Noi, “verità per Regeni”. Mentre Hollande fa’ grandi affari

Condividi su:

Dunque, siamo ai ferri corti con l’Austria. La Boldrini ha tuonato, atteggiando la nobile boccuccia a furioso patrittismo anti-imperiale.  Forse manderemo truppe al Brennero (un déjà vu): i telegiornali soffiano sul fuoco, gli ascoltatori  Rai sono infiammati di odio per gli egoisti viennesi, fascisti, che non obbediscono a papa Francé.   Con l’Egitto siamo già praticamente in guerra – “Verità per Regeni”, lo chiede  la mamma del medesimo con tutti i media – anche se proprio adesso che (su ordine Usa) andiamo in guerra in Libia, ci sarebbe utile essere amici di Al Sisi. Il quale ha appena mandato al generale Haftar – suo protetto in Libia, anche se gli Usa lo hanno messo sotto embargo –   1050 veicoli militari, per la maggior parte furgoncini Toyota di  quelli che fanno meraviglie con una mitragliatrice pesante binata piazzata sul cassone, ma anche  mezzi blindati, già verniciati con colori mimetici.  Sembra che Haftar con questi mezzi attaccherà i terroristi islamici di Derna, Bengasi, a dell’ISIS nella Sirte.  Sarebbe opportuno sapere prima   del nostro intervento  se Haftar è nostro amico o nostro nemico, se in Libia ce lo troviamo contro o al nostro fianco, se gli americani ci sbattono contro i terroristi che armano loro, con cui colludono dai tempi della Clinton al Dipartimento di Stato.

 

Continua a leggere

Regione Toscana, il Pd ora vieta il crocifisso

Condividi su:

CROCEFISSO

Segnalazione di Raimondo Gatto

Il gruppo consiliare dem si è opposto alla mozione della Lega Nord che chiedeva l’affissione del simbolo sacro alla parete. Astenuti i Cinque Stelle

di Rachele Nenzi

Il consiglio regionale della Toscana ha deciso di vietare l’esposizione del crocifisso nell’aula consiliare.

Lo ha stabilito un voto dei giorni scorsi su una mozione della Lega Nord, che chiedeva l’introduzione del simbolo sacro come “simbolo universale dei valori di libertà, uguaglianza e tolleranza”.

A votare contro, ricorda La Nazione, il gruppo di Sì Toscana a sinistra e il Partito Democratico, con l’eccezione di quattro consiglieri e del presidente dell’Assemblea Eugenio Giani.

Favorevoli, invece, la Lega Nord e gli altri gruppi di centrodestra; il Movimento Cinque Stelle, infine, si è astenuto.

Le voci dei partiti

“Il crocifisso – ha spiegato il leghista Marco Casucci – è un patrimonio civile di tutti gli italiani, poiché è chiaramente il segno dell’identità cristiana del nostro Paese e anche dell’Europa. Un simbolo culturale, dunque, oltre che religioso, e quindi ho ritenuto giusto proporre all’aula consiliare di poter collocare un crocifisso”.

Secondo Paolo Sarti e Tommaso Fattor di Sì Toscana, invece, “libertà, uguaglianza e tolleranza sono già garantite dall’istituzione consiliare stessa.

È una proposta inaccettabile, solo la laicità delle istituzioni garantisce tutela e rispetto delle varie religioni”.

Già in Veneto, a dicembre, il Pd si era opposto all’esposizione della croce nell’aula del consiglio regionale. Crocifisso che però, in quell’occasione, era stato affisso.

Il Giornale.it   9 giugno 2016

Continua a leggere

I 130 del Bilderberg decidono su elezioni Usa, Ttip e Brexit

Condividi su:

Il Bilderberg torna a riunirsi. A Dresda si ritroveranno 130 personalità del mondo politico, economico e accademico. Tutti gli incontri a porte rigorosamente chiuse

Il Bilderberg torna a riunirsi. Da domani a domenica l’appuntamento è a Dresda. Il gruppo, che comprende 130 personalità del mondo politico, economico e accademico, discuterà a porte rigorosamente chiuse di vari temi strategici per tutto il mondo.

Pur passando dalla crisi economica all’emergenza migranti, dal prezzo del petrolio alla Cina, il referendum del 23 sul Brexit e le elezioni presidenziali negli Stati Uniti domineranno l’agenda.

Nella lista degli invitati al Club Bilderberg ci sono il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, due premier – Mark Rutte, Olanda, e Charles Michel, Belgio – i ministri delle Finanze di Olanda e Canada, i ministri della Difesa e degli Interni tedeschi, Ursula van der Leyen e Thomas de Maziere, la vice presidente della Commissione europea Kristalina Georgieva. Fra gli italiani, come ormai da quasi ogni anno, ci sono Franco Bernabè, ex presidente di Telecom, la giornalista Lilli Gruber, l’ex sottosegretario agli Esteri Marta Dassù, Claudio Costamagna, presidente di Cassa Depositi e prestiti, e John Elkann, presidente di Fca.

Circondato da imponenti misure di sicurezza, il gotha dell’establishment politico, economico e finanziario mondiale – le cui riunioni sono oggetto di ricorrenti teorie del complotto per il loro carattere di segretezza – si riunirà all’Hotel Taschenbergpalais Kempinski della città tedesca.

La lista dei 130 invitati

Castries, Henri de (FRA), Chairman and CEO, AXA Group
Aboutaleb, Ahmed (NLD), Mayor, City of Rotterdam
Achleitner, Paul M. (DEU), Chairman of the Supervisory Board, Deutsche Bank AG
Agius, Marcus (GBR), Chairman, PA Consulting Group
Ahrenkiel, Thomas (DNK), Permanent Secretary, Ministry of Defence
Albuquerque, Maria Luís (PRT), Former Minister of Finance; MP, Social Democratic Party
Alierta, César (ESP), Executive Chairman and CEO, Telefónica
Altman, Roger C. (USA), Executive Chairman, Evercore
Altman, Sam (USA), President, Y Combinator
Andersson, Magdalena (SWE), Minister of Finance
Applebaum, Anne (USA), Columnist Washington Post; Director of the Transitions Forum, Legatum Institute
Apunen, Matti (FIN), Director, Finnish Business and Policy Forum EVA
Aydin-Düzgit, Senem (TUR), Associate Professor and Jean Monnet Chair, Istanbul Bilgi University
Barbizet, Patricia (FRA), CEO, Artemis
Barroso, José M. Durão (PRT), Former President of the European Commission
Baverez, Nicolas (FRA), Partner, Gibson, Dunn & Crutcher
Bengio, Yoshua (CAN), Professor in Computer Science and Operations Research, University of Montreal
Benko, René (AUT), Founder and Chairman of the Advisory Board, SIGNA Holding GmbH
Bernabè, Franco (ITA), Chairman, CartaSi S.p.A.
Beurden, Ben van (NLD), CEO, Royal Dutch Shell plc
Blanchard, Olivier (FRA), Fred Bergsten Senior Fellow, Peterson Institute
Botín, Ana P. (ESP), Executive Chairman, Banco Santander
Brandtzæg, Svein Richard (NOR), President and CEO, Norsk Hydro ASA
Breedlove, Philip M. (INT), Former Supreme Allied Commander Europe
Brende, Børge (NOR), Minister of Foreign Affairs
Burns, William J. (USA), President, Carnegie Endowment for International Peace
Cebrián, Juan Luis (ESP), Executive Chairman, PRISA and El País
Charpentier, Emmanuelle (FRA), Director, Max Planck Institute for Infection Biology
Coeuré, Benoît (INT), Member of the Executive Board, European Central Bank
Costamagna, Claudio (ITA), Chairman, Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
Cote, David M. (USA), Chairman and CEO, Honeywell
Cryan, John (DEU), CEO, Deutsche Bank AG
Dassù, Marta (ITA), Senior Director, European Affairs, Aspen Institute
Dijksma, Sharon A.M. (NLD), Minister for the Environment
Döpfner, Mathias (DEU), CEO, Axel Springer SE
Dyvig, Christian (DNK), Chairman, Kompan
Ebeling, Thomas (DEU), CEO, ProSiebenSat.1
Elkann, John (ITA), Chairman and CEO, EXOR; Chairman, Fiat Chrysler Automobiles
Enders, Thomas (DEU), CEO, Airbus Group
Engel, Richard (USA), Chief Foreign Correspondent, NBC News
Fabius, Laurent (FRA), President, Constitutional Council
Federspiel, Ulrik (DNK), Group Executive, Haldor Topsøe A/S
Ferguson, Jr., Roger W. (USA), President and CEO, TIAA
Ferguson, Niall (USA), Professor of History, Harvard University
Flint, Douglas J. (GBR), Group Chairman, HSBC Holdings plc
Garicano, Luis (ESP), Professor of Economics, LSE; Senior Advisor to Ciudadanos
Georgieva, Kristalina (INT), Vice President, European Commission
Gernelle, Etienne (FRA), Editorial Director, Le Point
Gomes da Silva, Carlos (PRT), Vice Chairman and CEO, Galp Energia
Goodman, Helen (GBR), MP, Labour Party
Goulard, Sylvie (INT), Member of the European Parliament
Graham, Lindsey (USA), Senator
Grillo, Ulrich (DEU), Chairman, Grillo-Werke AG; President, Bundesverband der Deutschen Industrie
Gruber, Lilli (ITA), Editor-in-Chief and Anchor “Otto e mezzo”, La7 TV
Hadfield, Chris (CAN), Colonel, Astronaut
Halberstadt, Victor (NLD), Professor of Economics, Leiden University
Harding, Dido (GBR), CEO, TalkTalk Telecom Group plc
Hassabis, Demis (GBR), Co-Founder and CEO, DeepMind
Hobson, Mellody (USA), President, Ariel Investment, LLC
Hoffman, Reid (USA), Co-Founder and Executive Chairman, LinkedIn
Höttges, Timotheus (DEU), CEO, Deutsche Telekom AG
Jacobs, Kenneth M. (USA), Chairman and CEO, Lazard
Jäkel, Julia (DEU), CEO, Gruner + Jahr
Johnson, James A. (USA), Chairman, Johnson Capital Partners
Jonsson, Conni (SWE), Founder and Chairman, EQT
Jordan, Jr., Vernon E. (USA), Senior Managing Director, Lazard Frères & Co. LLC
Kaeser, Joe (DEU), President and CEO, Siemens AG
Karp, Alex (USA), CEO, Palantir Technologies
Kengeter, Carsten (DEU), CEO, Deutsche Börse AG
Kerr, John (GBR), Deputy Chairman, Scottish Power
Kherbache, Yasmine (BEL), MP, Flemish Parliament
Kissinger, Henry A. (USA), Chairman, Kissinger Associates, Inc.
Kleinfeld, Klaus (USA), Chairman and CEO, Alcoa
Kravis, Henry R. (USA), Co-Chairman and Co-CEO, Kohlberg Kravis Roberts & Co.
Kravis, Marie-Josée (USA), Senior Fellow, Hudson Institute
Kudelski, André (CHE), Chairman and CEO, Kudelski Group
Lagarde, Christine (INT), Managing Director, International Monetary Fund
Levin, Richard (USA), CEO, Coursera
Leyen, Ursula von der (DEU), Minister of Defence
Leysen, Thomas (BEL), Chairman, KBC Group
Logothetis, George (GRC), Chairman and CEO, Libra Group
Maizière, Thomas de (DEU), Minister of the Interior, Federal Ministry of the Interior
Makan, Divesh (USA), CEO, ICONIQ Capital
Malcomson, Scott (USA), Author; President, Monere Ltd.
Markwalder, Christa (CHE), President of the National Council and the Federal Assembly
McArdle, Megan (USA), Columnist, Bloomberg View
Michel, Charles (BEL), Prime Minister
Micklethwait, John (USA), Editor-in-Chief, Bloomberg LP
Minton Beddoes, Zanny (GBR), Editor-in-Chief, The Economist
Mitsotakis, Kyriakos (GRC), President, New Democracy Party
Morneau, Bill (CAN), Minister of Finance
Mundie, Craig J. (USA), Principal, Mundie & Associates
Murray, Charles A. (USA), W.H. Brady Scholar, American Enterprise Institute
Netherlands, H.M. the King of the (NLD)
Noonan, Michael (IRL), Minister for Finance
Noonan, Peggy (USA), Author, Columnist, The Wall Street Journal
O’Leary, Michael (IRL), CEO, Ryanair Plc
Ollongren, Kajsa (NLD), Deputy Mayor of Amsterdam
Özel, Soli (TUR), Professor, Kadir Has University
Papalexopoulos, Dimitri (GRC), CEO, Titan Cement Co.
Petraeus, David H. (USA), Chairman, KKR Global Institute
Philippe, Edouard (FRA), Mayor of Le Havre
Pind, Søren (DNK), Minister of Justice
Ratti, Carlo (ITA), Director, MIT Senseable City Lab
Reisman, Heather M. (CAN), Chair and CEO, Indigo Books & Music Inc.
Rutte, Mark (NLD), Prime Minister
Sawers, John (GBR), Chairman and Partner, Macro Advisory Partners
Schäuble, Wolfgang (DEU), Minister of Finance
Schieder, Andreas (AUT), Chairman, Social Democratic Group
Schmidt, Eric E. (USA), Executive Chairman, Alphabet Inc.
Scholten, Rudolf (AUT), CEO, Oesterreichische Kontrollbank AG
Schwab, Klaus (INT), Executive Chairman, World Economic Forum
Sikorski, Radoslaw (POL), Senior Fellow, Harvard University; Former Minister of Foreign Affairs
Simsek, Mehmet (TUR), Deputy Prime Minister
Sinn, Hans-Werner (DEU), Professor for Economics and Public Finance, Ludwig Maximilian University of Munich
Skogen Lund, Kristin (NOR), Director General, The Confederation of Norwegian Enterprise
Standing, Guy (GBR), Co-President, BIEN; Research Professor, University of London
Svanberg, Carl-Henric (SWE), Chairman, BP plc and AB Volvo
Thiel, Peter A. (USA), President, Thiel Capital
Tillich, Stanislaw (DEU), Minister-President of Saxony
Vetterli, Martin (CHE), President, NSF
Wahlroos, Björn (FIN), Chairman, Sampo Group, Nordea Bank, UPM-Kymmene Corporation
Wallenberg, Jacob (SWE), Chairman, Investor AB
Weder di Mauro, Beatrice (CHE), Professor of Economics, University of Mainz
Wolf, Martin H. (GBR), Chief Economics Commentator, Financial Times

Continua a leggere

L’Italia internazionalizza la degradazione morale

Condividi su:

commissione

Segnalazione Corrispondenza Romana

di Tommaso Scandroglio

Il 25 maggio scorso le Commissioni Affari costituzionali ed Esteri della Camera hanno approvato, con un solo voto contrario, la Risoluzione n.7-00988 che impegna l’Italia nei consessi internazionali a diffondere la pratica della contraccezione e dell’aborto, nonché a sostenere la cosiddetta teoria del gender.

Infatti nel testo della Risoluzione si può leggere che le Commissioni «impegnano il Governo in occasione dei prossimi appuntamenti internazionali a promuovere e rafforzare la tutela dei diritti e della salute sessuali e riproduttivi, la parità di genere, i diritti umani delle donne e delle ragazze e il loro empowermnent in tutti i settori, al fine di favorire le condizioni per una vita autodeterminata, sana, produttiva; ad affrontare le cause strutturali della discriminazione basata sul genere e a promuovere le condizioni che favoriscono la trasformazione nelle relazioni di genere per renderle egualitarie».

Continua a leggere

Negazionismo: sì definitivo del Parlamento italiano, da 2 a 6 anni carcere

Condividi su:

SARA’ REATO ANCHE IL COSIDDETTO “RIDUZIONISMO” E PUNIBILE ANCHE SE COMMESSO IN LUOGHI PRIVATI

 

ROMA –  Con 237 voti a favore, 5 contrari e 102 astenuti l’aula della Camera ha approvato in via definitiva in terza lettura la proposta di legge ritrasmessa dal Senato che introduce nell’ordinamento il reato di negazionismo. Contrastanti le opinioni dei partiti. Per il deputato di Forza Italia, Francesco Paolo Sisto, “è una norma tecnicamente orribile: scritta malissimo, non ha né capo né coda, modificata dal Senato in modo scellerato”. Per il Pd, invece, “è una legge che guarda al futuro”. Per Chiara Gribaudo, vice-presidente del gruppo dem di Montecitorio, “il Parlamento intende contrastare una delle forme più sottili e striscianti della diffamazione razziale, della xenofobia a sfondo antisemita e non solo, e in genere dell’incitazione all’odio”.

Continua a leggere

L’illusione bolivariana

Condividi su:

chavez

Non di rado si sento vasti apprezzamenti negli ambienti della Destra radicale, italiana e non solo, per il Venezuela di Hugo Chavez e del suo successore, Nicolas Maduro, maggiori esponenti del fenomeno politico del “bolivarismo” adottato dal governo di  Caracas e, in altre misure, anche da altri contesti sudamericani.

I motivi non sembrano difficili da comprendere: l’empatia con un discorso politico che si proclama antiamericano, che sostiene la necessità di liberazione dallo sfruttamento capitalistico, particolarmente feroce in diversi luoghi del Sud America, lo spirito di riaffermazione delle classi popolari sfruttate e bistrattate, il prevalere del potere politico e del ruolo dello Stato sul mondo dell’economia, sono tutti fattori che possono facilmente generare una certa simpatia.

Continua a leggere

“In Austria ci sono stati brogli”: la destra presenta il ricorso

Condividi su:

Herr Hofer

Segnalazione di Raimondo Gatto

 

Il partito dell’ultradestra in Austria, l’FPÖ, presenta ufficialmente ricorso contro il risultato finale delle elezioni presidenziali vinte dai verdi

 

di Giuseppe De Lorenzo

 

Subito dopo la conclusione degli scrutini alle elezioni austriache si erano sollevate rumorose proteste da parte della destra guidata da Norbert Hofer.

 

L’Fpo, dopo essere stato in vantaggio per fino alla fine, era stato superato allo sprint finale dal candidato dei verdi, Alexander Van der Bellen. Troppi pochi i voti che hanno diviso i due contendenti al trono d’Austria. Troppo breve quella distanza misurata in appena 0,7%. Una manciata di preferenze, 31mila austriaci che hanno scelto l’ecologia al nazionalismo.

  Continua a leggere

Gabanelli su BpVi e VB: la disciplina e l’onore

Condividi su:

L’ultima puntata di Report é tornata sullo scandalo delle due ex popolari venete. Richiamando un diritto-dovere del giornalismo: prendere posizione

gabanelli report

La mancata raccomandazione della Consob, guidata da Giuseppe Vegas, alla banche (fra cui BpVi) di utilizzare gli scenari probabilistici nei prospetti ai clienti, con tanto di lettera del 2011 a sua firma. Il caso del vicepresidente di Veneto Banca, Giovanni Schiavon, rivelato da La Stampa, di aver ricevuto oggetti in regalo ai tempi di Consoli, nonché sul figlio collaboratore di uno studio legale (Schiavon è stato presidente del Tribunale di Treviso fino al 2012, quando si è dimesso da magistrato: il Csm aveva aperto un procedimento di trasferimento per incompatibilità ambientale di tipo parentale con il figlio avvocato in città). Il ruolo di commissario di Alitalia dell’attuale presidente di Veneto Banca, Stefano Ambrosini, che pur rivendicando un’azione di responsabilità verso gli ex vertici, non ne ha portato avanti una del precedente commissario Augusto Fantozzi che aveva chiesto la restituzione alla compagnia aerea pagamenti per centinaia di milioni di euro, di cui 94 a Veneto Banca. L’incompatibilità per legge di Carlotta De Franceschi, oggi nel cda di Veneto Banca, in quanto ex consulente del governo Renzi proprio sulla riforma delle popolari. Sono i temi toccati nell’ultima puntata, andata in onda domenica 5 giugno, della trasmissione Report di Milena Gabanelli. Che ha concluso (prendendosi il plauso di Aldo Grasso sul Corriere della Sera di oggi) chiedendo apertis verbis le dimissioni di Vegas (che ha risposto oggi con una nota ufficiale).

Secondo Grasso, il giornalismo deve esporsi, deve prendere posizione, deve assumere un punto di vista. Siamo d’accordo con lui. Vvox aveva chiesto e richiesto, nel 2015, le dimissioni di Gianni Zonin dalla presidenza della Banca Popolare di Vicenza, e ora le abbiamo chieste e le chiediamo dalla Fondazione Roi: le aveva gentilmente offerte, non le ha più rassegnate, pare lo faccia questa settimana. Attendiamo. Il travicello e transitorio vertice di Veneto Banca, nuovo di zecca, rivela crepe che dovrebbero far reagire i suoi componenti con disciplina e onore, per citare la Costituzione riguardo gli amministratori pubblici. Che almeno spieghino e si spieghino diffusamente ed estesamente, oltre a dare il positivo segnale, fresco di giornata, di tagliarsi lo stipendio. Ma mentre questi ultimi sono lì da poco, e resteranno ancora per poco, quel che ci aspettiamo, che si aspettano i 220 mila azionisti delle due disastrate ex popolari, é che almeno chi le ha gestite negli anni passati, e per una certa parte le gestisce ancor oggi (si pensi agli ultimi giapponesi dell’era Zonin asserragliati nel cda della BpVi), chieda scusa – e, quanti fra loro indagati, se ritenuti colpevoli dalla magistratura, che paghino. E’ il minimo, proprio il minimo. Ma chiedere scusa, si sa, é la cosa più difficile del mondo. Disciplina e onore: dove sono finite?

Continua a leggere

Manovre della massoneria francese a Sinistra?

Condividi su:

mose

Appartiene alla Sinistra spinta, è convintamente neo-giacobino, ecologista, soprattutto è “uno di loro”: il senatore ed ex-ministro francese Jean-Luc Mélenchon ha incantato i circa 250 “confratelli” massoni convenuti alla sua conferenza a porte chiuse organizzata dal Grand’Oriente di Francia, a Parigi, lo scorso 30 maggio. Soprattutto ha conquistato – però non completamente – il loro Gran Maestro, Daniel Keller, dichiaratosi sostanzialmente d’accordo con lui su molti punti della diagnosi circa lo stato di salute del Paese. Però non su tutti…

Certo, Mélenchon, massone come suo padre e come suo nonno, affiliato alla loggia «Roger Leray», è idealmente più vicino al comunismo (con cui si è alleato), al castrismo cubano, a Die Linke in Germania ed a Syriza in Grecia che al socialismo (in cui ha a lungo militato, pur auspicando una fusione tra le due forze). Fan di Evo Morales e di Hugo Chavez,  anticapitalista viscerale ed “allergico” a tutto quanto sia “Destra”, è convinto che la terapia possa essere una sola: «rifondare la Repubblica», come ha dichiarato durante la recente conferenza di Parigi, in nome della “laicità” ovvero del laicismo. Una terapia d’urto, non c’è che dire. Che, per quel poco ch’è trapelato, dovrebbe iniziare proprio sui banchi di scuola, com’era prevedibile, essendo l’offensiva dei “grembiulini” da tempo avviata su questo fronte e non solo Oltralpe.

Continua a leggere

1 … 356 357 358 359 360 361 362 … 576