Paolo Sorbi, Radio Maria

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Di Luciano Gallina

 

Treviso 21-06-2014

 

RADIO MARIAEgregio Sig. Sorbi,

sarò franco, politicamente NON ecumenico e forse rude, ma SOLO oggettivo.

Scrivo in riferimento alla trasmissione su radio Maria del 19-06-2014, da lei condotta. Ho ascoltato e riascoltato con molta attenzione il tutto e sono intervenuto in trasmissione.

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Cosa ci sarà da “mediare” nel dover pagare il biglietto dell’autobus?

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Segnalazione Quelsi

by Helmut Leftbuster

BIGLIETTAIOIniziative come quella del “mediatore culturale” per far pagare il biglietto agli stranieri non abituati ad assolvere tale obbligo hanno un solo pregio: svelare la malafede dei relativisti e sfatare le malefatte dei loro miti buonisti sempre a danno delle persone oneste.

L’immigrazionismo è una fede e come tale non può essere spiegata, ma solo imposta con la forza; quindi i suoi “sciamani“, trovandosi nell’impossibilità di giustificare ciò che non riescono più a negare, sono costretti ad inventarsi nuove formule magiche con cui impressionare le loro folle sempre più disincantate verso gli effetti miracolistici delle “convivenze multiculturali“, ad iniziare da situazioni basiche come il salire su un autobus.

«Se riusciamo a dare una comunicazione serena tutti ne gioveremo, anche noi, perché credo sia meglio educare che reprimere», sostengono i responsabili dell’iniziativa, con le solite formule asettiche e prive di senso compiuto.

Ebbene, se dopo decenni scopriamo che per far pagare il biglietto ai renitenti occorre un mediatore culturale (remunerato ovviamente con le tasse dei “medianti”), le osservazioni logiche fattibili sulla faccenda restano ben poche: Continua a leggere

L’ex Colonnello Rapetto: “È il momento di denunciare e fare chiarezza”

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RAPETTOUmberto Rapetto, 52 anni, ex comandante del Gat, Gruppo anticrimine tecnologico della Finanza, è uno degli uomini più conosciuti della Guardia di Finanza. Oggi, Umberto Rapetto è un ex generale della Guardia di Finanza e si è espresso sugli ultimi scandali che hanno colpito il Corpo di cui ha fatto parte mediante le parole che vi riportiamo (sono citate le fonti):

“Oggi – 25 giugno 2014

CHE SUCCEDE ALLA GUARDIA DI FINANZA?

È SCONCERTANTE: LA NUOVA TANGENTOPOLI HA TRAVOLTO ANCHE ALCUNI ALTI UFFICIALI DELLE FIAMME GIALLE

Risponde Umberto Rapetto, generale in congedo della Guardia di Finanza

Arresti, perquisizioni, avvisi di garanzia, sequestri di conti e di denaro: i cittadini faticano a credere che non sia la Guardia di Finanza a eseguirli, ma a subirli. Lo “scandalo petroli” del 1978, la falcidia di ufficiali in piena Tangentopoli nel 1992, una serie interminabile di brutti esempi distribuiti più o meno silenziosamente nel tempo, il collasso di questi giorni. Continua a leggere

Ragazze madri o madri singole, veicolo d’immoralità e loro odierna supertutela parassitaria da parte degli Stati*

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 Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

MAMMA SINGLEPenso che tu vorresti diventare una meravigliosa mamma singola.

Certamente la “madre singola” non dev’essere messa al bando o punita penalmente o civilmente, ma aiutata sul piano della carità ed anche economicamente (per esempio  con un modesto finanziamento erogato da apposite associazioni, per il mantenimento del bambino e per farla regolarmente sposare, in modo che possa mettere ordine nella vita sua e del bambino).

Tuttavia la ragazza-madre o cosiddetta “madre singola”, per il modo abnorme nel quale è tutelata oggi in molti Stati, rappresenta un ulteriore, gravissimo fattore di crisi del matrimonio e della vera famiglia.  Si tratta di donne che ormai non si sposano per principio visto che lo Stato mantiene i loro bambini dando loro, oltre ad un mensile, casa, automobile e tutto il resto, vacanze incluse, del tutto gratis; contribuendo sempre per ogni figlio, fino ai diciotto (o sedici o quattordici) anni d’età. 

* Da un articolo del professor Paolo Pasqualucci, pubblicato su Riscossa Cristiana del 18 giugno 2014.

Attorno ad una così ben retribuita “madre singola” gravitano spesso interi parentadi senza bisogno di trovarsi un lavoro e non di rado “partners” successivi.  Continua a leggere

Chi l’avrebbe mai detto!

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Il professore offriva soldi per fare sesso con gli allievi. Arrestato, nel 2011 è stato coordinatore del Gay Pride torinese

CAPPUCCETTOROSSOTorino – Offriva soldi in cambio di rapporti sessuali. Lui è un insegnante, loro gli alunni minorenni dell’Itis «Pininfarina» di Moncalieri, dove insegna Meccanica. All’alba di lunedì, la polizia municipale ha arrestato Andrea Fino (difeso da Sergio Almondo), 41 anni, docente apprezzato e stimato dai colleghi, conosciuto per l’impegno nel riconoscimento dei diritti per le coppie omosessuali, già coordinatore dell’edizione 2011 del «Gay Pride». Una vicenda simile a quella che pochi giorni fa ha portato in carcere lo psicologo Giovanni Cappello, 61 anni, esperto dell’età evolutiva e adolescenziale, e Francesco De Feo, 53 anni, titolare di un bar di Barriera Milano, arrestati per induzione alla prostituzione minorile.  

L’indagine  

Il pm Francesco Pelosi ha ricostruito vari episodi, elencati nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Ilaria Guarriello. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma sembrerebbe che l’insegnante abbia contattato gli alunni della scuola attraverso Facebook. Per questo, gli investigatori hanno sequestrato il computer e alcuni hard disc in casa di Fino. La prima perquisizione, però, è avvenuta il 20 maggio. «Così abbiamo saputo dell’inchiesta» racconta il preside, Stefano Fava. Gli inquirenti avevano ordinato anche la perquisizione del «cassettino» in sala insegnanti, al «Pininfarina». E lo stesso è avvenuto lunedì mattina. «Ma non sapevamo dell’arresto» aggiunge il preside.

Contro il professore di Meccanica ci sono le dichiarazioni di alcuni studenti. Sono loro ad aver raccontato alla polizia giudiziaria delle «avances» ricevute dal docente.

Il precedente   Continua a leggere

Forza Italia guarda alle “unioni civili”

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Segnalazione Quelsi

 

by Girolamo Minotto

 

FORZA ITALIASi anima il dibattito liberale in Forza Italia e, seppur filtrato da una fitta cortina di timori, si comincia a parlare di temi come diritti civili e libertà individuali.
Secondo Luigi Crespi, noto esperto di comunicazione legato all’area azzurra «Il dibattito in Forza Italia aveva raggiunto un livello di tossicità insopportabile che si è manifestato sui quotidiani attraverso quelli che in gergo si chiamano retroscena. (…) E’ chiaro che questo conflitto non può resistere per molto, mentre c’è in corso un dibattito in cui si gioca obiettivamente il futuro non solo di Forza Italia, ma di tutto il centrodestra».

 

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Islam, USA e Gesù Cristo. Noterella ad usum scribentis

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 del Prof. Antonio Diano  

In un noto periodico tradizionalista, un altrettanto noto sacerdote ha pubblicato recentemente un articolo che ricorda le vette raggiunte dalla cultura araba nell’apice dell’età medievale, e la sua decadenza in età successiva; non ci dilunghiamo qui nel riassumerlo ulteriormente: si tratta, a nostro giudizio, di un contributo largamente condivisibile. A tutti è nota l’influenza ‘filosofica’ di Avicenna e di Averroè su S. Tommaso d’Aquino, e basti dunque ora aver evocato tale fulgido contributo alla formulazione della scolastica. Non sembri tuttavia ozioso evidenziare, non si sa mai (qualcuno potrebbe non essere nelle condizioni psicologiche o culturali – o entrambe – per operare il collegamento), come invece sul piano religioso – e opportunamente lo ricorda due volte l’illustre autore nell’articolo qui cit. – non esistano tra cattolicesimo e pseudo-religione islamica (blasfema, come tutte le “altre religioni”) margini di sovrapponibilità di alcun tipo. Che S. Tommaso abbia condiviso molti aspetti hauts della miglior cultura araba, non significa certo che la religione dell’Islam sia nostra “amica” o che la si possa trattare au pair, come da insano ecumenismo conciliare.

Si sottolineano qui alcune componenti a principal uso e memorandum di chi scrive, che desidera condividerle con i lettori. Il corretto giudizio storico non esclude (anzi, se è formulato con accorta cognizione dei fatti, conferma) la possibilità di una inimicitia anche con un inimicus che pure, nei suoi momenti storici migliori, ha espresso vette culturali notevoli e notevolissime. Insomma, non si può dimenticare che sia lo sforzo culturale (e speculativo) ante al-Ghazali, sia la successiva stagnazione (e il declino cd. “integralista”: ma ci sarebbe da discuterne ancora) hanno avuto sempre un fattore comune: l’odio (ché tale si indica anche semplicemente in absentia: Continua a leggere

La Danimarca introduce nuovi rivoluzionari diritti transgender

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

 

TRANSGENDERLo scorso mercoledì 11 giugno la Danimarca è diventato il primo paese europeo a consentire alle persone che soffrono di disturbi di genere di cambiare legalmente il proprio sesso sui documenti anagrafici senza doversi sottoporre a cure mediche e psicologiche. Fino ad oggi, infatti, per cambiare il proprio sesso di nascita da maschio a femmina era necessario essersi sottoposti ad un intervento chirurgico di cambiamento di sesso.

 

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Mitra, croci e nostalgia di Saddam. I cristiani in fuga da Mosul

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

Dal 2003 il numero dei cristiani iracheni è sceso da quasi un milione e mezzo a circa 450.000. A Mosul erano 130.000 nel 2003, sono scesi a 10.000 un anno fa e precipitati a meno di 2.000 da lunedì scorso.

 

CRISTIANI A MOSULKARAKOSH – Pattuglie armate ad ogni angolo. Gli uomini di guardia sono visibili dovunque: sui tetti delle case, attorno agli accessi sbarrati delle fabbriche, delle fattorie agricole, presso le cliniche, di fronte agli edifici pubblici, ma soprattutto nei pressi delle chiese e delle scuole religiose. Ai villaggi si accede solo dopo accurati controlli ai posti di blocco. Mitra e croce: fa strano vedere giovani e meno giovani civili cristiani con i Kalashnikov imbracciati, bandoliere cariche di proiettili e pistole alle cinture.

 

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A chi conviene la crisi in Ucraina?

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Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

 

di Salvo Ardizzone

 

OBAMAAnche se l’Ucraina è sparita ormai dalle prime pagine, i morti laggiù si contano ormai a centinaia in uno stillicidio di scontri sanguinosi; è una crisi di cui non s’intravede soluzione e che minaccia di cronicizzarsi, minacciando sviluppi destabilizzanti. Qui vogliamo fare il punto sui motivi che, malgrado le convenienze della gran parte degli attori in campo, continuano a produrre sangue e lutti.

 

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