Rivelazione dei sondaggi: “Ha paura dei migranti pure chi vota a sinistra”

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I sondaggi parlano chiaro: problema immigrazione al centro delle preoccupazioni degli elettori. Anche di quelli di sinistra

di Claudio Cartaldo

sondaggi lo dicono chiaramente e i fatti di Macerata, forse, non faranno che aumentare la tendenza: per gli italiani che si preparano al voto il tema più importante è l’immigrazione.

Considerato un problema più impellente rispetto alle condizioni del lavoro, alla disoccupazione o alle tasse.

Un recente studio condotto da Ixè, come riporta la Stampa, fa emergere come tra i giovani italiani tra i 18 e i 34 anni il 40% di questi chieda limiti “severi” all’immigrazione. Un dato di per sé già significativo, cui però va aggiunto anche iun 25% che non si nasconde nel volere una netta chiusura dei porti. Sommando le due percentuali, si arriva al 65% degli elettori “giovani” schierati contro le migrazioni di massa contro un misero 35% favorevole alla piena integrazione. Continua a leggere

Macerata, Traini resta in cella: “Non sono pentito del gesto”

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A nostro avviso Luca Traini necessiterebbe di assistenza spirituale da parte di un vero e buon sacerdote cattolico (N.d.R.)

Luca Traini resta in carcere a Montacuto. Il gip ha infatti confermato l’arresto e di fatto ha anche disposto la custodia cautelare

di Franco Grilli

Luca Traini resta in carcere a Montacuto. Il gip ha infatti confermato l’arresto e di fatto ha anche disposto la custodia cautelare con l’accusa di strage aggravata dall’odio razziale.

Traini si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il 28enne, come ha raccontato il legale, Giancarlo Giulianelli, ha reso dichiarazioni spontanee davanti al pubblico ministero. “Il mio obiettivo – ha riferito Traini al pm – erano i neri che spacciano droga a Macerata”. Continua a leggere

La madre di Pamela: “Ringrazio Traini per il cero acceso per Pamela”

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Traini voleva uccidere gli immigrati per vendicare Pamela. Ma la madre della giovane romana fatta a pezzi: “Sono contraria alla violenza e alla strumentalizzazione politica”

di Giovanni Neve

È rinchiuso nel carcere di Montacuto, ad Ancona, e si trova sempre in isolamento. Per Luca Traini, il 28enne che sabato scorso a sparato all’impazzata puntando su un gruppo di extracomunitari, si profila il reato tentata strage con l’aggravante dell’odio razzista.

Un storia drammatica che si lega al dramma di Pamela Mastropietrola 18enne romana fatta a pezzi da due spacciatori nigeriani. Contro di loro si è abbattuto l’odio di Traini“Ringrazio Traini per aver acceso il cero per mia figlia – commenta Alessandra Verni, mamma della giovane, ai microfoni del Tempo – ma sono contraria alla violenza e alla strumentalizzazione politica che di tutta questa orribile storia si sta facendo”. Continua a leggere

Le carte choc sulla mutilazione: “Così Pamela è stata smembrata: tolta parte dell’organo sessuale”

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Sul Tempo le carte choc degli inquirenti: “Molti organi non si trovano più”. Il medico legale: “È morta per ferite da taglio sul torace o per overdose”

di Sergio Rame

In quelle carte c’è tutto l’orrore del mondo, il male nella sua forma più buia. A tirarle fuori è il Tempo che oggi le pubblica in eslusiva in quella che diventa la cronaca di un viaggio nelle atrocità umane.

La bestia ha un nome è un cognome: Innocent Oseghale. È stato lui a deturpare “completamente” il corpo di Pamela Mastropietro smembrandolo “in vari pezzi con grossi strumenti da taglio”. Non lo ha fatto da solo. Con lui c’era un altro nigeriano. Insieme hanno “mutilato” la 18enne in più punti, l’hanno dissanguata e hanno lavato i vari pezzi con “una sostanza a base di cloro”. Quindi li hanno infilati nelle valigie.

Prima le hanno tagliato la testa. Poi si sono accaniti sul torace: le hanno asportato le mammelle, il bacino e il monte di venere. Quindi, le hanno tagliato le mani e “diviso” in due parti le braccia e le gambe. Alcuni “pezzi”, come il collo e una parte dell’organo sessuale, non si trovano nemmeno più. Tutto questo orrore è ora racchiuso nella carte degli inquirenti. Carte che oggi il Tempo ha pubblicato in esclusiva e che ci permettono di ricostruire la mattanza di Macerata. Il dossier è nelle mani del giudice delle indagini preliminari Giovanni Manzoni che ha firmato l’ordinanza di convalida del fermo. Al momento Innocent Oseghale si trova, infatti, in carcere in attesa del processo. Manca, però, un tassello a svelare tutto il suo diabolico piano: la causa della morte di Pamela. Continua a leggere

Si prospetta vero motivo del conflitto tra Israele e Libano:giacimenti gas in mare

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Segnalazione di F.F.

Il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Liberman, sostiene che il gas del Mediterraneo orientale appartiene a loro, Israele, non al Libano.

Il giacimento di gas del Mediterraneo orientale che è stato messo in licitazione (gara) dal Libano e che dovrebbe essere appaltato da un consorzio internazionale di società energetiche, secondo Liberman, appartiene ad Israele, lo ha dichiarato mercoledì lo stesso ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman.

“Loro [il Libano] stanno annunciando un bando sull’assegnazione del giacimento del gas, compreso il Blocco 9, che è nostro per qualsiasi definizione”, ha detto Lieberman in una conferenza a Tel Aviv.

Il ministro israeliano ha affermato che le aziende rispettabili che partecipano alla gara di appalto hanno commesso un grave errore, poiché il loro coinvolgimento nel progetto contraddice qualsiasi regola e pratica.

A dicembre, il governo libanese ha approvato le disposizioni per il diritto di esplorare due blocchi energetici, ovvero Block 4 e Block 9, in Libano, al consorzio del produttore russo di gas naturale Novatek con France’s Total e l’Eni dell’Italia.Il Libano ha lanciato la sua prima asta di licitazione per la produzione di petrolio e gas a gennaio 2017, aprendo cinque dei dieci blocchi del Mediterraneo per le offerte internazionali.

Il Libano, insieme a Israele, Cipro ed Egitto, si trova nel bacino del Levante nel Mediterraneo orientale, dove sono stati rivelati nuovi giacimenti di gas nel 2009. Due blocchi offshore dalle coste libanesi si trovano ora in un triangolo di territorio marittimo rivendicato anche da Israele.

Una parte del giacimento spetterebbe alla Palestina ma rimane certo che sarà Israele a pretenderne lo sfruttamento così come abitualmente fatto per tutto quello che appartiene alla Palestina, come fonti d’acqua, risorse agricole e territorio.Adesso la pretesa di Israele è quella di assegnarsi l’intero giacimento e di escludere il Libano. Questo spiega anche la rinnovata ostilità del governo israeliano nei confronti del Libano, di cui fra l’altro Israele occupa una porzione di territori che non ha mai voluto restituire alla sovranità libanese.

Fonte: www.controinformazione.info

L’opinione dell’autore può non coincidere totalmente con la posizione della redazione.

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Verona, Bacciga sui fatti di Macerata: “Criminale è lo stato”

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Sul caso di Macerata, il consigliere comunale Avv. Andrea Bacciga ha scritto un post su Facebook, che non è sfuggito a L’Arena ed agli avversari politici. Ad attaccarlo in questo articolo odierno però non è il Pd, non i centri sociali, non LEU, ma…i tosiani, che nell’articolo accanto a quello sotto riportato attaccano pure per la locandina pro “tutti i matrimoni” tolta dall’Arsenale dopo che era stato fatto presente da parte dell’Assessore al patrimonio Edi Maria Neri che la linea di questa maggioranza è solo per il matrimonio tra persone di sesso diverso, come prevedono, peraltro, anche la Costituzione, il diritto e la legge Cirinnà, che non parifica le unioni tra persone dello stesso sesso al matrimonio.

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Polonia: premier difende ‘legge Shoah’

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 © EPAA museo famiglia polacca uccisa da nazisti perchè nascose ebrei

(ANSA) – VARSAVIA, 2 FEB – Continua la battaglia del governo polacco in difesa della cosiddetta legge della Shoah approvata da Varsavia con la quale si può condannare coloro che attribuiscono alla nazione o allo stato polacco la corresponsabilità per i crimini nazisti.

CONTINUA SU  http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2018/02/02/polonia-premier-difende-legge-shoah_974cc9d5-7957-4553-959c-3884ee31c555.html Continua a leggere

Il nigeriano e il buonista

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di Giampaolo Rossi

ventimiglia-dopo-la-manifestazione-pro-migranti-un-corteo-per-le-vie-della-citta-247355.660x368PRIMO E SECONDO
Il primo è un nigeriano.
Il secondo è un buonista.

Il primo è un criminale. 
Il secondo è un idiota.

Il primo fa lo spacciatore, a volte il ladro e forse anche l’assassino e il macellaio sui corpi di povere ragazze.
Il secondo fa il politico di sinistra, l’intellettuale impegnato, il volontario delle Ong con i soldi di Soros, il fighetto radical-chic con il culo degli altri.

Il primo è un nigeriano, il secondo è un buonista. Il primo è un criminale, il secondo è un idiota

Il primo è un immigrato irregolare con precedenti penali che gira libero per le nostre città a spacciare e a delinquere come se niente fosse.
Il secondo è un italiano regolare a cui dell’Italia non frega nulla ma grazie alle sue idee sballate, alla sua ipocrisia pelosa, ci sta riempiendo di rifiuti umani che vengono a distruggere la nostra già difficile convivenza civile. Continua a leggere

Italia invasa da delinquenti

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Venerdì 2 febbraio 2018 – Festa della Candelora (Presentazione del Signore Gesù al Tempio) 

di Nino Spirlì

1Omicidio_PamelaMastropietro_ViaSpalato_FF-4Innocent Oseghale, nigeriano

Innocent Oseghale, nigeriano. Permesso di soggiorno scaduto. Immondo spacciatore e feroce assassino.

Uno per tutti!

… Per tutti i delinquenti che abbiamo importato negli ultimi cinque anni da ogni latrina del globo. Impastate a pochi poveracci (usati come specchietto per le allodole), sono sbarcate da pittoreschi barconi, che fanno tanto “fuga dalla povertà”, e da comode navi, modello “ventre di mamma ong”, decine, centinaia di migliaia di farabutti e assassini africani, mediorientali e asiatici. Brutti ceffi, spesso terroristi, che NON scappano da guerre e pestilenze, ma da mandati di arresto stampati nei Paesi dove sono nati e dove hanno commesso chissà quale sorta di lurido delitto, chissà quale reato, chissà quale atrocità. Di questi stronzi non sappiamo nulla. Né il vero nome, né il vero luogo di nascita, né la fedina penale. Sappiamo solo che vengono bene in foto di gruppo, piangenti e imploranti mentre sono stipati su improbabili natanti salpati dalle coste libiche e diretti nel Paese di Bengodi, l’Italia puttana del terzo millennio. Questo residuo di Bel Paese, ormai ridotto ad un letamaio, nel quale ognuno fa legge a sé.

Tutti, tranne gli Italiani, ai quali non è consentito altro che sopravvivere in silenzio. Ai quali, anzi, è VIETATO anche sopravvivere. Qui, gli Italiani devono morire e basta. E se non lo fanno spontaneamente, ci pensano i Kabobo, gli Oseghale, le centinaia di clandestini delinquenti clandestini, privi della pur minima possibilità di essere veramente individuati,  identificati, rispediti nelle (loro) patrie galere. Sicuramente più galere delle nostre. Continua a leggere

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