Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/15/beni-sequestrati-a-mafia-saguto-aveva-un-debito-da-18mila-euro-in-un-supermarket-confiscato/2132387/ – Il Fatto Quotidiano – 15 ottobre 2015
Beni sequestrati a mafia, “Saguto aveva un debito da 18mila euro in un supermarket confiscato”
Mafie
La Guardia di Finanza, come spiega il Giornale di Sicilia, ha prelevato alcuni documenti nel supermarket Sgroi di via Autonomia Siciliana, confiscato a un imprenditore considerato vicino ai boss Lo Piccolo nel 2011. Tra le carte anche il conto non pagato dall’ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale – indagata per corruzione, induzione e abuso d’ufficio – da 18.451 euro, saldato solo in parte (un bonifico da diecimila euro) e negli ultimi giorni dal marito, Lorenzo Caramma, anche lui indagato nell’inchiesta
Per tre anni si è rifornita nel supermercato confiscato a Cosa nostra, pagando raramente il conto, e lasciando un debito sospeso pari a 18.451 euro. A Palermo il confine tra mafia e antimafia subisce un ulteriore colpo dagli ultimi atti acquisiti nell’inchiesta su Silvana Saguto, l’ex Presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale, indagata per corruzione, induzione eabuso d’ufficio. La Guardia di Finanza, come spiega il Giornale di Sicilia, ha sequestrato alcuni documenti nel supermercato Sgroi di via Autonomia Siciliana, confiscato ad un imprenditore considerato vicino ai boss Lo Piccolo nel 2011. Tra quella documentazione anche il conto non pagato della Saguto, che ammonta, appunto, a 18.451 euro, saldato solo in parte (un bonifico da diecimila euro) e negli ultimi giorni dal marito del giudice, Lorenzo Caramma, anche lui indagato nell’inchiesta. “Mi sono sempre rifornita in quel supermercato e pagavo le spese mensilmente: in ogni caso non mi sono mai occupata di quella misura di prevenzione”, si è difesa Saguto. Continua a leggere