Lavoro sì, ma un giorno a settimana: il dramma nascosto degli occupati a bassa intensità

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Segnalazione Linkiesta

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Lavoro sì, ma un giorno a settimana: il dramma nascosto degli occupati a bassa intensità

Gli occupati a bassa intensità lavorativa crescono in Italia: è un forte indicatore del rischio di povertà. Il problema è decisamente meridionale, ma anche strutturale dell’habitat economico italiano. (di Gianni Balduzzi, LEGGI)

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Antenne abusive, il pm spegne il segnale delle tv private di Verona

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Segnalazione di Report

…Blackout. E all’improvviso nessun segnale. Il caso delle antenne abusive delle Torricelle, dopo anni, arriva a una svolta. Su disposizione della procura scaligera, con un provvedimento firmato dal pm Gennaro Ottaviano, mercoledì 13 dicembre la Guardia…

Erano state installate abusivamente negli anni Ottanta sulle Torricelle, le colline della città. La procura ne ha disposto lo spegnimento e il sequestro dopo l’ultima denuncia di Report…

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La scuola che non boccia

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di Francesco Coniglione

La scuola che non boccia

Fonte: Appelloalpopolo

La più parte delle reazioni critiche alla notizia che dal prossimo anno sarà praticamente impossibile bocciare alle scuole medie ed elementari sottolinea come si sia fatto un ulteriore passo in avanti verso la sempre maggiore dequalificazione della scuola e asinizzazione degli studenti, che così, senza lo spauracchio delle bocciature, possono tranquillamente soggiornare nelle classi sino al traguardo delle scuole superiori. Che riceverebbero studenti di tutti i tipi – impreparati e no – e che quindi avrebbero poi le loro difficoltà nella educazione di una così eterogenea popolazione scolastica. Si è fatta invece poca attenzione ad un altro fattore che non ha attinenza con i contenuti appresi o meno, ma con l’habitus che si viene a formare nei ragazzini in così tenera età. Infatti la scuola è sì apprendimento e acquisizione di conoscenze (o “competenze”, per come oggi usano dire i pedagogisti ministeriali), ma questo può avvenire a seguito di un’altra e più fondamentale acquisizione: quella dell’autodisciplina e del carattere. Continua a leggere

Monacelli: «Togliete i bitcoin dalle mani delle banche o saranno guai»

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Segnalazione Linkiesta

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Monacelli: «Togliete i bitcoin dalle mani delle banche o saranno guai»

Parla il docente della Bocconi: «I futures sui bitcoin non creano rischi sistemici. I pericoli si avrebbero solo se le banche si indebitassero mettendo come garanzia la crescita del valore dei bitcoin». La criptovaluta ha un futuro? «Solo se controlla le oscillazioni con un’autorità di regolazione». (LEGGI)

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L’”accordo segreto” della Coalizione USA per permettere ai terroristi dello SIIL di fuggire

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di Michel Chossudovsky

L'”accordo segreto” della Coalizione USA per permettere ai terroristi dello SIIL di fuggire

Fonte: Aurora sito

Il segretario alla Difesa James “Mad Dog” Mattis confermava a maggio la volontà di Washington di annientare i terroristi dello Stato Islamico (SIIL): “La nostra intenzione è che i combattenti stranieri non sopravvivano alla battaglia e tornino in Nord Africa, Europa, America, Asia e Africa. Li fermeremo…” (citazione da un articolo della BBC intitolato “Lo sporco segreto di Raqqa”). Ciò che precede è il “piano narrativo politico” del Pentagono. La verità nascosta è che lo zio Sam soccorse lo SIIL. Tale decisione fu ovviamente presa ed eseguita dal Pentagono piuttosto che dal dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Come confermato da un articolo della BBC intitolato “Lo sporco segreto di Raqqa“, la coalizione guidata dagli Stati Uniti permise l’esodo dei terroristi dello SIIL e dei loro familiari dalla fortezza di Raqqa, nel nord della Siria. Sebbene l’articolo della BBC si concentri sui dettagli dell’operazione, rivela l’esistenza di un “accordo segreto” tra Stati Uniti e l’incrollabile alleata inglese per consentire ai terroristi di fuggire da Raqqa. Continua a leggere

Sigonella base operativa per le strategie di supremazia nucleare Usa

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di Antonio Mazzeo

Sigonella base operativa per le strategie di supremazia nucleare Usa

Fonte: Antonio Mazzeo

Capitale mondiale dei droni da guerra, base avanzata per le forze speciali e di pronto intervento USA e NATO e, da oggi, anche centro strategico per i programmi di supremazia nucleare planetaria delle forze armate degli Stati Uniti d’America. Segretamente, senza che mai il governo italiano abbia ritenuto doveroso informare il Parlamento e l’opinione pubblica, sta per entrare in funzione nella grande stazione siciliana di Sigonella la Joint Tactical Ground Station (JTAGS), la stazione di ricezione e trasmissione satellitare del sistema di “pronto allarme” USA per l’identificazione dei lanci di missili balistici con testate nucleari, chimiche, biologiche o convenzionali.

Una specie di “scudo protettivo” tutt’altro che difensivo: i moderni dottor Stranamore del Pentagono puntano infatti al controllo “preventivo” di ogni eventuale operazione missilistica nemica per poter scatenare il “primo colpo” nucleare evitando qualsiasi ritorsione da parte dell’avversario e dunque i limiti-pericoli della cosiddetta “Mutua distruzione assicurata” che sino ad ora ha impedito l’olocausto nucleare. Continua a leggere

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