Migrante accolto con la moglie: “Riconoscete la seconda sposa”

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In Germania accolto un siriano con moglie e quattro figli. Ora l’immigrato vuole il ricongiungimento con la seconda sposa

di Sergio Rame

“Nel rispetto dell’accoglienza, si deve far venire la seconda o la terza moglie di un profugo?”

È questa la domanda che hanno iniziato a chiedersi in Germania dopo che a Pinnenberg, città di 40mila abitanti a pochi chilometri da Amburgo, un immigrato arrivato dalla Siria nel 2015 con la moglie e i quattro figli ha chiesto il ricongiungimento con la seconda moglie che, tra le altre cose, è la madre di due dei quattro bimbi. Il caso, che è stato pubblicato da ItaliaOggi, ha aperto un dibattito acceso sulla poligamia che in Europa non solo non è riconosciuta ma è addirittura vietata.

Non è la prima volta che la Germania si divide sul controverso tema della poligamia. In passato, come ricorda ItaliaOggi, ci sono stati diversi casi di stranieri che hanno ottenuto il ricongiungimento con la seconda e addirittura la terza moglie. Contro questo buonismo, però, si è schierata Alternative für Deutschland (AfD) che, dopo le politiche fallimentari di Angela Merkel in tema di immigrazione, continua ad aumentare i consensi nel Paese. Gli ultimi sondaggi danno il partito guidato da Jörg Meuthen tra il 14 e il 18%, a un passo dell’Spd. Dietro il caso di Pinnenberg c’è molto di più che una semplice contesa giudiziaria. Dietro al ricongiungimento bigamo si cela infatti l’ampio dibattito sull’accoglienza che risente delle porte aperte dalla Merkel a un milione di immigrati siriani e degli attacchi terroristici che hanno insaguinato il Paese nei mesi successivi. Continua a leggere

L’amministrazione comunale di Verona dice no al gender e partecipa al Festival per la Vita

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Festival per la VitaIl 17 Gennaio 2018 il Comune di Verona ha patrocinato ed è intervenuto alla nostra conferenza sulla Famiglia tradizionale, nella sala comunale Lucchi. L’altro ieri il Sindaco Federico Sboarina ha fatto rimuovere i cartelloni “pro-gender” di una manifestazione all’Arsenale. L’Assessore al Patrimonio ha dichiarato a L’Arena di ieri che “nei nostri spazi ci vanno solo coloro che sono in linea con noi”. E il 16-17 Febbraio in Gran Guardia ci sarà il Festival per la Vita, cui parteciperemo anche noi di Christus Rex-Traditio:

Segnalazione ed invito da parte di Toni Brandi

I prossimi 16 e 17 febbraio vedranno la nascita del 1° Festival internazionale per la Vita presso il prestigioso Auditorium della Gran Guardia, P.zza Bra, di Verona. Un evento imperdibile nel panorama prolife italiano.

Il Festival per la Vita si articolerà in una prima sessione culturale (16 febbraio) con accademici, medici e testimoni, ed una seconda sessione istituzionale (17 febbraio) con le personalità del mondo politico, amministrativo e istituzionale in prima linea a difesa della Vita..

Nei limiti delle tue possibilità, saremmo lieti di vederti al Festival….

Iscriviti al Festival cliccando qui!

Ecco il programma delle due giornate… Continua a leggere

“L’Europa si apre agli islamisti, ma non sa quello che l’aspetta”

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(Da Tunisi) Il paradosso di un’Europa che nega il cristianesimo ma tollera i musulmani più radicali. Questa è l’impressione che si ha quando si parla di immigrazione e islam in Tunisia. E questa impressione, stranamente, è condivisa anche in molti Paesi musulmani dove c’è chi è disposto a parlare francamente di questi temi, anche se coperto da anonimato per motivi di sicurezza.

Come succede in Tunisia, l’unico Paese che è sopravvissuto alla primavera araba di sette anni fa, dove vive una minoranza di persone che ha lasciato l’islam ed è diventata atea o cristiana; e dove ci sono anche musulmani moderati che trattano il tema dell’islamismo in Europa senza peli sulla lingua.

Ahmed era un estremista islamico. Voleva partire dalla Tunisia per combattere con Jabhat al-Nusra, il gruppo estremista che fa parte delle forze ribelli siriane, in Siria. I suoi amici erano morti sul campo di battaglia e lui sentiva il dovere di “rivendicare la causa di Allah”. Poi ha sentito il messaggio del vangelo e, poco dopo, Ahmed ha deciso di convertirsi al cristianesimo. “Mi sono convertito dalla religione della guerra alla religione dell’amore”, ci spiega. “Ero pieno di rabbia e, quando ho trovato il cristianesimo, ho capito che potevo vivere in pace”. Quando Ahmed inizia a parlare di terrorismo islamico in Europa, racconta: “L’islam in Europa è come un virus”. Spiega, senza battere un ciglio, che se fosse europeo voterebbe i “populisti” e, quando viene a sapere che c’è chi accusa questi movimenti di essere razzisti, scoppia a ridere. Ahmed, in passato, credeva in una versione estremista dell’islam: “Credimi, conosco il vero islam: il Corano era il mio credo e conosco tutti i versetti”. Secondo lui il vero islam è quello dei gruppi estremisti, ed i musulmani moderati non sono veri musulmani: “Non esiste l’islam moderato, c’è il vero islam e il finto islam. Quello vero è dei gruppi come Daesh (Isis)”. Continua a leggere

Sigfrido Ranucci, Report: “Ho fiducia nella giustizia, Verona merita chiarezza!”

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di Redazione

Torna prepotentemente d’attualità il caso Report del 7 aprile 2014, con l’udienza svoltasi ieri a Verona, ove Sigfrido Ranucci, autore del servizio sul cosiddetto “modello Verona” di allora, ha risposto con dovizia di particolari e senza esitazioni ad ogni domanda per oltre tre ore. Si tratta del processo in cui l’ex sindaco scaligero Flavio Tosi è imputato coattivamente per calunnia e diffamazione nei confronti del giornalista.

Era presente, per la stampa, Veronanews, che ha intervistato Ranucci, in esclusiva. Prossima puntata, il 12 Marzo…

Per vedere la puntata del 7/4/2014 è possibile andare sul sito www.report.rai.it  e successivamente cercare la puntata L’Arena di Sigfrido Ranucci.

+ + + ESCLUSIVA! Parla Sigfrido #Ranucci, giornalista di Report e autore dei servizi-denuncia del sistema-#Tosi nel 2014: “Fiducia nella giustizia, #Verona s

CONTINUA SU QUESTO LINK PER GUARDARE LA VIDEO-INTERVISTA:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1921153381533368&id=1547623695553007&_rdr

Articolo anche di Laura Tedesco sul Corriere di Verona di oggi, inserto del Corriere della Sera. Continua a leggere

Trump sta devastando il Medio Oriente con le sue azioni imprevedibili

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di Robert Fisk 

Trump sta devastando il Medio Oriente con le sue azioni imprevedibili

Fonte: controinformazione

Non ha più senso parlare di Donald Trump o della politica estera degli Stati Uniti. Semplicemente non esiste. In effetti, la “presidenza” di Trump è tanto reale quanto la “Palestina”. Entrambi meritano virgolette invertite anche se la prima fantasia rappresenterebbe chiaramente il bianco e in gran parte i cristiani evangelici americani che cercano di rendere il loro paese di nuovo grande a spese di creature minori, mentre il secondo – che non è nemmeno uno stato – si qualifica ovviamente come dice un Trump ** * un paese buco nero “; la sua gente non è esattamente bianca, è in gran parte musulmana e molti cercano asilo dalla schiavitù della più lunga occupazione militare dei tempi moderni. Per la Norvegia, ovviamente, leggi Israele.

Quindi, nella mente pazzesca del “booby” che pensa di dirigere gli Stati Uniti, non c’è molto da fare, sicuramente, in pace tra un alleato moderno e molto amato e il terzo mondo costretto a vivere nel letame più a est ea sud. Gerusalemme è quindi la capitale di Israele, l’Oslo del Medio Oriente, costruita sulla “collina verde lontana” – sebbene nell’inno si suppone che sia “senza una cinta muraria”. Ma che diavolo? Trump ama i muri e Cecil Frances Alexander, Continua a leggere

Nasce la “Carta della Famiglia”: sconti per nuclei familiari numerosi

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di Alberto Speciale

Una ennesima incombenza si para all’orizzonte delle amministrazioni comunali: il rilascio della “Carta della Famiglia”. Pensata per il sostegno delle famiglie numerose, questo strumento consente sconti e riduzioni tariffarie, con criteri e modalità che sono state definite col Decreto del Ministero del Lavoro 20 settembre 2017, pubblicato nella G.U. n. 6 il 09-01-2018.

La carta è destinata alle famiglie con tre o più figli minorenni, con ISEE non superiore ai 30.000,00 euro, anche con cittadinanza non italiana a patto che siano regolarmente residenti in Italia. Sarà rilasciata dai Comuni, con durata biennale, e consentirà l’accesso a sconti sull’acquisto di beni o servizi e la riduzioni tariffarie con i soggetti pubblici o privati. Continua a leggere

Italiani sfrattati dagli ospedali per curare i clandestini: ecco i dati choc, sanità in ginocchio

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Sanità, regioni sempre più indebitate ​per pagare le cure ai clandestini

L’assistenza sanitaria gratuita verso tutti costa all’Asl e di conseguenza a Stato e cittadini un salasso. Ecco i numeri da capogiro

Trattamenti urgenti, come il pronto Soccorso o il ricovero in ospedale. E ancora vaccinazioni, profilassi e bonifiche per le malattie infettive. Senza dimenticare la tutela della salute del minore e della donna in gravidanza: tutto gratis. Lo dice la legge italiana. E Sanità gratuita anche verso i clandestini. Gratis per loro per noi invece è un salasso.

I costi per le Asl e per lo Stato
Le cifre sono altissime. Una ferita profonda nel sistema sanitario nazionale dalla quale fuoriesce denaro. I milioni che le Aziende sanitarie locali sborsano ogni anno per le spese agli irregolari sono molti. Costi che pesano: molte asl si indebitano, finisco in rosso e sono costretta a tagliere personale e posti letto. Inoltre cono costrette – soffocate dal peso delle spese – a chiedere aiutare allo Stato.

La situazione ha due punti cruciali. E vanno a braccetto. Lo Stato rimborsa solo una parte delle spese, pescando i soldi dal Sistema sanitario nazionale, alimentato chiaramente dalle tasse degli italiani. Il motivo? Arriviamo così al secondo problema. I costi sono dovuti a immigrati irregolari e “non profughi, sbarcati o richiedenti asilo, inseriti in qualche modo in un sistema di accoglienza, sostenuto, almeno in parte, dall’ Europa”, come sottolineano da La Verità. Continua a leggere

Elogio dei dazi

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Risultati immagini per dazi doganalidi Roberto Pecchioli

Cicero pro domo sua è il titolo di una celeberrima arringa di Marco Tullio Cicerone, con la quale il grande giurista richiedeva la restituzione del terreno su cui sorgeva la sua casa. Rimasta proverbiale come espressione di biasimo per chi difende una causa esclusivamente personale, potrebbe essere un’accusa rivolta contro l’autore di queste note, che scrive un elogio del dazi avendo svolto la professione di funzionario delle dogane. Ci si darà almeno atto di padroneggiare la materia, tornata alla ribalta a seguito della decisione del presidente americano Trump di stabilire pesanti dazi a carico delle importazioni di pannelli solari dalla Cina e di lavatrici ed altri elettrodomestici dalla Corea del Sud.

E’ nostra convinzione che la misura statunitense sia corretta e ristabilisca un principio di supremazia della politica, ovvero dell’interesse nazionale, sulla nuda ragione globalizzatrice. America first, prima l’America, ci sembra altrettanto giusto quanto un auspicabile “prima l’Italia” dei nostri governanti. Di passaggio, ricordiamo che l’importazione di pannelli solari produsse negli scorsi anni varie truffe a carico dello Stato italiano. L’UE non pose dazi sui pannelli di fabbricazione cinese, che divennero presto monopolisti sul mercato, e l’Italia concesse l’IVA ridotta al 10 per cento per chi non si limitava a commercializzare i manufatti, ma ne curava l’installazione o ne faceva uso diretto. Questo è solo un aneddoto, Il fatto concreto è che l’imposizione di dazi è una delle più importanti espressioni della politica economica di uno Stato e, in definitiva, della sua concreta sovranità. Continua a leggere

Chiesto commissariamento della coop… “degli orrori”

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Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

‘Commissariate la coop il Forteto! E’ nelle mani dei fedelissimi di Fiesoli’

Presidente commissione inchiesta sul Forteto e rappresentante vittime vogliono il commissariamento della coop. Scritta lettera a Calenda. Avvertito il presidente del Senato Grasso Ma nessuno risponde

'Commissariate la coop il Forteto! E' nelle mani dei fedelissimi di Fiesoli'

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