10 azioni per portare l’Italia nell’economia digitale

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Segnalazione Quelsi

by Antonio Piazzolla

worker

Wwworkers Camp, l’evento promosso dalla comunitywwworkers.it, ha dato la parola ai lavoratori della rete che, alla Camera dei Deputati, hanno interrogato la politica su dieci azioni riguardanti la connettività, la cultura digitale e il welfare: punti fondamentali che consentirebbero all’Italia l’ingresso nell’economia digitale. L’iniziativa della community wwworkers.it non è soltanto una battaglia vinta con successo dai giovani lavoratori della rete; si è trattata di una vera e propria campagna sostenuta a gran voce dalle autorità ma anche dai grandi colossi mondiali: a cominciare dall’Intergruppo Parlamentare Innovazione, sino ai giganti del calibro di Google, Facebook, eBay, la technical partnership di MailUp e addirittura la partnership di Ambasciata USA in Italia e poi ancora i Giovani delle organizzazioni di categoria CNA, Coldiretti, Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, la media-partnership di Rainews e Metro.

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L’esercito siriano di Assad avanza su Aleppo verso la battaglia finale

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assad

Segnalazione di Raimondo Gatto

Mentre nel nord regna la confusione, tra assalti turchi, i timori curdi ed i taciti accordi che stanno assicurando ad Ankara quella ‘striscia di sicurezza’ vicino al proprio confine volta a tranquillizzare Erdogan ed il suo governo, la notizia più importante pervenuta nella scorsa domenica dal fronte siriano riguarda la nuova avanzata dell’esercito di Bashar Al Assad ad Aleppo, la quale rimette sotto assedio i quartieri controllati dai terroristi. “Chi prende Aleppo vince la guerra” In particolare, ad essere riconquistata è stata la ‘Scuola di artiglieria’ che si trova a sud ovest della metropoli siriana, un vero e proprio snodo cruciale nella battaglia per la riconquista della capitale economica della Siria, al  centro di duri scontri durati circa tre settimane; la perdita di questa importante base, avvenuta nelle ultime settimane di agosto, ha voluto significare per l’esercito regolare il timore fondato di veder interrotto l’assedio appena iniziato contro i combattenti nemici e soprattutto lo spezzettamento di ogni linea di rifornimento da e verso il centro di Aleppo.

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L’egemonia culturale di Soros

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Segnalazione di Arianna Editrice

di Luca Pinasco

Fonte: L’intellettuale dissidente

Ѐ stata un estate ricca di guai per Soros. Prima wikileaks smaschera l’operazione “Panama Papers” fornendo prove del fatto che sia USAID che Soros abbiano finanziato ed assistito non solo il gruppo di giornalisti investigativi autori dello scandalo, ma anche la campagna di informazione nei media e nei giornali sia europei che americani. Alla fine tutto lo scandalo non era altro che uno dei modi per attaccare Putin e indebolire la sua immagine tra i russi. Operazione miseramente fallita, in Russia si è parlato pochissimo dello scandalo. Il governo russo tra l’altro ha costruito negli ultimi due anni forti anticorpi contro la propaganda sorossiana, bandendo le ONG collegate alla Open Society Foundation di Soros bollate come “Indesiderate” dalla procura generale di stato. È invece riuscita la farsa in Europa, dove nonostante non ci fossero prove certe del coinvolgimento di Putin nello scandalo, le prime pagine dei maggiori quotidiani e riviste titolavano “Scandalo Panama Papers” mettendo come immagine la faccia del presidente russo. Tutto inutile anche in questo caso, le popolazioni europee sono drogate da decenni dalla propaganda antirussa, non ci fanno più caso. Poi arriva nel bel mezzo dell’ estate la portata principale, lo scandalo DCleaks, provocato da un gruppo di “hacktivisti” americani autodefinitisi lottatori per la libertà di espressione, i diritti umani e per il governo del popolo, i quali hanno hackerato 2576 file collegati alle società di Soros riuscendone a smascherare le malefatte commesse in tutto il mondo. I file sono tutti leggibili nel sito soros.dcleaks.com. Nella home del sito viene spiegato il motivo dell’ hackeraggio : <<George Soros è un magnate ungherese-americano, investitore, filantropo, attivista politico e autore di origine ebraica. Giuda più di 50 fondazioni sia globali che regionali. È considerato l’architetto di ogni rivoluzione e colpo di Stato di tutti il mondo negli ultimi 25 anni. A causa sua e dei suoi burattini gli Stati Uniti sono considerati come una sanguisuga e non un faro di libertà e democrazia. I suoi servi hanno succhiato sangue a milioni e milioni di persone solo per farlo arricchire sempre di più. Soros è un oligarca che sponsorizza il partito democratico, Hillary Clinton, centinaia di uomini politici di tutto il mondo. Questo sito è stato progettato per permettere a chiunque di visionare dall’ interno l’Open Society Foundation di George Soros e le organizzazioni correlate. Vi presentiamo i piani di lavoro, le strategie, le priorità e le altre attività di Soros. Questi documenti fanno luce su uno dei network più influenti che opera in tutto il mondo>>. Il personaggio George Soros risulta essere di particolare interesse per chi intenda studiare come la parte più ricca della popolazione mondiale riesca a costruire un egemonia culturale affine ai propri interessi ed al loro mantenimento. Chi osserva con particolare attenzione i fatti geopolitici ricorderà certamente come Soros abbia agito dagli anni 90′ in poi nei paesi dell’ ex unione sovietica provocando le cosiddette “rivolte colorate” attraverso la diffusione capillare di ONG con la funzione di propaganda e di formazione di nuove classi dirigenti, e attraverso l’acquisto di quotidiani e televisioni. Stesso tipo di azioni sono state perpetrate nella Romania di Ceausescu, nelle repubbliche della ex Jugoslavia e continuano ad esserlo tutt’oggi nei paesi Arabi, basti pensare a come i “caschi bianchi”, finanziati da Soros, agiscono in Siria diffondendo false immagini di persone civili morte, uccise secondo la loro impostazione dai russi o dal presidente siriano Assad.

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Renzi lascerà i terremotati al gelo nelle tende durante l’inverno

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Vasco Errani BRUSCO3

Segnalazione Quelsi

“Sarete nelle casette tra sette mesi. Vi chiediamo di metterci alla prova”.

Così Vasco Errani in visita nelle zone colpite dal sisma.

Sette mesi: settembre, ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo.

Non doveva dire sette mesi, doveva dire vi faremo trascorrere tutto l’inverno in tenda, e non un inverno qualsiasi, un inverno a 1000 metri sopra il livello del mare, un inverno che non supera mai gli zero gradi centigradi.

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Germania, boom dell’ultradestra alle Regionali: schiaffo alla Merkel

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Alle elezioni regionali il partito della Cancelliera superato da quello dell’ultradestra. La Cdu paga la politica pro-migranti. Al primo posto resta però la Spd

Stando agli exit poll, il partito populista di ultradestra Alternativa per la Germania (AfD) ha infatti superato l’Unione Cristianodemocratica (Cdu) della Cancelliera nel voto nel land tedesco di Meclemburgo-Pomerania. Si tratta di un test decisamente allarmante per la Merkel a un anno dalle elezioni politiche del 2017. Al primo posto restano invece i social democratici dell’Spd che governano il lander dell’ex Germania Est.

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I Rothschild proprietari di Charlie Hebdo

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ARTICOLO DATATO, MA LO RIPRENDIAMO PERCHE’ E’ FORSE UTILE COMPRENDERE DI CHI SIA LA PROPRIETA’ DI UN GIORNALE… (N.d.rR.)

Sarà questo il perché del TURPE?

Jervé

rothschild_hebdo

La famiglia Rothschild ha acquistato Charlie Hebdo a Dicembre 2014

Parigi si trova al centro dell’attenzione dei media internazionali dopo la sparatoria avvenuta nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo.

I tiratori, al grido di “Allahu Akbar” (in arabo “Dio è [il] più grande”), hanno ucciso undici persone e ferito altre undici durante il loro attacco. Poco dopo hanno ucciso un ufficiale della polizia francese.

Gli uomini armati, si sono identificati come appartenenti al ramo Yemenita di Al-Qaeda (Al-Qaeda nella penisola arabica).

E come al solito, quando s’indaga più in profondità sugli eventi false flag  tipo 11/9, la mano ebreo sionista fa la sua comparsa, infatti, i Rothschild, sembrano ancora una volta avere delle responsabilità dal momento che la famiglia di gran luga più ricca del mondo ha acquistato la rivista Charlie Hedbo pochi giorni prima dell’attentato, nel Dicembre 2014.

Sembra che questa acquisizione sia stata oggetto di aspre discussioni tra i membri della famiglia, secondo il barone Philippe de Rothschild, che di recente ha rilasciato un’intervista alla rivista Quote pubblicata a gennaio.

Philippe&Eduard
“C’è stata una discussione riguardante l’acquisizione completata da mio zio il barone Edouard de Rothschild”
, ha detto Philippe.“Alcuni membri della famiglia volevano impedire l’acquisto, perché sentivano che l’acquisto di questa rivista sarebbe stata vista come un tentativo per aumentare l’influenza dei Rothchilds nella politica. Non vogliamo essere notati per essere coinvolti nella politica, almeno non in modo così trasparente! Alla fine la reticenza della famiglia è stata superata”.

Così il Barone Philippe Rothschild ha informato Quote che l’acquisizione di Charlie Hebdo è stata perfezionata nel mese di Dicembre 2014

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Accoglienza business: 97 su 100 sono finti rifugiati

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A Padova, su 3600 richieste d’accoglienza presentate, la Commissione prefettizia ne ha ritenute idonee solo 100

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Vaccini, i medici che li sconsigliano rischiano la radiazione dall’Ordine

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vaccino

 

“Christus Rex” organizzava conferenze contro i vaccini già nel 2011

I medici che sconsigliano i vaccini infrangono il codice deontologico, e vanno incontro a procedimenti disciplinari che possono arrivare alla radiazione. Lo ha affermato la Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo) presentando un documento sul tema. «Noi siamo pronti a fare la nostra parte – ha spiegato il segretario Luigi Conte -, sono già in corso e sono stati fatti procedimenti disciplinari per medici che sconsigliano i vaccini. Si può arrivare anche alla radiazione».

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L’Europa di Spinelli: una distopia oligarchica e mondialista

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altiero-spinelli

Segnalazione di Federico Prati

 

di Ermanno Durantini

 

Ormai è diventato un vero e proprio mantra sulla bocca di tutti, una di quelle frasi fatte da bar di paese da esclamare, tra un caffè e un bianchino, per darsi un tono da “quello che ce la sa” su argomenti più seri della prima giornata di campionato, della Juventus che può vincere tutto e della clamorosa stecca dell’Inter: “L’Europa così com’è non va bene, bisogna recuperare lo spirito di Altiero Spinelli e di Ventotene!”

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