CHI COMBATTE DAVVERO CONTRO LO STATO ISLAMICO

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Gli aerei russi mettono in fuga le milizie del califfato che hanno occupato la Siria. In pochi giorni le uscite dei Sukhoi di Mosca hanno colpito più bersagli di quanti non ne fossero stati precedentemente individuati, ma solo sulla carta, dalle forze della coalizione occidentale, le cui sortite dall’aria restano sparute ed inefficaci. Sono stati gli stessi piloti Usa a denunciare la lentezza del loro comando nel favorire l’individuazione degli obiettivi e lo stanamento degli islamisti dai loro santuari in Iraq e Siria.

L’Occidente a guida americana vuole colpire l’IS, ma non troppo, nella speranza che i tagliagole, prima di farsi l’ugola a vicenda, si decidano a coalizzarsi per abbattere il “tiranno” Assad, alleato di Putin e cliente scomodo per la Casa Bianca nell’area. Ma i combattenti di Daesh non sono così motivati e preparati come poteva apparire dalla loro propaganda. Il rumore dei jet di Putin e quello degli scarponi di Hezbollah sul terreno li ha storditi a sufficienza. Vengono smontati i set cinematografici allestiti dai terroristi per spaventare le casalinghe del mondo libero. Nella ritirata gli islamisti in fuga abbattono altri monumenti millenari e così esauriscono la loro fantasia che ha una regia (esterna) catastrofica.

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Ai “profughi” corsi gratuiti sulla Resistenza

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Materia indispensabile per chi fugge dalla guerra…o inculturazione di stampo sovietico?

CRONACA, NEWS

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I profughi? Devono conoscere la storia della Resistenza. Al movimento Shalom devono aver preso molto sul serio le parole della presidente della Camera. «Molti dei giovani immigrati che arrivano in Italia nei loro Paesi sono partigiani», aveva detto Laura Boldrini il 25 aprile, festeggiando la Liberazione.

Loro, i volontari della onlus fondata a Santa Croce sull’Arno dal sacerdote Andrea Cristiani «per diffondere una cultura di pace, tolleranza e solidarietà verso gli ultimi della Terra», nel giro di pochi mesi sono passati dalle parole ai fatti. E nei progetti formativi predisposti nel settore dell’accoglienza hanno inserito come materia di studio la «storia della resistenza italiana ed il ruolo dei giovani per conquistare la libertà e la democrazia». Leggi il seguito >>>>

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I neocatecumenali: da Cristo al giudaismo

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Segnalazione di Fedrico Prati

Un nostro interlocutore neocatecumenale ci scriveva: “sono conscio che se si privilegia troppo l’aspetto della mensa rischia di venir meno la percezione del sacrificio sull’altare, l’ho sperimentato sulla mia pelle, anche se devo dire che ultimamente dai miei ‘catechisti’ è stato ripetuto più volte che la messa è un sacrificio“… Notare: lo dicono “ultimamente”; il che significa che prima non avveniva, ammesso che lo dicano effettivamente e, comunque, se anche lo dicono e poi non “si vive” né nella celebrazione né conseguentemente nella vita, non è la stessa cosa che dice e fa la Chiesa.

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«Legalizzare l’immigrazione», ordina Rothschild

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Quello qui sopra è il titolo che è apparso su Libération, ed è la soluzione che il giornale francese – posseduto dalla famiglia Rothschild – propone traendo spunto dalla nota «tragedia del Mediterraneo». Interessante coincidenza, anche il New York Times si china, dall’altra parte dell’oceano, sul destino dei poveri morti negri. Sparge e una lacrima, e poi si domanda: Who is to blame?, di chi è la colpa? E si risponde: «I politici europei puntano il dito sui trafficanti e pongono l’accento sulla soluzione militare; ma ciò che spinge gli immigranti nelle braccia dei criminali è proprio le politiche dell’Unione Europea, che tratta l’immigrazione non come una necessità umana ma come una questione penale da reprimere… da 30 anni stanno costruendo la fortezza europea».

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Folla alle manifestazioni pro e contro i profughi, gavettone da un uomo di colore

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Come prevedibile, l’immigrazione di massa produce disordine sociale:

SCHIO – È finita in un pareggio ieri sera 9 ottobre con 250 partecipanti da una parte e dall’altra la sfida a distanza tra la fiaccolata di Prima Noi contro il business dei profughi e l’immigrazione incontrollata e la contromanifestazione “Spegniamo il razzismo” di Arcadia e Altovicentino Accoglie in difesa dei profughi. Le parti non sono mai venute a contatto in un centro storico controllato da almeno un centinaio di uomini delle forze delle ordine, con una quindicina di mezzi blindati a chiudere possibili varchi d’attacco. Tra gli slogan “Casa, lavoro, prima gli italiani”, “Il centro di accoglienza non lo vogliamo” e “Difendiamo la Nazione, non vogliamo l’immigrazione”, scorata da polizia e carabinieri, la fiaccolata di Prima Noi è partita da piazzale Divisione Acqui alle 21,30 per transitare lentamente, in una trentina di minuti, per le vie Leonardo da Vinci, XXIX Aprile e Fusinato per arrivare all’incrocio con via Carducci e fermasi davanti alla biblioteca dove il leader Alex Cioni ha ringraziato i presenti per la folta partecipazione, ribadendo i motivi della nascita di Prima Noi. “Per difendere gli italiani deboli, senza lavoro e casa, contro un immigrazione sempre più imponente. Non odiamo gli stranieri come asseriscono quelli che ora stanno manifestando contro di noi e ci vomitano addosso il loro odio, amiamo gli italiani e vorremmo risvegliare la maggioranza silenziosa che è dalla nostra parte. Siamo in un momento storico senza è precedenti ed è necessario reagire. Se il prefetto dovesse sequestrare l’ex ospedale De Lellis, e ne ho sentore, dovremmo impedirlo anche a costo di scatenare l’inferno”. Alla fiaccolata ha partecipato il comitato Vicenza ai Vicentini, emulo di Prima Noi, con il responsabile Nicola Carlesso che ha ringraziato Alex Cioni e i convenuti. La sfilata è trascorsa tranquilla, a parte un piccolo episodio dell’allontanamento poco dopo la partenza di tre no-global infiltrati sorpresi a fotografare i presenti. La contromanifestazione di Arcadia e Altovicentino Accoglie, partecipata da Pd, TesSiamo Schio, Sel, Legambiente, Acli, sindacati e Anpi è durata un paio di ore con il presidio in piazza dello Statuto e una sfilata tra le vie Btg. Valleogra, Baccarini e Pasini con rientro in piazza per il Portego dei Garbin, senza interventi ufficiali. Unico incidente un gavettone lanciato in strada da un condominio di via Baccarini che ha colpito di striscio un partecipante, con una certa rabbia di quanti lo hanno schivato, smorzata in sorpresa quanto si è affacciato l’autore: un uomo di colore.

Vittorino Bernardi.

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Governo manda l’Esercito per sfrattare due anziani

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Incredibile…Alcuni sostengono che solo da noi possano accadere certi fatti…

TRIESTE – Mentre i clandestini vengono piazzati in hotel, e quando occupano edifici abusivamente guai a chi li tocca, per due anziani italiani si sono mossi: quattordici uomini dell’Esercito, sette carabinieri, cinque mezzi in strada e il ministro della Difesa.

E’ accaduto ieri, al civico 23 di via Donadoni

Allucinante a Trieste!!! L’Esercito sta sfrattando una famiglia di nostri cittadini, senza preavviso!!! Queste persone non sanno dove andare!!! TUTTO CIÒ È INACCETTABILE!!!! Chiedo che i triestini vengano qui, in via Donadoni 23, per fare resistenza (con la sola presenza) per impedire questa vergogna!!!Diffondete!!! Sta accadendo ora!!

 

Posted by Paolo Polidori on Venerdì 9 ottobre 2015

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In prima serata Rai l’amore lesbo: la fiction che fa discutere

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Il gender sbarca sulla TV di Stato. Ricordiamo che è pagata anche col canone di chi è contrario…

In prima serata Rai l'amore lesbo: la fiction che fa discutere

Ha debuttato giovedì con buoni ascolti su Raiuno la fiction E’ arrivata la felicità, storia corale con amori, divorzi, adolescenti, dolori, gioie, emozioni. Il cast è notevole: da Claudio Santamaria a Edwige Fenech, da Claudia Pandolfi a Lunetta Savino. La fiction, nonostante vada in onda in prima serata sulla rete delle famiglie, l’ammiraglia Rai, affronta temi forti come l’omosessualità (non è la prima volta che accade, va detto).

L’attrice Giulia Bevilacqua interpreta una ragazza lesbica che sta con una donna ed è incinta. E si lamenta che sua madre, interpretata dall’attrice Lunetta Savino, sia l’unica ancora contraria al suo stile di vita, quando per tutto il mondo – dice lei – è una cosa normalissima. In effetti la madre non dice agli amici che la figlia è lesbica e le due donne hanno quasi completamente tagliato i rapporti. Anche il personaggio di Claudia Pandolfi, sorella della ragazza gay, si scontra con la madre “conservatrice” e la incolpa di non accettare un fatto che “la maggioranza del Paese reputa normale”:

Arriveranno le polemiche per questa “normalizzazione” dell’amore gay? Staremo a vedere.

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Convegno di Modena dell’Istituto Mater Boni Consilii

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CENTRO STUDI FEDERICI

SABATO 17 OTTOBRE SARA’ UNA GIORNATA INTENSA PER IL NOSTRO CIRCOLO “CHRISTUS REX”: UNA DELEGAZIONE PARTECIPERA’ AL CONVEGNO DI MODENA QUI SOTTO SEGNALATO, UN’ALTRA ANDRA’ A BOLOGNA ALLA MANIFESTAZIONE DEL NORD ITALIA DI FORZA NUOVA CONTRO L’IMMIGRAZIONE E UN’ALTRA ANCORA RIMARRA’ A VERONA PRESSO I LOCALI DI “TRADITIO”

Segnalazione del Centro Studi Federici

X GIORNATA PER LA REGALITÀ SOCIALE DI CRISTO 

Tra una settimana ci sarà la decima giornata per la regalità sociale di Cristo a Modena. L’ingresso è libero, le iscrizioni sono previste solo per chi si ferma al pranzo. Ci sono già 100 iscrizioni, si invitano le altre persone interessate a iscriversi al più presto.

Sabato, 17/10/2015 ore 10.30 – 18.00

la rivista Sodalitum e il Centro Studi Giuseppe Federici presentano la

IX GIORNATA PER LA REGALITÀ SOCIALE DI CRISTO

con il seminario di studi:

“SANTA INQUISIZIONE ED ERETICA PRAVITA’. A 50 anni dalla dichiarazione conciliare sulla libertà religiosa”.

e con un’esposizione di libri e oggettistica a cura di case editrici e associazioni culturali.

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Renzi-Tosi: contrordine compagni, la guerra è finita

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Hiroo Onoda (Kainan 1922 – Tokyo 2014)

Quisquilie e pinzillacchere, avrebbe detto Totò, bisogna essere uomini di mondo e imparare a starci. Bertucco come il giapponese Hiroo Onoda: accenda la radio e ascolti che la guerra a Flavio è ormai finita.

Tutti insieme appassionatamente. Oppure, contrordine compagni!, scegliete voi il titolo. Che spettacolo (in)degno del basso impero vedere sabato 10 ottobre a Verona i capetti del PD sgomitare attorno al Renzi-pacca-sulla-spalla-con-Tosi, fino all’altro ieri il Nemico numero 1, il Diavolo, il capo del vicesindaco condannato in primo grado per corruzione, l’uomo del traforo, dell’inceneritore

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=2Loq1uH5j6A

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Report ancora a Verona: antenne abusive, creste, rimborsi milionari. Tutti sapevano, tutti muti

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Telescrocco

Verona è considerata patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, anche perché, si legge tra le motivazioni, “rappresenta in modo eccezionale” il concetto della città fortificata. Tra le fortificazioni tutelate c’è anche una torretta massimiliana, voluta da Radetzky, occupata da 40 anni da antenne e ripetitori radiotelevisivi, installati violando il vincolo di tutela della sovrintendenza per i beni storici e culturali senza l’autorizzazione del demanio, proprietario dell’importante monumento storico. Oggi il demanio che aveva dato in gestione il monumento al comune di Verona nel lontano 1968, con l’impegno di non apportare alcuna modifica interna e esterna al bene, ha chiesto al sindaco Tosi, amministratore della città nell’ultimo decennio, di restituire la torretta libera dalle antenne. Ha chiesto agli abusivi di risarcire lo Stato per gli ingenti danni subiti dall’importante monumento, e soprattutto chiesto i canoni arretrati. Ma fino a ora nessuno ha mai pagato, né ha intenzione di farlo. Perché? E chi sono gli abusivi? Report racconterà questa incredibile vicenda di abusivismo attraverso testimonianze e documenti inediti, e ha scoperto che c’è pure qualcuno che in questi anni ha fatto anche la cresta alle spalle dello Stato.

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