I RUSSI PROPONGONO DI ABBANDONARE IL CAPITALISMO

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Segnalazione di Raimondo Gatto

Il presidente del comitato investigativo della Russia Alexander Bastrykin ha esortato a riconsiderare i principi della politica statale della Russia. Uno dei servizi di sicurezza fondamentali propone di abbandonare “il gioco di pseudo democrazia e pseudo valori”.

I cambiamenti su larga scala nelle legge dovrebbe trasformare il paese in una democrazia non liberale. I tesi di aprile di Bastrykin sono stati presentati in un articolo appositamente scritto per il settimanale “Kommersant — Vlast”.

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L’ERA DELLA MANIPOLAZIONE – Il ruolo dei media nella nostra società

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Segnalazione di Andrea Giovanazzi

Buongiorno,

mi permetto di inviarti il presente invito al convegno “L’ERA DELLA MANIPOLAZIONE – Il ruolo dei media nella nostra società” che si terrà il prossimo venerdì 29 aprile a Rovereto.

Ospiti d’eccezione saranno il giornalista Marcello Foa, il giornalista Sebastiano Caputo e lo scrittore Paolo Gulisano.

Si prega di diffondere presso i propri contatti

Buona settimana e buona giornata, grazie e a presto

Andrea Giovanazzi

http://www.associazionelatorre.com/2016/04/lera-della-manipolazione-il-ruolo-dei-media-nella-nostra-societa/

L’ERA DELLA MANIPOLAZIONE Il ruolo dei media nella nostra società

L’Associazione La Torre da anni attiva nella promozione di iniziative di libera informazione presenta, in collaborazione con l’Associazione Anthropos e con l’Associazione L’Uomo Libero onlus, con le quali da tempo collabora, una serata di riflessione sul ruolo dei media nella società odierna, con alcuni dei massimi esperti del settore fra i quali spicca il nome di Marcello Foa, editorialista de “Il Giornale”, che su questi temi si è più volte espresso in modo chiaro ed incisivo tanto sul giornale per il quale scrive, quanto sul suo seguitissimo blog.

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BpV: oltre ai soliti industrialotti rampanti, anche Diocesi e Serviti fra le grandi perdite.

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Concilio e affari!

La classifica delle perdite fra i grandi azionisti: in testa i fratelli imprenditori Ravazzolo, che da 92 milioni si ritrovano oggi con 148mila euro.

PADOVA. Banca Popolare di Vicenza, il 3 maggio il debutto in Borsa per una ricapitalizzazione chiamata a scongiurare il default. Fiato sospeso, dunque, ma intanto il valore delle azioni si è quasi annullato, passando dai 62,5 euro del 2014 (l’anno prima dell’ispezione della Banca centrale europea) agli attuali 0,10 euro del valore minimo indicato per l’aumento di capitale. In base a questo, è possibile vedere chi ha perso un patrimonio, limitandoci ai primi 50 grandi azionisti (fonte: Camera di commercio, fine marzo 2016). Ecco allora una “classsifica” al contrario, dove al primo posto ci sono i fratelli imprenditori Silvano e Giancarlo Ravazzolo, che avevano 92milioni in azioni e che oggi si ritrovano con 148mila euro. Grandi nomi dell’industria e della finanza veneta (Zonin, Maltauro, Cimolai, Zoppas, Zago): tutti o quasi tutti compaiono in questa lista.

Cliccate sul valore delle azioni 2014 e poi sull’attuale valore di 0,10 e scoprirete di quanto si è ridotto l’investimento di ognuno.

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11 Settembre: Trump adotta la nuova versione ufficiale. Ed è nuovo anche lui

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Dai giornali americani:  “Il genero di Donald Trump pubblica un articolo  sui cospirazionisti sull’11 Settembre: ‘Idioti deleteri, scemi e ciarlatani che teorizzano su Internet su come le Twin Towers siano stata ‘in realtà’ distrutte dagli ebrei, dagli Illuminati,o dagli extraterrestri”.  Notizia che assume il suo sapore se si viene informati che il genero di Trump (che ha sposato sua figlia Ivanka) si chiama Jared Kushner, e (da Wikipedia)  “è cresciuto in una famiglia ebraica nel  New Jersey,  s’è diplomato alla Frisch School, una jeshiva privata a Paramus, New Jersey,  e allo Harvard College nel 2003 con laurea in sociologia”.

 

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La Croazia alza il suo muro. Aiutare i migranti è reato

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Risultati immagini per Croazia alza il muroSegnalazione di Raimondo Gatto

Un disegno di legge prevede sanzioni da 3mila euro per chiunque venga colto a dare soccorso agli immigrati

Chi aiuta un clandestino, anche solo dandogli un passaggio, riparo o sfamandolo, si beccherà una multa fino a 3mila euro.

Per ora è ancora una bozza di legge, ma la nuova norma che il governo conservatore croato vuole applicare, fa già discutere.
L’obiettivo non è tanto il singolo cittadino mosso da compassione, ma gli estremisti pro migranti di mezza Europa, compresa l’Italia, che dallo scorso anno si stanno mobilitando per favorire l’«invasione» di profughi e clandestini. Gli attivisti «no border» italiani scrivono chiaramente sui loro siti, che sono al fianco dei migranti «nelle loro pratiche di resistenza e violazione dei confini attraverso le frontiere interne ed esterne dell’Europa».

La scorso estate la Croazia è piombata nell’emergenza per la valanga umana giunta attraverso la rotta balcanica. La proposta di legge di Zagabria sanziona l’ospitalità in casa, il passaggio in automobile, ma pure dare un panino o dell’acqua ai migranti economici, che non hanno diritto all’asilo. Fino ad oggi la Croazia punisce chi aiuta i clandestini ad entrare o transitare illegalmente
nel paese. La nuova norma, ancora da votare, è un giro di vite, che probabilmente punta anche ad arginare il fenomeno degli attivisti pro migranti.
Volontari slegati dalle Ong ufficiali provenienti da varie parti d’Europa, che fanno parte della sinistra antagonista o anarchica e vorrebbero aprire i confini a tutti. Lo scorso anno in Croazia, al confine con la Serbia, si sono spacciati per personale umanitario o giornalisti pur di incanalare l flusso umano verso il cuore dell’Europa. Quando gli ungheresi hanno eretto un muro
hanno fornito su internet e via telefonino le mappe per le rotte alternative indicando i percorsi sul terreno. Continua a leggere

La Rai censura il Genocidio Armeno su pressione della Turchia?

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Risultati immagini per Italia-TurchiaSegnalazione del Centro Studi Federici

Comunicato stampa della Comunità Armena di Roma:

La Rai censura il Genocidio Armeno su pressione della Turchia? 

Ecco perché l’Italia è scesa al 77° posto nella classifica della libertà di informazione nel mondo.

Nessuna risposta è pervenuta dalla Rai riguardo alla richiesta di spiegazione per la mancata messa in onda, sabato scorso, di un documentario sul genocidio armeno la cui emissione sul canale Rai Storia era stata annunciata dalla stessa azienda in un comunicato di lancio.

Gli inviti (mail e telefonate) del “Consiglio per la comunità armena di Roma” a fornire una giustificazione riguardo la cancellazione del programma ad oggi sono rimasti disattesi.

Dobbiamo presumere  che a viale Mazzini siano arrivate  pressioni diplomatiche turche per la cancellazione del documentario. Una diversa spiegazione di natura tecnica sarebbe immediatamente pervenuta e sarebbe stata accompagnata  dalla segnalazione della nuova programmazione. Ma così non è stato.

Dobbiamo pertanto pensare  che  il servizio televisivo pubblico italiano si piega ai desideri di uno Stato la cui deriva autoritaria è sotto gli occhi di tutti? Continua a leggere

L’Italia è al 1° posto in Europa per CORRUZIONE.

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mondoSegnalazione di www.nocensura.com

 

 

L’Italia è al 1° posto in Europa per CORRUZIONE.

 

 

L’Italia è al 1° posto in Europa per CORRUZIONE.

Secondo alcune stime, la corruzione in Italia vale 50 MILIARDI all’anno! E uno dei motivi, è senza dubbio la MANCANZA DI CONTROLLO sulla gestione dei soldi pubblici! In assenza di una legge sulla trasparenza, i cittadini NON possono controllare come lo Stato spende i nostri soldi.

Chi gestisce – per esempio – i soldi di un ospedale, può acquistare, da un’azienda compiacente, una fornitura di siringhe e garze a peso d’oro, oppure un disinfettante pagandolo 30 volte più del prezzo normale (casi emersi realmente) e ci sono BEN POCHE PROBABILITA’ che questo emerga.

 

 

In un paese dove la corruzione dilaga, è ovvio e chiaro a tutti che SERVA UNA SERIA LEGGE SULLA TRASPARENZA, come altrove in Europa. Tuttavia il governo ha proposto una legge-bufala che NON GARANTISCE TRASPARENZA, in quanto ci sono numerosi cavilli, eccezioni e la mancanza di sanzioni per chi non applica la legge!

Da più di un mese è partita un’iniziativa per chiedere con forza la modifica di questa proposta, e una VERA legge sulla trasparenza. Sono state raccolte più di 78.000 firme, ma una iniziativa come questa, avrebbe dovuto raccoglierne MILIONI!!!

Possibile essere indifferenti a tutto in questo modo?!? Anche dinnanzi ad iniziative che possono cambiare davvero questo paese?!?

Possibile che i cittadini rendano la vita così facile al MALAFFARE? Controllare come spendono i nostri soldi, non solo è un ‘diritto’ ma anche un DOVERE!!! Invece qua è lo stato che controlla come noi spendiamo i nostri soldi, con il redditometro!

Se non lo avete ancora fatto, firmate http://goo.gl/LTakzm <— e=”” fate=”” font=”” girare=”” post=”” questo=””>

La maggioranza degli italiani non si è mossa nemmeno per il referendum… svendono il nostro ambiente in cambio di concessioni bassissime, e ce ne freghiamo.

Ma a che punto vogliamo arrivare? Vi siete rassegnate? Credete che questo atteggiamento possa migliorare le cose?

Noi non ci arrendiamo!

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Orban lancia “Schengen 2.0” per fermare i migranti

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Segnalazione di Raimondo Gatto

 

Il primo ministro magiaro parte per un tour delle capitali europee in cui raccogliere adesioni al nuovo progetto che ridisegnerà il volto delle frontiere. E prepara un referendum anti-ricollocamenti.  

di Giovanni Masini

 

La hanno già ribattezzata “Schengen 2.0”, il nuovo piano di Viktor Orban per ridisegnare l’intero sistema di controlli alle frontiere per l’Unione Europea. 

Il premier ungherese ha presentato ieri un documento alla Commissione e al Consiglio europei per difendere le frontiere esterne della Ue, preservando la libera circolazione all’interno. Ma a ben precise condizioni: Orban suggerisce il rafforzamento di una polizia di frontiera comune, rigettando però ogni ipotesi di quote di ricollocamento per i migranti accolti dai vari Stati Membri. 

Da Budapest, il primo ministro magiaro partirà per un tour delle capitali europee in cui esporre il suo piano in dieci punti già presentato lo scorso 15 aprile alla riunione dell’internazionale democratico-centrista andata in scena a Lisbona. Fra i punti nodali della sua proposta, la necessità di un cambio di marcia rispetto alle attuali normative, aumentando esponenzialmente la difesa della frontiera esterna, perché nelle sue parole, “non è più accettabile che a Bruxelles vi sia chi pensa di poter risolvere i problemi demografici ed economici della Ue importando nuovi immigrati.”  

“La Ue – ha anticipato Orban da Lisbona – non può creare un sistema che permette l’ingresso dei migranti e poi prescrive ricollocamenti obbligatori per ogni Stato membro.” A febbraio il presidente ungherese aveva annunciato un referendum sul piano europeo di quote obbligatorie per redistribuire i migranti fra i vari Paesi dell’Unione: il meccanismo delle quote è particolarmente inviso a un Paese come l’Ungheria, che non è in prima linea nell’accoglienza ma si trova piuttosto a fare da territorio di transito – e per giunta non verrebbe prescelto da molti migranti come meta finale.  

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