Sull’utero in affitto i politici sedicenti cattolici ci prendono per scemi…ma noi ci ricorderemo

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

 

Coloro che hanno approvato le unioni civili ci prendono in giro con la mozione sul reato universale di utero in affitto

di Elena de Giorgio

Caro ministro Alfano e cari parlamentari del Nuovo Centrodestra ma chi volete prendere per scemi con la mozione sul reato universale di utero in affitto? La legge sulle unioni civili, un tempo detta Cirinnà, e che oggi, dopo la fiducia, è ormai la legge Renzi-Alfano-Verdini, è solo una truffa. Come pure truffaldina è questa mozione alfaniana non petita. Per comprendere meglio il motivo, facciamo un passo indietro. La fantastica maggioranza che sostiene questo governo, almeno formalmente ha fatto uscire la stepchild adoption dalla porta, ma lo ha fatto lasciandola rapidamente rientrare dalla finestra, visto che nell’ultima formulazione del testo sulle unioni civili i soliti noti hanno inserito la ben nota clausola per cui la magistratura può ammettere la suddetta stepchild. La stepchild dunque c’è, l’ha detto senza pudore la relatrice del provvedimento in commissione alla Camera, l’onorevole piddina Campana, e lo ha detto nella relazione che ha aperto l’iter del ddl in commissione giustizia. MA NON LO AFFERMA SOLO LEI Lo hanno detto praticamente tutti i giuristi auditi in commissione, sia quelli di area LGBT (Rete Lenford), sia quelli indicati dai grillini, sia quelli vicini al mondo cattolico. Lo conferma la sicumera con cui personaggi celebri come Nichi Vendola hanno praticato l’utero in affitto ben sapendo che otterranno l’adozione tramite i tribunali e che non saranno perseguiti in Italia. Perché il punto è esattamente questo. Stepchild è uguale utero in affitto e se si fa passare la stepchild poi non ci si può stracciare le vesti contro la “maternità surrogata”. Invece per non farsi mancare niente oggi il Nuovo Centrodestra presenta la mozione per rendere la maternità surrogata un “reato universale”. Ma come? Prima legittimano la stepchild in virtù della riserva contenuta nella legge che permette ai tribunali di consentire a loro volta l’adozione (e quindi la pratica dell’utero in affitto) e poi propongono di alzare le pene per il reato di maternità surrogata? Siamo al manicomio. Oppure, semplicemente, si sa bene che il “reato universale” di utero in affitto, a parte la roboante dizione, è una scatola vuota, destinata a rimanere inapplicata, esattamente come la legge 40. Infatti vale la pena ricordare che in Italia, grazie proprio alla legge 40, l’utero in affitto è già un reato, con pene fino ai due anni. Peccato però che non venga perseguito, nonostante le denunce di violazioni puntualmente fatte dalle associazioni e altrettanto puntualmente archiviate dalle procure. Vi ricordate di una sola persona che nel nostro Paese sia mai stata condannata per questo reato? Non solo le coppie, anche le organizzazioni dedite a questi commerci fanno come gli pare. MOZIONE-FUFFA: L’UTERO IN AFFITTO COME REATO UNIVERSALE Quindi che cosa vorrebbe farci credere Ncd, che alzando le pene sopra i tre anni, trasformando l’utero in affitto in un “reato universale” verrà perseguito anche all’estero? Ma dai! Come abbiamo appena spiegato, ma vale la pena ripeterlo, Ncd è il partito che ha inserito nella legge sulle unioni civili la clausola che ammette la stepchild e quindi l’utero in affitto. Pratica che in Italia non viene perseguita. Detto questo perché Ncd non ci ha pensato prima, magari imponendo che nel maxiemendamento si inserisse il reato universale direttamente nella legge sulle unioni civili? Ecco perché quella di Ncd non è solo la classica foglia di fico per coprire la propria sudditanza alla sinistra leopoldina, è una vera e propria mozione-fuffa. Tanto più che un modo ci sarebbe già per perseguire il reato di utero in affitto, come hanno ricordato oggi in conferenza stampa i parlamentari del movimento Idea. Quagliariello, Roccella, Giovanardi, hanno annunciato una mozione e un question time chiamando in causa il ministro della giustizia, visto che il ministro in persona, utilizzando gli strumenti legislativi già a disposizione nel codice penale, come l’articolo 9, può tranquillamente perseguire in Italia un reato commesso all’estero, anche se la pena è inferiore alla soglia (i fatidici tre anni) che lo renderebbe reato universale. Conclusione: chi ha votato contro la Legge Renzi-Alfano-Verdini ha tutto il diritto di presentare mozioni e proposte contro l’utero in affitto, ma che lo faccia chi invece ha votato a favore della legge, avallando stepchild e utero in affitto, è quantomeno ridicolo. Pensano di prendere per scemi gli italiani, tutti quelli che sono contro l’utero in affitto, compreso il popolo del Family Day. Ma anche di questo, cari Alfano ed Ncd, #ciricorderemo.

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Radovan Karadzic: “Dopo Parigi e Bruxelles non avete ancora capito cosa sia l’Islam?”

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“Questo è disastroso e non riesco a credere al verdetto. La sentenza si basa su improvvisazioni, ipotesi, speculazioni, indicazioni, piuttosto che sui fatti”: lo ha detto l’ex presidente della Republika Srpska, Radovan Karadzic, dopo la condanna di ieri a 40 anni di reclusione in una conversazione con il suo avvocato, Goran Petronijevic, secondo quanto riporta il quotidiano di Belgrado Vecernje Novosti.

 Karadzic ha aggiunto che nemmeno dopo gli attentati di Parigi e Bruxelles, il tribunale dell’Aja e l’Europa si rendono conto di cosa i serbi bosniaci stessero affrontando negli anni Novanta per mano degli islamici.


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La Polonia gela la UE: «Basta migranti»

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guerrieri alati

Segnalazione di Raimondo Gatto

Mentre Stati Uniti ed istituzioni europee cercano linee comuni per combattere il terrorismo, si affaccia il rischio di una nuova ondata antiprofughi dettata dalla paura: «Dopo Bruxelles, non accetteremo più migranti», annuncia la Polonia

di Valentina Santarpia

America e Europa sempre più unite contro il terrorismo: da Obama, che in Argentina ha dichiarato che la lotta all’Isis è la sua prima priorità, all’Ue, che domani convoca a Bruxelles una riunione dei ministri dell’Interno per stabilire una linea comune. Ma il rischio che la paura generi un’ondata antiprofughi è fortissima: «Dopo quanto accaduto ieri a Bruxelles» non siamo d’accordo «nell’accogliere alcun gruppo di migranti», ha detto la premier polacca Beata Szydlo alla tv privata Superstacja. Finora la Polonia aveva accettato di accogliere circa 7000 rifugiati.

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Svizzera: Movimento per la Moneta Intera e articolo sulla truffa dei prestiti bancari

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franco svizzero

Segnalazione di Pietro Ferrari

REFERENDUM:

http://www.leggo.it/news/economia/svizzera_referendum_banche-1450019.html

SITO UFFICIALE:

http://www.iniziativa-moneta-intera.ch/

Iniziativa Moneta intera: cinque domande, cinque risposte

1) Cosa significa “moneta intera“? Moneta intera è il denaro messo in circolazione dalla Banca nazionale. Oggi questo comprende solo le monete e le banconote. Questi mezzi legali di pagamento costituisconoperò solo il 10% del denaro in circolazione. Il 90% è denaro elettronico (moneta scritturale) che le banche creano loro stesse, premendo un tasto, per finanziarei loro affari (tra cui crediti, immobili e azioni). La maggioranza deicittadini crede che gli averi sui loro conti siano veri Franchi svizzeri. Un errore! Un conto è solo un’esigenza del cliente nei confronti della banca, rispettivamente una promessa della banca dipagare banconote e monete metalliche, ma non è mezzo legale di pagamento. 2) Qual è l’obiettivo dell’iniziativa Moneta intera? La realtà odierna non corrisponde all’intenzione della Costituzione federale (Art. 99:“Il settore monetario compete alla Confederazione”). L’iniziativa Monera intera intende correggere ciò. Solo la Banca nazionale deve poter creare denaro elettronico.Con l’introduzione della moneta intera, le banche non possono più creare denaro per conto proprio, ma solo prestare denaro che hanno ricevuto a disposizione dai risparmiatori, da altre banche o, quando necessario, dalla Banca nazionale.I promotori dell’iniziativa sono l’associazione apartitica Modernizzazione Monetaria (MoMo) ed un consiglio scientifico 3) Quali sono i vantaggi essenziali della moneta intera? La moneta intera sui conti correnti è assolutamente sicura, poiché è denaro della Banca nazionale. È immune dai fallimenti bancari Vengono evitate bolle speculative poiché le banche non possono più creare loro stesse denaro. Lo Stato non è più ostaggio del sistema finanziario, poiché non deve più salvare le banche con i miliardi dei contribuenti (too big to fail) per salvaguardare il traffico dei pagamenti. Il settore finanziario è messo nuovamente al servizio dell’economia reale e della società. Il sistema bancario non è più un enigma e diventa di nuovo trasparente e comprensibile. 4) Quali conseguenze ha la moneta intera per le banche? Le banche continuano ad offrire tutti i loro servizi finanziari anche dopo l’introduzione della moneta intera (tra cui concessione di crediti, traffico dei pagamenti e gestione patrimoniale). Sui nostri conti correnti c’è solo denaro della Banca nazionale. Il denaro elettronico diventa denaro a pieno titolo come le monete e le banconote. Le banche possono dunque lavorare solo col denaro in loro possesso o che viene messo a loro disposizione da altre banche, dai risparmiatori, o, quando necessario, dalla Banca nazionale. Le banche non hanno più un indebito vantaggio nei confronti degli altri attori del mercato, perché non possono più creare denaro loro stesse. 5) Quali conseguenze ha la moneta intera per i clienti delle banche? A partire dall’introduzione della moneta intera, su tutti i conti che servono al traffico dei pagamenti si trova solo denaro elettronico garantito dalla Banca nazionale. La banca deve gestire questi conti come dei depositi titoli. Il denaro appartiene al titolare del conto e non va perso in caso di fallimento di una banca, ma non vengono pagati interessi. Chi preferiscericevere interessi anziché avere denaro sicuro può, come finora, affidare il suo denaro alla banca tramite un conto risparmio o altre forme di investimento, contro interessi.

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Dietro le quinte degli attentati

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teatro

Segnalazione del Centro Studi Federici

Giulietto Chiesa: “Ecco chi c’è dietro gli attentati di Bruxelles”

Gli attentati di Bruxelles hanno colpito il cuore dell’Europa. Il terrorismo di matrice islamica continua a bagnare col sangue le nostre stazioni e i nostri aeroporti. Ma c’è chi dà una lettura diversa a quanto accaduto

Gli attentati di Bruxelles hanno colpito il cuore dell’Europa. Il terrorismo di matrice islamica continua a bagnare col sangue le nostre stazioni e i nostri aeroporti.

Ma c’è chi dà una lettura diversa a quanto accaduto. Su Facebook Giulietto Chiesa si avventura in una teoria curiosa: “Prosegue l’offensiva terroristica. Di chi? Contro chi? Queste bombe sono la prosecuzione di quelle di Parigi, uno e due. Di Ankara, contro i tedeschi. Sono la prosecuzione di Colonia. Sono lo strascico del fiume di profughi.

Andiamo con ordine: sono contro di noi. Contro “i popoli d’Europa”. Per ridurre le loro libertà residue e le loro capacità di risposta ai soprusi dei poteri. Infatti il primo risultato, scontato, sarà la sospensione di tutte le garanzie democratiche. E’ già in corso in Francia, ora sarà la volta del Belgio. Poi, dopo qualche attentato in Italia, sarà la volta dell’Italia”.

E ancora: “Noi italiani abbiamo già vissuto la stessa cosa con la strategia della tensione. Questo ci dice che non dobbiamo cadere nella trappola di guardare il dito invece della Luna. Se ci dicono che è Daesh, diffidiamo. Probabilmente è “anche” Daesh. Ma Daesh è lo strumento, e la mano (in parte), ma non la mente. Sono bombe contro “l’Europa dei popoli”, per renderla uno straccio subalterno al potere dell’Impero, per trascinarla in guerra tutta intera, terrorizzata, per mettere la museruola a tutti, anche ai recalcitranti. L’avviso è per tutti non solo per Bruxelles”.

Infine prova a tracciare un’ipotesi sugli attentati: “Chi è la mente non lo possiamo sapere. E’ il sancta santorum di questa strategia. Ma i servizi segreti europei, tutti, sono filiali inquinate di altri servizi segreti. Per questo non scoprono niente. Per questo non possono indagare. Per questo dobbiamo riprendere in mano la nostra sovranità, e cambiarli. Altrimenti ci faranno arrostire, prima di renderci schiavi”.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/giulietto-chiesa-ecco-chi-c-dietro-attentati-bruxelles-1238147.html

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http://federiciblog.altervista.org/

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Il terrorismo e le disattenzioni dei servizi segreti

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burattinaio

Segnalazione del Centro Studi Federici

«“I fatti di Bruxelles confermano che la lotta al terrorismo non è una guerra, è una questione di polizia, di coordinamento dei servizi. Bisogna fare intelligence, infiltrare uomini, reclutare persone”». Così Edwy Plenel, fondatore di Mediapart, sul Corriere della Sera del 16 marzo.

«“L’Isis è nato dalla follia della guerra in Iraq», prosegue Plenel, «lo stato islamico ha lo stesso motore ideologico di una nazione che però pretendiamo essere nostra alleata, cioè l’Arabia Saudita dell’islam Wahabita”».

Quanto ai governanti, conclude il cronista transalpino, la virata repressiva del governo francese, e cita in particolare il progetto di cambiare la Costituzione deciso dopo le stragi di Parigi, non serve a niente. Come «totalmente inutili» si sono dimostrate le «“oltre tremila perquisizioni» effettuate a Parigi durante il regime di emergenza”.

Sono iniziative prese solo «“per non affrontare le vere questioni, come le evidenti falle nella sicurezza: tutti i terroristi autori delle stragi erano conosciuti ai servizi”».

Nota a margine. Segnalazioni condivisibili che danno spunto per una riflessione generale. A 15 anni dalla manifestazione del mostro del terrore (11 settembre), non si registra alcuna novità nei mezzi di contrasto: si agita oggi lo spettro della guerra in Libia come allora quella in Afghanistan; si vara lo stato d’emergenza come allora fu varato il Patriot act.

Nulla di nuovo sotto il sole. E le intelligence mondiali continuano a palesare tutte la loro goffaggine nel contrastare un fenomeno che ormai è noto da anni. A fronte di tale inefficienza, sembra che invece l’oscuro nemico sia sempre più efficace, sempre un passo avanti in questo tragico gioco di guardie e ladri. Possibile sia solo un clamoroso deficit di intelligenza? Possibile, ma fino a un certo punto.

Torna alla memoria il proclama di George W. Bush all’indomani dell’11 settembre, quando annunciò un’inchiesta sugli oscuri giochi dei mercati che accompagnarono quegli attentati (scommesse pregresse sul crollo del valore delle compagnie aeree e altro). Non se ne fece nulla. E oggi come allora non si indaga, per esempio, su chi specula, e finanzia, le note agenzie del terrore.

http://piccolenote.ilgiornale.it/27670/il-terrorismo-e-le-disattenzioni-dei-servizi-segreti

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Bruxelles: False Flag di Cia, Mossad e Gladio

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Aurorasito – Aanirfan

Il 22 marzo  2016, il ministro degli Esteri palestinese Riyad al-Malqi doveva comparire dinanzi alla commissione affari esteri di Bruxelles per discutere come riavviare il processo di pace in Medio Oriente. EP. Così, il 22 marzo era il giorno giusto per il Mossad per colpire Bruxelles? Gli attacchi terroristici a Bruxelles saranno utilizzati per giustificare un’invasione della Siria? I presunti attentatori di Bruxelles del 22 marzo 2016, i fratelli Qalid e Ibrahim al-Baqrawi, e Najim Lashrawi, vanno considerati agenti dei servizi di sicurezza. Qalid e Ibrahim al-Baqrawi sarebbero stati reclutati dai servizi di sicurezza qualche tempo fa mentre erano in carcere per reati comuni. Qalid e Ibrahim al-Baqrawi furono nuovamente arrestati pochi giorni prima dell’attentato del 22 marzo 2016, secondo il Centro per la politica della sicurezza. Najm Lashrawi avrebbe lavorato per la CIA e alleati in Siria. I media hanno presentato un video della sorveglianza come video dell’attacco terroristico del 22 marzo 2016 a Bruxelles. Il video invece era sull’attacco terroristico all’aeroporto Domodedovo di Mosca del 24 gennaio 2011. Il Video che pretende di dimostrare l’esplosione di Zaventem fu ripreso nel 2011.

falso video

Falso video

Negli anni ’80 i servizi di sicurezza (operativi di Gladio della CIA) effettuarono i massacri nel Brabante in Belgio. “Secondo l’ex-agente del Mossad Victor Ostrovsky nel suo secondo libro ‘L’altro lato dell’inganno’ le stragi del Brabante furono effettuate da elementi degli eserciti segreti di Gladio, blanditi e manipolati dai servizi segreti israeliani, che spiegò la necessità di fare capire alla gente la necessità della ‘sicurezza’“. “Ostrovosky ha affermato che gli stragisti del Brabante trovarono rifugio in Israele, quando le autorità belghe erano sotto pressione per arrestarli”. Esplosioni all’aeroporto e alla metropolitana di Bruxelles.In Belgio, il parlamentare Laurent Louis pubblicò un elenco di nomi che il gruppo ‘Anonymous‘ trasmise a tutti i parlamentari del Belgio. L’elenco riguarda le persone coinvolte nel caso Dutroux. Tra i nomi elencati: il generale degli USA Michael Aquino (che ebbe un ruolo importante nella guerra psicologica e fu coinvolto nell’operazione di lavaggio del cervello Monarch; consigliere dello Stato Maggiore per l’Europa occidentale), Paul Bonacci, vittima di Monarch, Willy Claes segretario generale della NATO nel 1994-95, Elio di Rupo attuale primo ministro belga, André Cools, ministro belga assassinato… I vertici del Belgio sono ricattati. Gli eurocrati e Marc Dutroux I/Un giudice, un re, uno psicopatico e la sua amante/Segni Satanici

Michael Aquino

Israele vuole distruggere il Belgio. Il Parlamento belga ha chiesto il riconoscimento della Palestina.L’uomo in bianco è indagato dalla polizia. Il 22 marzo 2016, almeno 30 persone sono state uccise negli attacchi in stile Gladio nell’aeroporto di Bruxelles e in una stazione della metropolitana, nelle ore di punta, a Bruxelles. Lo SIIL ha rivendicato gli attentati. Lo SIIL sarebbe gestito da CIA, Mossad e amici. Chi c’è realmente dietro lo SIILIl 18 marzo 2016, il presidente turco previde un possibile attentato a Bruxelles. Erdogan disse, ‘non vi è alcun motivo per cui la bomba esplosa ad Ankara non possa esplodere a Bruxelles‘. La strategia della tensione aiuta Trump.La CIA ed amici attaccarono il Belgio molte volte in passato. “Nel 1984, una squadra di marines statunitensi fu paracadutata in Belgio, e incontrò un membro dell’intelligence militare belga (NATO, Gladio e la strategia della tensione. Stay Behind della NATO). Si nascosero per due settimane prima di attaccare la stazione di polizia a Vielsalm. Armi e munizioni furono rubate. Un agente di polizia belga fu assassinato. Nel 1991, un’indagine del Senato belga dimostrò che l’attacco fu opera di militari statunitensi e belgi. Ulteriori attacchi ebbero luogo in Belgio. Altre armi e munizioni furono rubate in tali attacchi… In quel periodo in Belgio, gli “estremisti” guidavano i cosiddetti Massacri del Brabante. Si trattava di una serie di attacchi in due anni. Gruppi di uomini armati irruppero in ristoranti e supermercati e iniziavano a sparare“. Gladio e la creazione del caos geopolitico.
Il generale sir Anthony Farrar-Hockley, ex-comandante in capo delle forze NATO in Europa settentrionale, disse… che un servizio d’intelligence segreto fu istituito in Italia con l’aiuto di agenti inglesi e della CIA, ed anche in parte finanziati da essa. La filiale italiana della rete era nota come Operazione Gladio“. Richard Norton Taylor, Guardian, 15/11/90
Aangirfan ha descritto l’operazione asimmetrica di controintelligence, originariamente concepita come difesa ‘oltre le linee’ di un Paese, poi mutata scatenando il terrore in ‘Patria’ (Europa, America del Nord) per manipolare risultati politici, sociali, militari e la spesa per la difesa, all’interno. “Non è una teoria della cospirazione, è un fatto storico”. “Il 30 gennaio 2010, si apprese che i generali della NATO idearono l’Operazione Gabbia (Le indagini su Gabbia si approfondiscono con Poyrazkory rinviato a giudizio) compresa l’idea di far detonare esplosivi durante le gite di scolari nei musei militari in Turchia. L’intenzione era uccidere molti bambini“. Il generale inglese Frank Kitson avrebbe sviluppato l’idea della ‘pseudo banda’”. (Il generale Frank Kitson: sviluppò il falso terrorismo).
Lo SIIL è un’operazione di Gladio della CIA che interessa terrorismo e controllo mentale. Il Parlamento italiano dichiarò: “Quei massacri, quelle bombe, quelle azioni militari furono organizzate o promosse o sostenute da uomini delle istituzioni dello Stato italiano e, come è stato scoperto ultimamente, da uomini legati alle strutture dell’intelligence degli Stati Uniti”. Il professor Daniel Ganser scrive: “Questa è una citazione molto rivelatrice (e tanto per essere chiari, gli attentati in Italia, le stragi, come si chiamano in Italia, come Bologna, Piazza Fontana e Peteano, furono fatti indiscussi e consolidati della Guerra fredda). Così, qui abbiamo il Senato italiano che, una quindicina di anni fa, ammise che uomini delle istituzioni italiane, come ad esempio le unità del Ministero della Difesa italiana e dell’intelligence militare (i servizi segreti), erano collegati a tali attentati. Inoltre, personale dei servizi segreti statunitensi, come la CIA e forse la DIA (Defence Intelligence Agency), era anche collegato a tali atti di terrorismo“. Gli eserciti segreti della NATO. Operazione Gladio e la strategia della tensione.
Nel 1963 Kennedy fu assassinato e cinque mesi più tardi i socialisti italiani furono estromessi dal governo con un colpo di Stato di destra orchestrato dalle unità di CIA e Gladio. (Operazione Gladio)
Felice Casson è il magistrato italiano che rivelò l’esistenza dell’Operazione Gladio, l’operazione terroristica gestita da CIA e NATO dagli anni ’50. Gladio viene utilizzata per rimuovere presidenti e primi ministri. Felice Casson
Le indagini su Gladio di Casson iniziarono nel 1984, e ben presto portarono all’arresto di oltre 600 persone, agenti di polizia, militari, imprenditori, giornalisti, giuristi, politici e mafiosi. Casson parla contro la pressione politica su… Maggiori informazioni possono essere trovate sul giudice Felice Casson e l’Operazione Gladio da WikiSpooks.
Casson scoprì che una serie di attentati terroristici in Italia, imputati alle Brigate Rosse, fu opera del servizio segreto militare italiano. Il peggiore fu alla stazione di Bologna nel 1980, che uccise 85 persone. Vincenzo Vinciguerra fu uno degli arrestati. Durante il processo, Vinciguerra rivelò che Gladio mirava a terrorizzare la gente in modo che si volgesse al governo per avere protezione. Ciò è noto come ‘strategia della tensione’. Vincenzo Vinciguerra sostenne durante il processo: “Dovevi attaccare i civili, la gente, donne, bambini, innocenti, sconosciuti molto lontani da qualsiasi gioco politico. La ragione era molto semplice. Dovevano costringere le persone, il pubblico italiano, a volgersi verso lo Stato per chiedere maggiore sicurezza”. In un documentario della BBC su Gladio, descrisse lo scopo di “destabilizzare per stabilizzare’… ‘creare tensione nel Paese per promuovere le tendenze sociali e politiche conservatrici e reazionarie”. Nel 1990 il giudice Casson ebbe il permesso dal primo ministro italiano Giulio Andreotti di cercare tra gli archivi del Servizio Informazioni e Sicurezza Militare Italiano (SISMI) dove trovò la prova dell’esistenza della rete Gladio, e dei collegamenti con NATO e Stati Uniti. A seguito di questo, il 3 agosto 1990, il primo ministro Andreotti confermò al Parlamento l’esistenza delle reti Gladio. Andreotti ammise il collegamento di Gladio con la NATO. L’esercito segreto di Gladio, come rivelato da Andreotti, era ben armato. Le apparecchiature fornite dalla CIA furono sepolte in 139 nascondigli, nelle foreste, prati e perfino sotto chiese e cimiteri di tutto il Paese. Nel 2000, in Italia, una commissione parlamentare d’inchiesta su Gladio concluse: “Quei massacri, quelle bombe, quelle azioni militari furono organizzate o promosse o supportate da uomini delle istituzioni dello Stato italiano e, come è stato scoperto ultimamente, da uomini legati alle strutture d’intelligence degli Stati Uniti”.Il primo ministro greco Andreas Papandreou confermò l’esistenza di Gladio in Grecia. In Germania, un programma televisivo scosse la nazione, rivelando come ex-membri delle SS, le forze speciali di Hitler, fecero parte della ‘rete stay-behind‘ tedesca, operando per Gladio. Il Parlamento belga nominò una commissione speciale per indagare l’esistenza, confermata dal ministro della Difesa, della rete Gladio belga. I parlamentari belgi scoprirono che l’esercito segreto della NATO era ancora attivo. Scoprirono che una riunione segreta dei generali che dirigevano l’esercito segreto stay-behind in numerosi Paesi dell’Europa occidentale si era tenuta nel comando segreto di Gladio della NATO il 23 – 24 ottobre 1990. La riunione del Comitato Clandestino Alleato ebbe luogo a Bruxelles sotto la presidenza del generale Raymond Van Calster, capo del servizio segreto militare belga SGR (Service General de Renseignement). Andreotti affermò che i francesi parteciparono alla riunione a Bruxelles.

In Portogallo, un generale in pensione confermò tale rete in Portogallo. In Spagna, l’ex-ministro della Difesa Alberto Oliart affermò che “qui Gladio era il governo”. In Turchia l’ex-primo ministro Bulent Ecevit ammise che un esercito segreto fu coinvolto in torture, massacri, omicidi e colpi di Stato. Ciò indusse il ministro della Difesa Giray a ribattere “Ecevit era meglio tenere la bocca chiusa, cazzo!” In tutto, 12 Paesi dell’UE e la CIA, furono colpiti il 22 novembre 1990 dal Parlamento europeo che discusse la questione. Il tono fu dettato dal deputato greco Ephremidis: “Signor Presidente, il sistema Gladio esiste da quattro decenni sotto vari nomi operando clandestinamente, e abbiamo il diritto di attribuirvi la destabilizzazione, le provocazioni e il terrorismo verificatisi nei nostri Paesi per questi quattro decenni, e direi che, attivamente o passivamente, ne sia stato coinvolto”. Ephremidis criticò fortemente l’intera rete stay-behind di Gladio: “Il fatto che sia stato istituito da CIA e NATO, con la pretesa di difendere la democrazia, in realtà era volto a minarla utilizzandolo per i propri scopi nefasti”.

Il parlamento dell’UE dichiarò che “Protestava vigorosamente il sequestro, da parte di alcuni militari statunitensi presso lo SHAPE della NATO, del diritto d’incoraggiare la creazione in Europa una rete d’intelligence ed operazioni clandestine”. Solo Belgio, Italia e Svizzera hanno indagato sugli eserciti segreti con una commissione parlamentare, producendo relazioni pubbliche lunghe e dettagliata. Secondo la stampa portoghese, il segretario generale della NATO Manfred Woerner confermò che il comando militare dello SHAPE coordinava le attività della rete Gladio. Confermò anche che Gladio fu istituita dai servizi segreti di vari Paesi della NATO, attraverso un comitato creato nel 1952. La stampa tedesca confermò che i cosiddetti eserciti segreti erano coordinati da una speciale ala protetto del Comando Generale della NATO. L’accesso avveniva attraverso una porta da caveau blindato e le carte venivano diffuse con il timbro ‘Solo per la visione a statunitensi’. Le rivelazioni cominciarono ad aumentare e apparve una foto del Comitato di Pianificazione Clandestino della NATO (CPC), responsabile degli eserciti Gladio e dei protocolli che attivamente proteggevano gli estremisti di destra dalle indagini, in quanto utili nelle attività anticomuniste. Il CPC era diretto dagli Stati Uniti con Regno Unito e Francia partner minori, e i membri della CIA presenti alle riunioni. I Paesi con propri eserciti stay-behind erano Italia, Belgio, Francia, Olanda, Spagna, Grecia, Turchia,…

Il Quartier Generale Supremo delle potenze alleate in Europa. SHAPE, che controlla Gladio.

Il barone belga De Bonvoisin sarebbe stato in collegamento con i gruppi fascisti dell’Operazione Gladio di CIA-NATO e i massacri del Brabante (Nijvel Gang), che uccisero 28 persone in Belgio. Nel caso dell’infanticida Dutroux, una delle persone nominata dai testimoni era il barone Benoit de Bonvoisin. (I lati oscuri della Vita di Dutroux)

Due ex-ufficiali dei Royal Marine ammisero di aver trascorso del tempo a Fort Monckton, vicino Portsmouth, dove membri di MI6 e SAS addestravano i gladiatori stranieri. La stampa inglese osservò che “è ormai chiaro che il reggimento d’élite Special Air Service (SAS) era coinvolto a pieno nei piani della NATO, ed operò, con l’MI6, nell’addestramento nella guerriglia e sabotaggio”. In particolare la stampa inglese confermò che “un’unità stay-behind italiana fu addestrata in Gran Bretagna. L’evidenza suggerisce che ciò durò fino agli anni ’80”, aggiungendo che “fu dimostrato che le SAS costruirono i nascondigli per le armi stoccate nel settore inglese della Germania Ovest”. Gli inglesi sapevano di più sull’esercito segreto svizzero del governo svizzero. “Attività, codici e nome del capo del gruppo del P26, Efrem Cattelan, erano noti ai servizi segreti inglesi, ma il governo svizzero ne fu tenuto all’oscuro, secondo il rapporto”.

Efrem Cattelan

Alcuni dei migliori dati sulla presenza segreta inglese provengono dall’indagine parlamentare svizzera sull’esercito segreto stay-behind svizzero P26. I “servizi segreti inglesi collaborarono strettamente con un’organizzazione armata clandestina svizzera (P26) attraverso una serie di accordi segreti nell’ambito della rete europea occidentale dei gruppi di “resistenza””, informò un pubblico stordito la stampa nella neutrale Svizzera. Il giudice svizzero Cornu ebbe il compito di esaminare la questione e nel suo rapporto “descrive la collaborazione del gruppo (P26) con i servizi segreti inglesi come “intensi”, con la Gran Bretagna che forniva prezioso know-how. I quadri del P26 parteciparono regolarmente ad esercitazioni in Gran Bretagna, dice il rapporto. Consiglieri inglesi, forse delle SAS, visitarono gli istituti di addestramento segreti in Svizzera”. Il membro di Gladio Alois Hurlimann, uno svizzero, riferì che nel maggio 1984 prese parte a corsi di addestramento segreti nel Regno Unito, inclusi anche veri assalti a un deposito di armi dell’IRA, in cui Hurlimann, completamente vestito con la mimetica, partecipò ed in cui almeno un attivista dell’IRA fu ucciso.

Giovanni De Lorenzo

La CIA utilizza Gladio per mantenere le persone “giuste” al potere. Nel 1963 Kennedy fu assassinato e cinque mesi dopo i socialisti italiani furono estromessi dal governo con un colpo di Stato di destra orchestrato dalle unità della CIA e di Gladio. Dal nome in codice ‘Piano Solo‘, il colpo di Stato era diretto dal generale Giovanni De Lorenzo. In stretta collaborazione con l’esperto di guerra occulta della CIA Vernon Walters, il capo della stazione CIA di Roma William Harvey e Renzo Rocca, direttore delle unità Gladio nel servizio segreto militare SID, De Lorenzo intensificò la guerra segreta. Rocca in precedenza usò il suo esercito segreto di Gladio per bombardare gli uffici della DC e di alcuni quotidiani e, successivamente, ne accusò la sinistra per screditare comunisti e socialisti… I gladiatori ricevettero le liste di proscrizione con centinaia di persone con l’ordine esplicito di rintracciare socialisti e comunisti segnalati, arrestarli e deportarli in Sardegna, dove il centro segreto di Gladio avrebbe funto da prigione. Poi, il 14 giugno 1964, De Lorenzo diede il via libera e le sue truppe entrarono a Roma con carri armati, blindati, jeep e lanciagranate, mentre le forze della NATO inscenarono una grande manovra militare nella zona per intimidire il governo italiano. Un secondo colpo di Stato di destra appoggiato dalla CIA, nome in codice Tora-Tora era previsto per dicembre 1970, ma fu fermato all’ultimo minuto. Secondo quanto riferito, la telefonata che l’interruppe era dello stesso presidente Nixon. Di conseguenza, la sinistra continuò ad avanzare in Italia. Il ministro degli Esteri Aldo Moro, insieme al presidente Giovanni Leone, volò negli Stati Uniti, ma Kissinger gli disse che in alcun caso la sinistra doveva andare al governo. La moglie di Aldo Moro, Eleonora, testimoniò che le parole rivolte al marito furono: “Dovete abbandonare la politica di voler far collaborare direttamente tutte le forze politiche del Paese. O lo fate o la pagherete cara’“. Successivamente Moro fu rapito ed ucciso. La commissione del Senato che investigava su Gladio e gli attentati terroristici, sospettò che CIA e servizio segreto militare italiano avessero organizzato il rapimento e l’assassinio di Moro. I senatori italiani conclusero nel giugno 2000 che “quelle stragi, quelle bombe, quelle azioni militari furono organizzate o promosse o supportate da uomini delle istituzioni italiane e, come fu scoperto dopo, da uomini legati alle strutture d’intelligence degli Stati Uniti”.

La 15enne Emanuela Orlandi scomparve a Roma. Qual è il segreto sinistro del Vaticano dietro l’adolescente Emanuela. Secondo una telefonata a un programma TV (Chi l’ha Visto? NdT): Emanuela fu rapita per fare un favore al cardinale Ugo Poletti. Il boss Enrico De Pedis avrebbe fornito ragazzi a cardinali per fare sesso. De Pedis sarebbe stato coinvolto nell’Operazione Gladio della CIA, effettuando atti di terrorismo in Italia. Enrico De Pedis fu sepolto in una tomba tempestata di diamanti nella Basilica centrale di Roma di Sant’Apollinare, accanto all’Università della Santa Croce dell’Opus Dei. Alcuni credono che il boss mafioso De Pedis fosse il figlio del cardinale Poletti, Vicario di Roma, molto vicino all’ex-primo ministro italiano Giulio Andreotti. Quel “benefattore” di Enrico De Pedis, detto “Renatino”.In Italia, la loggia massonica P2 legava i peggiori appartenenti allo Stato profondo. Lo Stato profondo “è un governo segreto parallelo, organizzato dall’apparato d’intelligence e sicurezza, finanziato dal narcotraffico e impegnato nelle violenze criminali per proteggere lo Stato e gli interessi dei militari…” (Il legame tra guerra e grande finanza)
Nel marzo 1981 la polizia italiana trovò l’elenco di 962 membri della P2, che conteneva i nomi di 3 ministri del governo e 43 membri del parlamento, 43 generali e ammiragli, 8 capi dei servizi segreti e comandanti di polizia, alti burocrati e diplomatici, industriali, finanzieri, giornalisti e personaggi televisivi. L’ex-agente del Mossad Victor Ostrovsky ha scritto che Licio Gelli, Gran Maestro della P2, era alleato del Mossad e coinvolto nell’Operazione Gladio. (Abbasso la Omicidi SpA / Israele, Mossad, Iran e un attacco nucleare false flag)L’Operazione Gladio di CIA-NATO commise atti di terrorismo, come la strage di Bologna del 1980. I vertici che avrebbero avuto contatti con la P-2 includevano: Henry Kissinger, Edmond de Rothschild e David Rockefeller. Gladio, il pugnale della NATO nel cuore dell’Europa. L’asse Pentagono-nazisti-mafia-terrorismo
In questo saggio a corollario della trilogia del Millennio di Larsson, le operazioni bagnate e sotto falsa bandiera mantengono l’Europa a colonia degli Stati Uniti. I capi vengono assassinati, i movimenti sovvertiti. Sotto la superficie, l’impero domina con gli squadroni della morte, come ha sempre fatto nel sud. L’attacco alla Libia ha svelato il pugno di ferro sotto il guanto di velluto dello slogan “intervento umanitario”. Come la distruzione della Jugoslavia e lo stupro dell’Afghanistan, la riduzione della Libia a virtuale colonia di schiavi fu eseguita sotto le bandiere della NATO. E cos’è esattamente la NATO? Richard Cottrell racconta la storia di caos e omicidi dietro l’”Alleanza per la pace”, e prevede che l’emergente colosso militare combatterà per prendere il controllo di risorse strategiche come petrolio, gas, minerali e acqua ovunque sul pianeta. Mascherate da retroguardia contro gli invasori sovietici, le forze segrete della NATO si sono lanciate nel terrorismo psicologico e fisico. Erano gli anni di piombo, in cui a centinaia morirono nella guerra sintetica per le strade d’Europa.

Il comandante della NATO Generale Lyman Lemnitzer ordinò vari attentati al presidente francese Charles de Gaulle. Dimesso dal Pentagono da John F. Kennedy per insubordinazione, trovò esilio in Europa da dove Lemnitzer si vendicò a Dallas. Gli eserciti segreti forgiarono legami con la criminalità organizzata e i neofascisti. Colpi di Stato della NATO abbatterono i governi di Grecia e Turchia; lo Stato-isola di Cipro fu diviso con un aspro genocidio. La guerriglia urbana delle Brigate Rosse e della Baader-Meinhof fu abilmente manipolata. L’Italia ebbe un governo dello Stato profondo, della loggia ultra-segreta pseudo-massonica P2, fondata da ex-camicie nere. Il premier svedese Olof Palme e il premier italiano Aldo Moro furono assassinati. Papa Giovanni Paolo II fu ferito da gangster turchi che lavoravano come killer di Gladio. Nel 2009, un’operazione ripresa da Gladio dal nome in codice Ergenekon emerse in Turchia. Gli spari in Norvegia nel luglio 2011, e in Belgio, Francia e Italia nel 2012, riportano alla serie di classiche operazioni false flag di Gladio.

 

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Fedriga: “Gli attacchi terroristi? Colpa di Renzi e Boldrini. Ci hanno riempiti di islamici”

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Il capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga della Lega accusa direttamente il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la presidente della Camera Laura Boldrini per l’attentato terrorista di Bruxelles: “Cresce la rabbia. Guardo quanto sta avvenendo a Bruxelles”, scrive su Facebook, “immagino il dramma delle famiglie e nel mentre le solite facce da salotto benpensante alla Boldrini e alla Renzi che diranno, come dopo il massacro di Parigi, che l’Islam non c’entra nulla, che si tratta di attentatori europei, perchè hanno un passaporto europeo, ma di europeo non hanno nulla, organizzeranno qualche marcia per la pace”.

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UE sotto attacco. E’ stata Rita Katz

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(fatevi da soli il vostro articolo. Qui un po’ di materiale)

La ville ou siège l’OTAN a été attaquée, une réponse de l’Alliance était prévisible: Cela n’a pas tardé. Frederic C. Hof, ancien conseiller de la secrétaire d’Etat Clinton en 2012, aujourd’hui membre de l’Atlantic Council au sein du Rafik Hariri Center for the Middle East n’a pas tardé à proposer “la solution”. Ce think tank atlantiste a pour objectif  de “produire une analyse originale des forces de transformation de la région, ainsi que des recommandations politiques pour les États-Unis et l’Europe sur la façon de promouvoir des relations plus étroites et plus productives avec la région”. En gros, leur but est de promouvoir les intérêts américains au Moyen-orient.

La soluzione Atlantic Council: invadere la Siria

Suite aux attentats, Hof a publié une tribune sur le site de l’Atlantic Council qui propose ni plus ni moins qu’une invasion terrestre massive de la Syrie. D’après lui, les bombardements périodiques sur la Syrie donnent l’opportunité à l’Etat islamique de poursuivre leurs plans et ils seraient sur le point de dupliquer leurs atrocités aux Etats-Unis. Leur donner cette opportunité n’est pas une option.

“Pendant une grande partie de l’année, une recommandation claire a été mise sur la table: assembler une coalition dirigée par les Américains, composée d’une force solide européenne et régionale qui entrerait en Syrie pour en finir avec l’Etat Islamique. Engager l’opposition syrienne à tous les niveaux, conformément à un plan civilo-militaire de stabilisation, peut produire une structure administrative pour une Syrie orientale sans l’EI. Anéantir l’EI en Syrie peut atténuer la crise migratoire et hâter la disparition de cette bande meurtrière en Irak. Et cela pourrait démontrer aux crédules stupides que le fait de se lier avec des perdants sera un voyage à sens unique vers l’ auto-destruction.

Hof definisce Assad “un facilitatore dell’IS” (non come ISraele che ne cra i feriti)

Le temps ne joue pas en faveur de l’Occident sur ​​cette question. L’idée que Bachar al-Assad,  un facilitateur majeur de l’EI, devrait démissionner à la suite des négociations de sorte qu’un front syrien uni puisse être formé pour libérer l’est de la Syrie est une bonne chose en théorie. Les opérations militaires russes et iraniennes à l’ appui de leur client syrien ont clairement fermé la porte à cette voix. Attendre que les barbares, qui recrutent sur ​​la base de leur propre survie et des atrocités d’Assad, frappent le territoire américain, puis riposter avec une force entièrement américaine est toujours une option. Mais pourquoi attendre? Pourquoi seulement les américains? Pourquoi ne pas former cette coalition solide qui a été recommandée pendant des mois et tuer ces criminels sanguinaires plutôt tôt que tard? Bruxelles démontre encore une fois que le temps est l’ennemi.

http://www.atlanticcouncil.org/blogs/syriasource/bombings-in-brussels

Chi è Frederic C. Hof?  Un neocon della Israeli Lobby

Frederic C. Hof was born on July 14, 1947, to Alice and Frederic Hof in Brooklyn, New York.  (…)  In the summer of 1964, after his junior year of high school, he participated in an exchange program and went to Damascus, Syria.

He then entered the Foreign Area Officer Program to specialize in the Middle East, and as part of that program he attended the Defense Language Institute in Monterey, California, and the Foreign Service Institute in Tunis to learn Arabic. He served as the Army attaché in Beirut, Lebanon, and in 1982 he was wounded while crossing the Green Line and was awarded a Purple Heart. He worked in the office of the secretary of defense in the International Security Affairs office. He retired from the Army and took a position at the State Department. He and Richard Armitage opened Armitage Associates, LLC in 1993. In late 2000, he was asked to join the Sharm el-Sheikh Fact-Finding Committee and served on that committee from January 2001 until it completed its report the following May.

E chi è il suo compare Richard Armitage? Vicesegretario di Stato di Bush jr.

In 1998, Armitage signed a letter to President Bill Clinton. The letter urged Clinton to target the removal of Saddam Hussein‘s regime from power in Iraq. It stated that Saddam’s massive violations of the cease-fire that had ended the First Gulf War has caused erosion of the Gulf War Coalition’s containment policy. It also raised the possibility that Iraq, emboldened by Western inaction, might re-develop weapons of mass destruction.

During the 2000 Presidential election campaign, he served as a foreign policy advisor to George W. Bush as part of a group led by Condoleezza Rice that called itself The Vulcans.  The United States Senate confirmed him as Deputy Secretary of State on March 23, 2001; he was sworn in three days later. A close associate of Secretary of State Colin Powell, Armitage was regarded, along with Powell, as a moderate within the presidential administration of George W. Bush.

Chi  ha “scoperto” sul web e pubblicato le rivendicazioni  dell’ISIS della strge a Bruxelles?  Il SITE Intelligence, della ben nota (ai nostri lettori) Rita Katz

 

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SITE ha pubblicato un comunicato dell’ISIS con la rivendicazione degli attentati di Bruxelles in arabo e in francese.

 

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Più tardi la rivendicazione è stata  ripubblicata senza il  logo  SITE.

La Katz sa praticamente tutto sull’ISIS.

 

 

 

 

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Assad: “I terroristi arrivano in Europa sfruttando le tratte dei migranti”

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“Alcuni terroristi si sono nascosti tra i profughi”. E invita l’Occidente a sostenerlo nella sua lotta contro l’Isis

“La Francia ha conosciuto quello che in Siria viviamo da cinque anni”. Questo era stato il commento dopo gli attentati del 13 novembre di Parigi da parte del presidente siriano Bashar al-Assad.

Oggi, a seguito degli attentati di matrice islamica che hanno colpito Bruxelles, il numero uno del regime siriano è tornato a parlare. Rivolgendosi di nuovo all’Europa ha lanciato un chiaro messaggio: Aiutate la Siria, altrimenti continueranno ad arrivarvi sempre più profughi. E tra di essi si saranno anche dei terroristi.

Attraverso twitter il presidente siriano ha rilanciato una propria dichiarazione del 2013, dal significato inequivocabile: “Il terrorismo non si fermerà, verrà esportato in Europa attraverso l’immigrazione illegale”. Nonostante l’identità degli attentatori di Bruxelles non sia ancora nota, ormai risaputo che alcuni degli attentatori di Parigi si fossero ripetutamente mimetizzati tra i profughi. Facendo leva su questo fattore Assad si rivolge all’Occidente e gli chiede di stare dalla sua parte nella lotta all’Isis e alle opposizioni siriane. Soltanto seostenendo l’avanzata del regime, sostiene il leader siriano, si può essere in grado di evitare che il terrorismo si trapianti stabilmente in Europa, come lo è già in Siria.

L’obiettivo di Assad sembra essere quello di utilizzare i fatti di sangue per porsi come l’interlocutore dell’Occidente più affidabile nella regione. Già nel 2014 era stato definito come “un morto che cammina” dall’intelligence francesi, che poi si erano dovute ricredere dopo che divennero di pubblico dominio le barbarie del sedicente Stato islamico. Oggi la storia si ripete.

La minaccia che i terroristi si infiltrino tra i profughi è reale e completa, come testimoniato dai diversi casi già riscontrati. Il motivo di ciò però, non è solo imputabile all’Isis. Alcune divisioni delle truppe siriane, infatti, hanno spesso considerato alla stregua dei terroristi gli abitanti dei villaggi sotto il controllo dei ribelli, bombardando dunque indiscriminatamente tutto il territorio e provocando così centinaia di migliaia di morti. E la fuga verso l’Europa di milioni di profughi che considerano Assad il proprio grande nemico. Molti di loro sono perciò indotti a simpatizzare con chi Assad lo combatte: quindi anche con l’Isis.

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