Quando i comunisti italiani discriminavano i gay

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Quando il Pci “mangiava” i gay. Il caso Pasolini

di Rino Cammilleri

Tra la fine del 1949 e i primi mesi dell’anno seguente Pier Paolo Pasolini venne espulso dal Partito Comunista Italiano, ufficialmente per «deviazioni ideologiche», in verità per uno scandalo omosessuale in cui il futuro regista era rimasto coinvolto. Come ricorda Marco Belpoliti in un suo saggio dedicato alla faccenda, nel settembre del 1949 il settimanale comunista di Udine, Lotta e lavoro, aveva accusato di corruzione di minorenni un alto esponente democristiano del quale venivano fornite pure le iniziali.

La clamorosa sconfitta nelle elezioni del 18 aprile 1948 ancorabruciava, e specialmente nel Friuli-Venezia Giulia la batosta per i comunisti era stata pesante. Così, lo scandalo Pasolini –che era pure segretario di sezione- a poche settimane di distanza non poteva essere tollerato. Al di là degli artifici verbali della misura espulsiva, il giudizio del Pci sull’omosessualità era, a quel tempo, diametralmente opposto a quello, odierno, dei suoi eredi. Sempre Belpoliti rammenta che nel maggio 1950 (dunque, pochi mesi dopo l’espulsione di Pasolini) su Rinascita, la rivista ufficiale del partito, il leader Palmiro Togliatti, firmandosi con lo pseudonimo Roderigo di Castiglia (singolarmente, un grande combattente cristiano contro i musulmani del IX secolo), se l’era presa con le posizioni antisovietiche dello scrittore francese André Gide, consigliando a quest’ultimo, piuttosto, di «occuparsi di pederastia, dov’è specialista».

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Bergoglio alla fedele brasiliana: “È meglio Maradona o Pelé?”

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Papa Francesco alla fedele brasiliana: “È meglio Maradona o Pelé?”

Simpatico siparietto durante l’incontro tra il Papa e il Movimento Eucaristico Giovanile, avvenuto venerdì 7 agosto. Al termine dell’intervento della 19enne brasiliana Ana Carolina Santos Cruz, Francesco l’ha salutata e le ha chiesto: “È meglio Maradona o Pelé?”. Pronta la risposta della fedele: “Pelé!”. Francesco è scoppiato a ridere e Ana Carolina l’ha calorosamente abbracciato(a cura di Lucio Perotta)

 

Fonte: http://m.gazzettadireggio.gelocal.it/video/sport/papa-francesco-alla-fedele-brasiliana-e-meglio-maradona-o-pele/45729/45825

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Liberismo: se lo conosci lo eviti

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       liberismo                                2 agosto – Gianvito Armenise – Senza dubbio il padre della scuola liberista (o classica), conosciuta anche come scuola del liberalismo economico, fu Adam Smith che visse nell’Inghilterra del XVIII sec. Cardine della sua teoria è l’assoluta convinzione che l’operare del singolo, alla ricerca del proprio esclusivo interesse e benessere economico, determini un miglioramento delle condizioni dell’intera collettività. Egli chiama tale meccanismo equilibratore “mano invisibile”. Affinché lo stesso meccanismo possa esplicare al meglio le proprie potenzialità, è necessario che lo Stato si limiti ad assicurare l’ordine interno, la difesa dei confini nazionali da eventuali attacchi esterni, la giustizia, ecc. Punto e basta. Uno Stato, quindi, che non può e non deve intervenire ed interferire nelle faccende economiche. Ma ciò che emerge a chiare lettere dall’interpretazione smithiana è l’acritica fiducia nel ruolo del mercato che sarebbe in grado, da solo, di ripristinare in ogni momento l’equilibrio tra domanda ed offerta. Ciò appare in modo ineluttabile dalla “legge degli sbocchi” di J. B. Say (1767-1882) secondo cui un bene, per il sol fatto di esser stato prodotto, genererebbe una domanda di importo equivalente. Appare quindi il momento di operare alcune considerazioni. Anzitutto la validità della”mano invisibile” sembra posare su pilastri d’argilla poiché è tutto da dimostrare che, nel tentativo di perseguire un beneficio personale, l’individuo possa – sic et simpliciter – aumentare il benessere della collettività. Al contrario, in tal guisa si favorirebbero comportamenti egoistici ed utilitaristici della società che risulterebbe non più guidata da uno spirito di effettiva solidarietà tra gli individui e/o le categorie.

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Ultime notizie sulla crisi internazionale tra Siria-Turchia- Stati Uniti

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ZAR PUTIN

 

Segnalazione di Vittoriano Mezzi


The Moscow Times- Il presidente russo, Vladimir Putin, ha rotto il protocollo diplomatico convenzionale ed ha convocato personalmente l’ambasciatore turco a Mosca, Sr. Ümit Yardim, per avvertirlo che la Federazione Russa intende rompere nell’immediato le relazioni diplomatiche con la Turchia a meno che il presidente turco, Recep T. Erdoğan, metta fine al suo sostegno fornito all’ISIS ed ai ribelli in Siria, dove la Russia dispone della sua ultima base navale nel Mediterraneo, a Tartous.

Il presidente russo presumibilmente è entrato in una lunga discussione nel criticare la politica estera turca ed il suo ruolo malevolo in Siria, in Iraq e nello Yemn dovuto all’appoggio fornito costantemente dal governo di Ankara ai terroristi di Al Qaeda-sauditi, ha informato di questo il Times di Mosca, riferendo che la conversazione con l’ambasciatore turco è divenuta molto accesa fino a sfociare in una accesa polemica.

Secondo le informazioni filtrate ed ottenute da “The Moscow Times”, l’incontro tra Putin e l’ambasciatore turco era imbevuto da intenso risentimento reciproco dove il sr. Yardim ha respinto tutte le accuse della Russia, attribuendo alla Federazione russa la causa della dura e prolungata guerra civile in Siria. “…..allora dica al suo presidente dittatore che può andare all’inferno assieme ai suoi terroristi dell’ISIS e noi faremo in modo che la Siria divenga niente di più che una grande Stalingrado, per Erdogan ed i suoi alleati sauditi che non sono meglio di Adolf Hitler”, questa la testuale risposta di Putin nella riunione a porte chiuse di due ore con l’emissario turco.

“Come risulta ipocrita il suo presidente visto che lui afferma di difendere la democrazia e di fustigare il golpe militare in Egitto, ha aggiunto Putin, mentre approva simultaneamente tutte le attività terroriste dirette a rovesciare il presidente siriano! “Ha aggiunto Putin.

Il presidente russo ha continuato dicendo che il suo paese non abbandonerà mai il governo legittimo in Siria e coopererà con i suoi alleati, come si sa con l’Iran e con la Cina, per trovare una soluzione politica all’interminabile guerra in Siria che ha fatto precipitare la nazione araba in un situazione di conflitto permanente e di anarchia religiosa.

Fonte: www.maurizioblondet.it/putinallambasciatoreturcofaremodellasiriau

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Mentre la “Contro-Chiesa” si occupa di immigrati…sempre più italiani chiedono di diventare massoni

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Segnalazione di Federico Prati

Il Grande Oriente si apre ai social e cresce il numero dei “bussanti”. 800 nei  primi tre mesi dell’anno, ormai i liberi muratori sono più di 20mila

di Marco Sarti

Con buona pace di complottisti e cospirazionisti vari, i massoni d’Italia si  aprono al grande pubblico. La parola d’ordine è trasparenza. Due settimane fa  il Grande Oriente d’Italia ha inaugurato un nuovo sito internet. Per accedere a  contenuti un tempo appannaggio di pochi eletti, adesso ai profani basta  navigare in rete. «Ci siamo modernizzati» ammette Stefano Bisi. Il merito è  anche suo. Il giornalista senese è stato eletto un anno e mezzo fa Gran Maestro  della principale comunione massonica italiana. E la novità è sorprendente:  ormai gli italiani fanno la fila per entrare in loggia. «Abbiamo superato i  22.500 fratelli – racconta – il massimo storico mai raggiunto nella nostra  storia».

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Associazione ebraica aderisce a marcia ispirata all’enciclica di Bergoglio

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CANDELABRO

Segnalazione di Federico Prati

Perché un’ Associazione ebraica aderisce a una marcia ispirata all’enciclica  ecologista di Bergoglio?

Pubblicato:  26/06/2015 13:35 CEST    Aggiornato:  26/06/2015 13:35 CEST

L’Associazione di cultura ebraica Hans Jonas, che presiedo, aderisce alla  marcia “Una Terra. Una famiglia umana” che celebra l’enciclica “Laudato si'”  pubblicata nei giorni scorsi da papa Francesco.

Perché un’associazione ebraica partecipa a un’iniziativa ispirata da un testo  papale?

1) La tutela dell’ambiente e del pianeta su cui viviamo è parte costitutiva  della tradizione ebraica. L’idea della Bibbia è che il mondo sia concesso in  prestito all’uomo che lo deve preservare e riconsegnare ai suoi discendenti.  Per questa ragione è vietato sfruttare eccessivamente le coltivazioni, bisogna  far riposare i campi ogni sette anni, non si possono mangiare i frutti  dell’albero prima del terzo anno di vita. Per le stesse considerazioni non va  sfruttato l’animale, che anzi ha diritto a riposare di Shabbat, e vanno
osservate alcune norme nel cibarsi di carne: non è consentito mangiare esseri  viventi vivi, ad esempio, e comunque occorre dissanguarli per rispetto della  loro essenza vitale. Secondo i Saggi, l’uomo era vegetariano prima della  cacciata dall’Eden, e tornerà a esserlo nel mondo messianico. In questo senso  possiamo dire che l’ebraismo è “ecologista” ante litteram.

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Come certi “cattolici” diventano gli utili idioti nelle mani dei giudei

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A cura di Federico Prati

Segnalo questo articolo pubblicato sul “Mosaico di pace”, organo di “Pax  Christi” (quelli che distribuiscono permessi di soggiorno “in nome di Dio”) in  cui si traccia un ritratto apologetico dello speculatore ebreo George Soros.

Il direttore è Alex Zanotelli, noto finto prete arcobaleno.

http://www.mosaicodipace.it/mosaico/a/8598.html

Sotto riporto un ben diverso ritratto dello stesso Soros:

http://www.imolaoggi.it/2012/06/21/ecco-chi-e-in-realta-lo-speculatore-georges-
soros-arruolato-dai-radicali-come-filantropo/

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Il “Papa” si schiera con l’invasione voluta dalla massoneria mondialista…

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Segnalazione di Federico Prati

Pertanto chi si schiera con il “Papa”, anche e soprattutto certi “cattolici”,
si schiera, di fatto, a fianco dei massoni.

di Luciano Lago

Il Papa Francesco  leva alta la sua voce per lanciare un preciso messaggio a  favore dell’invasione africana: Respingere migranti in mare «è un conflitto non  risolto, è guerra, si chiama violenza, si chiama uccidere”, ha detto il Papa.

Il messaggio della massima autorità’ della Chiesa cattolica è’ quindi chiaro è  palese: l’invasione di masse di migranti nella penisola è un bene e non si deve  fermare, bisogna accoglierli tutti a prescindere dalla possibilità’ di farlo,  dalle risorse necessarie, a prescindere delle conseguenze sociali, culturali ed  economiche sulla popolazione di un paese come l’Italia, già’ sovrappopolato, in  profonda crisi e con scarse risorse che non gli consentono di assicurare una  sopravvivenza dignitosa neppure a centinaia di migliaia di cittadini italiani,  di famiglie italiane ed anche di  stranieri gia’ residenti, caduti in miseria  per la perdita del lavoro, della casa e dei mezzi per condurre una esistenza  dignitosa.

Accogliere mezza Africa in Italia con tutte le popolazioni di qualsiasi  provenienza, che siano migranti o profughi, vanno bene tutti, da qualche parte  li sistemeremo, loro hanno la precedenza, si sa, su tutti gli altri ,  lo  afferma indirettamente il Papa, non avete il diritto di respingerli.

Loro  sono i portatori di “nuove culture” che diverranno prima o poi  prevalenti sulla nostra ma non importa, anzi meglio: si realizzerà’ quella  società’ multiculturale, quella utopia della “fratellanza universale” (vecchio  ideale massonico)  che tanto piace ai sostenitori del Pensiero Unico  mondialista e globalizzato, in vista dell’avvento del Nuovo Ordine Mondiale,  auspicato dai poteri dominanti ed a cui anche il Papa si inchina.

Nel frattempo, nell’attesa di qesto “nuovo mondo” che verrà , secondo i  buonisti , gli scafisti ringraziano per il loro giro d’affari che continua ad  incrementarsi ed anche le mafie che, grazie all’immigrazione clandestina ed al  traffico di carne umana, possono contare su una mano d’opera di riserva  disponibile ad ogni prezzo. Questi i veri effetti reali delle porte spalancate  all’accoglienza per tutti. La prostituzione e lo sfruttamento minorile, lo  schiavismo sono in crescita in questo paese ma la Chiesa non vede le cause, si  preoccupa soltanto degli effetti quando questi diventano difficilmente  rimediabili.

D’altra parte il messaggio  viene lanciato da questo Papa ,  lo stesso che ha  predicato l’ integrazione di tutte le culture e religioni, che si e’ recato,  nei suoi viaggi, ad omaggiare una moschea ed a pregare con gli islamici, lui  che ha baciato il Corano è che, recatosi anche  in Israele, da quelli che  chiama “i nostri fratelli maggiori”, ha reso omaggio alla tomba di Theodor  Herzl, il fondatore del sionismo, ideologia anticristiana, ma tale dettaglio  non importa.

Queste visite  avvenivano  in contemporanea mentre i nostri”fratelli islamici” dello Stato Islamico, armati dalle stesse potenze occidentali, nelle terre di  Siria o dell’Iraq,  tagliavano la testa a centinaia di persone, cristiane,  sciiti o drusi , considerati da loro colpevoli di essere “eretici”. Questo Papa non ha parlato, se non in modo generico, delle persecuzioni a cui  sono sottoposte le comunità’ cristiane in Medio Oriente e non ha mai  sconfessato la cultura islamica (salafita  e wahabita) che legittima le  violenze. Tanto meno questo Papa ha raccolto gli appelli e le grida di aiuto  lanciate dai primati delle chiese cristiane di Siria e dell’Iraq, assediate  dalle milizie islamiche armate e sostenute dall’Occidente.   Vedi:  Vicario  apostolico di Aleppo: …… .è proprio la comunità internazionale, sono le potenze  in campo (Stati Uniti, Arabia Saudita, Turchia, Francia che forniscono armi,  combattenti, addestramento militare e ideologico) che “soffiano sul conflitto e  forniscono armi sempre più pesanti e letali ai combattenti”.

IlPapa, con questo appello, si è’schierato di fatto con le Centrali  mondialiste del “Pensiero Unico”, quelle che vogliono la dissoluzione degli  Stati nazionali e che prescrivono l’annullamento delle culture nazionali  destinate a scomparire ed amalgamarsi in una unica grande cultura universale e  mondialista. Al Papa Francesco forse non interessa neppure difendere l’dentità  cattolica che, con l’imigrazione di massa, sarebbe destinata ad essere sommersa  dalle culture intolleranti ed aggressive come quella islamica sunnita e  wahabita di cui stanno facendole spese le comunità cristiane e di altre  confessioni in Medio Oriente.

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L’invasione USA della Siria: il respiro profondo prima del tuffo

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BANDIERA AMERICANA

Segnalazione di Federico Prati

di Tony Cartalucci

Quando la rivista Foreign Policy ha recentemente affermato, nell’articolo  dallo stesso titolo: “La Turchia entra in guerra”, in realtà intendeva dire: “Gli USA entrano in guerra”. Questo perché il lungo piano descritto nell’articolo non è creazione turca, ma un vecchio progetto USA contenuto nei  documenti programmatici almeno dal 2012.

L’articolo afferma: “Stati Uniti e Turchia concordano sul fatto che bisognerebbe espellere l’ISIS  dal suo territorio lungo il confine turco, sebbene gli ufficiali statunitensi
parlino solo di una ‘zona sgombra dall’ISIS’ mentre quelli turchi di una ‘zona  sicura di fatto’ dove i ribelli siriani potrebbero trovare rifugio sia dal  regime che dagli attacchi degli jihadisti.”  Tuttavia queste “zone sicure” sono esattamente ciò che il pensatoio Istituto  Brookings ha suggerito di creare durante l’intero conflitto siriano, con vari  pretesti: prima per finte preoccupazioni “umanitarie” simili a quelle usate nel  2011 per giustificare l’intervento NATO in Libia, e adesso usando il pretesto  del cosiddetto “Stato Islamico” (ISIS).

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10 Agosto: San Lorenzo, Diacono e Martire

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Il Circolo Christus Rex augura un buon onomastico a tutti coloro che hanno l’onmore di portare il nome di questo grande Santo.

Fin dai primi secoli del cristianesimo, Lorenzo viene generalmente raffigurato come un giovane diacono rivestito della dalmatica, con il ricorrente attributo della graticola o, in tempi più recenti, della borsa del tesoro della Chiesa romana da lui distribuito, secondo i testi agiografici, ai poveri. Gli agiografi sono concordi nel riconoscere in Lorenzo il titolare della necropoli della via Tiburtina a Roma È certo che Lorenzo è morto per Cristo probabilmente sotto l’imperatore Valeriano, ma non è così certo il supplizio della graticola su cui sarebbe stato steso e bruciato. Il suo corpo è sepolto nella cripta della confessione di san Lorenzo insieme ai santi Stefano e Giustino. I resti furono rinvenuti nel corso dei restauri operati da papa Pelagio II. Numerose sono le chiese in Roma a lui dedicate, tra le tante è da annoverarsi quella di San Lorenzo in Palatio, ovvero l’oratorio privato del Papa nel Patriarchio lateranense, dove, fra le reliquie custodite, vi era il capo. (Avvenire)

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