Simulacro di pace

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di Thierry Meyssan 

Simulacro di pace

Fonte: Voltairenet

Mentre il cessate il fuoco in Siria, sembrava tenere – tranne il tentativo israeliano del primo giorno – il Pentagono ha attaccato per la seconda volta l’Esercito arabo siriano. Esso assicura che si sia trattato di un errore, ma la reazione dell’ambasciatore alle Nazioni Unite all’ONU lascia invece pensare alla realizzazione di un piano. A che gioco gioca Washington?

Nel negoziare un cessate il fuoco con gli Stati Uniti, la Russia sapeva che non lo avrebbero rispettato più dei precedente. Ma Mosca sperava di avanzare verso il riconoscimento di un mondo multipolare.Washington, da parte sua, metteva davanti la fine della presidenza di Obama per giustificare la sottoscrizione di un accordo da ultima possibilità. Lasciamo da parte il tentativo israeliano di approfittare della tregua per attaccare Damasco e il Golan. Tel Aviv ha dovuto subire lanci di missili di nuova generazione, ha perso un aereo e ne deve riparare un secondo. Sembra che la Siria sia ora in grado di contestare il predominio aereo regionale di Israele. Lasciamo ugualmente da parte anche i capi di Stato e di governo europei che hanno applaudito a questo accordo senza conoscerne il contenuto e si sono quindi coperti di ridicolo.

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Continua la campagna di disinformazione sulla Siria

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di Luciano Lago 

Continua la campagna di disinformazione sulla Siria

Fonte: controinformazione

Mentre continua la campagna di disinformazione e di menzogne dei media occidentali sulla Siria, campagna mirata a muovere l’opinione pubblica nella condanna delle “atrocità” commesse dalle forze siriane e russe in Siria, le tre potenze occidentali sponsor dei gruppi terroristi in Siria, USA, Regno Unito e Francia, hanno richiesto la convocazione urgente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per discutere circa la situazione di Aleppo assediata.

Sembra chuaro che Stati Uniti ed Arabia Saudita temono che, con la caduta di Aleppo, la partita sia definitivamente chiusa con la vittoria delle forze siriane e russe e con il rischio che gli elementi delle forze speciali di USA, GB e Arabia Saudita, che notoriamente si trovano all’interno dei quartieri orientali di Aleppo (quelli controllati dai miliziani jihadisti) vengano catturati o eliminati dalle forze dellEsercito siriano.

Questo spiega l’intensificarsi della massiccia campagna di disinformazione e menzogne portata avanti dalle TV e dai media occidentali per lanciare accuse di atrocità contro le forze siriane e russe per i bombardamenti che avvengono contro le posizioni dei terroristi. “Bisogna fermare Assad”, è il coro conforme di tutti i media e degli opinionisti a comando del fronte atlantista.

Naturalmente gli stessi media che mostrano civili feriti e rovine, non hanno mai fatto parola delle perdite civili causate dal fuoco di artiglieria che i gruppi terroristi hanno diretto in modo indiscriminato sulle zone occidentali che sono sotto il controllo delle forze siriane, dove vive la stragrande maggioranza della popolazione di Aleppo. I media occidentali non hanno menzionato la strage dei 40 civili, fra cui vari ragazzini adolescenti, i quali, volendo fuggire dalla zona est di Aleppo, sono stati trucidati dai miliziani di Frente Fatah al Sham (già Al Nusra) , gruppo appoggiato da americani e sauditi.   Vedi: Sputnik Mundo: Terroristas ejecutan a radicales y sus familiares por intentar abandonar Alepo

Tanto meno i media occidentali informano circa il fatto che i miliziani, protetti dall’Occidente come “ribelli moderati”, hanno preso  la popolazione   in ostaggio come scudi umani , impedendo loro di uscire dalle zone controllate dai terroristi.

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Codacons, ricorso al Tar per il quesito referendario: “Inganna”

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Il testo del referendum costituzionale finisce al Tar del Lazio e in Cassazione: il Codacons annuncia infatti oggi la preparazione di un ricorso

– Lun, 26/09/2016

Il testo del referendum costituzionale finisce al Tar del Lazio e in Cassazione: il Codacons annuncia infatti oggi la preparazione di un ricorso agli organi di giustizia per ottenere la modifica urgente del quesito referendario che, allo stato attuale, appare ingannevole e rischia di indurre in errore i cittadini al momento del voto.

L’associazione precisa di non schierarsi nè per il “sì”, nè per il “no”, ma di intervenire “solo perchè sia assicurata totale e piena consapevolezza ai cittadini che intendano votare in un senso o nell’altro”. Secondo il Codacons “la formulazione della domanda posta agli elettori potrebbe violare l’articolo 16 della legge n. 352 del 1970, secondo cui, in caso di referendum costituzionale, è necessario indicare gli articoli interessati e specificare i contenuti degli stessi – sostiene il presidente Carlo Rienzi – La costruzione della domanda oggetto del prossimo referendum non solo non risponde a tali criteri, ma induce in errore i cittadini, poichè mira a sbilanciare la risposta verso il ‘sì’, utilizzando formule quali ’la riduzione del numero dei parlamentarì, ’il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzionì, ’la soppressione del Cnel’. Pur trattandosi del titolo della riforma Boschi, si tratta di domande alle quali chiunque, in assenza di ulteriori specifiche, risponderebbe sì, ma che non sono sufficienti a far comprendere agli elettori il senso stesso della riforma”. In sostanza per il Codacons il quesito referendario, legato solo al titolo della legge Boschi, “non è atto a rappresentare il contenuto delle norme che si vogliono modificare o conservare, e non garantisce trasparenza nè ai cittadini che intendano votare sì, nè a quelli propensi per il no”.

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Da Telekabul a TeleCIA

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giovanna-botteri

Segnalazione di Federico Prati

Fino a prova contraria, lo stipendio a Giovanna Botteri (RAI 3) lo paghiamo noi, non la CIA. E allora, perché ci propone soltanto il punto di vista della CIA?

di Pino Cabras

Al Tg3 del 25 settembre, l’ennesimo servizio di Giovanna Botteri. Alla giornalista del Tg3 viene riservato un ruolo bizzarro: essere di fatto non la corrispondente da New York, ma dal Resto del Mondo, comunque via New York.

Quel che accade nel pianeta appare o scompare nelle sue cronache secondo il suo arbitrio (o secondo l’arbitrio di chi le passa le carte nella sua sede).

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E’ lo squilibrio il motore del progresso?

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scocacola

di Marcello Foa

 

Fonte: Marcello Foa

Come si sviluppa l’umanità? Gianfranco La Grassa in un breve saggio –“Tarzan vs Robinson” – propone un’analisi originale sulle dinamiche che caratterizzano i rapporti umani e lo sviluppo delle società. Oggi la teoria dell’equilibrio è dominante. Il prezzo sul mercato si determina al punto di incrocio fra domanda e offerta, dunque nella creazione di un equilibrio, le società “felici” sono quelle stabili, statiche. Dunque la ricerca di un modo perfetto presuppone il perseguimento di questo equilibrio e la tendenza, tipica, di molti pensatori, di cristallizzare una situazione o di ritenere una formula economica o sociale valida per sempre. Trovare una Verità assoluta e eterna, in fondo, è da sempre un’ambizione umana. E da sempre è fallace: nessuna civiltà fino ad oggi è riuscita a mantenere una tensione morale e intellettuale tale da permetterle di resistere all’usura del tempo.

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Boom di migranti “omosessuali”. Iscritti all’Arcigay per avere asilo

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Boom di migranti che si dichiarano omosessuali per ottenere lo status di rifugiato. Alcuni si iscrivono anche all’Arcigay. Grimoldi (Ln): “rischiamo che venga riconosciuto lo status di rifugiati a decine di migliaia di immigrati che altrimenti verrebbero espulsi”

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Alfano ha finito i soldi per i migranti. ​Le coop vogliono 600 milioni

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Ministero dell’Interno e governo alla ricerca di fondi per i migranti. Che tra poco rischiano di essere “sfrattati” dai centri di accoglienza

– Lun, 26/09/2016 –

Un duro colpo per i maestri dell’accoglienza. Non ci sono più soldi. Nisba. E i migranti ospitati nei centri profughi rischiano lo “sfratto”.

Le cooperative, Ong e Onlus che gestiscono l’accoglienza diffusa, infatti, hanno già informato il ministero dell’Interno che non riescono a far fronte alle spese. E chiedono 600 milioni di euro.

Mancano i soldi per i migranti

Il ministro Alfano, già 15 giorni fa, ha inviato un sollecito al Tesoro: datemi 600 milioni subito, 1 miliardo fino alla fine dell’anno, oppure il sistema va a rotoli. Secondo quanto scrive il Corriere, infatti, da aprile scorso i conti sono in rosso e il ministero ha bloccato i pagamenti a chi gestisce direttamente o indirettamente il servizio. Sia le aziende che operano all’interno degli Sprar e centri di prima accoglienza, sia le Coop e Onlus attive in tutto il territorio nazionale.

Una debacle. Le varie associazioni hanno firmato un ultimatum: il 30 settembre, se mancheranno ancora i soldi, salterranno gli accordi stipulati con prefetture e Comuni. E addio beneficienza: i profughi rischiano di essere “sfrattati”.

I numeri intanto sono da invasione. Nel 2016 sono arrivati 161mila persone, cui bisogna sommare quelli arrivati negli scorsi anni e ancora sovvenzionati dallo Stato. Parliamo di circa 159mila immigrati, divisi tra Sprar, centri di prima accoglienza e case delle associazioni varie. Le quali da 6 mesi non vedono un euro e ora sono in rivolta.

Piero Fassino commissario

La situazione è talmente grave che Matteo Renzi sta pensando ad un commissario straordinario. E dopo aver messo Vasco Errani a gestire il terremoto di Amatrice, per i migranti pensa a Piero Fassino, trombato alle elezioni perse contro Chiara Appendino (M5S) a Torino.

I soldi mancano, certo. Anche perché l’Italia spende una cifra enorme: ogni mese 100 milioni di euro se ne vanno in vitto e alloggio per i richiedenti asilo. Un totale di 1 miliardi e 162 milioni nel 2015. Quest’anno dovrebbe essere la stessa cifra. Ma il Tesoro ha chiuso i rubinetti. E il dipartimento guidato da Mario Morcone è con l’acqua alla gola.

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MICROCHIP IN OGNI NEONATO IN USA E IN EUROPA E’ IN ATTO

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microcip

 

Segnalazione di Federico Prati

Il “Microchip” sarà lo strumento del Nuovo Ordine Mondiale quando legifererà Leggi dello Stato per realizzare una moderna schiavitù dei popoli. Alcune di queste leggi sono già in vigore e stanno impoverendo i popoli a favore di una élite mondiale che li potrà così meglio dominare, tuttavia lo scopo del “Microchip” è di ridurre in schiavitù dal punto di vista religioso TUTTI GLI UOMINI, infatti, è ANNULLANDO il Sabato del QUARTO Comandamento di Dio (Esodo 20:8-11), che si calpesta TUTTA la Legge di Dio perché nel quarto Comandamento è contemplata la potenza Creativa di Dio. Cancellando il Sabato, Satana si farà adorare al di sopra di Dio. E’ in questo contesto che TUTTE le religioni si stanno unendo in un’unica religione Ecumenica perché L’ANTICRISTO possa dominare meglio sugli uomini. Chi si ribellerà a queste Leggi dello Stato, ovvero ad una Legge Obbligatoria per osservare la Domenica tanto cara al Papato, che dagli Stati Uniti diventerà operativa in tutto il mondo il MICROCHIP DIVENTERA’ LO STRUMENTO per controllare i popoli. CHI ACCETTERA’ LE LEGGI DELLO STATO (Legga osservanza obbligatoria della Domenica) potrà sopravvivere nonostante abbia il “Microchip”. Per quelli che non accetteranno di ubbidire all’osservanza obbligatoria della Domenica per non calpestare il quarto Comandamento Biblico, il Sabato, perché è un segno tra l’uomo e Dio [Ezechiele 20:19,20], con l’avvento del Nuovo Ordine Mondiale, “NON POTRA’ COMPRARE E VENDERE” (Ap.13:17) e potrà essere “ucciso” (Ap.13:15), sarà cioè escluso dalla tutela delle Leggi Sociali. Quindi il potere oppressore di controllo del Microchip è legato all’ubbidienza o alla disubbidienza della Legge di Dio perché il Marchio della Bestia (Ap.14:9,10) sarà l’osservanza della DOMENICA, quando sarà obbligatoria in tutto il mondo.Fra non molto, l’acquistare e il vendere diventerà impossibile per coloro che rifiuteranno di integrare questo tipo di “micro-chip” nella loro pelle. Ma molte persone l’accetteranno, e facendo questo saranno controllate in tutto, anche nella volontà. Il fenomeno si produce per mezzo delle onde magnetiche. Tramite i suoi Profeti, Dio ci avverte di non accettare il “micro-chip”, perché chi lo accetta rinuncia ipso facto alla sua libertà umana e alla sua dignità di Figlio di Dio.

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Le furberie, le omissioni e i sorrisini di Cirinnà ai giornalisti

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

 

Ormai è chiaro che il vero obiettivo della legge sulle unioni civili era e rimane un cambiamento di mentalità

di Costanza Miriano

Sono stata a un istruttivo corso di aggiornamento dell’Ordine dei giornalisti – sono obbligatori, che non si pensi che io sia così coscienziosa – tenuto da Monica Cirinnà, chiamata a parlare della sua legge. È stato istruttivo non perché ci fosse qualcosa che non sapessi già (ho letto del tema fino alla nausea), ma perché ho avuto conferma del fatto che il vero obiettivo della legge sulle unioni civili era e rimane un cambiamento di mentalità, di costume. Un cambiamento che procederà, o meglio, vorrebbe procedere anche più speditamente, e lo farà se vincerà il sì al referendum, cosa che secondo la senatrice trasformerebbe il congresso del PD direttamente in Parlamento, come ha detto in un’intervista a Gazebo (“il prossimo Parlamento, il prossimo congresso del Pd avrà il matrimonio egualitario in tutte le mozioni, dopo la riforma faremo la legge” ). Ovviamente è stata riproposta tutta la retorica delle povere persone con tendenza omosessuale impedite di vivere liberamente la loro vita, i loro sentimenti, l’amore, la felicità e via col linguaggio petaloso: “qual è stata la cosa più difficile, senatrice?” “coniugare sentimenti e diritti, cuore e codice”. OMISSIONI FURBESCHE Si è omesso di dire che i diritti già c’erano praticamente tutti: è rivenuta fuori la storia dell’andare a trovare il compagno malato in ospedale (già prima il convivente lo faceva tranquillamente), le visite in carcere (idem), già prima si estendeva la protezione al convivente anche in caso di collaboratore di giustizia e via dicendo, comunque piccole questioni che sinceramente credo interessino un numero molto esiguo di persone. Si è omesso di dire che le persone erano già libere di vivere la loro vita e i loro sentimenti, per quello che riguarda la sfera privata, compresa quella patrimoniale.

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