Da Putin al boom dei populisti: gli incontri segreti al Bilderberg

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L’edizione del 2017 è iniziata ufficialmente oggi. Il Gruppo Bilderberg, un club molto esclusivo che, dietro la facciata del think tank, riunisce ogni anno in un hotel le 130 personalità più importanti nel campo economico, politico e bancario, si è dato appuntamento a Chantilly (Virginia), città a una trentina di miglia dalla Casa Bianca.

All’ordine del giorno, secondo quanto riportato da Russia Today, ci sono la Russia di Vladimir Putin e l’ordine internazionale, l’amministrazione di Donald Trump, la guerra dell’informazione, la Cina, la difesa dell’alleanza transatlantica, la direzione dell’Unione Europea e la crescita dei movimenti populisti.

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Gay Pride di Reggio Emilia: i tradizionalisti veronesi pregano solo coi Cattolici

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Risultati immagini per Christus Rex no gay prideNO GAY PRIDE, MA A REGGIO EMILIA NON POTREMO ESSERCI

di Matteo Castagna*

A seguito di vari inviti e richieste di partecipazione (addirittura con un pullman) – pervenuti probabilmente perché siamo oramai dei veterani in materia di organizzazione di preghiere e Messe di riparazione agli scandali dottrinali e morali – nonché all’interessamento diretto della Digos, mi sento in dovere di esprimere pubblicamente ciò che già in privato ho avuto modo di dire qualche giorno fa: il Circolo Cattolico Christus Rex non parteciperà alla processione di riparazione al Gay Pride di Reggio Emilia, in programma per sabato 3 giugno 2017.

Quella di domani sarà un’iniziativa prettamente e volutamente religiosa. In quanto tale, come Cattolici possiamo pregare SOLO assieme ad altri Cattolici, per quanto il fine riparatorio all’ennesimo scandalo pubblico di Sodoma e Gomorra sia esplicito, evidente e pienamente condivisibile.

Non possiamo pregare Nostro Signore Gesù Cristo e la Santa Vergine Maria assieme ad esponenti, anche di primo piano, della “Contro-Chiesa” partorita con il Concilio Vaticano II, che non è la vera Chiesa Cattolica ma la sua storpiatura blasfema, la sua brutta copia, la sua negazione ecumenista. Continua a leggere

La guerra psicologica anti-russa continua: i russi mangiano ancora i bambini?

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di Enrico Galoppini

La guerra psicologica anti-russa continua: i russi mangiano ancora i bambini?

Fonte: Il Discrimine

Sono cose di cui mi sono già occupato, ma a volte val la pena ritornarci su perché in qualche caso si è in presenza di piccoli capolavori di guerra psicologica.

Sui media occidentali russofobi sta circolando in queste ore un filmato, ripreso col telefonino, nel quale si vede un ragazzino fermato a Mosca da agenti della sicurezza e condotto con le maniere forti nella loro macchina, in mezzo a grida strazianti.

La “notizia” è intitolata: “Recitava Shakespeare, polizia russa trascina via un bambino”. Sottotitolo: “Nel centro di Mosca. L’accusa, era un mendicante, poi le scuse”. Continua a leggere

L’Ordine del G7 è quello Nato

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di Manlio Dinucci

L'Ordine del G7 è quello Nato

«Un ordine internazionale basato sulle regole, che promuova la pace tra le nazioni, salvaguardi la sovranità, l’integrità territoriale e l’indipendenza politica di tutti gli stati e assicuri la protezione dei diritti umani»: questo dicono di volere i leader del G7 svoltosi a Taormina, accanto alla base di Sigonella, centro strategico nel Mediterraneo per le guerre e operazioni coperte Usa/Nato che hanno demolito lo stato libico e cercato di fare lo stesso in Siria, accrescendo il tragico esodo di migranti dei cui diritti umani il G7 si dice preoccupato. Le dichiarazioni ricalcano quelle del Summit Nato di Bruxelles: il G7 è formato dai sei maggiori paesi Nato più il Giappone, principale alleato Usa/Nato in Asia. Non mancano le divergenze economiche e politiche, camuffate da posizioni divergenti su clima e migranti.

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La beata superclasse mondiale

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di Maurizio Blondet

La beata superclasse mondiale

Fonte: Maurizio Blondet

Avrete letto probabilmente la notizia: “Laura Boldrini alla ricerca di una super-casa nei pressi di Piazza Navona.  […] Si tratta di una abitazione “cinquecentesca molto bella e di valore storico, tra i bugnati che qua e là sorgono nei dintorni di piazza Navona”. L’Espresso osserva che la magione della Boldrini – che nel 2014 ha dichiarato un reddito imponibile di 115.338 euro– ha tutt’altro che l’aspetto di “un appartamento da fine legislatura” ma sembra “la tipica casa di rappresentanza, come non bastassero le sale di Montecitorio per ricevere presidenti e ambasciatori”. Continua a leggere

Identità e sovranità? Sono nozioni inseparabili

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di Alain de Benoist

Identità e sovranità? Sono nozioni inseparabili

Fonte: Barbadillo

Signor Alain de Benoist, in alcuni ambienti, si tende a opporre due nozioni di cui tutti parlano oggi: l’identità e la sovranità. Nel Front National, Marion Maréchal-Le Pen avrebbe rappresentato la prima, in opposizione a Florian Philippot, che difende soprattutto la seconda. Una tale opposizione le sembra legittima?

“Intervistata qualche settimana fa dalla rivista Causer, Marine Le Pen ha dichiarato: ”Il mio progetto è intrinsecamente patriota perché difende nello stesso movimento la sovranità e l’identità della Francia. Quando si dimentica una delle due, si bara”. Quindi, non bariamo. Perché si dovrebbero vedere nell’identità e nella sovranità delle idee opposte, quando sono complementari? La sovranità senza identità non è che un guscio vuoto, l’identità senza sovranità ha tutte le possibilità di trasformarsi in ectoplasma. Quindi non bisogna separarli. L’uno e l’altro, inoltre, fanno parte della libertà. Essere sovrano è essere libero di decidere da sé la propria politica. Conservare la propria identità implica, per un popolo, di poter decidere liberamente le condizioni della propria riproduzione sociale”. Continua a leggere

Si richiama alla Bibbia: pesanti sanzioni ad una deputata francese

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 Incredibile! L’on. Christine Boutin, presidentessa del Partito Cristiano Democratico, già deputata dell’Assemblea Nazionale in Francia ed ex-ministro per l’Abitazione col governo Fillon I, è stata condannata ad una sanzione di 5 mila euro semplicemente per aver definito le relazioni omosessuali ricorrendo alle parole della Sacra Scrittura. Non solo: dovrà anche indennizzare con altri 2 mila euro le associazioni Mousse e Il Rifugio, entrambe appartenenti all’orbita Lgbt, presentatesi al processo come parte lesa.

La Corte d’Appello di Parigi ha confermato in tal senso la sentenza emessa precedentemente da un altro tribunale della Capitale francese. Il caso scoppiò, quando nell’aprile 2014 sulla rivista Charles apparve un’intervista realizzata alla nota esponente politica, che per l’occasione dichiarò tra l’altro: «Non ho mai condannato un omosessuale. Ad essere un abominio è l’omosessualità, non la persona omosessuale. Il peccato non è mai accettabile, però il peccatore va sempre accolto». Dichiarazioni, che hanno subito mandato in fibrillazione le lobby Lgbt con annessa sovraesposizione mediatica del “caso”.

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La storia di Roberto, dato per morto, ma grazie alla tenacia della madre… (VIDEO)

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L’amore di una madre può donare la vita due volte.

ProVita Onlus ti presenta la storia di Roberto, caduto in coma e dato per morto dai medici. Tuttavia la speranza deve essere sempre l’ultima a morire.

Prenditi tre minuti per ascoltare la testimonianza di Roberto e sua madre. Clicca qui per guardare il video.

 

Il video di Roberto scampato all'eutanasia

Spero che potrai apprezzare il bel messaggio trasmesso da questa testimonianza!

 

Giugno: l’Onda LGBT+ attraversa l’Italia da nord a sud

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Se maggio è il mese degli eventi ed incontri di “sensibilizzazione” della causa LGBT+ che culminano con la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, celebrata in tutto il mondo il 17 di maggio, giugno è infatti il mese per eccellenza delle parate gay per festeggiare la ricorrenza con il primo “gay pride” della storia tenutosi a New York il 28 giugno 1970 ad un anno dai cosiddetti “moti di Stonewall”, considerati simbolicamente l’inizio dell’attivismo pubblico LGBT+.

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Manchester? Nessuno è innocente

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Manchester? Nessuno è innocente

Ora viene fuori che il papà dell’attentatore di Manchester, il signor Ramadan Abidi, era un uomo reclutato  dai servizi britannici, coinvolto in un vasto piano dell’esercito libico per assassinare Gheddafi,  salvato – dopo che la sua copertura era stata svelata – dai servizi che l’avevano fatto esfiltrare con la famiglia.

Il Lybia Herald lo indica come”  “un federalista della Cirenaica, che lottava per  l’autonomia della regione, ma non noto per affiliazione religiosa”.

E’ stato nella Libia orientale che  fu innescata la insurrezione tribale che  portò alla caduta ed uccisione di Gheddafi,  nel marzo 2011. Arrivarono carichi di armi dal  Katar. Truppe speciali britanniche erano sul terreno ad aiutare i rivoltosi: la BBC  riportò allora che sei elementi  SAS  erano stati catturati dalle truppe fedeli a Gheddafi;  negli stessi giorni, sei corpi speciali olandesi (sic) furono catturati nella Libia occidentale mentre, dissero, aiutavano l’esfiltrazione di loro connazionali.

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