Il banchetto veneto delle mafie. E la nostra complicità

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di Matteo Castagna

Ho imparato ad apprezzare l’utilità ed imparare la complessità del giornalismo di inchiesta nel 2014, quindi non molto tempo fa. In questi anni ho capito tante cose. Soprattutto ho capito come funzionano certe dinamiche in Italia. Tra le tante, ho visto, letto e compreso come da un lato esista un’ antimafia di facciata, ipocrita e falsa, forse più collusa di altri, che specula su una presunta malavita per uno squallido lucro e per giochi di potere. Dall’altro ho conosciuto persone che amano la giustizia e con grande determinazione, coraggio, serietà intraprendono un lavoro duro, difficile e pieno di ostacoli che mi hanno insegnato che la malavita organizzata è un cancro per la società civile, ma che accanto ad essa, ancor peggiore è la mentalità mafiosa, con le modalità mafiose, in un clima omertoso da parte di chi, in ultima analisi, mangia allo stesso tavolo.

di Paolo Coltro

Per anni il Veneto ha lasciato campo libero a ‘ndrangheta, mafia e camorra. Ma senza l’aiuto di braccia e cervelli locali il tumore non avrebbe potuto attecchire Continua a leggere

Disastro di Pioltello, il giallo del deragliamento di luglio e gli altri punti aperti

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Segnalazione Linkiesta

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Disastro di Pioltello, il giallo del deragliamento di luglio e gli altri punti aperti

C’entra l’incidente del 23 luglio? È stata effettuata la manutenzione straordinaria sulla rete? Rispetto all’incidente ferroviario avvenuto alle porte di Milano i punti aperti sono ancora numerosi. Tre persone sono decedute. (di Fabrizio PattiLEGGI)

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“L’Africa è il futuro dell’Europa”, torna Cecile Kyenge

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Scritto e segnalato da Antonio Amorosi 

Elezioni 2018 torna Cécile Kyenge. Africa è il futuro dell’Europa.

Il Pd tremaPer Cécile Kyenge il nostro futuro è l’Africa e organizza la “settimana contro l’afrofobia”, come se in Italia e in Europa vi fosse la segregazione razziale

Elezioni 2018 torna Cécile Kyenge. Africa è il futuro dell’Europa. Il Pd trema

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Francia, l’ombra della massoneria sulla Commissione ‘fine-vita’

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Segnalazione Corrispondenza Romana

Francia, la massoneria è stata ricevuta in massa giovedì scorso dalla commissione «fine-vita» istituita dal Cese, il Consiglio Economico, Sociale e Ambientale francese, già fortemente in odore di “squadra e compasso”: 52 membri sui 233 che lo compongono ne farebbero parte e, tra essi, anche ex-Grandi Maestri del Godf, il Grand’Oriente di Francia, tutti convinti fautori dell’eutanasia.

Da notarsi, come la partecipazione al Cese non sia su base volontaria: ciascun componente percepisce un’indennità pari a 3.786,76 euro lordi per una media di 10 giorni di lavoro al mese, di cui 1.838,23 euro esentasse.

Non è difficile, in ogni caso, intuire l’orientamento della commissione, che, oltre al Godf, ha comunque convocato anche i rappresentanti della Gran Loggia di Francia, del Diritto Umano e della Gran Loggia Femminile di Francia. La settimana prima erano stati ricevuti i rappresentanti delle principali confessioni religiose. Continua a leggere

Usa: creato l’ufficio per la libertà religiosa e di coscienza

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I medici cattolici statunitensi hanno celebrato la creazione di un ufficio per la libertà religiosa e di coscienza all’interno del Dipartimento di Salute e Servizi Umani. Finalità del nuovo organismo governativo è quella di garantire l’applicazione delle leggi vigenti a tutela della libertà di coscienza di professionisti e aziende operanti nel settore sanitario, settore particolarmente esposto al rischio di abusi da parte di enti e di fornitori di programmi di pianificazione familiare.

L’obiettivo è quello di evitare che chiunque possa essere costretto a partecipare ad attività che violino la sua coscienza come l’aborto, la sterilizzazione, la contraccezione ed il suicidio assistito, una tra le principali cause – a quanto pare, invece – di esclusione di medici cattolici dai programmi di residenza.

La costituzione di tale organismo è un altro tassello dei propositi pro-life espressi a chiare lettere dall’Amministrazione Trump e rappresenta una battuta d’arresto di politiche discriminatorie finora sin troppo diffuse. Secondo il direttore di questo nuovo ufficio, Roger Severino, si intende così dimostrare come «le leggi di coscienza non siano parole vuote sulla carta, bensì garanzie di giustizia per le vittime» di abusi. Continua a leggere

Il paradosso del centrodestra, che rischia di vincere le elezioni (e collassare un minuto dopo)

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Alleati più per forza che per volontà, Salvini e Berlusconi guadagnano consenso a ogni rilevazione, tanto da rischiare davvero di vincere le elezioni. Uno scenario che darebbe vita a un governo degli opposti unico al mondo: con Merkel, ma anche con Le Pen. Per l’Euro, ma anche contro. Auguri

di Francesco Cancellato

Ci sono scherzi che finiscono male, battaglie nate per essere perse che poi, per un gioco del destino, finiscono per essere vincenti. È il caso di Donald Trump, il cui staff tutto voleva, si dice, fuorché vincere le elezioni. E chissà se non sia il caso di Silvio Berlusconi, che, dicono i ben informati, tutto voleva fuorché governare con Giorgia Meloni e, soprattutto, Matteo Salvini. Ci si è alleato, in fondo, perché dava per scontato che mai il centrodestra sarebbe riuscito a prendersi la maggioranza del Parlamento. E che, una volta al potere, sarebbe riuscito agevolmente a divincolarsi dall’abbraccio indesiderato dei suoi alleati, per unirsi in un’inevitabile riedizione del Patto del Nazareno con Matteo Renzi.

E invece, sorpresa, sta accadendo l’imponderabile. Il consenso di Renzi sta calando mese dopo mese, vittima di una maledizione che, paradossalmente, si è impossessata del Pd e del suo leader nonostante la popolarità del governo Gentiloni e dei dati sempre più positivi dell’economia italiana, in uno scollamento quasi paradossale tra percezione e realtà, oltre che a causa dell’azione di disturbo di Liberi e Uguali. Anche il Movimento Cinque Stelle, nonostante sia ancora saldamente primo partito, sembra perdere terreno, un po’ per l’imperizia di Di Maio, un po’ per il disimpegno di Di Battista e Grillo, un po’ per una proposta politica finora ben oltre i limiti dell’imbarazzo. Il tutto mentre Lega e Fratelli d’Italia tengono botta e il vecchio Berlusconi – che forse vorrebbe solo prendere un voto in più di Salvini – riesce nell’impresa di guadagnare consenso ogni volta che apre bocca.

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Il posto fisso degli anziani? Lo pagano (caro) i giovani precari

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Il posto fisso degli anziani? Lo pagano (caro) i giovani precari

I vecchi lavorano negli ambiti in cui il contratto a tempo indeterminato resiste maggiormente, mentre i giovani al contrario sono presenti dove il precariato è spesso la regola: commercio, ristorazione, turismo. La conferma dell’apartheid che ha colpito le fasce più giovani dei lavoratori. (di Gianni Balduzzi, LEGGI)

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Taiwan adesso lancia l’allarme: “La Cina è pronta ad attaccarci”

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Non sembra destinata a interrompersi la tensione fra Cina e Taiwan. Il discorso di Xi Jinping al congresso del Partito comunista aveva certificato la volontà del leader cinese, nel medio termine, di riassumere il controllo dell’isola, che chiede invece di essere riconosciuta quale Stato indipendente. Da parte cinese, la questione non è neanche lontanamente accettabile. Taiwan è ritenuta parte integrante della Cina e a Pechino sono disposti anche a muovere le forze armate qualora insorgesse la necessità di reprimere un tentativo concreto del governo taiwanese di dichiarare l’indipendenza. La legge anti-secessione promulgata nel 2005 sotto la presidenza di Hu Jintao e il premierato di Wen Jiabao è chiarissima: il governo cinese può utilizzare “mezzi non pacifici” contro il “movimento indipendentista di Taiwan” qualora il governo di Taipei dichiari l’indipendenza. Serve una dichiarazione formale? Secondo l’interpretazione elastica di Pechino sembrerebbe non essere necessaria, in quanto basterebbe un’operazione che mette a repentaglio la sovranità cinese sull’area. In questo senso, è importante ricordare le parole di Li Kexin, che a Washington parlò dell’arrivo di una nave americana come gesto che avrebbe condotto all’immediata invasione dell’isola da parte delle forze armate cinesi. Continua a leggere

Poll: 80 Percent of Americans Want Merit-Based Legal Immigration, Not Chain Migration

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Segnalazione Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2018/01/Legal-Immigration-Kena-BetancurAFPGetty-Images.jpg

The overwhelming majority of Americans say legal immigration to the U.S. should be based on skills and merit, rather than family ties.

TO BE CONTINUED:

http://www.breitbart.com/big-government/2018/01/23/poll-80-percent-of-americans-want-merit-based-legal-immigration-not-chain-migration/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20170123 Continua a leggere

Tutta la verità sulla flat tax. Inchiesta

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Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

Elezioni 2018 flat tax I segreti della tassa che spacca l’Italia

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