”. L’Istat fa anche sapere che aumentano gli scoraggiati (1 milione 427 mila). Guardando ai giovani, nel 2013 tra i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che né lavorano né studiano, i Neet, sono 2 milioni 435 mila, in aumento di 576mila rispetto al 2008.

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Modelli sociali e morte di Dio. Brevi riflessioni di un cattolico su Latouche e dintorni

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del Prof. Antonio Diano

 

Gira molto in questi mesi anche in Italia il modello di “decrescita felice” di Serge Latouche, di cui si sono appropriati – secondo un mos super-politico che ritengo diretto prodotto dell’antico nemico – destra estrema (i piccoli allievi – o gli utili idioti, se si preferisce – di de Benoist in primis) e sinistra cd. “antagonista”. Lasciatemi dire solo due parole con linguaggio didascalico e, forse, un po’ superficiale in relazione al tema, che non è davvero da poco (ma siamo in fb, non all’Università): nugae, riflessioni ‘a margine’. Che gli elementi che L. pone in alternativa al sistema della crescita iper-liberista siano condivisibili (anche se non tutti) e apparentemente coerenti (ad es. il localismo, l’anti-progressismo, al di là – per adesso – di come vengono declinati) con quanto dovrebbe essere fuor di discussione in tutta l’area identitaria, chiamiamola così perché il termine “destra” non soddisfa appieno (ma figuriamoci “sinistra”: io non conosco castrismi di destra), è vero e sacrosanto. Tuttavia anche Langer potrebbe presentare qualche lato “condivisibile”. Anche i modernisti dicono una verità e due bugie. Anche nella guerra giusta ci sono i morti. E via dicendo (ovvietà? concordo). Il fatto è, a mio avviso, che la visione generale (inserita nel fetido “contesto”) e alcune conseguenze inevitabili minano questa proposta di un modello di ecologia olistica (che rischia, come ogni modello, d’essere totalitario) orientandola verso un ecologismo di contro(?)-sistema che alimenterebbe il rischio più pauroso che oggi abbiamo di fronte: l’eliminazione fisica (batteriologica, come sostiene e auspica Casaleggio: cfr. R. Dal Bosco, Incubo a 5 stelle) di una fascia (amplissima) di popolazione vivente presuntivamente “in più”. Una scelta “felice”, “volontaria”, son parole di L., affacciandosi a macro-problemi a mio avviso sarebbe irrealizzabile, condurrebbe ad una mentalità settaria pronta al suicidio di massa. Non dichiara apertamento il nichilismo, il nostro, ma alla fine lo alimenta ideologicamente (cose belle in un contesto di cose brutte, per dirla con un linguaggio da km 0). Valido sarebbe invece un ritorno ad un sano ruralismo anti-progressista che però (ri)mettesse al centro ciò che manca nei discorsi (o in quelle parti apparentemente condivisibili) di L. e dei suoi sostenitori: DIO! Per non ridurre le intuizioni intelligenti, fervide e giustissime dell’anti-capitalismo a mero luddismo di maniera occorre conformarle ad una visione generale che abbia Dio come caput e come finis. Altrimenti rischiamo di fare un regalo agli Adelphi della dissoluzione illudendoci di poter vivere in un mondo da felice Medioevo con internet al posto di Dio. Ecco perché non mi fido dei vari Latouche e delle prospettive pur affascinanti che esprimono: perché senza NSGC siamo nulla e non siamo in grado di distinguere un bene (non dico un’utopia, perché non è il caso di L.) da un inganno del demonio. Non per spirito conservatore, Dio ne guardi, né per ignavia di fronte a molti degli elementi che pone la teoria cui s’è fatto riferimento, che anzi sono superbamente illuminanti e luminosi in una visione cattolica (basti pensare alla critica dell’economia politica del neo-capitalismo, deprivata – e grazie a Dio, si vorrebbe dire – della dicotomia struttura/sovrastruttura). Ma abbiamo le difese immunitarie contro i veleni letali che una proposta simile priva del suo riferimento soprannaturale inevitabilmente conterrebbe? Insomma, quando avremo un Latouche cattolico, ne riparleremo.

P.S.: ho letto su fb una frase felicissima che vorrei riportare, ovviamente in anonimato: la nostra è “una civiltà felice di morire”. Proprio gli Adelphi della dissoluzione di Blondet. Complimenti a chi l’ha concepita.

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Camilliano veneto della nidiata del Cardinale rosso Pellegrino a Torino irride la Fede ad un funerale

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

“Paradiso, inferno e purgatorio? Sono solo nostre fantasie, fantasie, ripeto fantasie. Quello che noi chiamiamo Dio (sic!)  è solo un’enorme energia cosmica che quando moriremo, tutti (e non solo noi cattolici), religiosi o atei, senza distinzione di meriti, di credo o di non credo,  ci avvolgerà accogliendoci con l’augurio ormai canonizzato con successo da Papa Francesco di Buon Appetito!”

Queste, virgolettate e testuali, solo alcune delle perle del nuovo catechismo ereticale proclamato nel santuario cattolico di San Giuseppe in Torino da un camilliano in stola arcobaleno (e basta) celebrante le esequie funebri cattoliche di un mio caro amico scomparso.

Con buona pace di chi, come me, credeva che i corpi risorti nell’ultimo giorno, fossero destinati a un “luogo”, magari non dimensionato secondo le imperfette coordinate della nostra fisica sperimentale, ma pur sempre un “luogo”, anziché una mera fantasia creata dal pulpito temerario di mendaci affabulatori.

                                                                                              Lettera firmata 

 

Questa la notizia inviataci da un amico lettore, certo indignato, ma intanto fin troppo buono nella reazione.

Torino è quella strana città dove vivevano i cattolicissimi Savoia che perseguitarono la Chiesa in grande stile non appena si impossessarono dell’Italia intera con una serie di colpi di mano, non ultimo la famosa “presa di Porta Pia” con la quale portarono la guerra contro lo stesso Papa.

Le contraddizioni, quindi, non sorprendono, financo all’interno della stessa Chiesa cattolica locale. Tutti ricordano la “illuminata” conduzione pastorale del vescovo Michele Pellegrino (1903-1986), alla luce della quale il seminario di Torino sfornò non pochi preti cattolici, molto poco o niente cattolici[1].

Noi non sappiamo se il prete qui in questione sia un figlio presbiteriale del Pellegrino, ma ci sembra che possa annoverarsi tra i suoi figli spirituali, gran parte dei quali non credono alla Presenza Reale nella Santa Messa cattolica.

Non stupisce quindi che questo prete non creda nei Novissimi, come non stupisce che se ne deduca che non creda né alla Chiesa, né ai Vangeli, né a Gesù Cristo stesso. Quello che stupisce, invece, è che uno così sia tanto falso e ipocrita da celebrare un funerale, in chiesa, svolgendo la parte del “prete”.

Vero è che il lettore ci informa che per il funerale ha indossato “solo” una stola arcobaleno, e che questo sta a significare che non si tratti di un prete cattolico, ma di un ministro del New Age, cioè di quell’ambito in cui si crede solo all’“energia cosmica” e al suo demiurgo, il Principe di questo mondo: il ben noto e sempre sfuggente Satana.

Ma questo non sana, piuttosto aggrava l’anomalia della nuova Chiesa conciliare, dove ormai si crede a tutto, tranne che a Dio.

Chi ha ordinato prete questo epigono del Demonio? Chi ha messo questo prete in “cattedra”? Chi lo mantiene al suo posto per insegnare il contrario di quello che ci ha insegnato Nostro Signore Gesù Cristo?

Se non i nuovi uomini di Chiesa abortiti dal Vaticano II e che occupano tutti i posti di responsabilità nella neo-Chiesa conciliare, fino al Soglio più alto?

Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di noi peccatori.


 

[1] Un nome per tutti: don Luigi Ciotti, anch’egli della nidiata cattocomunista veneta, essendo originario di Cittadella (Pd). N.d.r.

Un nuovo prete della nuova Chiesa non crede in Dio Col permesso delli Superiori

Dopo aver pubblicato la notizia Falso prete irride la Fede ad un funerale, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni su questo “camilliano”, tale Antonio Menegon, di origine veneta, di professione prete, di religione cattolica e di convinzione anticattolica.
Disgrazia vuole che sia stato messo a fare il “pastore” in “cura d’anime” nella Chiesa di San Giuseppe, sita a Torino, in via Santa Teresa, 22.

Pare che questo supposto prete riscuota un certo successo, soprattutto nell’ambiente radical-chic dedito all’elogio del multiculralismo, ma anche diversi suoi parrocchiani sembrano andare in brodo di giuggiole per questo uomo di Chiesa che ama talmente la Chiesa da smobilitare la sua chiesa per far posto a decine di letti per indigenti, i quali, come tutti sanno sono cento volte più importanti di Dio.

Ma cosa ci segnalano i nostri lettori?

Parlando con un giornalista de La Repubblica, nel 2010, se ne esce con questa bella sparata:

La domenica la chiesa è affollata, arrivano persone da tutte le parti per sentire le sue prediche. Che cosa ne pensa? «Il mio è un commento di liberazione, di festa, di gioia. Mi piace la libertà di coscienza, cerco di capire chi è Dio per noi e dal Vangelo traggo conclusioni che aiutino la persona a sentirsi accolta al di là della sua posizione giuridica, anche se è divorziata. La Chiesa oggi tende a escludere, ma Dio accoglie. E Dio è più grande della Chiesa. La gente viene qui perché recepisce un discorso di fiducia e speranza. E poi questa idea che il proprio Dio sia migliore di quello degli altri, è una bufala tremenda. Le religioni in fondo sono deicide».

E uno si chiede: ma chi l’ha fatto prete uno così?

Risposta scontata, ma che va incalzata da un’altra domanda: ma chi lo tiene ancora lì a fare il prete?

E la risposta la dà lui stesso:

Non l’hanno mai richiamata all’ ordine? «Sì, ho avuto qualche richiamo, ma benevolo. Non disturbo nessuno in fondo, cerco di fare il minimalista».

Il minimalista? E meno male, figuriamoci se facesse il massimalista!

Nel Natale del 2012, durante l’omelia, il nostro se n’è venuto fuori con frasi del genere:

Le chiese andrebbero bruciate. Non servono a niente in quanto edifici, se questi servono giusto a dire che in certe occasioni si stava lì dentro, invece di dimostrare d’essere Chiesa andando nei posti dove Dio è presente, cioè in mezzo ai poveri autentici.

Sembra di sentire papa Bergoglio.

 

Ad una giornalista de La Stampa, nel 2013, apre il suo cuore:

A un divorziato risposato, a una coppia di omosessuali io dico che non devono farsi problemi se la Chiesa li esclude: fuori dalla Chiesa c’è Dio che li accoglie. Gesù, davanti a una persona, cercava di immedesimarsi nella sua realtà. Anche se doveva andare contro le leggi del Padre male interpretate dagli uomini

E poi si dice che papa Bergoglio è frainteso… a noi pare che qui uno dei suoi preti lo abbia capito benissimo.

E l’ha capito così bene che afferma:

io non chiedo il passaporto a chi mi chiede la comunione.Noi siamo ministri, cioè servi: non dobbiamo giudicare chi è degno e chi no, siamo strumenti arrugginiti in mano a un Dio paziente. Chi sono io per giudicare? ha detto il Papa.

Francesco sta scompaginando una mentalità clericale che niente ha a che fare con la fede

Non vogliamo continuare per non scocciare i lettori, che ormai ne avranno abbastanza.
Abbiamo insistito perché ogni tanto è necessario ricordare in che stato si trovi la Chiesa dopo cinquant’anni di applicazione del Vaticano II.

E quando si pensa che il papa emerito e papa Bergoglio, Domenica, hanno canonizzato due dei responsabili di tanto sfacelo, c’è da rabbrividire, perché è evidente che si va sempre di più perdendo il lume della ragione.

 

Quos Deus vult perdere, dementat prius

 

Coloro che vuole perdere, Dio prima li fa impazzire

 

Fonte: http://www.unavox.it/FruttiPostconcilio/NuoviPreti/Prete_falso_a_Torino.html

 http://www.unavox.it/FruttiPostconcilio/NuoviPreti/Prete_che_non_crede_Torino.html

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