One Palestinian child has been killed by Israel every 3 days for the past 13 years
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
Official statistics from the Ministry of Information in Ramallah have revealed that 1,518 Palestinian children were killed by Israel’s occupation forces from the outbreak of the second Intifada in September 2000 up to April 2013. That’s the equivalent of one Palestinian child killed by Israel every 3 days for almost 13 years. The ministry added that the number of children injured by the Israelis since the start of the Second Intifada against Israel’s occupation has now reached 6,000.
Palestina: l’opinione pubblica e la “pietà selettiva”
Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo
di Manuela Comito
Il 12 giugno tre coloni, Naftali Frankel, Gilad Shaer e Eyal Yifrah, sono scomparsi dall’insediamento illegale di Gush Etzion, situato nella cosiddetta “Area C”. Nonostante l’area in questione sia sotto completo controllo militare e amministrativo da parte di Israele, fin dal primo momento le autorità di Tel Aviv hanno parlato di “rapimento” ad opera di Hamas. Il movimento palestinese non solo non ha rivendicato l’azione, ma ha ribadito la propria estraneità all’accaduto.
Passeggeri del treno in balìa dei “punkabbestia”: è l’inferno
Segnalazione Quelsi
by Redazione
Perugia, 30 giugno 2014 – IMMAGINA di salire sul treno per tornare a casa, dopo una giornata di lavoro. Varchi l’ingresso e in un secondo ti trovi al centro di una rissa. Con bottiglie che volano, calci, spintoni e cani che abbaiano e ti ringhiano contro. Dove dei ragazzi «mezzi nudi minacciano tutti i passeggeri», mentre altri vicino al finestrino «si tirano giù i pantaloni e fanno pipì» davanti ai tuoi occhi. Un incubo. Benvenuti nel treno dell’inferno.
PETIZIONE: fermiamo il “matrimonio gay” in Italia!
Segnalazione di Antonio Brandi
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha fatto sapere che, a settembre, in parlamento sarà presentata una legge sulle civil partnership, ovvero sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso.
Si tratta del tentativo di introdurre il “matrimonio gay” anche in Italia, visto che sarà previsto che «alle unioni civili tra persone dello stesso sesso si applicano tutte le disposizioni previste per il matrimonio…» escluso il diritto di poter adottare. In più, la legge permetterà a un membro della coppia di adottare i figli del partner.
E’ facile immaginare che, dopo l’eventuale approvazione di un disegno del genere, la facoltà per i gay di adottare bambini sarà il prossimo passo, come è accaduto in altri paesi.
Per questo Notizie ProVita sostiene attivamente la petizione indirizzata al Presidente Matteo Renzi e ai capigruppo di Camera e Senato, promossa da CitizenGo e da molte altre associazioni, per chiedere di rinunciare a questo progetto di legge, a tutela e rispetto della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna.
Invitiamo tutti i nostri lettori a contribuire, dando un segnale tangibile della propria contrarietà al matrimonio gay, firmando la petizione!
Sistema neo-giacobino contro l’uso del contante e per l’esproprio della privata proprietà
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
IL SISTEMA NEO-GIACOBINO CONTRO L’USO DEL CONTANTE
Forse non molti sanno che il limite per l’uso del contante, in Svizzera, è di 100.000 franchi (diciamo 80.000 euro).
Addirittura c’è chi chiede che pure questo limite vada abolito, perché solo uno Stato totalitario, nemico della libertà, pone siffatti limiti (fonte: Radio della Svizzera Italiana, 18 giugno 2014, ore 18).
Ristrutturazione dell’insostenibile debito pubblico italiano e altre possibili soluzioni che vengono affacciate
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
Corriere della sera – 29 giugno 2014, pagina 2
Conti pubblici? Le soluzioni degli economisti per ridurre l’esposizione dell’Italia, dalle ipotesi di default all’idea di cedere metà dello stock a un’agenzia specializzata. L’insostenibilità del debito e l’azzardo della ristrutturazione.
Manasse: sarà impossibile rispettare i vincoli imposti dal Fiscal compact. Tabellini: meglio gestirlo fuori dall’euro il costo. Nel 2013 l’Italia ha pagato circa 82 miliardi di euro come interessi sul debito, pari al 5% del Pil
Iraq e Siria: l’Occidente ha consegnato i cristiani nelle mani del “califfato” terrorista
Segnalazione del Centro Studi Federici
Domanda retorica: perché i giornalisti che in questi giorni sono impegnatissimi nel narrare nei minimi particolari la tragica sorte dei tre ragazzi israeliani uccisi in Palestina, negli ultimi anni e in particolare negli ultimi mesi non hanno trovato il tempo e il modo di parlare della persecuzione e del martirio di migliaia di cristiani della Siria e dell’Iraq?
Il giochetto dei “Troll” sui siti e blog non conformi
Bergoglio ha pregato ecumenicamente per la “pace” in Medio Oriente: frutto del mistero, la GUERRA!
OGGI COME NON MAI, A SEGUITO DELLA BERGOGLIATA NEI GIARDINI VATICANI CON ABU MAZEN E SHIMON PERES, VEDIAMO QUELLO CHE ERA EVIDENTE: L’UNICA PACE POSSIBILE E’ QUELLA DI CRISTO. COME SOSTIENE GESU’ E TUTTI I PADRI DELLA CHIESA: “PAX CHRISTI IN REGNUM CHRISTI”!
Israele si sta preparando per la ritorsione dopo l’uccisione dei 3 adolescenti
A cura di A.R. per www.nocensura.com
Dopo il ritrovamento del cadavere dei 3 adolescenti israeliani rapiti, Israele sta preparando la rappresaglia. Già ieri, dopo il ritrovamento, hanno effettuato 30 raid; il bilancio di questi non è dato sapere. O almeno non è riportato nell’articolo di Gad Lerner dove ho appreso la notizia (questo:http://www.gadlerner.it/2014/07/01/israele-prepara-la-risposta-ad-hamas-dopo-luccisione-dei-3-ragazzi-rapiti) i raid in questione ufficialmente sarebbero la risposta al lancio dei razzi katiuscia, in realtà sono un antipasto della rappresaglia che ci sarà entro breve.
Nelle prossime ore i cieli della Palestina si illumineranno, il rumore degli aerei e delle esplosioni seminerà il terrore tra gente inerme, dal cielo pioveranno fuoco e piombo, sarà un inferno.
Quando tutto sarà finito, i cittadini palestinesi conteranno i loro morti, che certamente saranno molti più di tre. Magari saranno 30, una rappresaglia “uno per dieci” che fa tornare alla mente un passato oscuro, ma ahimé non superato.
Morti che non faranno notizia; nessuno, fuori dalla Palestina, piangerà quei morti. Non ci saranno fiaccolate come quella che c’è stata a Roma dopo il rapimento dei tre ragazzini israeliani. E’ risaputo che sono vite e cadaveri di serie A e di serie B. Continua a leggere




