Non Possumus: MISA DE LA FSSPX EN EL ROTARY CLUB

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…Le pericolose derive di chi è “una cum” Bergoglio e gli occupanti conciliari…

COVA IN DESERTO

El Club Rotario.

El hermano menor de la masonería

El Rotary Club—asociación de hombres, preferentemente de negocios y profesionales, que se proponen moralizar y mejorar los espíritus contribuyendo a la paz universal mediante la práctica de una moral sin dogmas y de un laicismo y naturalismo absolutos— es la masonería internacional esparcida por todo el mundo, como noviciado de la Orden, para probar, ensayar y conquistar adeptos.

Concomitancias con los hermanitos mayores

El mallete, distintivo del venerable maestro de la logia masónica, es también el distintivo del presidente del club rotario; y la bandera blanca de los masones es el emblema de los rotarios, que han sustituido en ella el águila de dos cabezas por la rueda dentada.

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PRODROMI PER UN CHIARIMENTO DOTTRINALE ESSENZIALE

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SEDE VACANTE

di Redazione

Questo è il primo contributo che il nostro Circolo Christus Rex vuole fornire alla Buona Battaglia, per ricordare che lo status di “Sede Vacante” non è uno stato ordinario nella Chiesa sul quale adagiarsi, che la Messa tradizionale “non una cum” è imprescindibile di questi tempi d’apostasia, che dobbiamo lavorare e pregare il più possibile, cercando di unire tutte le forze del cattolicesimo integrale perché Dio ci doni presto un Sommo Pontefice, che metta ordine nella Chiesa.

del Prof. Antonio Diano

“Mi spiace dirlo, come sempre io canto sempre fuori dal coro, ma sembra che ci si compiaccia di non essere “una cum” veramente il cattolico dovrebbe essere “una cum” il non avere un papa è una iattura. Non dico di essere “una cum” l’eretico Bergoglio, ma per un cattolico è primo compito cercare di avere un capo nella Chiesa la Chiesa è per divina istituzione monarchica e non acefala. Si dice che a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca, ma questo… stato di cose va bene per tutti! Se domani miracolosamente fosse eletto un papa vero, mi sa che nessun tradizionalista gli ubbidirebbe, perché essere soggetti a qualcuno vuol dire perdere l’indipendenza e non poter più fare quel che si vuole.”

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Altro che Grecia. L’Italia è la bomba innescata sotto l’euro.

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BANDIERA EUROPA GAY

..Ed anche Renzi ha avuto il suo “Berlusconi’s Moment”: meno tasse per tutti! Via l’IMU prima casa! 45 miliardi che restano nella vostre tasche! Così, adesso, si vede benissimo perché ce l’hanno messo sopra, quegli stessi che ci avevano messo sul collo Mario Monti e il Letta GeyAr: per rimbambirci di annunci contrari alla realtà, farci sperare (sempre meno) in “riforme” che non hanno alcuna intenziuone di fare – le vere riforme urgenti sarebbero l’abolizione delle Regioni e l’espulsione dall’Italia di Sicilia, Calabria e Campania, eventualmente , e la riduzione die vitalizi dei magistrati (ciascuno dei quali va’ in pensione con 9 mila euro mensili netti). Monti e Letta jr non erano bravi – non abbastanza spudorati – a cacciare balle come questo qui, per questo li hanno sostituiti.

Perché intanto, come ha comunicato Unimprese, “prendiamo atto con stupore delle promesse del premier. Il presidente del consiglio parla di un taglio delle tasse da 45 miliardi di euro. I numeri ufficiali dello stesso governo vanno nella direzione opposta. Col Documento di economia e finanza già approvato è stato certificato, per i prossimi 5 anni, l’aumento della pressione fiscale oltre il 44% e si va incontro a una stangata fiscale da oltre 100 miliardi. Dal 2015 al 2019, le entrate tributarie dello Stato cresceranno costantemente e arriveranno fino agli 881 miliardi del 2019. Complessivamente nel prossimo quinquennio i contribuenti italiani dovranno versare nelle casse pubbliche 104,1 miliardi in più rispetto allo scorso anno (+13%). Sulle imposte dirette e indirette – principalmente Irpef, Ires e Iva – ci sarà una stretta da quasi 80 miliardi. Il bilancio statale non sarà sforbiciato: le uscite cresceranno di quasi 38 miliardi(+4%) e sono stati sterilizzati gli investimenti pubblici, che resteranno stabili attorno ai 60 miliardi l’anno.”

In altre parole: le caste parassitarie e inadempienti, invece di ridursi i privilegi ormai scandalosi, gestiscono l’austerità dettata da Berlino, Bruxelles e BCE. Come sapete, ci hanno ordinato di rientrare entro il 60% del rapporto debito pubblico sul Pil. E loro lo fanno, perché così si legittimano agli occhi di quelli là sopra, e possono continuare le loro dilapidazioni e delle loro ricchezze indebite. Renzi? Fa’ il commento musicale alla nostra discesa negli abissi.

Naturalmente non riusciranno al loro scopo. L’austerità obbligata è precisamente quella che aumenta il debito pubblico rispetto al Pil (che decresce). E’ già stato provato, è la ragione della rovina inarrestabile e incurabile della Grecia.

Una sola magra consolazione: sarà la nostra Italia, esplodendo, a far esplodere l’eurozona. Una soddisfazione da kamikaze…

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Aborto: REPETITA IUVANT

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del Prof. Antonio Diano

In un altro post qui accolto viene citato il caso della fantomatica assassina “dr.ssa” Deborah Nucatola, che in USA ammazza e fa a pezzi (al fine di venderli!!) bambini spesso già nati, come purtroppo fanno altri suoi colleghi assassini (alcuni “teorici” dell’aborto post partum sono italiani attivi in Australia, come abbiamo documentato anche qui più volte). Ma attenzione: se è ovvio che l’omicidio post partum suscita psicologicamente e umanamente un orrore maggiore, imparagonabile (né v’è motivo di sorprendersene), va notato e anzi va ribadito con grande fermezza che, sul piano morale e – volesse Iddio – giuridico: omicidio è questo, omicidio è l’altro, quello in pancia. Strettamente parlando non v’ha differenza alcuna. Il fatto che uccidere un essere umano già nato faccia psicologicamente più orrore è – lo ripetiamo – comprensibile, e probabilmente serve, nella prassi astutissima dei servi di satana, oltre che ad alimentare un giro micidiale di soldi, a far rientrare con maggior efficacia una certa idea di ‘liceità’ dell’aborto purché “non si esageri”, per dir così. E’ la stessa logica di richiedere che l’omicidio avvenga “almeno” entro i “confini della legalità” (Dio ci spieghi quale ‘legalità’ può assumere un omicidio), come sembra voler suggerire qualcuno (ad es. il Card. Ruini allorché s’oppone alla cancellazione della 194, ma anche, purtroppo, alcuni sedicenti “prolife” che considerano l’opzione pro vita come una delle soluzioni ‘democraticamente’ accettabili, sovrapponendosi così drammaticamente al più orripilante pro choice, la cui legittimazione passa per la finestra, anzi ormai dalla porta).

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LO SCHIAVISMO 2.0 DEGLI “IMPRENDITORI DEI BUONI SENTIMENTI”

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MIGRANTI

PAOLO SENSINI – Che altro fare? Dopo aver creato (con guerre criminali come quelle in Libia e Siria) e montato ad arte il problema “immigrazione”, eccoci giunti al suo “naturale” sbocco: il lavoro servile, cioè nessuna compensazione monetaria in cambio della propria attività. Una volta riempito ogni spazio “ricettivo” ed esasperato ben bene la situazione sui territori, in quale altro modo procedere? Ma è ovvio, far lavorare i “migranti” gratis. Peccato che queste centinaia di migliaia di persone servano come cavie e testa d’ariete per un esperimento sociale su ampia scala. I buonisti e gli “antirassisti” di professione, che ne siano consapevoli o meno, mostrano così la loro vera natura di utili idioti al servizio dei moderni negrieri. Domani, visto che l’uomo è un animale che si abitua a tutto, sembrerà normale che le amministrazioni e altri “soggetti” impieghino abitualmente personale senza corrispondergli alcuna retribuzione. O meglio, in cambio di un po’ di cibo, qualche abito e un giaciglio per la notte. Punto. Del resto tale esito lo si è già propiziato con un’inizativa introdotta dall’articolo 24 della legge n. 164 dell’11 novembre 2014, denominata “Sblocca Italia”, e voluta dal governo Renzi. Per capirci: le amministrazioni comunali sono autorizzate a realizzare un “patto di collaborazione” tra cittadini (che, per esempio, non sono in grado di pagare i tributi) e l’amministrazione comunale che in cambio potrà richiedere agli stessi la pulizia delle strade, interventi di manutenzione, abbellimento di aree verdi, ecc. ecc. Ed eccoci arrivati, con gli opportuni aggiornamenti del caso, allo schiavismo 2.0. Il tutto, non c’è bisogno di sottolinearlo, in salsa rigorosamente “democratica”. Ma non finisce certo qui, perché la cosa si allargherà presto a 360° e non coinvolgerà più solo i “poveri profughi”, ma anche tutti quei giovani e meno giovani i-tagliani che al momento si trovano sprovvisti di un lavoro remunerato. Vuoi continuare a sopravvivere? Adeguati alla “nuova” situazione, se no crepa! Le porte dell’inferno sono sempre lastricate di buoni sentimenti, e gli “imprenditori della bontà” un tanto al chilo si rivelano essere nient’altro che gli apripista di un mondo mostruoso.

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Verona: ore 20 Tutti a Avesa

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Christus Rex, Fn e Lega:

«Presidio a Costagrande»

Alcuni degli ospiti che si trovano nella tenuta di Costagrande

Alcuni degli ospiti che si trovano nella tenuta di Costagrande

VERONA. Dopo Christus Rez e Forza Nuova, ora c’è anche la Lega.
La protesta contro i nuovi arrivi dei profughi si allarga anche a Verona, dopo l’annuncio che altri 200 clandestini verranno destinati presso la tenuta Costagrande di Avesa.

Lo annuncia Forza Nuova. «I residenti della zona attorno alla tenuta Costagrande, attraverso un loro responsabile e dopo aver assistito alla vittoria dello sgombero avvenuta a Quinto di Treviso – spiega Luca Castellini, coordinatore del Nord Italia – hanno chiamato la nostra segreteria nazionale chiedendo il supporto di Forza Nuova nella protesta che stanno portando avanti da questa mattina».

«Lunedi sera 20 luglio, d’accordo con i residenti e con l’appoggio di Cristus Rex – fa sapere – manifesteremo ad Avesa dalle 20 di fronte la tenuta Casagrande pretendendo di parlare con il proprietario. La responsabilità delle tensioni sociali che stanno succedendosi e che scoppieranno di qui in avanti – rincara Castellini- oltre che nelle scellerate scelte del ministero dell’interno, ricadono in un’amministrazione comunale prima inerme e poi direttamente complice di questa invasione attraverso pagliacciate come Verona Solidale, e verso la Lega Nord che governa chiacchierando il nord Italia da 25 anni e che oggi vorrebbe mettere il cappello sulle proteste spontanee anti immigrazione».

«Troppi inquietanti interrogativi si pongono di fronte all’invasione pianificata in tutta Italia, Verona inclusa, ove si nota l’assordante silenzio da parte dell’Amministrazione comunale di fronte alle legittime preoccupazioni dei residenti», conclude Matteo Castagna, responsabile nazionale del Circolo cattolico Christus Rex. «Chi ciancia di accoglienza spesso nasconde il business sulla pelle altrui. La vera carità sarebbe aiutare queste persone a casa loro e smetterla con l’ipocrisia di chiamare profughi i clandestini, che non si sanno o non si vogliono gestire».

LA PRESENZA DELLA LEGA. La Lega Nord organizza una manifestazione di vicinanza ai cittadini di Avesa. Lunedì alle 19 i leghisti saranno in piazza ad Avesa.

Il segretario provinciale Lega Nord Paolo Paternoster: «La manifestazione ci sembra doverosa sia per portare il nostro conforto ai cittadini di Avesa e sia per far sentire la nostra voce a chi è responsabile di queste scelte. E’ ora, infatti, che le cose cambino ma a dire di no dobbiamo essere tutti e le istituzioni devono dare ascoltare ai cittadini che spaventati da queste imposizioni, giunte dall’altro, si ritrovano a vivere situazioni assurde che non fanno altro che generare paure e situazioni al limite. Mi riferisco alle vicende successe a Quinto di Treviso o a Casale San Nicola, Roma dove i cittadini hanno reagito d’istinto, perché oggi tocca a loro ma domani? Prima che la situazione ci scappi dalle mani, è necessario intervenire con soluzioni nette, che a quanto pare il governo Renzi non è in grado di gestire, e il rimedio a questi problemi non si risolve certo andando a prenderli direttamente sulle coste del nord Africa come scelto da Renzi e Alfano. Dobbiamo aiutarli si ma a casa loro perché continuando cosi ne arriveranno in Italia a milioni e non saremo certo in grado di accoglierli tutti e a tempo indeterminato. Ma facciamo poi una semplice domanda, cosa fa Tosi per Avesa? La risposta è una sola: nulla! In quanto da quando si è avvicinato alla coppia Renzi Alfano invece di sostenere i diritti e le preoccupazioni dei propri cittadini passa il tempo a preparare il lancio del suo nuovo partito, e firmare accordi con associazioni che lucrano proprio dalla gestione dei clandestini con l’approvazione del prefetto, primo responsabile degli arrivi in città!».

Il senatore leghista, Paolo Tosato: «Lo Stato, attraverso i prefetti, paga vitto e alloggio ai clandestini e sfratta gli italiani senza lavoro e senza reddito dalle proprie case. E’ una forma di razzismo intollerabile. Il Comune di Verona non si renda complice di questa follia collaborando con la Prefettura e con le direttive di Alfano. Oggi Avesa, domani un altro quartiere. E’ ora di dire basta alla vergognosa politica del falso buonismo senza regole della Sinistra e dei suoi alleati».

«Una tendopoli in città con questo abbiamo proprio superato il limite», dice Luca Zanotto, presidente del Consiglio comunale. I nostri cittadini hanno paura, sono pieni di perplessità eppure tutti sembrano tralasciare il problema. Questa è una vera e propria emergenza sociale e non considerarla tale non farà altro che creare nuovi problemi, sempre più difficili da rimarginare. Oggi è toccato ai cittadini di Avesa ma domani potrebbe essere il turno di un altro quartiere. Per questo motivo lunedì dovremmo essere presenti in tanti».

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Consiglio comunale di Verona tra grattacielo per i morti ed angurie per i vivi

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CIMITERO VERTICALE

Segnalazione di www.veronapulita.it

IL CONSIGLIO COMUNALE di VERONA tra GRATTACIELO PER I MORTI ed ANGURIE PER I VIVI

Ieri (16.07) si è tenuto il consiglio comunale a Verona con all’ordine del giorno la delibera sul tristemente famoso cimitero verticale. In apertura, avevamo portato al Presidente del consiglio, Luca Zanotto, la petizione firmata da oltre 1000 veronesi contro il progetto folle voluto dal Sindaco Tosi per racimolare 11 milioni di euro e salvare il bilancio. L’impavida maggioranza del consiglio, …

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Brigatisti Rossi

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BR

Segnalazione Quelsi

by Stefania Elena Carnemolla

Disgusto e ambienti di sinistra, in Italia sono ormai sinonimi. C’è chi ricicla denaro sporco e chi ex brigatisti rossi e delinquenti. Ormai si sprecano i casi di ex brigatisti rossi, invasati, teste calde e rivoluzionari del nulla cui la società italiana – non tutta la società italiana, per fortuna – ha perdonato tutto. Ovunque ci fosse da infettare – giornali, università, fondazioni, istituti di ricerca, musei, TV, anche di Stato – loro sono arrivati, contando su complicità insospettabili. L’ultimo scandalo arriva dalla Puglia, dove la Biblioteca Comunale di Bitonto, nel barese, sarà il regno di un ex brigatista rosso. “Era nel commando che uccise il generale Giorgieri, ora Bitonto gli affida la biblioteca”, così l’articolo di Mauro Denigris di Resto al Sud.

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STOP Matrimonio gay! Firma anche tu!; Gender a scuola: appello alle famiglie; Unioni civili: rispondiamo alle obiezioni

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PROVITA

Segnalazione di Antonio Brandi

STOP MATRIMONIO GAY! STOP CIRINNA’! IL POPOLO PRO-FAMILY SI MOBILITA: FIRMA ANCHE TU! STOP Matrimonio Gay! STOP Cirinnà! Parte la petizione per chiedere a tutti i deputati e senatori di non approvare il ddl Cirinnà, che istituirebbe il matrimonio gay in Italia. Il progetto di legge Cirinnà rischia di dare una definitiva spallata culturale e valoriale alla famiglia naturale, tutelata dalla Costituzione in quanto luogo dove nascono, crescono e sono educati i figli, il futuro del nostro popolo. http://www.notizieprovita.it/legislazione/stop-cirinna-il-popolo-pro-life-si-mobilita-firma-anche-tu/

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