Più immigrati meno figli. Ce lo chiede la UE – ed El Papa

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Il web è (giustamente) in ebollizione per quel che hanno detto, dopo aver firmato un accordo italo-tedesco sulla formazione, le due ministre dell’istruzione, Stefania Giannini e Johanna Wanka.  Prendo da IntelligoNews, il primo a dare l’allarme: “L’Italia deve prendere spunto dalla Germania e colmare la discrepanza che ci divide dai tedeschi. L’accordo odierno è solo l’ultimo passo dopo il Jobs Act e La Buona Scuola per riformare radicalmente il nostro sistema”, secondo la Giannini. E ha dipinto, con la Wanka, una società completamente nuova: “Non ci sarà più spazio per la famiglia come la intendiamo oggi. La flessibilità induce le persone a spostarsi individualmente, il modello di famiglia a cui siamo abituati, che rappresenta stabilità e certezze, non esisterà più”. E ancora: “Dobbiamo tendere sempre più verso un modello americano, in cui la flessibilità, che è sinonimo di precariato, è la base di tutto il sistema economico”.

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Nel silenzio si va verso mondo nuovo di Huxley: non esisterà più famiglia e saremo tutti precari

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di Enrica Perucchietti

“C’è un piano di scardinamento della nostra società e nessuno se ne sta accorgendo. E se tu lo denunci, passi come un complottista, mentre loro continuano ad andare avanti”. Scenario inquietante che Enrica Perucchietti, scrittrice, tratteggia nell’intervista a Intelligonews ragionando tra la visione tedesca dei migranti rispetto al calo demografico, la società nuova evocata dal ministro Giannini, dentro la quale la famiglia non sarà più la stessa.

Controlli negli hotspot di Italia e Grecia a caccia di terroristi infiltrati tra i migranti. Ma non dicevano che era tutto sotto controllo?

“Abbiamo già visto cosa è successo a Parigi e Bruxelles. E’ evidente che quando c’è un attentato ci sono delle falle ma bisogna capire perché e a chi fa comodo che si permetta questo tipo di episodi. Mi sembra anche che ci sia una forma di strumentalizzazione per creare questa forma di terrorismo psicologico-mediatico perchè poi alla fine si sta spingendo per avere un ministro unico dell’Interno europeo, la Polizia unica europea – ne ha parlato Eugenio Scalfari, ne ha parlato addirittura Renzi -, è evidente che si sta spingendo molto per adottare un certo tipo di misure di limitazione della privacy e per aumentare a livello centrale e sovranazionale il controllo della Polizia, quando però – paradossalmente – è proprio lì che ci sono delle falle, perchè quando gli attentati avvengono negli aeroporti allora c’è qualcosa che non funziona”.

Quindi secondo lei questi controlli potrebbero andare nella direzione di un disegno sovranazionale, un nuovo organigramma unico europeo?

“Secondo me sì perché non si sta migliorando la qualità dei controlli ma li stanno semplicemente aumentando”.

 

Con la politica renziana del va tutto bene, non si corre il rischio che alla fine il populismo sembri essere l’unica soluzione a tutti i mali? 

“C’è uno scollamento tra la politica renziana, il populismo e la realtà. Ed è uno scollamento ormai così evidente che anche la gente sembra totalmente indifferente o passiva ai “mantra” che vengono recitati; ed è anche per questo che, secondo me, l’elettorato è diviso tra grillini e renziani; ovvero tra un’opposizione sempre più netta e il governo. Tutta la carriera di Renzi lo dimostra; non è con lo ‘stai sereno’ o lo ‘stai sereno Italia’ che si migliorano le cose. Anzi, quando Renzi dice ‘state tranquilli e sereni’, allora lì c’è proprio da preoccuparsi”. 

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Unioni civili: quando l’obiezione di coscienza sarà scambiata per razzismo, cosa faremo?

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di Antonio Righi – 13/05/2016

Unioni civili: quando l’obiezione di coscienza sarà scambiata per razzismo, cosa faremo?

Le unioni civili sono legge. Abbiamo creduto che sarebbe stato possibile fermare, almeno in Italia, l’indebolimento della famiglia naturale (praticamente in stato d’avanzamento in quasi tutti i paesi occidentali). Lo abbiamo fatto appellandoci soprattutto ai politici di cultura cattolica (o che hanno potuto esercitare la loro funzione grazie ai voti dei cattolici) e alla CEI. Ma, duole dirlo, l’aiuto nella battaglia è arrivato per lo più dai semplici cittadini. Alla vigilia del voto sul DDL Cirinnà alla Camera il “cinguettio” del segretario CEI, Galantino, ha reso ancora più evidente lo stato di debolezza (o peggio di accondiscendenza) in cui si trova in questo momento la Chiesa italiana rispetto alla politica del Governo Renzi. Impegnato in prima linea a difendere i nostri mari da trivelle estrattive inesistenti, Galantino è rimasto praticamente muto (se non addirittura infastidito) nella battaglia portata avanti da tante famiglie italiane cattoliche (e non) in difesa del diritto dei bambini ad avere riconosciuto un padre e una madre. Ormai, comunque, è fatta, e come si dice, inutile piangere sul latte versato.

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Il TTIP è un golpe mascherato. Contro la nostra società e la nostra

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NO TTIP

Segnalazione Arianna Editrice

di Marcello Foa

Si chiama Trattato transatlantico per il commercio e per gli investimenti e suona davvero bene. TTIP (in inglese). Che c’è di male in un accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti? In teoria, nulla. Anzi, ben venga; ma il mondo in cui viviamo riserva delle sorprese. A volte le definizioni etimologiche non descrivono la realtà; un po’ come accadeva ai tempi dell’Unione sovietica, che proclama le virtù della democrazia pur essendo una dittatura. Ai gerarchi sovietici il TTIP sarebbe piaciuto assai, non tanto per i suoi contenuti, quanto per la sua doppiezza.

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Sovranità individuale: risultati? TSO e inabilità giuridica

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Dei cosiddetti “sovrani”, ovvero coloro che sostengono che basterebbe una “dichiarazione di sovranità” per smarcarsi dell’autorità dello stato, ne ho parlato diverse volte, ultima delle quali in questo articolodatato Marzo 2015.

regno sovrano

I “sovrani” divulgarono il video di un cittadino che avrebbe “applicato” la sovranità individuale in Tribunale, facendo sospendere l’udienza. Una sospensione spacciata come una vittoria, in realtà l’udienza fu solo rinviata. Non sono più giunte notizie su come è finita la questione, tuttavia alcuni giorni fa, ho saputo che alcune persone che in Tribunale hanno accampato come strategia difensiva la “sovranità individuale”, si sono viste togliere la “capacità di agire”, Il giudice ha richiesto una perizia e li ha “inabilitati”, una misura simile all’interdizione, ma più lieve. Altri “sovrani” invece sono finiti in TSO, ritenuti folli dopo aver fatto la “dichiarazione di sovranità”.

Teorie incredibili, ma riescono a fare proseliti

Nonostante tutto, queste fantasiose teorie, continuano a fare proseliti (e danni) illudendo persone che sia possibile non pagare facendo ricorso ad una “notifica di accettazione condizionata” o comunque dichiarandosi “sovrani”.

Sovranità individuale: dalla “teoria” alla “follia”.

C’è chi ha pensato di togliere targa e polizza assicurativa italiana, sostituendole con quelle del regno di Gaia, ovviamente finendo nei guai. Follia pura. Purtroppo così come alcuni malati di gravi patologie sono disposte ad affidarsi a santoni nella speranza di guarire, c’è chi oberato dai debiti, si illude di poter trovare una via di fuga in queste strampalate teorie, che sono completamente destituite di fondamento, anche perché l’Italia, oltretutto, non fa parte della “Common law”, a cui si riferiscono queste teorie, nate nel mondo anglosassone.

Magari fosse sufficiente una “dichiarazione di sovranità” per risolvere tutti i problemi!

Se siete in difficoltà e non riuscite a far fronte ai debiti, alle banche o ad equitalia, rivolgetevi a qualche associazione specializzata nel controllo dei contratti bancari e delle cartelle esattoriali per verificarne la liceità. Controllare l’operato della banca è una cosa che dovrebbero fare tutti, mentre invece molte persone verificano con attenzione gli scontrini del supermercato, dove ci può essere un errore da qualche euro, e non i contratti bancari, dove ci possono essere errori da migliaia di euro, anche decine o centinaia di migliaia, nel caso di contratti per cifre elevate.

Alessandro Raffa per nocensura.com

 

Mafia e corruzione vanno combattute, non tollerate

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Segnalazione di Verona Pulita

 

 CROCE MICHELE

“Mafia e corruzione vanno combattute, non tollerate”

“Se sarò eletto sindaco uno dei primi atti che proporrò sarà l’istituzione di una Commissione comunale Antimafia e Anticorruzione perché Verona oggi è una città infiltrata e condizionata dalla criminalità organizzata. Non lo dico io ma la Prefettura di Verona, che nel silenzio generale sta facendo un grande lavoro e ha già emesso quattro interdittive antimafia indirizzate ad aziende del territorio. Questi signori del malaffare devono sapere che con noi non avranno più diritto di cittadinanza”.

Ha scelto una data simbolica Michele Croce, candidato sindaco di Verona Pulita, per lanciare la sua proposta di legalità: oggi è l’anniversario dell’uccisione di Aldo Moro per mano delle Brigate Rosse e dell’attivista antimafioso Peppino Impastato, ammazzati entrambi il 9 maggio 1978.

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Il bluff Trump e la destra sionista made in USA

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tramp

DA SOTTOLINEARE CHE IL PRIMO LEADER POLITICO ITALIANO ANDATO ALLA CORTE DI TRUMP E DEL SUO STORICO ALLEATO E’ MATTEO SALVINI, DELLA LEGA NORD. ET DE HOC SATIS…

Quando sarò presidente, gli israeliani non saranno mai più cittadini di seconda classe”. Con queste parole Donald Trump ha esordito nel suo discorso all’Aipac (l’American Israel Public Affairs Committee), una tra le più influenti e potenti lobby ebraiche americane, nota per il deciso sostegno allo Stato di Israele. Radicata nei più alti piani della politica statunitense, l’Aipac è in grado di influenzare buona parte delle scelte strategiche dei membri del Congresso.

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Nasce REC, il nuovo programma di giornalismo d’inchiesta di Sigfrido Ranucci

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Il 12 e il 19 giugno in prima serata su Rai3 arriva Rec, un programma di giornalismo d’inchiesta curato da Sigfrido Ranucci in linea con la tradizione della rete. Rec è realizzato con il contributo dei giovani giornalisti di Report, Presa Diretta e della Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia che si cimenteranno in inchieste su temi originali e narrate con linguaggio cinematografico. La sfida di Rec è anche quella di sperimentare nuove strategie di comunicazione dei fatti e delle notizie utilizzando al massimo le potenzialità del web. ‪#‎mettiafuoco ‪#‎rec

foto di REC.

 

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Il direttore del CERN di Ginevra dichiara di credere in Dio, visto che scienza e Fede sono compatibili

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Segnalazione Redazione BastaBugie

L’italiana Fabiola Gianotti è direttore generale del più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, avendo contribuito alla scoperta del bosone di Higgs (la ”particella di Dio”)

da UCCR (Unione Cristiani Cattolici Razionali)

Dal 1 gennaio 2016 l’italiana Fabiola Gianotti è direttore generale del CERN di Ginevra, è il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle. Un ruolo certamente meritato anche per aver enormemente contribuito alla scoperta del bosone di Higgs.

LA SIGNORA DELLA SCIENZA
La Gianotti viene definita la “signora della scienza”, ed è senza dubbio tra gli scienziati più noti al mondo. Il 6 gennaio scorso è stata ospite della trasmissione “Otto e mezzo”, condotta dalla faziosa Lilli Gruber. In collegamento da Ginevra (il video lo trovate qui sotto), la Gianotti ha risposto a molte domande sulla fisica delle particelle così come alla richiesta sul rapporto tra scienza e fede: «la scienza e la religione devono restare su due strade separate», ha risposto la Gianotti, «la scienza si basa sulla dimostrazione sperimentale e la religione si basa su principi completamente opposti, cioè sulla fede, tanto più benemerito chi crede senza aver visto. E la scienza non potrà mai dimostrare l’esistenza o la non esistenza di Dio».
Alla domanda della Gruber se ha fede in Dio, la celebre scienziata ha risposto in modo molto asciutto: «Si, io credo». L’intervistatrice ha quindi domandato: la scienza è compatibile con la fede? «Assolutamente si, non ci sono contraddizioni. L’importante è lasciare i due piani separati: essere credenti o non credenti, non è la fisica che ci darà una risposta».

NESSUNA CONTRADDIZIONE TRA SCIENZA E FEDE
Anche pochi giorni prima, in un’intervista su “Repubblica”, la scienziata aveva detto: «Scienza e religione sono discipline separate, anche se non antitetiche. Si può essere fisici e avere fede oppure no. È meglio che Dio e la scienza mantengano la giusta distanza». Lo stesso concetto lo aveva ribadito su “Famiglia Cristiana” nel 2010: «Non vedo nessuna contraddizione tra scienza e fede: appartengono a due sfere diverse. Saremmo troppo ambiziosi e troppo arroganti se potessimo pensare di spiegare l’origine del mondo. Quello che possiamo fare noi scienziati è andare avanti passettino dopo passettino, e accumulare conoscenza. Ma, come diceva Newton, quello che conosciamo è una gocciolina e quello che non conosciamo un oceano, quindi siamo ben lontani dal rispondere a domande di quel tipo».

NULLA DI STRANO
Nulla di strano, ovviamente, l’esperienza di fede della Giannotti non vale di più o di meno di quella di un sacerdote, di un muratore o di un libraio. E, sopratutto, non è che una delle migliaia di celebri scienziati a pensarla così. […] Certamente sarà uno smacco invece per Piergiorgio Odifreddi e i suoi epigoni, sempre impegnati a violentare la scienza per tentare di dimostrare l’inesistenza di Dio o, più semplicemente, per accusare i credenti di ignoranza o cretineria. Oltre al danno la beffa: mentre la Gianotti è a capo del Cern, Odifreddi non lo vogliono nemmeno come presidente della Giuria dei “Letterati” del Campiello 2015. Non c’è più irreligione, nemmeno tra gli scienziati. Continua a leggere

Bonino delirante: “Ora subito eutanasia, droga libera, asilo e cittadinanza agli immigrati”

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PASSA LA LEGGE SULLE UNIONI (IN)CIVILI E EMMA BONINO, AMICA DI BERGOGLIO, ALZA SUBITO IL TIRO:

tossica

Era prevedibile, quando si cede nei diritti concedendo anche quelli impropri, in questo caso i diritti gay, subito arrivano altre richieste ancora più deliranti. È il caso di Emma Bonino che in questa intervista su La Stampa esterna il suo piano diabolico.

 Intervista:

Ne ha combattute di battagli, Emma Bonino. Da dentro al governo, da fuori, dalla scomoda posizione di una che spesso dice quanto i connazionali non sono ancora pronti ad ascoltare. L’ex ministro degli esteri, ex commissario europeo e molti altri ex ruoli tranne che radicale non abbassa la guardia sui diritti. Da presidente dell’European Council on Foreign Relations parla e tratta con regimi campioni di violazioni, ma ogni paese ha la sua storia e questa è la nostra.

Seppur maturata con difficoltà, è una giornata epocale nella marcia per i diritti degli italiani?

«Ricordo che la prima proposta di legge del genere portava la firma di Agata Alma Cappiello, Margherita Boniver e poche altre: era il 1988 e non fu mai discussa. Nel 2006 i Dico vennero bloccati da destra e da sinistra. Poi toccò ai Pacs e infine, lento pede, eccoci a regolare una realtà nel frattempo mutata. Questa legge non cambia la società ma, ancorché timida e riduttiva, prende almeno atto tardivamente dell’Italia del 2016, cioè di una mutazione già avvenuta».

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