Un video per te con campagne shock …

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Guardate il breve video che segue (clicca sull’immagine) …. secondo Repubblica, la nostra associazione ProVita ha realizzato campagne shock sul testamento biologico e l’eutanasia! Ecco come stiamo agendo per il diritto alla Vita…

https://www.youtube.com/watch?v=xAuO9jbfrYE

 Il disegno di legge su testamento biologico in discussione alla Camera prevede qualcosa di assurdo: che si possa vincolare il medico con disposizioni redatte anni prima da chi magari non conosce nemmeno l’ABC della medicina, sul presupposto di poter trovarsi in una situazione di incapacità puramente immaginata…

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Boom di vendite della pillola dei 5 giorni dopo

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«L’impennata di vendite che arriva a quota 200.507 in dieci mesi, 660 al giorno, è il segnale di un’Italia in cui la prevenzione della gravidanza indesiderata incespica. Soprattutto tra le ventenni», scrive la giornalista Simona Ravizza sul Corriere della Sera del 27 marzo. Tale dato mette in evidenza il completo fallimento delle politiche contraccettive come antidoto all’aborto.

La contraccezione costituisce infatti l’approdo logico ed inevitabile di una mentalità che, rinnegando il fine autentico della sessualità umana, tende a rifiutare aprioristicamente l’evento inatteso di una gravidanza. Cosicché, quando il contraccettivo fallisce c’è l’aborto a “risolvere” il problema, al punto che sono sempre più frequenti i casi di aborti ripetuti, soprattutto tra le adolescenti.

La stretta correlazione tra contraccezione e aborto si evince chiaramente dall’acclarato dato statistico in base a cui il ricorso all’aborto è più diffuso nei paesi in cui è più massiccio il ricorso alla contraccezione. Lo conferma la diffusione dell’aborto chimico che dà la possibilità di rimediare ad una gravidanza indesiderata in maniera anonima, veloce e a un costo relativamente basso. Dal mese di maggio del 2015 l’Aifa (Agenzia Italiana del farmaco) ha dato il via libera alla liberalizzazione della pillola dei cinque giorni dopo, altrimenti detta EllaOne, sulla base di cui per acquistare il prodotto non è più necessario presentare la ricetta medica né un test medico che accerti uno stato di non gravidanza, come si usava fare prima.

Il risultato è stato l’aumento esponenziale delle vendite che tra il 2014 e il 2015 è stato del 664,2% mentre del 95,8% tra il 2015 e il 2016. 200.507 sono le pillole dei cinque giorni dopo vendute in farmacia da gennaio a ottobre 2016, 13.401 nel 2014. Occorre sottolineare che la EllaOne non è propriamente un contraccettivo bensì un cripto abortivo, in quanto tende ad impedire che l’embrione già formato si impianti nell’utero, tramite l’azione di un ormone che altera le reazioni della mucosa uterina.

Pertanto, il numero complessivo degli aborti praticati in Italia è in vorticoso aumento anche se sembra calare il ricorso all’aborto chirurgico, proprio come auspicato e predetto dalla stessa legge 194 all’articolo 15 in cui il legislatore auspicava e promuoveva l’utilizzo di «tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza».

Gli ultimi dati Istat certificano l’inesorabile declino della popolazione italiana che ha sempre meno figli e quando li ha utilizza tutti i metodi che ha a disposizione per ucciderli prima che nascano. Eppure, per Sara Valmaggi, vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia per il PD, «rendere libero l’acquisto di questo metodo contraccettivo d’emergenza senza l’obbligatorietà della prescrizione è stata una scelta giusta e di civiltà». Poco importa che un siffatto modo di interpretare la realtà dei fatti sia ideologico e trovi la sua giustificazione nella massima hegeliana: «tanto peggio per i fatti se non si accordano con la teoria»

Segnalato da Alfredo De Matteo

Attentato Londra, perché il terrore colpisce sempre le masse e mai i potenti?

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Ancora una volta il terrore. Sempre il medesimo. Quasi come se si trattasse, ormai, di una tragedia che torna a ripetersi, nei suoi moduli, sempre eguale a se stessa. Prima Parigi, poi Berlino. Adesso Londra. L’Europa è sotto attacco, si dice. Non è chiaro da parte di chi, tuttavia.

Attentato Londra, perché il terrore colpisce sempre le masse e mai i potenti?

L’Islam ha dichiarato guerra all’Europa: così vorrebbe farci credere la narrazione egemonica; il cui fine conclamato è quello di delegittimare l’Islam e, in generale, ogni religione della trascendenza non ancora riassorbita nel monoteismo immanentistico dell’economia di mercato. Non è guerra di religione: è guerra alla religione. Guerra dichiarata dal capitale a ogni idea di sacro che non sia quello del mercato deregolamentato.

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VERONA AI VERONESI TORNA IN PIAZZA IL 3 APRILE ALLA SACRA FAMIGLIA

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Il comitato apartitico “Verona ai Veronesi” su segnalazione dei residenti del quartiere “Sacra Famiglia” si fa portavoce del malcontento popolare generatosi all’interno della comunità in merito alla possibile sistemazione di un gruppo di migranti presso una struttura sita in località “Genovesa”, che fino a qualche settimana fa ospitava la sede del CRAL (circolo ricreativo lavoratori) di Autostrada Brescia-Padova e che da qualche tempo è mèta di ripetuti sopralluoghi da parte di alcuni emissari prefettizi.

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Onu, Comitato Diritti umani richiama l’Italia sull’aborto e sulle adozioni gay

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L’allarme lanciato per la carenza di medici non obiettori e il numero troppo alto di interruzione di gravidanza clandestine. Il rapporto si rivolge anche al nostro Paese affinché consideri “di permettere alle coppie dello stesso sesso di adottare bambini, compresi i figli biologici del partner”

ROMA – Il Comitato per i diritti umani dell’Onu nelle sue osservazioni sulla situazione italiana si dice “preoccupato per le difficoltà di accesso agli aborti legali a causa del numero di medici che si rifiutano di praticare interruzione di gravidanza per motivi di coscienza”.

Preoccupazione è espressa anche per la distribuzione in tutto il paese dei medici obiettori, e “il numero significativo di aborti clandestini”. “Lo Stato – sottolinea – dovrebbe adottare misure necessarie per garantire il libero e tempestivo accesso  ai servizi di aborto legale, con un sistema di riferimento valido”.

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MANIFESTAZIONI COPERTE DAI MEDIA E ALTRE NON COPERTE.

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I media di tutto il  libero occidente erano lì quando Navalny s’è fatto arrestare in favore di telecamere, hanno riportato la sua frase storica (“Un giorno processeremo voi”) e si è preso 15 giorni – tremendi, una Guantanamo russa! – per manifestazione non autorizzata. Navalny, che riscuote  l’1 per  cento nei sondaggi pre-elettorali,   è pagato – per stessa  ammissione dell’organizzazione – dalla National Endowment for Democracy, un’organizzazione non-governativa , tanto non-governativa che fu fondata a Ronald Reagan, diretta all’inizio del segretario  di Stato Henry Kissinger,  ed è attualmente  finanziata  dal Congresso degli Stati  Uniti – al solo scopo di diffondere nel mondo la “democrazia di mercato” (sic).

Insomma è la solita rivoluzione colorata. Per i media occidentali “milioni di persone sono scese in piazza”!

https://twitter.com/ReaganBattalion/status/846210317403246593

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27 inutili idioti si riuniscono a Roma e…

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Campidoglio - 60mo anniversario della firma dei Trattati di Roma

Per ora non commenterò, prima dovrò riuscire a contenere i conati di vomito.

Ecco il testo integrale della supercazzola sfornata dai 27 inutili idioti (che si autoproclamano leader), che oggi si sono riuniti a Roma per commemorare il sessantesimo anniversario dei trattati.

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Dichiarazione dei leader dei 27 Stati membri e del Consiglio europeo, del Parlamento europeo e della Commissione europea

25 marzo 2017

Noi, i leader dei 27 Stati membri e delle istituzioni dell’UE, siamo orgogliosi dei risultati raggiunti dall’Unione europea: la costruzione dell’unità europea è un’impresa coraggiosa e lungimirante. Sessanta anni fa, superando la tragedia di due conflitti mondiali, abbiamo deciso di unirci e di ricostruire il continente dalle sue ceneri. Abbiamo creato un’Unione unica, dotata di istituzioni comuni e di forti valori, una comunità di pace, libertà, democrazia, fondata sui diritti umani e lo stato di diritto, una grande potenza economica che può vantare livelli senza pari di protezione sociale e welfare. Continua a leggere

Usa: Clint Eastwood, era meglio tenersi Saddam e Gheddafi

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Libia, Clint Eastwood: Era meglio tenersi Saddam e GheddafiIn alcuni casi serve un dittatore perchè le cose funzionino

Forse era meglio tenersi Saddam Hussein e Muammar Gheddafi. Ad affermarlo è il regista americano Clint Eastwood, regista del discusso film “American sniper” sulla vita di un cecchino americano in Iraq. “Continuiamo a cercare di insegnare la democrazia alle altre culture, ma in alcuni casi serve un dittatore perchè le cose funzionino”, afferma Eastwood in una intervista al magazine tedesco Focus.

“Abbiamo cacciato Saddam Hussein e lo abbiamo eliminato, tutto questa suona molto bene, ma alla fine la situazione va male lo stesso se non peggio”, ha continuato il regista e attore, vicino al partito repubblicano. Un simile ragionamento può applicarsi secondo Eastwood anche alla Libia: “pensavamo di portare la salvezza, ma il paese sta forse meglio? Regnano il caos e la guerra, le milizie dello Stato Islamico estendono il terrore. Gheddafi era un tiranno, questo è vero. Ma sotto il suo regime la gente viveva in pace”.

Fonte: http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/02/20/libia-clint-eastwood-era-meglio-tenersi-saddam gheddafi_WxVU7OPbXXTs5JKCN9FLlM.html Continua a leggere

I repubblicani sfidano Soros

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downloadSegnalazione di F.F.

I repubblicani Usa vogliono che George Soros finisca sotto inchiesta. Secondo quanto riferisce Fox News, infatti, alcuni senatori si sarebbero rivolti al Segretario di Stato Rex Tillerson al fine di fare luce sui finanziamenti pubblici elargiti alle associazioni collegate al magnate, importante finanziatore dell’ultima campagna elettorale di Hillary Clinton. La lettera chiede un’inchiesta sul finanziamento di gruppi e associazioni dell’universo progressista all’estero da parte di agenzie governative come la Usaid (Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale).

I repubblicani scrivono a Tillerson

La lettera spedita il 14 marzo e indirizzata a Tillerson è stata firmata dal senatore repubblicano Mike Lee dello Utah e dai colleghi James Inhofe, Thom Tillis, David Perdue, Ted Cruz e Bill Cassidy, e segue la lettera scritta a febbraio dagli avvocati del Partito Repubblicano che chiedeva di investigare sui finanziamenti pubblici destinati alle attività “filantropiche” di Soros in Macedonia. Secondo i senatori repubblicani, Soros sta cercando di “divulgare l’agenda progressista e aiutare la sinistra”, influenzando l’opinione pubblica.

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