Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

Dott.ssa Leonarda Anna Gennaro,
Neuropsichiatra Infantile Consulente in diagnosi e riabilitazione PTSD e Psicopatologia dei Traumi
Gaza è una realtà paradossale, continuamente frammentata e ricomposta secondo equilibri sempre diversi e ugualmente fragili, è a tratti una realtà psichedelica e derealizzante.
Crescere a Gaza vuol dire sperimentare ogni giorno vissuti che si inseriscono come schegge in quello che dovrebbe essere il continuum evolutivo di una persona, un “continuum” anch’esso frammentato e ricomposto. È questa la realtà dei bambini di Gaza.
Ma quanto è faticoso dover fronteggiare continuamente situazioni di stress per potersi adattare alla realtà e padroneggiarla, per difendersi e cercare una soluzione realistica ai problemi. Questi meccanismi si chiamano coping, e i bambini di Gaza (come la popolazione Gazawi tutta) mostrano quotidianamente di fronte al mondo notevoli capacità di coping.
La situazione di Gaza però è particolare, il protrarsi nel tempo di situazioni di stress, le situazioni-limite e di carattere drammatico (ad esempio la perdita di un familiare, le aggressioni militari, una infermità grave) e quindi il ricorso continuo a meccanismi di autodifesa è connesso all’alto rischio di traumi con manifestazioni in acuto, ma anche alla configurazione di problemi psicologici cronici o ad esordio tardivo connessi ai traumi stessi. Continua a leggere