Alcuni passi della Costituzione della repubblica popolare di Donestk

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Segnalazione di Filippo Prati

BANDIERA DONESTKNel frattempo alcuni nuovi particolari confermano il profilo di estrema destra e piccolo borghese della “repubblica”. La RPD ha approvato un progetto di costituzione che riprende molti dei temi più cari all’intera estrema destra europea. Come spiega nei dettagli il sito anarchico Nihilist alla base della costituzione c’è un integralismo religioso di stampo reazionario e ultranazionalista, come evidenziato da uno dei primi articoli, che parla della “creazione di uno stato indipendente e sovrano mirato a ripristinare lo spazio culturale e di civiltà omogeneo del Mondo Russo, sulla base dei suoi valori religiosi, sociali, culturali e morali tradizionali, con la prospettiva di entrare a fare parte della Grande Russia in quanto aureola del territorio del Mondo Russo, […] rimanendo legati agli ideali e ai valori del Mondo Russo e onorando la memoria degli antenati”. Il progetto assegna inoltre alla Chiesa ortodossa russa (patriarcato di Mosca) il ruolo di colonna portante della repubblica: “L’esperienza e il ruolo storico dell’Ortodossia e della Chiesa Ortodossa Russa (Patriarcato di Mosca) vengono da noi riconosciuti e rispettati, tra le altre cose, anche come colonne sistemiche del Mondo Russo”.

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Sanzioni: la Russia sostiene aziende colpite. L’UE fa l’elemosina…

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15 JAHRENIl ministro dello Sviluppo Economico russo Alexey Ulyukayev ha annunciato che il governo sosterrà tutte le aziende russe che subiranno danni a causa delle sanzioni imposte dall’UE, che invece per sostenere le aziende colpite ha stanziato una miseria, ovvero una cifra pari al 3% dei danni.

Sanzioni che Putin si è persino concesso di deridere, sostenendo che tali misure non sarebbero idonee a danneggiare una “piccola nazione”, figuriamoci se possono danneggiare la Russia.

 

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Smith: un nuovo 11 Settembre firmato Isis, cioè Cia

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SACCHETTI NERIL’Isis è una creatura dell’Occidente al 100%: perché non aspettarsi che siano proprio gli “alleati coperti” del Califfato Islamico a firmare l’eventuale prossimo replay dell’11 Settembre? Se lo domanda Brandon Smith, in una lucida analisi nella quale mette a fuoco la storia recente e recentissima. «Il terrorismo “false flag” architettato dai governi è un fatto storico accertato: per secoli, le élite politiche e finanziarie hanno affondato navi, incendiato edifici, assassinato diplomatici, rimosso leader eletti e fatto saltare la gente per aria, per poi incolpare di questi disastri un conveniente capro espiatorio, così da generare paura nel pubblico e acquisire più potere». Gli scettici potranno discutere se una qualche specifica calamità sia stata o meno un evento terroristico “sotto falsa bandiera”, ma nessuno può negare che queste tattiche, in passato, siano state usate puntualmente, in tutto l’Occidente. «I governi hanno ammesso apertamente di creare tragedie sanguinarie e catalizzatrici con falsi pretesti, come l’Operazione Gladio, un programma false-flag in Europa, supportato dai servizi segreti europei e americani, che durò per decenni, dagli anni ’50 ai ’90».

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Le pressioni indebite per non far liberare la Scozia.

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Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

 

BANDIERA SCOZZESESinistre e “infamoni” che difendono i privilegi che ricevono dal sistema contro l’indipendenza della Scozia, cercano d’intimidire gli elettori:

http://www.lastampa.it/2014/03/26/multimedia/italia/veneto-nasce-comitato-per-referendum-3eltYwd7aVzUWzUekEmToM/pagina.html

http://www.lastampa.it/2014/09/11/esteri/referendum-per-lindipendenza-in-scozia-allarme-del-fondo-monetario-se-vincono-i-s-incertezza-e-volatilit-per-i-mercati-TrOpBErXGCODtJ6fy6g47H/pagina.html

http://www.lastampa.it/2014/09/14/esteri/scozia-la-regina-rompe-il-silenzio-sul-referendum-riflettete-con-grande-attenzione-su-come-votare-Cc0XMgOuXomadw6ws6ifOJ/pagina.html

 

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DearPutin.com: migliaia di occidentali si scusano per il proprio governo con Putin!

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dear PutinMigliaia di cittadini occidentali – 22.642 in questo momento – hanno rivolto una lettera al presidente russo Vladimir Putin, chiedendo scusa per l’operato del proprio governo e per le menzogne propinate dai propri media.

L’iniziativa è disponibile in tutte le lingue occidentali, italiano compreso, e nonostante sia pubblicizzata unicamente dai cittadini, mediante i social network, in pochi giorni ha riscosso e sta riscuotendo notevole successo, specialmente tra gli americani, che costituiscono buona parte dei firmatari (anche perché numericamente sono molti).

A lanciare l’iniziativa in Italia è stata l’ “Associazione culturale Lombardia Russia“, ed è subito stata rilanciata da numerosi cittadini.

 

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I bellonisti

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Segnalazione Quelsi

 

by Giuseppe Mele

 

BELLONISTIAchim Post è il segretario del partito socialista europeo. E’ così noto da non avere neanche un profilo su Wikipedia. Tedesco occidentale-occidentale, della Renania, ha fatto il funzionario dei diversi livelli, dal regionale all’europeo, dei gruppi parlamentari dell’Spd. Ora che il suo capo è divenuto presidente dell’europarlamento, ne ha preso il posto. Classe ’59, ma non li dimostra. Manuel Valls, nato spagnolo, naturalizzato francese, tifa per il Barcellona ed è il premier socialista di Francia. Ha appena fatto un rimpasto di governo più destro e liberale, cioè più incline alle soluzioni tedesche. Classe ’62 e non li dimostra. Pedro Sanchez, madrileno e federalista, è giovane, già professore, già segretario del Psoe dopo il disastro di Zapatero.

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Il piano: rovinarci, ma non al punto da provocare rivolte

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ATTALI COWENLa recente crisi di governo in Francia, con il “licenziamento” dei ministri anti-austerità e la loro sostituzione con solerti funzionari della politica economica ferocemente antipopolare che vede tutti i governi europei, di destra come di “sinistra”, impegnati a massacrare livelli di occupazione e di reddito e qualità della vita dei propri cittadini, ha scatenato l’entusiasmo dei media italiani, “Corriere della Sera” in testa, che hanno salutato con gioia l’epurazione degli eretici allievi delle teorie dell’odiato neokeynesiano Thomas Piketty e reiterato le lodi nei confronti del nostro amato leader Renzi, immune da analoghe tentazioni paleo-sinistrorse. Prosegue intanto l’assordante silenzio sugli effetti sempre più evidenti di politiche che, in barba allo strombazzato, e a parole universalmente condiviso, obiettivo di rilanciare crescita e sviluppo, appaiono inequivocabilmente autolesionistiche anche dal punto di vista capitalistico. Siamo dunque di fronte a un rincoglionimento generale di politici, media e padroni?

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