La massoneria voterà SI al referendum costituzionale

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Risultati immagini per Massoneria per il si al referendum…e pure Luxuria (mentre i signori in foto sostengono la riforma…)

di Davide Consonni
Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi, durante l’allocuzione inaugurale delle celebrazioni del 20 Settembre massonico, ha dato una chiara ed oggettiva indicazione di voto ai 23 mila massoni affiliati all’obbedienza da lui guidata. Tale indicazione di voto è stata pronunciata in perfetto stile criptomassonico (alcuni direbbero cabalistico) che consiste in una sostanziale negazione del principio di non contraddizione, affermare A e negarlo contemporaneamente, in simboli logico-matematici l’argomentazione media del Gran Maestro è così espressa: (A ∧ ⌐A). Una sostanziale ed apodittica supercazzola con svolta in rotonda.
[…] Noi, Grande Oriente d’Italia, non facciamo politica di partito e non intendo prestarmi a strumentalizzazioni e parlare di un prossimo referendum che riguarderà tutti e che ci chiamerà a esprimere un voto sulla riforma costituzionale. Ogni massone è libero di votare secondo la propria opinione e secondo la propria coscienza. Una cosa voglio dirla. Il mondo sta cambiando, tante cose stanno cambiando con una velocità incredibile. Quante volte è necessario fare degli aggiornamenti continui al telefonino che ci sono richiesti dal sistema? Tantissime. Qualche volta cambiamo e ci troviamo meglio, altre volte decidiamo di non fare aggiornamenti. […] (FONTE)

Fonte: http://www.complottisti.com/la-massoneria-votera-si-al-referendum-costituzionale/ Continua a leggere

Berlusconi incorona Salvini e ammazza la destra

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io-credo-e1450388591707Con la liquidazione di Parisi il Cav consegna la destra a Salvini. Che mai potrà avere ambizioni di governo, e decide che il suo solo interlocutore possibile è Renzi (e se vincerà il No al referendum costituzionale non sarà per il particolare impegno profuso da Forza Italia…N.d.r.)

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“Preti” spudorati: il contro-concilio di Trento a Trento

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Segnalazione di www.unavox.it

di Belvecchio
Voluto fortemente dalla CEI, riportano le varie testate… che cosa?
Il contro-concilio di Trento!

Una mossa propagandistica che vuole suggellare con un gesto irriverente, dirompente e ai limiti della blasfemia la clamorosa svolta impressa da Bergoglio alla storia della Chiesa e alla dottrina cattolica apostolica.

Realizzato il giro di boa con la pseudo canonizzazione di Lutero tra le brume svedesi, i valenti preti italiani che fanno capo a quello che un tempo era il corpo episcopale cattolico, hanno pensato bene, d’accordo con l’“arcipelago” protestante della penisola, di sancire la resa incondizionata della neo-chiesa conciliare in quel di Trento: stessa città e stesse chiese in cui i vescovi cattolici del tempo condannarono in maniera irreformabile la rivoluzione del monaco tedesco contro la Chiesa di Cristo.

Non staremo qui a ricordare i presupposti dottrinali che imponevano la condanna della “riforma” protestante, anche perché non sono le disquisizioni teologiche che ci interessano, quanto la sana dottrina fondata sulle stesse parole di Nostro Signore: “il vostro parlare sia Sì Sì, No No, il resto viene dal maligno” e “dai loro frutti li riconoscerete”; ci limitiamo a ricordare che la “riforma” protestante fu il contesto in cui si diede inizio alla gestazione del mondo moderno, informato essenzialmente dall’irrefrenabile istanza di condurre la guerra a Dio.
Su questo aspetto è utile leggere l’ottima sintesi proposta ultimamente da Angela Pellicciari nel suo articolo: Gli amari frutti della dottrina luterana.

Era prevedibile che l’atto sconsiderato di Bergoglio aprisse la strada a nuove iniziative atte ad accentuare la protestantizzazione della Chiesa cattolica, iniziata col nefasto Vaticano II.
Ma perché scegliere proprio Trento, a distanza di pochi giorni dalla resa incondizionata di Bergoglio, se non per colpire l’immaginario collettivo in modo da indurlo a considerare che il Concilio di Trento è morto e sepolto?

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Italia, alzati alla preghiera e fa la penitenza!

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Dall’ Ucraina ci scrive il religioso Timoteo, del Patriarcato Cattolico Bizantino, chiedendo la pubblicazione sul nostro sito di questo messaggio per il popolo italiano, che riteniamo interessante nei suoi contenuti. Ricordiamo che l’Ucraina è il terzo Paese, per numero di visite, a seguire Agerecontra.it e che questi religiosi fecero molto parlare di sè quando dichiararono la Sede Vacante poco prima del raduno demonolatrico di Assisi III, presieduto da Ratzinger :

Questo dice il Signore tuo Dio, Gesù Cristo:

„Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. Ecco, sto alla porta e busso…“ (Ap 3,19-20).

Cari cristiani di nazione italiana!

Dio ha donato al vostro Paese molti santi: San Benedetto, San Francesco d’Assisi, Santa Chiara, San Francesco di Paola, Santa Rita, Santa Caterina da Siena, i martiri dei primi secoli e molti altri. Ognuno di loro ha giocato un ruolo chiave che ha cambiato la storia della tua nazione e dell’Europa intera. Che dire sulla fede incrollabile di San Giovanni da Capestrano il quale con le sue prediche portava alla penitenza i fedeli delle città italiane. I credenti, dopo tali prediche, bruciavano, sulle piazze principali, i simboli dei loro peccati e della loro vita viziosa. Le donne gettavano via i loro ornamenti femminili, gli uomini rinunciavano allo spirito d’inimicizia e di vendetta. Le città, conosciute per loro rivalità, scontri sanguinosi e incendi, diventavano come agnelli miti. Quanti furono i giovani infiammati e spinti da lui a consacrarsi al servizio di Dio! Grazie a San Giovanni da Capestrano, i cristiani riportarono, nella battaglia presso Belgrado, la vittoria contro l’esercito musulmano, che si lanciava contro l’Europa. Purtroppo, la gerarchia cattolica attuale chiamerebbe quel santo un fondamentalista intollerante e con tutta probabilità lo dichiarerebbe malato di mente. E che dire dei meriti di Padre Marco d’Aviano che unì i cristiani che, in seguito, a Vienna, vinsero in battaglia i musulmani condotti da Kara Mustafa, che voleva umiliare Roma e la cristianità intera con la spada, perché – secondo lui – tutto doveva essere sottoposto al Corano.

In passato, uno di noi ha soggiornato, per sei anni in Italia; prima, come studente a Roma e poi, per un breve periodo, come sacerdote religioso, a Civitavecchia. Ecco la sua testimonianza: «Da un lato, incontravo credenti sinceri che si dedicavano molto alla salvezza del loro prossimo e della loro nazione. Essi pregavano, facevano penitenza, cercando di vivere in unità con Dio. Dall’altro lato, soffrivo vedendo in quale terribile stato era decaduta la fede in Gesù Cristo e la morale. In certi giorni, il velo di tenebra che copriva l’Italia si mostrava in tutta la sua visibilità. Erano giorni insopportabili. La droga, il sesso sfrenato tra i giovani, i divorzi, gli aborti, mammona, la mafia, la magia, il satanismo, le sétte, la corruzione, la massoneria – piaga dell’intera Italia. Mi rendevo conto che tale situazione era la terribile conseguenza dello stato desolato in cui si trovava la Chiesa Cattolica, la sua gerarchia e molti dei suoi sacerdoti. Molta gente era confusa per causa loro». Continua a leggere

I nostri giornali soliti mentitori

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240_informazione-disinformazionedi Maurizio Blondet

Lettera dalla Grecia.

Ecco come la notizia è stata data in Italia

Grecia, attacco xenofobo contro campo di rifugiati nell’isola di Chios: migranti e operatori feriti

Un violento attacco xenofobo, con lancio di molotov, petardi e sassi ha colpito il campo di rifugiati sull’isola greca di Chios, dove da ieri ci sono proteste contro i migranti. Circa 150 migranti rifugiatisi in Grecia dalla guerra siriana, sono stati costretti a fuggire. Lo scrivono vari media internazionali, fra cui la Bbc. Nell’assalto è rimasto ferito alla testa da una pietra un rifugiato. Distrutte una cinquantina di tende e baracche.

Anche due operatori umanitari che lavorano tra i profughi sono stati feriti nel campo di Souda a Chios, che ospita circa 4.000 rifugiati. L’Unhcr, che lo gestisce, fa sapere che fra i tendoni distrutti dai teppisti – che hanno lanciato i loro oggetti contundenti dal muro che circonda il campo – ve ne era uno da 50 posti. «I volontari hanno cercato di sopperire erigendo una piccola tendopoli fuori da Souda e hanno rivolto un appello alla polizia perché sorvegli la zona.

Roland Schoenbauer, operatore dell’Unhcr ha detto alla Bbc che, malgrado ciò, non tutti migranti avranno un posto asciutto dove trascorrere la notte per il pericolo di nuovi scorribande. Secondo i media greci, dietro all’attacco c’è l’estrema destra greca di Alba Dorata, e l’episodio viene messo in relazione con un episodio in cui sono coinvolti quattro migranti (pare tre algerini e un iraniano), che ieri avrebbero svaligiato un negozio di fuochi d’artificio e lanciato petardi in giro per l’isola. Una rappresaglia, quindi. Dei migranti in cerca d’asilo ospitati a Souda, il 60% proviene dalla Siria, il 20% dall’Iraq, il 10% dal Nord Africa e il 10% da altre parti del mondo. Continua a leggere

Kirill contro il matrimonio gay

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Segnalazione di Raimondo Gatto

Il patriarca Kirill a RT: “L’Occidente va contro la natura morale degli esseri umani”. E su Donald Trump: “Da lui parole di speranza”

“Quello che sta accadendo dei Paesi occidentali è che, per la prima volta nella storia umana, la legislazione va contro la natura morale degli esseri umani”.

In una lunga intervista a RT, che spazia dalla guerra civile in Siria ai rapporti tra gli Stati Uniti e la Russia, il patriarca Kirill ha durament criticato quelle leggi che hanno legalizzato in tutto l’Occidenti i matrimoni omosessuali. “Non è la stessa cosa, certo, ma in qualche modo possiamo paragonarlo all’apartheid in Sudafrica o alle leggi naziste – spiega il capo della Chiesta Ortodossa – erano frutto di un’ideologia e non parte della natura morale. La Chiesa non potrà mai approvarlo”.

Nell’intervista con RT, il patriarca Kirill analizza attentamente la situazione politica a livello globale. “Continuiamo a sentire che la coalizione ha un suo approccio e la Russia ha una posizione diversa – spiega – ora è il momento in cui non possiamo più avere due posizioni in conflitto. Dobbiamo allinearci”. Ecco perché è stato contento di sentire ciò che Donald Trump ha detto a questo proposito dopo aver vinto alle elezioni. Il presidente eletto degli Stati Uniti ha chiaramente sottolineato la necessità di combattere il radicalismo e il terrorismo islamico. “Speriamo sia l’obiettivo verso cui andremo, anche in termini di relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti“, ha proseguito il leader religioso. “Il terrorismo costituisce una reale minaccia per il mondo intero, inclusi la Russia, il Medioriente, l’Europa occidentale, gli Stati Uniti – sottolinea – quindi è tempo di mettere assieme le idee, unire le forze e collaborare per risolvere questo problema che molti Paesi e popoli stanno affrontando”. Continua a leggere

SOROS E “FRANCESCO” UNITI NELLA LOTTA…

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url francesco_sorosdi Maurizio Blondet

Ormai da settimane ignoti hackers hanno messo in linea 2500 e-mail riservate fra Georges Soros, i dipendenti delle sue fondazioni  –  capeggiate dalla casa-madre,  la Open Society Foundation  e i  riceventi dei suoi  doni. I media ne tacciono, perché sono ovviamente imbarazzanti. Si vede per esempio che lui ha dato direttive ad Hillary Clinton quando era segretaria di stato,  su una crisi in Albania (sic) e su come risolverla: direttive che Hillary ha seguito alla lettera. Si vede anche che alla campagna di Hillary ha versato 30 milioni di dollari, il che ne fa’ il maggior donatore singolo.

Ma non basta. Se una cosa risalta in queste mail,  è la megalomania di questo    gran burattinaio. Non c’è  area del mondo dove non finanzi attività (sovversive, o ‘filantropiche’); non una politica pubblica che non si proponga di ‘riformare’ in ogni parte del pianeta, sganciando soldi ai locali ‘riformatori’, che hanno sempre un carattere sinistroide e libertario. Megalomane e insieme,  micro-gestore  di tutta la realtà.  Come abbiamo visto, Soros finanzia Arcigay in Italia, e Planned Parenthood (in Usa (l’ente  pro-aborto che l’hanno scorso s’è scoperto faceva commercio di organi di feti);  ha pagato rivoluzioni colorate e l’opposizione ad Orban in Ungheria; istiga la giunta di Kiev a fare la guerra alla Russia; gestisce (attraverso apposite ONG) l’inondazione di immigrati in Europa, e  nello stesso tempo  eccita organizzazioni di minoranze etniche latinos in Usa, allo scopo di far cambiare  la demografia dei collegi elettorali  in modo da favorire Hillary contro Trump.  Per lo stesso scopo, paga organizzazioni razziali come Black Lives Matter  (650 mila dollari) perché interrompano i comizi di Donald. Ha  finanziato ripetuti  tentativi di manifestazioni LGBT a Mosca, pagando le trasferte di celebri   travestiti e sodomiti; in Europa, ha ‘gestito’ certe elezioni, facendo eleggere candidati favorevoli all’immigrazione senza limiti, e finanzia gruppuscoli che in Usa si battono non solo  per il “diritto delle donne” e LGBT di entrare nelle unità combattenti, ma il dovere di allogarle in caserme unisex; o gruppi che stanno conducendo la meritevole battaglia per toilettes pubbliche per trans.  Tutto in nome di un evidente scopo finale: la dissoluzione di ogni ordine, gerarchia e stabilità nelle società umane. Continua a leggere

Soros riunisce i grandi sponsor “progressisti” e milionari del globalismo per boicottare Trump

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Soros contro Trumpdi Arturo Garcia

Il miliardario George Soros ha speso milionate di dollari per sostenere la Hillary Clinton nelle elezioni presidenziali e poter cosi’ continuare a dettare le politiche mondiali.  Non ha avuto fortuna e adesso cerca di recuperare la sua quota di potere con altri mezzi .

Ha ritardato di alcuni giorni ma, alla fine, l’onnipotente George Soros, e’ riapparso sulla scena. Risulta spiegabile questa pausa di silenzio del miliardario visto che ha speso una parte della sua fortuna per finanziare la campagna elettorale della Clinton che e’ pero’ terminata in modo inaspettato con  l’elezione di Donald Trump. Tuttavia il globalismo mondiale sembra avere un nuovo  piano e la riunione di vari personaggi dell’establishment, che si svolge a Washington in questi giorni, sembra avere per obiettivo quello di cercare mecenati e cercare di affondare l’attivita’ del nuovo presidente eletto.

Sembra chiaro che la vittoria di Trump ha segnato una battuta di arresto sui piani di Soros che contava su una elezione della Clinton per seguitare a sostenere le politiche sull’immigrazione di massa , la promozione dell’ideologia di genere, l’abolizione degli Stati nazionali,  la riforma sanitaria, ecc.. La Clinton era colei che avrebbe portato avanti questi programmi, quale candidata  dei globalisti e dell’establisment di potere.

In particolare il progetto principale di Soros, quello dell’abolizione delle sovranità degli Stati Nazione, progetto sostenuto in diverse conferenze pubbliche e che fu abbracciato dalla Clinton nel 2013. Durante una conferenza con banchieri brasiliani la candidata democratica aveva seguito il suo discorso abituale ed aveva affermato che il suo sogno era “un mercato comune emisferico con libero commercio e frontiere aperte”. Continua a leggere

La Fraternità S. Pio X e i modernisti: da “coppia di fatto” a “matrimonio”, senza andare d’accordo

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A lato in foto Mons. Fellay e don Cusick all’inaugurazione del nuovo seminario FSSPX in Virginia, USA

di Matteo Castagna

Don Kevin M. Cusick, corrispondente di Rorate Caeli per l’apertura del seminario della Fraternità San Pio X in Virginia, è cappellano della Marina Militare e il pastore della chiesa di San Francesco di Sales a Benedict, nel Marylamd, Arcidiocesi (occupata dai modernisti) di Washington.

Sul sito americano Rorate Caeli (clicca per leggere l’articolo completo) viene pubblicata una chiacchierata che il sacerdote fraternesco intrattiene col Superiore Generale della Fraternià S. Pio X, Mons. Bernard Fellay, in cui quest’ultimo parla dei negoziati (che sono, almeno, bilaterali per definizione!) con il Vaticano attuale. Il vulnus della notizia era già stata riportata con cappello introduttivo di commento su questo sito, ieri. Ma qui si ha la conferma da una autorevole fonte diretta della Fraternità (il suo Capo!) e l’aggiunta di un particolare, molto importante, che era evidentemente implicito già nell’articolo precedente, ma in questo viene detto chiaramente.

Don Cusick incalza Mons. Fellay  sui “chiarimenti” mancanti per giungere alla Prelatura personale e riceve la conferma che si tratta di alcune non meglio precisate questioni in merito alla libertà religiosa e all’ecumenismo, perché la questione liturgica è già stata affrontata. “Il vescovo – a detta del Reverendo fraternesco – ha descritto gli attuali accordi come “quasi pronti” e in fase di ritocco finale; il suo comportamento e la sua espressione esprimevano fiducia e serenità”. Ha parlato  in particolare della dichiarazione di “Mons.” Müller secondo il quale la Fraternità deve accettare il Vaticano II, comprese le parti in discussione. ed è qui che si sta cercando la quadra o meglio la formulazione accettabile da entrambe le parti.

Müller ha detto che “c’è un sacco di pressione da parte di quelli che noi chiamiamo i modernisti” per rendere le cose impossibili circa l’integrazione della Fraternità.
Egli ha detto che qui è in ballo “una certa mentalità” e “lei sa che è molto difficile cambiare mentalità”; si tratta della mentalità di “una certa generazione” e queste cose “richiedono tempo”. Ha detto che dobbiamo arrivare a un punto in cui è possibile che, riguardo ai detti punti in questione del Vaticano II, si possa “non essere d’accordo e tuttavia continuare ancora ad essere cattolici”. Mons. Fellay sembra preparato ad aspettare se necessario, impegnando il suo tempo a lavorare perché la Fraternità continui a crescere e prosperare.
Qui non ci sono modernisti, conclude il sacerdote su Rorate Caeli. Ci sono solo coloro che aspettano, senza fretta, l’artificio dialettico adeguato alla mentalità di certi modernisti o che essi vengano pensionati dall’età o direttamente dal Padre Eterno, per essere riconosciuti cattolici dai modernisti, anche se non si è d’accordo con loro. Continua a leggere

Silvia Valerio: “Etica ed estetica per un mondo migliore”

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20161113_132537L’INTERVISTA 

A lato, Silvia Valerio

di Matteo Castagna

“Avete sdoganato Freda nell’ambiente cattolico tradizionalista!”. Così mi ha accolto un esponente del nostro variegato mondo, tra lo spaventato e lo scandalizzato. Eh sì, perché un anno fa, iniziando l’avventura di “Traditio” a Verona, noi di “Christus Rex” abbiamo pensato di allargare gli orizzonti politici e letterari, confrontandoci con le Edizioni di Ar, organizzando delle presentazioni librarie, certamente non conformi, con Silvia, Anna Valerio e altri loro collaboratori, al fine di sciogliere alcuni pregiudizi e cercare attraverso la comune cultura umanistica dei punti di contatto, utili all’ identificazione di un comune nemico: la modernità, declinata in senso progressista. Abbiamo dato il “la” ad altri amici ed associazioni fuori Verona, che hanno preso spunto per fare altrettanto. Non è la prima volta che facciamo da apripista  in nuove avventure e che contribuiamo a sfatare dei tabù. Non può che farci piacere.

Incontrando Silvia Valerio ad ExpoLibri, in Fiera a Padova, abbiamo scambiato delle riflessioni, che dimostrano proprio che la cultura e la base anti-progressista possono creare dei terreni di lotta comune su tematiche di scottante attualità. E’ su queste sinergie che abbiamo focalizzato una chiacchierata con Silvia, giovane cognata dell’Editore. Se qualcuno si aspetta di trovarsi di fronte una sorta di clone ideologico-politico femminile dell’ “Autocrate” sbaglia di grosso, perché invece, incontra una ragazza sì molto determinata, ma con una propria personalità, che sa ben delineare. Puoi essere d’accordo o meno con ciò che pensa, ma sa ascoltare ed è profondamente attratta dalla religiosità. No, non è cattolica, sebbene trovi alcuni punti di contatto con il cattolicesimo, nell’accezione tradizionale, in merito alla critica del mondo moderno ed al primato dello Spirito sulla materia. Si definisce persona “molto spirituale”, adora Platone e non le piacciono effimere mode e la banalità. Non è una ragazza comune, perché non tutte iniziano a scrivere racconti, fiabe e pamphlet, fin dall’adolescenza. Ha un’intelligenza vivace, che vive attraverso uno splendido rapporto con la sorella maggiore Anna, assieme alla quale ha da poco terminato la stesura del suo primo romanzo: “Non ci sono innocenti”. Continua a leggere

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