Raccolta firme per l’abrogazione della legge sulla “buona scuola”. Firmate presso i vostri Comuni di residenza

Condividi su:

Segnalazione di Gianni Toffali

È già iniziata la raccolta di  firme per l’abrogazione della legge sulla “Buona scuola”

È già iniziata la raccolta di firme per l’abrogazione della legge sulla “Buona scuola”

Redazione . . La raccolta di firme per il referendum abrogativo della legge 13 luglio 2015, n. 107 (la cosiddetta “legge sulla buona scuola”) è già iniziata. Qui vi riportiamo la notizia pubblicata oggi dal Mattino di Padova, che segnala la raccolta di firme al Comune di Camposampiero (PD). In particolare si mette in luce la pericolosità di questa legge, che …

Leggi tutto.

Continua a leggere

Coloni invadono la moschea di al Aqsa sotto la protezione della polizia israeliana

Condividi su:

Risultati immagini per Coloni invadono la moschea di al Aqsa sotto la protezione della polizia israelianaSegnalazione di Federico Prati

Gerusalemme -PIC

Lunedì mattina, gruppi ebraici estremisti hanno fatto irruzione nella moschea di al-Aqsa, hanno girato per le sue piazze e provocato i fedeli musulmani.

Testimoni oculari hanno rivelato che 18 coloni sono entrati nel luogo sacro dalla porta al-Magharebah sotto la protezione della polizia israeliana e delle forze speciali che li hanno accompagnati nel loro giro.

Donne e bambini palestinesi, che erano nella moschea, hanno affrontato l’incursione dei coloni al grido di “Allahu Akbar” finché sono usciti dalla moschea dalla porta al-Silsilah, secondo quanto hanno affermato testimoni oculari. Continua a leggere

Il terrorismo sionista

Condividi su:

Risultati immagini per terrorismo sionistaA cura e su segnalazione di Federico Prati

SINTESI STORICA ESSENZIALE PER LA COMPRENSIONE DEL DOCUMENTO

Al declino dell’impero Ottomano, a partire dal 1880, gruppi di ebrei europei emigrarono in Palestina dove stabilirono alcune colonie. Fondarono il movimento Sionista, da cui presero il nome di sionisti.
Nel 1914, gli immigranti sionisti in Palestina erano 85.000, gli arabi musulmani e cristiani erano 500.000, ai quali si aggiungevano gli ebrei cosiddetti Ottomani (già presenti da tempo in Palestina e perfettamente integrati).
Nel 1916 le potenze europee siglarono l’accordo di Sikes-Picot: si trattava del piano alleato per dividere l’impero Ottomano (in disfacimento). Gli inglesi di fatto divennero la potenza coloniale in Palestina.
Nel 1921 cominciarono gli scontri fra arabi ed ebrei (a Jaffa 200 morti ebrei e 120 morti arabi).
Nel 1922 l’Inghilterra ricevette dalla Lega delle Nazioni il Mandato per la Palestina.
I rapporti fra arabi e sionisti si deteriorano, e nel frattempo le tensioni vengono peggiorate dalla ulteriore ondata di immigrazione di ebrei che fuggono dalla furia genocida di Hitler.
Cominciano le proposte inglesi di formazione di 2 Stati separati. Esse scontentano sia gli arabi che i sionisti, e le violenze nel frattempo aumentano. È a questo punto che i sionisti si organizzano in gruppi di guerriglia. Continua a leggere

Bergoglio: ebrei e cristiani sono “amici e fratelli”

Condividi su:

Risultati immagini per Caifa e GesùLa bimillenaria storia del cattolicesimo si fonda sulla “dottrina della sostituzione”. San Pio X sosteneva che “il Giudaismo è il nemico teologico numero uno”. Bergoglio, in continuità con il conciliabolo vaticano 2 e con la falsa Chiesa ecumenista persevera nella rottura con il Magistero di sempre, affermando il contrario…(n.d.r.)

Segnalazione di Federico Prati

La Dichiarazione conciliare “Nostra aetate” 50 anni fa contribuì in modo decisivo a inaugurare una stagione di “amicizia e comprensione reciproca” nel dialogo tra cattolici ed ebrei. Lo ha ribadito Papa Francesco nel ricevere in udienza una folta delegazione dell’International Council of Christian and Jews”, una federazione di associazioni impegnate a favorire i rapporti tra le due comunità. Il servizio di Alessandro De Carolis:

Se oggi ci possiamo dire “amici e fratelli”, “e non più estranei” è perché ha prevalso quella volontà di dialogo che ha trovato sponda nel Vaticano II. Nella Sala Clementina siedono ad ascoltare Papa Francesco 250 membri del cartello di sigle impegnate nel dialogo ebraico-cristiano nel mondo e radunate all’interno dell’International Council of Christian and Jews.

Dalla diffidenza alla fraternità
L’occasione è il Convegno organizzato da questo organismo per il 50.mo della Dichiarazione conciliare “Nostra aetate”, che cambiò per sempre il volto del dialogo tra la Chiesa e il mondo ebraico. E proprio sul valore di questo documento – che rappresentò il “‘sì’ definitivo alle radici ebraiche del cristianesimo ed il ‘no’ irrevocabile all’antisemitismo” – si sofferma Francesco rendendo “grazie a Dio – dice – per tutto ciò che di buono è stato realizzato in termini di amicizia e di comprensione reciproca in questi cinquant’anni, perché il Suo Santo Spirito ha accompagnato i nostri sforzi di dialogo”: Continua a leggere

Eletto il Cda Rai: è il cimitero degli elefanti. Tutti i nomi che “puzzano” di vecchio

Condividi su:

Carlo FrecceroImmancabile, tra i nominati, anche un noto esponente graditissimo alla lobby gay…

La Rai ha il suo nuovo Cda, eletto dopo giorni di voci, indiscrezioni e trattativa. Sette nomi per la nuova lottizzazione di Viale Mazzini. Rinnovmento? Rottamazione? Non proprio. Piuttosto, il cimitero degli elefanti. Basta passare in rapida rassegna i vertici di Viale Mazzini per notarlo. Si parte dai nomi eletti dal Pd. Guelfo Guelfi: ex sessantottino (annamo bene…), grande affabulatore nonché l’uomo che scrisse buona parte dei “cento punti” che permisero a Matteo Renzi di vincere le elezioni comunali a Firenze. Dunque la semisconosciuta Rita BorioniFranco Siddi, classe 1953, già segretario della Fnsi, insomma di certo non uno di primo pelo. Si distingue invece Area popolare, che elegge il giovane editore Paolo Messa, classe 1976. Il “re degli elefanti”, però, viene spedito nel Cda dal Movimento 5 Stelle: Carlo Freccero. Il celebre autore televisivo, classe 1947 ed eterno candidato alla presidenza Rai, tra le altre, è stato direttore di Rai2 e presidente di Rai Sat, oltre ad essere da un trentennio ospite di qualsivoglia salottino televisivo. Anche il centrodestra non rinnova, tutt’altro. Il primo eletto è Arturo Diaconale, il giornalista classe 1945, poi passato alla politica al tempo del Polo per le Libertà. E infine il secondo nome, Giancarlo Mazzuca, giornalista e scrittore classe 1948, che lascerà dunque la direzione de Il Giorno.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/11817240/Eletto-il-Cda-Rai–e.html

Continua a leggere

Calabria, simbolo di un’Italia piena di contraddizioni

Condividi su:

Calabria, simbolo di un’Italia piena di contraddizionidi Marco Ianes

Tempo di vacanze, così si decide di partire per la Calabria, costa ionica, dove il mare è splendido. Partenza notturna, alle 2, per evitare il traffico e così transitiamo da Bologna alle 5 del mattino, velocemente e senza problemi. Decidiamo di prendere la via perNapoli, quindi indirizzandoci verso la Salerno- Reggio Calabria che da qualche anno non percorro, spinto dalla curiosità di vedere se davvero i lavori sono stati portati avanti come sostenuto da molti esponenti politici.

I miei ricordi vanno a sei anni fa, ultima volta che transitai da questa arteria che per oltre trent’anni è stata massacrata dai lavori infiniti e perennemente cantierata e, quindi, con traffico rallentato e insopportabile. A Salerno entriamo e il primo tratto è abbastanza scorrevole, sono circa le 11 del mattino. Poi, arriviamo in zonaLagonegro e qui, pur notando notevoli progressi nelle opere, comincia il calvario; oltre 150 km di lavori che costringono a velocità ridottissime, con il limite di 60 km/h e corsie alternate.

Non ci siamo proprio, perdura il costante protrarsi di questi lavori infiniti! Ma dopo quasi 35 anni di lavori, come è possibile che non sia ancora finita questa importante arteria, che è determinante per lo sviluppo del Sud del Paese? Arriviamo in fondo alla Calabria, posti meravigliosi, unici e di una bellezza incredibile. Una zona di spiaggia ancora naturale, reale e non invasa dal turismo spinto. Davvero un posto incantevole. Al mattino successivo, corsa di allenamento, nell’entroterra. E qui, prendi coscienza dell’esistenza di un mondo parallelo, dove alla bellezza naturale viene contrapposta l’assurda visione dell’uomo. Continua a leggere

Notizie Abruzzo: Notti della Brigante 2015 : successo e grande partecipazione

Condividi su:

foto EsercitiLa manifestazione ha visto la partecipazione anche di rappresentanti del Comitato celebrativo delle Pasque veronesi 

 

L’Associazione Fontevecchia  tira le somme della quinta edizione 

SPOLTORE (PE) – Ben 6mila persone hanno partecipato alla tre giorni della rassegna Notti della Brigante, visitando l’accampamento del Regio Esercito Borbonico, ricostruito sulla collina di Spoltore, assistendo alla presentazione dei volumi storici in tema di brigantaggio, con Pino Aprile e Gennaro De Crescenzo, assistendo allo spettacolo dell’Esercito della Serenissima-delegazione veronese per poi ballare sino a tarda notte al suono della pizzica e della Taranta. Si chiude dunque con un bilancio più che positivo la quinta edizione della manifestazione, organizzata dall’Associazione Fontevecchia, con la collaborazione del Consorzio Compagnia Tradizioni Teatine, manifestazione ormai entrata a pieno titolo nel novero delle iniziative di rievocazione storica.

 

 

Continua a leggere

St. Philomena Triduum Aug. 9–11

Condividi su:

Segnalazione di don Anthony Cekada

St. Philomena Triduum Aug. 9–11

Main Content Inline Small

Send us your intentions.

Click for info

St. Philomena, beloved little miracle worker of the Curé of Ars — he gaveher all the credit! — is also the “poster child” for traditional Catholics today. John XXIII removed her from the Missal, but this did nothing to stop the ever-growing devotion to “the Princess of Paradise.”

We thought you might like to join us in our Triduum in her honor which begins Sunday, August 9th, as well as to send in your intentions for her feast day Mass on Tuesday, August 11th. Your intentions will be placed on the altar and prayed for.

But it’s not necessary to have any particular prayer in her honor. This saint who is so powerful with God recommends the recitation of the Apostle Creed three times: once, for the perseverance of the just, a second time for the conversion of sinners, and a third time, for the return of heretics and infidels to the faith.

Come pray with us these three days of grace!

PS: We’re particularly blessed at St. Gertrude’s to have a large and finely paintedstatue of the saint (above left) enshrined along the Gospel side of our church.

Link

Continua a leggere

I buonisti nostrani ci sono ricascati: lacrime per il migrante, ma era pubblicità…

Condividi su:

Segnalazione di L.M.

di Francesco Meneguzzo

negro-2

Roma, 4 ago – Grondavano di lacrime e commozione le paginate de La Stampa, Il Corriere della Sera, Vanity Fair, e Huffington Post, tra gli altri, dedicate alla storia straziante del povero Abdou Diouf, migrante in cerca di fortuna partito dal Senegal e giunto in Spagna attraverso il deserto, il Marocco, il filo spinato e il mare, per essere strapazzato dalla polizia e finire in un centro d’internamento iberico senza per questo aver perso la speranza di riscatto.

Il tutto documentato giorno per giorno su Instagram, il popolare social delle foto, dall’ultimo pasto in famiglia alla coperta termica sulla spiaggia spagnola, infarcito di decine di hashtag piuttosto bizzarri, tanto tipici dei ragazzi occidentali e qualcuno singolarmente professionale, che forse qualche dubbio poteva sorgere nelle grandi redazioni. Invece, forse abbagliati da tanta insperata fortuna di poter a un tempo chiamare a raccolta e lettura l’italica commozione nonché servire la causa immigratoria governativa ed editoriale, la stravagante narrazione fotografica veniva passata così com’era.

 

negro-3

Se non che, c’era qualcosa che non andava.

Il primo a capirlo è stato il giornalista spagnolo Jaime Rubio Hancock, del quotidiano El País, che ha notato alcune stranezze nelle didascalie delle foto pubblicate, contenenti appunto hashtag piuttosto inusuali e incongrui rispetto alle foto pubblicate, e molto occidentali: #happyfamily #daydreamers, per la foto di addio alla famiglia; #newlook per quella del taglio dei capelli, fino a #acab per quella dell’arresto. Tra i vari hashtag, Hancock ne ha trovato soprattutto uno che ha attirato la sua attenzione: #getxophoto. Da lì a scoprire cheGetxophoto è un festival di fotografia, il passo è stato breve.

 

 

negro-4

Per attirare l’attenzione sulla prossima edizione, che inizierà il 3 settembre, questo festival ha prodotto infatti unacampagna pubblicitaria incentrata sui viaggi dei migranti per arrivare in Europa. Sulla pagina Facebook di Getxophoto c’è uno spot che riproduce in versione video il viaggio raccontato dalle foto sul profilo di Instagram@abdoudiou1993.

In realtà, il protagonista delle fotografie, che si spacciava come il ventiduenne senegalese Abdou, è di passaporto spagnolo, si chiama Hagi Toure e nella vita fa il giocatore di pallamano, mentre gli organizzatori di Getxophoto hanno spiegato a El País di aver chiesto al regista Tomás Peña di creare il video per la campagna pubblicitaria. Girato tutto, tra l’altro, in Catalogna.

Dopo una mattinata strappalacrime, solo nel pomeriggio del 3 agosto i titoli online dei grandi giornali nazionali venivano, come niente fosse, estesi di qualche parola per spiegare che si trattava di una campagna pubblicitaria, senza per altro riportare scuse né giustificazioni.

Quanto meno, un’occasione utile per aggiornare al ribasso le misure della credibilità delle maggiori testate giornalistiche italiane.

Fonte: http://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/hanno-sbagliato-negro-lacrime-giornalistiche-per-il-migrante-su-instagram-era-pubblicita-28517/

Continua a leggere

Hiroshima, un crimine mai punito. Il giorno in cui morì l’umanità

Condividi su:

Uno dei pochi edifici rimasti parzialmente in piedi a HiroshimaLa bomba atomica servì per fini politici, la guerra era ormai vinta

di FRANCO CARDINI

6 AGOSTO 1945. Settant’anni fa. Sembrano mille anni, oppure sembra ieri. L’orrore e i soliti esorcismi verbali non bastano. «Come fu possibile, in pieno XX secolo?». «Un salto nel buio, un balzo all’indietro?». Piantiamola. Hiroshima e Nagasaki sono cose nostre, ci appartengono: rappresentano appieno il Novecento con tutto il suo progresso scientifico, la sua straordinaria tecnologia, la sua spietata scintillante Volontà di Potenza.

LA GUERRA era finita. Tra il 7 e l’8 maggio i rappresentanti di quel che restava del Terzo Reich avevano firmato la resa incondizionata. Quanto al fronte estremo-orientale, il 19 febbraio le truppe statunitensi erano sbarcate in territorio giapponese, sulla spiaggia di Iwojima; l’aeronautica americana aveva da quasi due anni conquistato la superiorità aerea sui cieli nipponici e bombardava incessantemente città e installazioni industriali ormai in ginocchio.

Il 17 luglio si era riunita a Postdam la conferenza dei vincitori: erano presenti Churchill, Truman e Stalin. Il 26 gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, ai quali si era unita la Cina di Chiang Kai-shek, avevano indirizzato al governo giapponese un ultimatum esigendo la resa incondizionata e l’abdicazione dell’imperatore Hirohito. Ad esso non si era associato Stalin in quanto l’URSS non era in guerra contro il Giappone. Dal momento che da parte del governo nipponico non era giunta risposta, quello statunitense aveva preso la decisione di concludere il “progetto Manhattan”, al quale si stava lavorando dal 1942 (vale a dire da pochi mesi dopo l’ingresso degli USA in guerra). Continua a leggere

1 873 874 875 876 877 878 879 1.214