Chi ci salverà dal soldato kosovaro?

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Lo stato fantoccio del Kosovo, dove la manovalanza islamica è abbondante, si sta rivelando estremamente utile per chi vuole destabilizzare l’Europa.

Kosovo e minaccia jihadista
Festeggiavano per l’attentato di Westminster, volevano colpire il ponte di Rialto ed erano pronti a morire per Allah. I tre jihadisti arrestati ieri dopo il blitz della polizia a Venezia, venivano dal Kosovo. Ed in Kosovo, come centinaia di altri jihadisti, uno degli arrestati, Arjan Babaj, era tornato dopo essere andato a combattere in Siria. Il caso riaccende i riflettori sulla minaccia per la sicurezza che arriva da questo piccolo Paese dei Balcani, che negli ultimi anni è diventato il più importante hub logistico e di reclutamento per i jihadisti dell’Isis in Europa.

Senza l’Unione Europea vivremo tutti meglio

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Senza l’Unione Europea vivremo tutti meglio

Premesso che con “tutti” intendo gli europei, e non gli “ospiti” che – a vario titolo, grazie alla compiacenza delle “istituzioni” e alla propaganda buonista imperante – sono riusciti negli ultimi anni a stabilirsi qua alla chetichella senza averne alcun diritto; e premesso ancora che da “tutti” sono esclusi quelli – “europei” sulla carta – che con la cosiddetta “Unione Europea” hanno mangiato a quattro palmenti alle spalle della gente normale che tira la carretta; premesso tutto questo, cerchiamo di capire se – al di là dell’orgia di propaganda “europeista” di questi giorni – è un bene o no che l’Unione Europea resti ancora in piedi.

In vista delle elezioni presidenziali francesi (sempre che la reale posta in gioco sia l’uscita della Francia o quantomeno un suo sganciamento dall’area d’influenza tedesca) cercano di convincerci dell’assoluta necessità dell’UE, terrorizzandoci sul “caos” che deriverebbe dalla fine dell’UE stessa.

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Italia chiusa per furti, ma per Il Fatto quotidiano il problema è il libro di Raimondo Gatto sugli Zingari…

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9788898766321_0_0_300_80Mentre per “Il Fatto quotidiano” di oggi, il problema sembra essere il libro scritto dal nostro collaboratore Raimondo Gatto sugli Zingari e la loro storia antica e moderna, tanto da titolare: “tradizionalisti razzisti”, lo stesso ci segnala questa notizia, ove prevale la realtà dei fatti (zingari o no…) (N.d.r.)
 
Segnalazione di Raimondo Gatto
 
Le razzie dei delinquenti immigrati diventano un caso internazionale: la Svizzera blinda i valichi confinanti col Belpaese
 
La Svizzera, come l’America di Trump, chiude la sua frontiera meridionale. Che non è – ovviamente – con il Messico, ma quella con l’Italia di Renzi e Gentiloni.
 
«Chiuso per ladri», sintetizzano, tra rabbia e ironia, i giornali del Canton Ticino. I ladri, meglio dirlo subito, non siamo noi italiani ma i nostri ospiti che abbiamo accolto senza alcun filtro e che lasciamo scorrazzare senza regole e condizioni. Abbiamo fatto credere, a questi signori, che i confini non esistono, che sono solo una convenzione arcaica e razzista.
 
Gli svizzeri non la pensano così. Pur non facendo parte dell’Unione europea avevano allentato i controlli ai valichi, i presìdi di quelli minori erano stati addirittura 
sospesi. In fondo quel confine non faceva paura: ci passavano soprattutto lavoratori frontalieri, gente seria, e se qualche contrabbandiere pensava di fare il furbo non aveva vita facile.

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La Trilateral al convegno di Casaleggio. Ma per i grillini non erano “massoni”?

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Ora i Cinquestelle ‘abbracciano’ la Trilateral. Dopo aver detto peste e corna sul think tank fondato da David Rockefeller, ora si scopre che Davide Casaleggio ospiterà un suo membro al primo evento della neonata associazione politica intitolata al padre, Gianroberto.

Già lo scorso aprile, ricorda l’Huffington Post che riporta la notizia il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, ebbe un pranzo di lavoro con Carlo Secchi, vicepresidente dell’Istituto per gli studi di politica internazionale e presidente del ramo italiano della Trilateral Commission. Ora, invce, tra gli invitati del convegno “Capire il futuro” c’è anche Paolo Magri, direttore dell’Ispi e, in particolare, segretario del Gruppo italiano della Commissione Trilateral.

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Distruggere Daesh?

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di Thierry Meyssan

Distruggere Daesh?

Fonte: Megachip

Mentre Washington moltiplica i segnali che confermano la sua intenzione di distruggere Daesh, i britannici e i francesi, seguiti dall’insieme degli europei, stanno pensando di andare da soli. Londra e Parigi hanno coordinato l’attacco a Damasco e Hama per costringere l’esercito arabo siriano ad andare a difenderle e quindi a indebolire la sua presenza intorno a Raqqa. Gli europei sperano di organizzare la fuga dei jihadisti verso il confine turco.
BEIRUT (Libano) – La riunione della coalizione anti-Daesh a Washington, il 22-23 marzo, è andata piuttosto male. Se apparentemente i 68 membri hanno riaffermato il loro impegno nella lotta contro questa organizzazione, in realtà hanno manifestato le loro divisioni.
Il segretario di Stato statunitense, Rex Tillerson, ha ribadito l’impegno del presidente Trump davanti al Congresso volto a distruggere Daesh e non più a ridurlo come sosteneva l’amministrazione Obama. In tal modo, senza discussione ha messo i membri della Coalizione davanti al fatto compiuto. Continua a leggere

Il premier del Lussemburgo presenta suo “marito” a Mattarella e Gentiloni ma anche al vaticano e a Bergoglione!

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IMG-20170401-WA0007Segnalazione di Redazione BastaBugie
Quando torneranno con i loro bambini acquistati da un utero in affitto saranno ricevuti normalmente anche allora? (VIDEO: Xavier Bettel e ”marito” da Mattarella e Gentiloni)
di Massimo Viglione

Il Primo Ministro del Lussemburgo è venuto in visita in Italia con suo “marito”. Il fatto è che è pure lui un uomo. Nonostante ciò, nelle varie visite ufficiali e ricevimenti, ha portato con sé un altro uomo presentandolo appunto come “marito” (il che lascia supporre che lui sia la “moglie”).
Evidente è l’intento non tanto provocatorio, quanto dissolutorio: certamente lo ha fatto su commissione di altre forze, che hanno stabilito che sia giunto il momento di “rompere anche questo tabù” a livello diplomatico internazionale. Insomma, si tratta come ovvio di una messinscena orchestrata all’uopo, non nel senso che i due non siano realmente omosessuali e amanti (suppongo di sì), ma al fine di ottenere un risultato ben preciso. Un passo avanti non così secondario e scontato come si è voluto far credere. Continua a leggere

L’Olanda dopo il voto si ritrova islamizzata

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Intanto la Turchia è sempre più un sultanato ed Erdogan accusa l’Europa di crociata contro l’islam (fosse vero, diciamo noi)
di Marcello Foa

Si fa presto, a dire: Olanda. Quella che vediamo noi da qui è parziale e, soprattutto, effimera. Fateci caso: è trascorsa meno di una settimana e nessuno ne parla più. Diciamoci la verità: nessuno avrebbe prestato attenzione alle elezioni politiche nei Paesi Bassi, se non ci fossero state la Brexit e l’elezione di Trump alla Casa Bianca e se non ci fosse stata la prospettiva di un successo, almeno relativo, del partito “populista” di Wilders. Che invece è arrivato secondo. L’establishment ha brindato alla vittoria e l’Olanda torna ad essere un Paese noioso.
In teoria, perché la realtà è un po’ diversa, e stavolta a dirvelo non è Marcello Foa ma una lettrice di questo blog, Luisa F. che vive da quelle parti, e che mi ha scritto una bella lettera, da cui emerge uno spaccato diverso da quello narrato dai grandi media internazionali.

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