Consecration of Bp. Selway

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Un nuovo Vescovo consacrato negli USA per la prosecuzione dell’episcopato cattolico, in questo stato di grave necessità, iniziato con il Concilio Vaticano II:

Consecration of Bp. Joseph Selway

ON FEBRUARY 22, 2018, the Most Rev. Donald J. Sanborn, assisted by the Most. Rev. Daniel L. Dolan and the Most Rev. Geert Stuyver, consecrated the Rev. Joseph S. Selway to the episcopacy. The rite took place during the course of Pontifical High Mass, read more, see photos…

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Lettera aperta delle Monache siriane: Chiamare le cose con il loro nome, è questo l’inizio della pace

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Segnalazione Arianna Editrice

di Le sorelle Trappiste in Siria

Lettera aperta delle Monache siriane: Chiamare le cose con il loro nome, è questo l'inizio della pace

Fonte: oraprosiria

Quando taceranno le armi ? E quando tacerà tanto giornalismo di parte ?
Noi che in Siria ci viviamo, siamo davvero stanchi, nauseati da questa indignazione generale che si leva a bacchetta per condannare chi difende la propria vita e la propria terra.
Più volte in questi mesi siamo andati a Damasco; siamo andati dopo che le bombe dei ribelli avevano fatto strage in una scuola, eravamo lì anche pochi giorni fa, il giorno dopo che erano caduti, lanciati dal Goutha, 90 missili sulla parte governativa della città. Abbiamo ascoltato i racconti dei bambini , la paura di uscire di casa e andare a scuola, il terrore di dover vedere ancora i loro compagni di classe saltare per aria, o saltare loro stessi, bambini che non riescono a dormire la notte, per la paura che un missile arrivi sul loro tetto. Paura, lacrime, sangue, morte. Non sono anche questi bambini degni della nostra attenzione?
Perché l’opinione pubblica non ha battuto ciglio, perché nessuno si è indignato, perché non sono stati lanciati appelli umanitari o altro per questi innocenti? E perché solo e soltanto quando il Governo siriano interviene, suscitando gratitudine nei cittadini siriani che si sentono difesi da tanto orrore (come abbiamo constatato e ci raccontano), ci si indigna per la ferocia della guerra?
Certo, anche quando l’esercito siriano bombarda ci sono donne, bambini, civili, feriti o morti. E anche per loro preghiamo. Non solo i civili: preghiamo anche per i jihadisti, perché ogni uomo che sceglie il male è un figlio perduto, è un mistero nascosto nel cuore di Dio. Ed è a Dio che si deve lasciare il giudizio, Lui che non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
Ma questo non significa che non si debbano chiamare le cose con il loro nome. E non si può confondere chi attacca con chi si difende.
A Damasco, è dalla zona del Goutha che sono cominciati gli attacchi verso i civili che abitano nella parte controllata dal governo, e non viceversa. Lo stesso Goutha dove – occorre ricordarlo ? – i civili che non appoggiavano i jihadisti sono stati messi in gabbie di ferro: uomini, donne, esposti all’aperto e usati come scudi umani. Goutha: il quartiere dove oggi i civili che vogliono scappare, e rifugiarsi nella parte governativa, approfittando dalla tregua concessa, sono presi di mira dai cecchini dei ribelli…
Perché questa cecità dell’Occidente? Come è possibile che chi informa, anche in ambito ecclesiale, sia così unilaterale?
La guerra è brutta, oh sì, sì se è brutta! Non venitelo a raccontare ai siriani, che da sette anni se la sono vista portare in casa… Ma non si può scandalizzarsi per la brutalità della guerra e tacere su chi la guerra l’ha voluta e la vuole ancora oggi, sui Governi che hanno riversato in Siria in questi anni le loro armi sempre più potenti, le loro intelligence… per non parlare dei mercenari lasciati deliberatamente entrare in Siria facendoli passare dai Paesi confinanti (tanti che poi sono diventati Isis, va ricordato all’Occidente, che almeno questa sigla sa cosa significa). Tacere sui Governi che da questa guerra hanno guadagnato e guadagnano. Basta vedere che fine hanno fatto i più importanti pozzi petroliferi siriani. Ma questo è solo un dettaglio, c’è molto più importante in gioco.
La guerra è brutta. Ma non siamo ancora arrivati alla meta, là dove il lupo e l’agnello dimoreranno insieme, e per chi è credente bisogna ricordare che la Chiesa non condanna la legittima difesa; e se anche non si augura certamente il ricorso alle armi e alla guerra, la fede non condanna chi difende la propria patria, la propria famiglia, neppure la propria vita. Si può scegliere la non-violenza, fino a morirne. Ma è una scelta personale, che può mettere in gioco solo la vita di chi lo sceglie, non si può certo chiederlo ad una nazione intera, a un intero popolo.
Nessun uomo che abbia un minimo di umanità vera, può augurarsi la guerra. Ma oggi dire alla Siria, al governo siriano, di non difendere la sua nazione è contro ogni giustizia : troppo spesso è solo un modo per facilitare il compito di quanti vogliono depredare il Paese, fare strage del suo popolo, come accaduto in questi lunghi anni nei quali le tregue sono servite soprattutto per riarmare i ribelli, e i corridoi umanitari per far entrare nuove armi e nuovi mercenari.. e come non ricordare quali atrocità sono accadute in questi anni nelle zone controllate dai jihadisti? violenze, esecuzioni sommarie, stupri… i racconti rilasciati da chi alla fine è riuscito a scappare ?
In queste settimane ci hanno fatto leggere un articolo veramente incredibile: tante parole per far passare in fondo una sola tesi, e cioè che tutte le Chiese di Oriente sono solo serve del potere…per convenienza… Qualche bella frase ad effetto, tipo la riverenza di Vescovi e Cristiani verso il Satrapo Siriano…un modo per delegittimare qualunque appello della Chiesa siriana che faccia intravedere l’altro lato della medaglia, quella di cui non si parla.
Aldilà di ogni inutile difesa e polemica, facciamo un ragionamento semplice, a partire da una considerazione. E cioè che Cristo – che conosce bene il cuore dell’uomo, e cioè sa che il bene e il male coabitano in ciascuno di noi, vuole che i suoi siano lievito nella pasta, cioè quella presenza che a poco a poco, dall’interno, fa crescere una situazione e la orienta verso la verità e il bene. La sostiene dove è da sostenere, la cambia dove è da cambiare. Con coraggio, senza doppiezze, ma dall’interno. Gesù non ha assecondato i figli del tuono, che invocavano un fuoco di punizione .
Certo che la corruzione c’è nella politica siriana (come in tutti i Paesi del mondo) e c’è il peccato nella Chiesa (come in tutte le Chiese, come tante volte il Papa ha lamentato)
Ma, appellandoci al buon senso di tutti, anche non credenti : qual è l’alternativa reale che l’Occidente invoca per la Siria? Lo Stato islamico, la sharia? Questo in nome della libertà e la democrazia del popolo siriano? Ma non fateci ridere, anzi, non fateci piangere…
Ma se pensate che in ogni caso non sia mai lecito scendere a compromessi, allora per coerenza vi ricordiamo, solo per fare un piccolo esempio, che non potreste fare benzina ‘senza compromessi coi poteri forti’, dato che la maggior parte delle compagnie ha comprato petrolio a basso costo dall’Isis, attraverso il ponte della Turchia: così quando percorrete qualche chilometro in auto, lo fate anche grazie alla morte di qualcuno a cui questo petrolio è stato rubato, consumando il gasolio che doveva scaldare la casa di qualche bambino in Siria..
Se proprio volete portare la democrazia nel mondo, assicuratevi della vostra libertà dalle satrapie dell’Occidente, e preoccupatevi della vostra coerenza, prima di intervenire su quella degli altri..
Non ultimo, non si può non dire che dovrebbe suscitare almeno qualche sospetto il fatto che se un cristiano o un musulmano denuncia le atrocità dei gruppi jihadisti è fatto passare sotto silenzio, non trova che una rara eco mediatica, per rivoli marginali, mentre chi critica il governo siriano guadagna le prime pagine dei grandi media.. Qualcuno ricorda forse l’intervista o un intervento di un Vescovo siriano su qualche giornale importante dell’Occidente? Si può non essere d’accordo, evidentemente, ma una vera informazione suppone differenti punti di vista.
Del resto, chi parla di una interessata riverenza della Chiesa siriana verso il presidente Assad come di una difesa degli interessi miopi dei cristiani, dimostra di non conoscere la Siria, perché in questa terra cristiani e musulmani vivono insieme. E’ stata solo questa guerra a ferire in molte parti la convivenza, ma nelle zone messe in sicurezza dall’esercito ( a differenza di quelle controllate dagli ‘altri’) si vive ancora insieme. Con profonde ferite da ricucire, oggi purtroppo anche con molta fatica a perdonare, ma comunque insieme. E il bene è il bene per tutti: ne sono testimonianza le tante opere di carità, soccorso, sviluppo gestite da cristiani e musulmani insieme.
Certo, questo lo sa chi qui ci vive, pur in mezzo a tante contraddizioni, non chi scrive da dietro una scrivania, con tanti stereotipi di opposizione tra cristiani e musulmani.
Liberaci Signore dalla guerra…e liberaci dalla mala stampa…”.
Con tutto il rispetto per i giornalisti che cercano davvero di comprendere le situazioni, ed informarci veramente. Ma non saranno certo loro ad aversene a male per quanto scriviamo…
Le sorelle Trappiste in Siria

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Pensioni, alert Ue: riforma Fornero non va toccata

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Pensioni, alert Ue: riforma Fornero non va toccataSegnalazione di Wall Street Italia

di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – L’Unione europea lancia un nuovo avvertimento sul sistema previdenziale italiano. Nel rapporto adottato sul nostro Paese nell’ambito del pacchetto d’inverno del semestre europeo, la Commissione europea punta i fati sull’Italia e sulla riforma Fornero in particolare indicata come intoccabile.

Le seppur parziali modifiche apportate dai governi Renzi e Gentiloni sulla riforma previdenziale adottata dall’Italia nel 2011, sotto il governo tecnico guidato da Mario Monti, avrebbero di fatto parzialmente annullato le riforme delle pensioni che sono state fatte in passato con la conseguenza di aumentare la spesa per il periodo medio.

“La sostenibilità di lungo termine del debito pubblico italiano, assicurata dalle riforme delle pensioni fatte in passato, si sta lentamente deteriorando, tanto che l’indicatore del rischio della Commissione europea è passato da basso a medio (S2). La spesa per le pensioni in rapporto al Pil è aumentata di circa due punti percentuali, come risultato della crisi e della caduta conseguente del Pil nominale. La spesa pensionistica italiana è oggi la seconda più elevata dell’Ue e dell’Ocse, dopo quella greca (…) L’aumento delle passività implicite derivante dell’invecchiamento della popolazione era stato limitato dalle passate riforme del sistema pensionistico e sanitario, che avevano migliorato la sostenibilità di lungo termine dell’Italia.

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Renziani chi? Nel Partito Democratico ora è tutti contro tutti

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Segnalazione Linkiesta

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Renziani chi? Nel Partito Democratico ora è tutti contro tutti

Il segretario Pd arroccato nella sua posizione in compagnia di un gruppo ristretto di fedelissimi. Intorno vari gruppi ostili. C’è chi fa capo a Delrio, chi a Gentiloni, chi a Franceschini. Per non parlare delle minoranze. (di Giulio ScrannoLEGGI)

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Francia: chiese devastate e tabernacoli profanati

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Segnalazione Corrispondenza Romana

Francia: ben quattro chiese nel Morbihan e due nella Loira Atlantica sono state oggetto di furti e devastazioni nei giorni scorsi. Due giovani sono state notate da alcuni testimoni, mentre fuggivano dalla chiesa di Saint-Gildas: subito dopo è stato notato un fumo denso provenire dall’interno dell’edificio sacro. Lanciato l’allarme, i Vigili del Fuoco sono immediatamente giunti sul posto, scongiurando il peggio. Le presunte responsabili sono già state arrestate dalla gendarmeria e condotte in cella.

Ancora: nel mirino è finito anche San Martino ad Arzal, dove è stato profanato il tabernacolo; stessa cosa nella parrocchia di Santa Cecilia a Boulogne-Billancourt, nell’Hauts-de-Seine, e poi ancora a Marzan: in entrambi i casi sono state sottratte anche le Ostie consacrate. Crimini analoghi sono stati perpetrati anche presso le chiese di Plouhamel e di Sarzeau, dove i delinquenti si sono accaniti contro la statua di San Saturnino, e poi ancora a Herbignac e di Saint-Gildas-des-Bois.

Due arresti sono stati compiuti dalla gendarmeria di San Nazario, arresti di individui in qualche modo coinvolti in tali episodi. Massimo però il riserbo in merito, poiché l’inchiesta continua.

NOTA DI “CHRISTUS REX”: Auguriamoci che, essendo le chiese occupate da a-cattolici, almeno le ostie non fossero veramente consacrate. Questo, comunque, non sminuisce la portata del vile atto vandalico con chiaro intento profanatorio del sacro. Continua a leggere

Elezioni 2018: vincitori e vinti

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Lupo Gori

Boom della “Lega” e del “Movimento 5 Stelle” (M5s), contenuta crescita di “Fratelli di Italia”, forte calo di “Forza Italia” e storico tracollo del “Partito Democratico”. Il ciclone “Burian”, dopo essersi abbattuto sulle strade del nostro paese irrompe sui palazzi della politica, cambiando i connotati del Parlamento che esce sconvolto dall’ultima tornata elettorale.

Il voto del 4 marzo 2018 sancisce infatti la fine del classico bipolarismo, portando a galla quelli che sono i sentimenti e le istanze del “paese reale”. In tal senso, esso rappresenta uno spartiacque memorabile per la storia politica del nostro paese che vede gli elettori italiani, sulla scia di un ormai consolidato trend europeo, voltare definitivamente le spalle all’Europa di Bruxelles e ai tradizionali partiti “moderati” per abbracciare e premiare le due principali compagini sovraniste e anti-sistema, “Lega” e “Movimento 5 Stelle” (M5s), guidate da due leader additati dall’establishment nostrano ed internazionale come “impresentabili” e la cui affermazione politica, fino a poco tempo fa, era considerata del tutto utopistica. Riportiamo di seguito i dati statistici complessivi suddivisi per Camera e Senato.

Camera dei deputati

La coalizione di centro-destra di “Lega”, “Forza Italia”, “Fratelli d’Italia” e “Noi con l’Italia”, con il 37%, ha ottenuto nel complesso 260 seggi; il “Movimento 5 Stelle”, il partito più votato con il 32,68% delle preferenze, ha ottenuto 221 seggi; il “Partito Democratico” con il 22,85%, 112 seggi; per ultimo, “Liberi e Uguali”, superando di poco lo sbarramento del 3%, è riuscito ad aggiudicarsi 14 seggi. Continua a leggere

M5S, Caf inondati di telefonate: “Dove sono moduli per il reddito di cittadinanza?’

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A Giovinazzo, Comune in provincia di Bari, i Caf assaltati da telefonate di disoccupati: “Dateci il modulo per chiedere il reddito di cittadinanza”

di Claudio Cartaldo

Non sorprende, o forse sì. Ma nel Sud Italia, lì dove il Movimento Cinque Stelle ha collezionato quasi tutti i collegi disponibili alle ultime elezioni politiche, il reddito di cittadinanza sembra essere la promessa che ha scaldato i cuori degli elettori.

A provarlo ci sarebbe una vicenda che sta facendo discutere non poco.

Le chiamate per il reddito di cittadinanza

La storia viene da Giovinazzo, piccolo comune in Puglia. Nel collegio di Molfetta (dove era inserita Giovinazzo) Francesca Galizia, candidata grillina, ha ottenuto il 43% e nel comune i voti sono stati poco meno del 40%. Una vittoria su tutta la linea. Bene. Come spiega oggi la Gazzetta del Mezzogiorno, in questa cittadella di 20mila abitanti alle porte di Bari, però, i Caf e i patronati sono stati presi d’assalto con la richiesta di poter compilare i moduli per ottenere il reddito di cittadinanza. “Hanno vinto ci Cinque Stelle – si sono sentiti dire i dipendenti del Caf – adesso dateci i moduli”.

In un primo momento gli operatori hanno pensato ad uno scherzo. Ma poi l’elevato numero di telefonate ha fatto capire che in molti avevano creduto già attuate le promesse grilline. Di fronte all’ovvia risposta che un modulo simile ancora non esiste (e chissà se esisterà mai), molti cittadini si sono rivolti agli uffici comunali per avere conferme. Continua a leggere

Salvini stana Pd e Cinque Stelle: “Intesa su poltrone e governo?”

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“È incredibile che dopo un voto che ha cambiato gli equilibri e il volto del Paese, cacciato ministri ci sia un governo delegittimato che mette mano a rinnovi di incarichi importanti e non urgenti come quelli dei Servizi”.

Per Matteo Salvini non è solo una mossa “vergognosa”, ma anche un primo passo verso l’accordo tra il Partito democratico (o quello che ne resterà dopo la rottura con Matteo Renzi) e Movimento 5 Stelle. “Mi insospettisce il silenzio dei grillini – spiega il leader della Lega – non vorrei ci fosse un accordo tra Paolo Gentiloni Luigi Di Maio dietro l’angolo a partire dalle poltrone per arrivare al governo”.

Oggi Gentiloni ha prorogato vertici dei servizi segreti (il direttore del Dis, Alessandro Pansa, e il direttore dell’Aise, Alberto Manenti) per un anno e ha informato tutti i leader dei partiti. Una mossa che ha messo sul “chi va là” Salvini. “Gentiloni che procede alla proroga degli incarichi dei Servizi è una cosa vergognosa che arriva a tre giorni dal voto degli italiani che hanno delegittimato il governo e bocciato i ministri”, attacca il segretario della Lega spiegando all’AdnKronos che “c’è qualcuno che rinnova cariche come se nulla fosse” per una cosa di cui “non si ravvisano urgenze”“Non vorrei – conclude – che ci fossero altri ragionamenti dietro, non vorrei sia questa l’anticamera di un accordo tra il Pd e il M5S, visto il silenzio degli stessi pentastellati”. Continua a leggere

Il “cardinale” Parolin alla Lega: noi insisteremo a predicare a favore dei migranti

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di Franca Giansoldati
Città del Vaticano – Il giorno dopo l’exploit elettorale della Lega che ha impostato la campagna elettorale contro i migranti, il Segretario di Stato vaticano ha fatto sapere che la Santa Sede continuerà a predicare come ha sempre fatto a favore dell’accoglienza e delle porte aperte dell’Europa ai migranti. «La Santa Sede sa che deve lavorare nelle condizioni che si presentano. Noi non possiamo avere la società che vorremmo, non possiamo avere le condizioni che vorremmo avere. Quindi credo che, anche in questa situazione, la Santa Sede continuerà la sua opera di educazione, che richiede molto temp». Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, commenta con l’agenzia dei vescovi Sir – a margine dell’incontro della Commissione internazionale cattolica sulle migrazioni  – i risultati delle elezioni politiche.

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 http://m.ilmessaggero.it/primopiano/articolo-3589405.html Continua a leggere

Rabbia, rancore, rivincita: così l’Italia dei borghi e dei distretti si è ribellata a Matteo Renzi

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Segnalazione Linkiesta

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Rabbia, rancore, rivincita: così l’Italia dei borghi e dei distretti si è ribellata a Matteo Renzi

Piccole imprese, capitalismo di relazione, banche popolari: i territori della Terza Italia che vanno dal Veneto all’Abruzzo sono l’architrave economica dell’Italia, ma la crisi ha dato loro un colpo micidiale. Per capire il tracollo di Renzi e il boom di Salvini e Di Maio bisogna partire da qui. (di Stefano Cingolani, LEGGI)

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