Il grande bluff della guerra americana all’Is

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Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo

 

di Salvo Ardizzone

 

AEREO AUTOMATICOI media di tutto il mondo riportano gli sforzi indefessi della diplomazia Usa per montare una colossale coalizione di ben 40 Paesi per battere lo Stato Islamico (l’Is), sempre più dipinto come uno spauracchio mondiale. Nel frattempo, sempre secondo i media, è grazie agli aerei dello Zio Sam, a cui ora si sono uniti quelli francesi, che forze irachene e peshmerga curdi riescono a contenere quella che viene dipinta come una possente “armata delle tenebre”. Ancora una volta si vuol far passare l’immagine di un’America che corre in soccorso delle popolazioni a rischio d’essere massacrate dal cattivo di turno, con accanto i soliti francesi che, quando c’è da buttar bombe dove c’è odore di petrolio, non restano mai indietro (Libia docet!). 

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Soddisfazione da parte della Comunità Ebraica Scozzese per l’esito del referendum

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Segnalazione di Federico Prati

 

di Rachel Silvera

 

Regno Unito, sollievo e speranze 

 

RABBINOLa Scozia non sarà indipendente. Questa la notizia che sta rimbalzando su tutti i giornali da stamattina: niente secessione dunque; il 55,30 % della popolazione ha deciso di ‘restare’ nel Regno Unito, un ‘no, thanks’ che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a molti. E una vittoria per la democrazia, vista la partecipazione record alle urne: l’84,59% degli scozzesi ha deciso infatti di dire la propria e votare. Nei mesi scorsi la comunità ebraica scozzese si era dichiarata preoccupata della possibile indipendenza e dell’ accesa spinta nazionalista che ne sarebbe conseguita. A parlare Ephraim Borowski, il direttore of the Scottish Council of Jewish Communities che ha spiegato come la recente guerra tra Israele e Hamas abbia fatto traballare il rapporto con la classe politica scozzese. Il presidente del Glasgow Jewish Community Trust Malcolm Livingstone ha aggiunto: “I gruppi pro-palestinesi hanno compromesso il nostro rapporto con il paese. Il Parlamento scozzese ha mostrato nei mesi passati preoccupanti atteggiamenti anti-israeliani e anti-ebraici”. L’8 agosto per esempio fuori dal City Council di Glasgow ha sventolato per una giornata la bandiera palestinese, in segno di solidarietà. “Un gesto che non potrà fare niente per alleviare le sofferenze di entrambi le parti e che non avvicinerà in alcun modo la pace” ha detto a proposito il Presidente del Glasgow Jewish Representative Council. A qualche giorno prima risale invece la richiesta di Alex Salmond, il protagonista del sogno indipendentista scozzese, di imporre l’embargo delle armi per Israele. Destava una certa inquietudine osservare il legame tra l’ ipotesi nazionalista e la dura posizione anti-sionista. Sul notiziario quotidiano Pagine Ebraiche 24 di ieri il demografo Sergio Della Pergola analizzava la situazione: “A priori, dal punto di vista dell’esperienza storica delle comunità ebraiche nel mondo, si può dire con certezza questo. Quando e dove nella società generale di un paese ha predominato una sufficiente apertura al pluralismo delle idee e delle culture, anche gli ebrei hanno trovato i loro spazi per una decente presenza comunitaria e socioeconomica, e a volte anche per una crescita demografica.

Quando e dove invece ha predominato il monolitismo nazionalista o clericale, per gli ebrei sono stati tempi duri, e le comunità, con le buone o con le cattive, sono diminuite”. Il nazionalismo crescente in ogni paese rischia quindi ostacolare la vita ebraica; dalle possibile proibizioni di pratiche rituali in poi. Sul Jewish Chronicle, Geoffrey Alderman ha scritto un articolo intitolato Se fossi scozzese non voterei per l’indipendenza: “Secondo il censimento del 2011 ci sono 5,887 abitanti della Scozia che si identificano come ebrei, un numero che rispetto al 2001 è diminuito dell’8%. Comunità così piccole non sono auto-sufficienti”.

Prendiamo ad esempio la shechitah continua Alderman: “Al momento non c’è e ci si basa sull’importazione. Sarebbe ancora possibile? I portavoce degli indipendentisti interrogati sull’argomento, si sono mostrati perplessi. Inoltre il Partito Nazionalista Scozzese ha avuto storicamente dei membri simpatizzanti del nazismo come Douglas Young”. Tante le voci autorevoli che si sono pronunciate sul dibattito come Barack Obama (“Il Regno Unito è un partner straordinario per noi e spero che rimanga forte, robusto e unito”) mentre il presidente francese Hollande ha attribuito la forza del movimento indipendentista al fallimento dell’Unione Europea, “Perché l’UE non riesce a creare una confederazione nella quale tutti si possano identificare?”. Oggi il premier inglese David Cameron ha quindi registrato una vittoria anche se più del 40% degli scozzesi continuerà a provare lo stesso malcontento. Dopo 307 anni, però, il Regno Unito continuerà a restare unito.

 

 

Fonte: L’Unione informa – www.moked.it

Renzi tiene famiglia

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 Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

Inchiesta a Genova, dopo il papà anche la madre di Renzi nella bufera

 

RENZI MANICHE CORTEAl centro delle verifiche che la procura sta portando avanti per fare luce sul fallimento della Chil Post, ci sarebbe il passaggio di proprietà dell’azienda indebitata

http://notizie.virgilio.it/videonews/tiziano-renzi-indagato-inchiesta-allarga-madre-premier_1.html 

 

 

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Obama ‘o califfo

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

Obama, l’Isis e la vera ragione di questa guerra, di Marcello Foa

 

ZIO SEM ISISSieti sicuri di aver capito cosa sta accadendo in Iraq e perché Obama abbia dichiarato guerra all’Isis? Come sempre c’è la verità formale, quella sotto gli occhi di tutti, e quella sostanziale, che è molto diversa ma permette di cogliere, per chi lo desidera, cosa stia avvenendo davvero.

Come ampiamente dimostrato su questo blog, l’Isis non esce dal nulla ma è un “mostro” religioso e militare che proprio gli Usa e alcuni alleati strategici come il Qatar e l’Arabia saudita negli ultimi due anni hanno incoraggiato e sostenuto.

 

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Napolitano ha scritto 4 lettere alla massoneria in meno di un anno

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Segnalazione di www.nocensura.com 

 

di Davide Consonni – Radio Spada

 

LETTERA DI NAPOLITANOE’ quasi imbarazzante. Mi ritrovo a scrivere della medesima questione per la quarta volta in meno di un anno. Napolitano c’è ricascato. In QUESTI ARTICOLI [1#2#] documentai la natura della corrispondenza tra il Gran Maestro Raffi e il Presidente Napolitano. Dal 17 settembre 2013 ad oggi Napolitano ha inviato almeno 4 telegrammi documentabili alla segreteria del Grande Oriente d’Italia. Oggi, 20 settembre 2014 ha inviato il quarto di tali telegrammi, il quale è stato puntualmente pubblicato sul sito ufficiale del Grande Oriente d’Italia dal Gran Maestro Stefano Bisi.

 

 

 

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Festeggiano la macellazione di Nicholas Green – rito propiziatorio a nuovi espianti di minori

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Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

 

ESPIANTIAgli arroganti articoli del “Corriere.it” abbiamo risposto con questi interventi.

 Corriere del 22_09_2014: “Italia leader nel settore dei trapianti grazie all’effetto Nicholas Green”

 

 

Nostro intervento:

All’epoca non ci fu solo l’esaltazione propagandistica per la donazione di Nicholas, ci fu anche una condanna radicale e un comunicato stampa diffuso il 03/10/94 dalla Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi dal titolo: “Nicholas Green, 7 anni, ferito dai banditi, non curato, destinato all’espianto”. Perché non hanno tentato neanche l’atto chirurgico di emergenza per togliere il proiettile? Perché temevano che gli si fermasse il cuore e quindi non avrebbero più potuto prelevare gli organi vivi per trapianto.

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Unità 8200

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

 

8200L’obiezione di coscienza di 43 agenti dei servizi segreti israeliani (da ww.terrasanta.net del 17/9/2014)

 (Gerusalemme/n.k.-g.s.) – Reca la data del 12 settembre la lettera che pochi giorni fa 43 riservisti delle forze armate israeliane hanno indirizzato al primo ministro Benjamin Netanyahu, al capo di stato maggiore, generale Benny Gantz, e al responsabile dell’intelligence militare, il generale Aviv Kochavi, per denunciare un «sistema che calpesta i diritti (umani) fondamentali ed espropria ampie porzioni di terre per gli insediamenti israeliani». I firmatari della lettera-denuncia sono tutti veterani dell’Unità 8200 – la più prestigiosa unità dei servizi di sicurezza israeliani – che dichiarano espressamente la propria obiezione di coscienza. Ad essere apertamente messe in discussione, per la prima volta, non sono tanto le operazioni militari sul terreno, ma l’attività di spionaggio contro la popolazione palestinese in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. I 43 refuznik comunicano di non voler più «prender parte ad azioni contro i palestinesi e continuare ad essere strumentalizzati per rafforzare il controllo militare sui palestinesi nei Territori occupati». Pubblicata poche settimane dopo il cessate il fuoco raggiunto il 26 agosto con Hamas, la lettera colpisce.

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Altro che “legge dura”… gli scafisti se la ridono impuniti!

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A cura di Staff nocensura.com

 

DIVENTA SCAFISTAChi non è giovanissimo ricorderà i proclami anti-scafisti del 2006, quando fu modificata la fallimentare legge “Bossi-Fini” introducendo “pene durissime” per gli scafisti, pene che sarebbero dovute arrivare fino a 15 anni di reclusione:

In questo articolo de L’Unità del 13 Ottobre 2006, leggiamo:

Guerra agli scafisti: carcere fino a 15 anniIl governo modifica la Bossi-Fini: introdotto il reato di «trasporto di clandestini e xtracomunitari»
IMMIGRAZIONE Giro di vite contro i trafficanti di esseri umani: fino a 15 anni di carcere per gli scafisti che favoriscono l’immigrazione clandestina. Custodia cau telare obbligatoria, come quella riservata alla criminalità organizzata. Strumenti più forti per gli investigatori che indagano su questi reati (fino a due anni la durata delle indagini prelimiari) e innalzamento delle pene per il favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il ddl anti-scafisti… Leggi tutto 

 

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Arrestato Genny ‘a carogna. Lo Stato cerca di salvare la faccia?

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GENNY A CAROGNAArrestato l’ultrà napoletano «Genny ‘a carogna». Agenti della Digos lo hanno fermato per il reato di «resistenza a pubblico ufficiale» e per gli episodi di violenza all’interno e all’esterno dello stadio Olimpico in occasione della partita finale di Coppa Italia del 3 maggio 2014 a Roma. Gennaro De Tommaso, detto ‘a carogna, era stato indagato per gli scontri in seguito ai quali erano avvenuti l’accoltellamento del tifoso romanista Daniele De Santis e la morte del tifoso napoletano Ciro Esposito, al quale lo stesso De Santis – tuttora ricoverato in ospedale – avrebbe sparato.

 

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