Dalla parte del male: CNN giustifica attentati dei ceceni jihadisti a Mosca e Beslan

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Segnalazione di Federico Prati

© Evgeny Biyatov

Il buon andamento dei raid dell’Aviazione russa in Siria contro lo “Stato Islamico” non dà pace ai media occidentali. Così nel suo reportage la CNN ipotizza che come conseguenza dei raid possano arrivare in Russia i jihadisti con lo scopo di organizzare attentati terroristici.

Il giornalista della CNN fa un parallelo con la campagna delle truppe russe in Cecenia e gli attacchi dei fondamentalisti ceceni a Beslan e Mosca avvenuti nella prima metà degli anni 2000. Tuttavia nel reportage i terroristi sono chiamati “ribelli” mentre Mosca viene indicata come colpevole dei tragici fatti di sangue.

In Siria la Russia bombarda i terroristi e i terroristi cercheranno a loro volta vendetta, afferma la CNN.

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E “Telescrocco” finisce sui banchi di scuola

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Segnalazione di Sigfrido Ranucci

All’istituto Comprensivo Giucciardini di Roma gli insegnanti tengono sveglia l’attenzione degli alunni sui fatti di cronaca. E volano alto: hanno l’abitudine di leggere settimanalmente i giornali e addirittura la rivista di geopolitica internazionale, Limes. Stavolta gli insegnanti hanno chiesto agli alunni di svolgere un tema dopo aver visto l’inchiesta di Report andata in onda l’11 ottobre scorso sulle antenne abusive piazzate sulla torre di Radetzy a Verona. Un ottimo esempio di educazione civica prendendo punto da un fatto di cronaca raccontato da una trasmissione del servizio pubblico. Alla sollecitazione i ragazzi hanno sfornato commenti niente affatto scontati e banali.

“Sembra quasi un paradosso in presenza di uno Stato che, in questo periodo, ha bisogno disperatamente di fondi per restaurare il vastissimo patrimonio artistico e architettonico”, scrivono “Il comune di Verona, che ha in gestione le Torrette, ha concesso l’energia elettrica necessaria per le trasmissioni – osservano – mentre l’ha negata ai campi nomadi per la vita quotidiana, tutto solo per aumentare il consenso politico”.

– Ecco una selezione dei temi dei ragazzi:

Apri il link: http://www.report.rai.it/dl/Report/Page-8200206a-0877-46c1-ab57-c774db2c6d38.html

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Italiani, 1 su 3 a rischio esclusione sociale

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Crescita Renziana: In aumento le persone che vivono in famiglie a basso reddito, c’è chi soffre di forti privazioni materiali e chi si ritrova in una situazione familiare a bassa intensità di lavoro.

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Il numero delle persone a rischio povertà ed esclusione sociale continua a crescere grazie al terzo governo incostituzionale targato PD, che gode di un salvacondotto giudiziario permanente ed usa la strategia della distrazione.
Ed è per questa strategia, o per la grassa ignoranza, o per la grande malafede, che i beoti, idioti e sudditi, invece di cercare di capire cosa stia succedendo, continuano a cazzeggiare su Fb dividendosi tra buoni e cattivi, destra e sinistra, fascisti rossi e fascisti neri facendo il gioco dei loro padroni. Ma non è dato sapere se davvero non sappiano o facciano finta di non sapere che la situazione è più che preoccupante.

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Il governo ‘ti spia’? Facebook ti avverte

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Il governo 'ti spia'? Facebook ti avverte

Pubblicato il: 20/10/2015 11:02

“Noi riteniamo che il tuo account Facebook e altri tuoi account online sia stato preso di mira da qualcuno che lavora per conto di qualche governo”. Se sul tuo profilo dovessi visualizzare questo messaggio, non archiviarlo come uno scherzo. Questa è infatti la nuova notifica introdotta dal social network per i suoi utenti. “Attivando ‘Approvazione degli accessi’ potrai evitare che altre persone facciano login nel tuo account. Ogni volta che ci sarà un accesso al tuo account da un nuovo dispositivo o browser, ti manderemo un codice di sicurezza sul telefono in modo che solo tu potrai collegarti. Ti consigliamo anche di mettere in sicurezza gli account che usi per altri servizi”, si legge ancora nel messaggio.

Ad annunciare sabato scorso questo nuovo ‘dispositivo di sicurezza’, è stato Alex Stamos, Chief security officer di Facebook: “Abbiamo deciso di agire così perché questo tipo di attacco tende a essere più pericoloso di altri e noi vogliamo incoraggiare le persone colpite a intraprendere le azioni necessarie per tutelare i propri account”.

 

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Marino frena sulle dimissioni: dà un altro schiaffo ai romani

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MARINO

Marino ci ripensa: “Ho 20 giorni per riflettere”. Sel pronto a dargli una mano. Forza Italia: “Non giochi con la Capitale”

La farsa di Ignazio Marino non ha fine. L’ultimo capitolo dello scandalo capitale vede il sindaco dimissionario di Roma prendere tempo per “riflettere” sulle dimissioni rassegnate solo qualche giorno fa. Una presa di posizione che non solo getta fango in faccia ai romani, ma che calpesta definirivamente l’istituzione del Campidoglio. Dal centrodestra si leva un accorato appello a “non giocare” oltremodo con il futuro della Capitale

“Volevo parlare ai romani e agli italiani perché il 12 ottobre ho firmato la lettera dimissioni in seguito a esposti da alcune forze politiche in relazione a vicende che mi riguardano – spiega in conferenza stampa – quando il 12 ottobre scrissi una lettera alla presidente dell’Assemblea Capitolina Valeria Baglio dissi che, così come prevede la legge, scrivevo la mia lettera di dimissioni prendendomi 20 giorni per fare le opportune riflessioni e verifiche”. Secondo il marziano del Partito democratico, gli esposti del Movimento Cinque Stelle e di Fratelli di Italia nei suoi confronti sono “vergognosi” perché “scritti o da ignoranti o da persone in malafede”. “Mi sono dimesso perché ho rispetto dell’autorità giudiziaria e auspicavo di presentarmi ad essa da dimissionario per spiegare i fatti relativi agli esposti – insiste – non sono iscritto nel registro degli indagati, sono entrato in procura come persona informata sui fatti. E così ho lasciato la procura. Non ho usato denaro pubblico a fini privati ma ho semmai usato denaro privato a fini pubblici”. Si prolunga così la lenta agonia della Capitale che da12 giugno 2013, da quando il chirurgo è arrivato in Campidoglio, aspetta di essere liberata.

In aula Giulio Cesare i consiglieri di Nichi Vendola sono pronti a dare una mano a Marino tenendolo a galla nonostante gli scandali. “Venga a riferire sugli incidenti che hanno caratterizzato questa fase istituzionale – spiega Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio – e soprattutto per far capire alle forze politiche e ai cittadini come intende far ripartire Roma perché noi siamo pronti ad ascoltarlo”. Il centrodestra, invece, non la pensa così. Vuole che il capitolo Marino sia chiuso al più presto. “Basta tattiche – commenta la deputata di Forza Italia, Annagrazia Calabria – basta punzecchiature: la Capitale d’Italia ha bisogno di tornare ad avere, quanto prima, una guida forte per il rilancio che merita”. Duro anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano: “È un thriller sulla pelle della città, sta dando un ultimo aiutino al Pd.

Matteo Orfini, che nel tardo pomeriggio ha incontrato al Nazareno i consiglieri comunali del Pd, assicura che la linea dei democratici non cambia: “Marino non può andare avanti”.

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Bergoglio avrebbe tumore al cervello, Vaticano smentisce

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Pope's General Audience

(ANSA) – ROMA, 21 OTT – Papa Francesco avrebbe una piccola macchia scura al cervello, un tumore curabile: lo scrive oggi Qn. Smentita di padre Lombardi: “Il papa sta svolgendo come sempre la sua attività intensissima. La diffusione di notizie infondate è gravemente irresponsabile non degna d’attenzione”.
Ma il direttore del quotidiano conferma: “Non abbiamo alcun dubbio sulla fondatezza della notizia”. Qn spiega che, secondo la clinica vicino Pisa che ha visitato Bergoglio, non ci sarebbe bisogno di un intervento.

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Putin a caccia di terroristi Isis: ”Voglio la testa di Jihadi John”

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Segnalazione Quelsi

by Redazione

 Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico The Sun, che cita un ufficiale americano,Vladimir Putin avrebbe ordinato alle forze speciali russe di mettersi alla ricerca di Jihadi John, il boia dell’Isis, con un unico obiettivo: ammazzarlo.

La fonte americana citata dal The Sun ritiene che il leader russo abbia dato ordine agliSpecnaz di colpire obiettivi importanti dello Stato islamico, come Jihadi John e Al Baghdadi. Il motivo? Colpire (positivamente) l’opinione pubblica occidentale. Secondo quanto riporta l’ufficiale Usa, infatti, un simile colpo da parte di Putin sarebbe devastante per l’immagine dell’America. Pochi giorni fa, inoltre, un’agenzia di stampa iraniana, aveva diffuso la notizia che Putin avrebbe dato l’ordine di portare Al Baghdadi a Mosca. Vivo o morto.

[Fonte: Il Giornale]
Redazione | ottobre 19, 2015 alle 8:01 pm | Etichette: isis, Jhiadi John, putin, russia, Sun | Categorie: Mondo | URL: http://wp.me/p3RTK9-9Y3

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Ma quale lotta al gioco d’azzardo? Dal governo via libera a 22mila nuove sale giochi

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Risultati immagini per gioco d'azzardoGioco d’azzardo, dal governo via libera a 22mila nuove sale giochi: “Inaccettabile”

Piccoli scommettitori crescono: l’Italia sembra diventare sempre più il paradiso del gioco d’azzardo, alla faccia di tutte le associazioni che si battono contro la ludopatia. Quindici anni fa, nel 2000, gli italiani giocavano 4 miliardi. Lo scorso anno ne hanno giocati legalmente 84,5. Senza contare tutto il “nero”, in mano spesso alla criminalità organizzata, come hanno fatto emergere alcune recenti inchieste.

Ma la notizia del giorno è che il governo ha inserito il bando per altre 22 mila sale giochi nella nuova legge di Stabilità. Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera racconta tutto. Fa discutere questa messa a bando, con l’obiettivo peraltro comprensibile di rastrellare soldi, di altri 22 mila “punti azzardo”: si tratta in pratica di sale giochi o spazi dedicati nei locali pubblici.

Associazioni come Libera di Don Ciotti da tempo protestano e fanno di tutto per portare alla luce un problema che sembra essere sottovalutato: “È inaccettabile che di qua si denunci la crescita delle ludopatie e di là si continui a spingere il gioco. È una ipocrisia. E lo sanno”. Stella sul Corriere della Sera mette in evidenza la discrepanza secondo gli esperti di ludopatie tra ciò che molti politici annunciano (lotta al gioco d’azzardo, ecc.) e le decisioni che poi vengono prese, spesso nel disinteresse generale. Continua a leggere

Verminaio dell’antimafia e l’incredibile corruzione di magistrati e affiliati attorno ai beni sequestrati

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Risultati immagini per guardia di finanzaSegnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/15/beni-sequestrati-a-mafia-saguto-aveva-un-debito-da-18mila-euro-in-un-supermarket-confiscato/2132387/Il Fatto Quotidiano – 15 ottobre 2015

Beni sequestrati a mafia, “Saguto aveva un debito da 18mila euro in un supermarket confiscato

Mafie

La Guardia di Finanza, come spiega il Giornale di Sicilia, ha prelevato alcuni documenti nel supermarket Sgroi di via Autonomia Siciliana, confiscato a un imprenditore considerato vicino ai boss Lo Piccolo nel 2011. Tra le carte anche il conto non pagato dall’ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale – indagata per corruzione, induzione e abuso d’ufficio – da 18.451 euro, saldato solo in parte (un bonifico da diecimila euro) e negli ultimi giorni dal marito, Lorenzo Caramma, anche lui indagato nell’inchiesta

Per tre anni si è rifornita nel supermercato confiscato a Cosa nostra, pagando raramente il conto, e lasciando un debito sospeso pari a 18.451 euro. A Palermo il confine tra mafia e antimafia subisce un ulteriore colpo dagli ultimi atti acquisiti nell’inchiesta su Silvana Sagutol’ex Presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale, indagata per corruzione, induzione eabuso d’ufficio. La Guardia di Finanza, come spiega il Giornale di Sicilia, ha sequestrato alcuni documenti nel supermercato Sgroi di via Autonomia Siciliana, confiscato ad un imprenditore considerato vicino ai boss Lo Piccolo nel 2011. Tra quella documentazione anche il conto non pagato della Saguto, che ammonta, appunto, a 18.451 euro, saldato solo in parte (un bonifico da diecimila euro) e negli ultimi giorni dal marito del giudice, Lorenzo Caramma, anche lui indagato nell’inchiesta. “Mi sono sempre rifornita in quel supermercato e pagavo le spese mensilmente: in ogni caso non mi sono mai occupata di quella misura di prevenzione”, si è difesa Saguto. Continua a leggere

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