
Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi
www.antipredazione.org 1/9/15 Comunicato n.13
L’INFAME 3068
“NON SARO’ MAI UN DONATORE PRESUNTO”
L’infame Disegno di Legge 3068 conteneva globalmente la ridefinizione di morte in termini di “morte cerebrale” a cuore battente, l’espianto/trapianto di organi e tessuti, il silenzio-assenso alla “donazione”, l’import-export, in sintesi l’organizzazione istituzionale della macellazione umana. Esplose l’indignazione delle donne dell’AEDfemminismo-antimedicalizzazione- che diedero il via alla Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi pienamente espressa nel convegno nazionale del 5 luglio 1986 al Teatro Donizetti di Bergamo.
Una voce, quella di Guido Ceronetti, scrittore eccelso e sofisticato saggista, scolpì la propria indignazione in un articolo che annunciava il convegno e che deve restare nella storia per la forza morale di netta condanna, da nessuno mai più eguagliata. Una voce che doveva far tremare le alte sfere, attizzare gli intellettuali spenti e provocare la rivolta del popolo furente. Invece il popolo non lo ha creduto possibile “in democrazia” (!). Così, surrettiziamente i legislatori asserviti alla lobby trapiantistica frazionarono gli obiettivi e con atti successivi nel tempo hanno raggiunto nell’inganno quello che volevano, rendere l’Uomo merce: prima la L. 578/93 che impone la fraudolenta “morte cerebrale”, poi il D.M. 582/94 che fissa i tempi variabili del cosiddetto “accertamento”, quindi la L. 91/99 per l’organizzazione totale, finanziamenti, import-export e silenzio-assenso…
Giornalisti ed intellettuali invece di contrastare man mano leggi e decreti in fieri e far emergere le predazioni omicide, gli inganni e i relativi procedimenti in corso in Italia, per non rischiare hanno divulgato solo gli espianti-trapianti predatori denunciati dal giornalismo d’inchiesta di altre nazioni, mantenendo nelle pubblicazioni l’ossessivo uso del punto interrogativo sui temi di vita e di morte.
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