Anche le scimmie sono persone?
IL GRAFFIO – MONDO ALLA ROVESCIA
di Raimondo Gatto
Anche le scimmie sono persone. Questa è l’idea del Great Ape Project che ne invoca l’affrancamento equiparandole agli schiavi negri d’America
I grandi primati sarebbero i nostri parenti più prossimi eppure sono ancora vittime di crudeltà. Per difendere i loro diritti è nato il Great Ape Project.
“L’uomo, appartiene all’ordine dei primati, proprio come le scimmie. All’interno dei primati possiamo trovare le cosiddette scimmie antropomorfe, ovvero quelle che per aspetto esteriore e struttura anatomica si avvicinano di più all’uomo. Le grandi scimmie, caratterizzate da faccia e dita prive di peli, arti anteriori più lunghi dei posteriori, denti canini ben sviluppati e dall’assenza di coda, sono lo scimpanzé (Pan troglodytes), il gorilla (Gorilla gorilla), l’orango (Pongo pygmaeus), il bonobo (Pan paniscus) e il gibbone (generi Hylobates e Nomascus)”.
Partendo da tali premesse nel 1994 è sorto il movimento internazionale per garantire la salvaguardia e il rispetto dei diritti fondamentali di questi nostri presunti “cugini” silenziosi, il Great Ape
Project (Gap). Proprio per rivendicare il diritto delle grandi scimmie alla vita, alla libertà e a non essere torturate, il Gap ha stilato la Dichiarazione mondiale dei grandi primati che certifica tali diritti e che dovrebbe essere accolta da tutti i paesi. L’istituzione del Gap è il frutto delle idee sviluppate nel libro omonimo scritto dai filosofi Paola Cavalieri, promotrice dell’estensione dei diritti morali agli animali, e Peter Singer, considerato uno dei padri del movimento per i diritti degli animali nel mondo. Continua a leggere










