ACCELLERATA INVOLUZIONE NEL GOVERNO DEGLI UOMINI
L’EDITORIALE DEL VENERDI
di Arai Daniele
Nel mio «L’ALIENAZIONE AMERICANISTA CHE INQUINA IL MONDO» di dieci anni fa, dicevo che il gran dilemma del tempo presente riguarda l’egemonia degli Stati Uniti nel mondo. E domandavo: – corrisponde tale potente influenza nella vita internazionale a un valido modello di civiltà? Rappresenta esso un fattore di continuità o di abbandono del concetto d’ordine e di pace fondato su una verità vitale per l’uomo, come fu intesa dagli albori della storia? Cioè dell’uomo fatto di anima e corpo? Può la sua vita spirituale essere degradata a optional per momenti di svago?
Poiché – è certo che sotto il dominio di un potere alieno da sani princìpi di civiltà, l’umanità intera è esposta, a dispetto d’ogni parvenza di benessere, a un’inesorabile decadenza spirituale, che è anche causa di un letale squilibrio vitale… Ciò si può anche descrivere – a proposito di «evoluzionismo» – proprio nel suo contrario, cioè come una involuzione nel governo della vita umana.
Poiché siamo nel campo delle idee, ci interessa qui la tendenza del modo di pensare e ancora di più, di credere. Ora, alla base delle tendenze americaniste ed ecumeniste, già si vede un rapporto di comunanza nelle tendenze dei grandi signori della terra, sia civili sia religiosi, poiché pensano che l’orizzonte del credere vada allargato da una «religione più universale», tanto da includere agnosticismo e ateismo in un universalismo che decanti ogni fideismo per arrivare al dio più buono riscontrabile nell’uomo nuovo, prodotto mirabile del progresso secondo il modello modernista.
Ripassiamo allora in breve la scaletta dei presidenti americani dalle 2 Grandi Guerre, cioè, da quando gli USA hanno cominciato a esportare il loro modello democratico moderno al mondo, export continuato con le guerre presenti, che già si proietta in un futuro senza frontiere. Continua a leggere








