Dall’ Ucraina ci scrive il religioso Timoteo, del Patriarcato Cattolico Bizantino, chiedendo la pubblicazione sul nostro sito di questo messaggio per il popolo italiano, che riteniamo interessante nei suoi contenuti. Ricordiamo che l’Ucraina è il terzo Paese, per numero di visite, a seguire Agerecontra.it e che questi religiosi fecero molto parlare di sè quando dichiararono la Sede Vacante poco prima del raduno demonolatrico di Assisi III, presieduto da Ratzinger :
Questo dice il Signore tuo Dio, Gesù Cristo:
„Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. Ecco, sto alla porta e busso…“ (Ap 3,19-20).
Cari cristiani di nazione italiana!

Dio ha donato al vostro Paese molti santi: San Benedetto, San Francesco d’Assisi, Santa Chiara, San Francesco di Paola, Santa Rita, Santa Caterina da Siena, i martiri dei primi secoli e molti altri. Ognuno di loro ha giocato un ruolo chiave che ha cambiato la storia della tua nazione e dell’Europa intera. Che dire sulla fede incrollabile di San Giovanni da Capestrano il quale con le sue prediche portava alla penitenza i fedeli delle città italiane. I credenti, dopo tali prediche, bruciavano, sulle piazze principali, i simboli dei loro peccati e della loro vita viziosa. Le donne gettavano via i loro ornamenti femminili, gli uomini rinunciavano allo spirito d’inimicizia e di vendetta. Le città, conosciute per loro rivalità, scontri sanguinosi e incendi, diventavano come agnelli miti. Quanti furono i giovani infiammati e spinti da lui a consacrarsi al servizio di Dio! Grazie a San Giovanni da Capestrano, i cristiani riportarono, nella battaglia presso Belgrado, la vittoria contro l’esercito musulmano, che si lanciava contro l’Europa. Purtroppo, la gerarchia cattolica attuale chiamerebbe quel santo un fondamentalista intollerante e con tutta probabilità lo dichiarerebbe malato di mente. E che dire dei meriti di Padre Marco d’Aviano che unì i cristiani che, in seguito, a Vienna, vinsero in battaglia i musulmani condotti da Kara Mustafa, che voleva umiliare Roma e la cristianità intera con la spada, perché – secondo lui – tutto doveva essere sottoposto al Corano.
In passato, uno di noi ha soggiornato, per sei anni in Italia; prima, come studente a Roma e poi, per un breve periodo, come sacerdote religioso, a Civitavecchia. Ecco la sua testimonianza: «Da un lato, incontravo credenti sinceri che si dedicavano molto alla salvezza del loro prossimo e della loro nazione. Essi pregavano, facevano penitenza, cercando di vivere in unità con Dio. Dall’altro lato, soffrivo vedendo in quale terribile stato era decaduta la fede in Gesù Cristo e la morale. In certi giorni, il velo di tenebra che copriva l’Italia si mostrava in tutta la sua visibilità. Erano giorni insopportabili. La droga, il sesso sfrenato tra i giovani, i divorzi, gli aborti, mammona, la mafia, la magia, il satanismo, le sétte, la corruzione, la massoneria – piaga dell’intera Italia. Mi rendevo conto che tale situazione era la terribile conseguenza dello stato desolato in cui si trovava la Chiesa Cattolica, la sua gerarchia e molti dei suoi sacerdoti. Molta gente era confusa per causa loro». Continua a leggere