Il banchetto veneto delle mafie. E la nostra complicità
di Matteo Castagna
Ho imparato ad apprezzare l’utilità ed imparare la complessità del giornalismo di inchiesta nel 2014, quindi non molto tempo fa. In questi anni ho capito tante cose. Soprattutto ho capito come funzionano certe dinamiche in Italia. Tra le tante, ho visto, letto e compreso come da un lato esista un’ antimafia di facciata, ipocrita e falsa, forse più collusa di altri, che specula su una presunta malavita per uno squallido lucro e per giochi di potere. Dall’altro ho conosciuto persone che amano la giustizia e con grande determinazione, coraggio, serietà intraprendono un lavoro duro, difficile e pieno di ostacoli che mi hanno insegnato che la malavita organizzata è un cancro per la società civile, ma che accanto ad essa, ancor peggiore è la mentalità mafiosa, con le modalità mafiose, in un clima omertoso da parte di chi, in ultima analisi, mangia allo stesso tavolo.
di Paolo Coltro
Per anni il Veneto ha lasciato campo libero a ‘ndrangheta, mafia e camorra. Ma senza l’aiuto di braccia e cervelli locali il tumore non avrebbe potuto attecchire Continua a leggere






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