Pansa, l’avvertimento a Renzi. Arriva una vendetta che lo farà cadere

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Giampaolo Pansa

Giampaolo Pansa

Attenti al libro! E a tutto il veleno che spargerà. A sentire Il Messaggero, sempre molto informato su quanto accade a Roma, lo sta scrivendo Ignazio Marino, ormai ex sindaco della capitale. Ma pur sempre protagonista della stagione più pazza che il Campidoglio abbia vissuto, almeno nell’ epoca moderna.

Marino racconterà i due anni e mezzo della propria sindacatura. Le fonti saranno le mitiche agende di colori diversi, quelle che Ignazio ha promesso di mostrare passando da una tivù all’ altra. E sempre secondo il quotidiano diretto da Virman Cusenza, farà tremare i pezzi da novanta del Partito democratico. A cominciare dal leader supremo, Matteo Renzi, per finire con il fantasma di un altro Matteo. Ossia l’ Orfini, presidente del partito, nonché commissario dei democratici romani, un derelitto che rischia di veder finire una carriera renziana appena cominciata.

A differenza dei politici di altre nazioni, i ras italiani non amano scrivere libri di memorie, neppure quando la loro stagione si è conclusa.

Uno dei pochissimi che abbia osato farlo è Silvio Berlusconi, attraverso la penna di un giornalista americano che tuttavia si è ben guardato dall’ indagare le zone d’ ombra del Cavaliere. Ma di solito quasi tutti stanno alla larga dai terreni minati. Il caso più recente è quello di Walter Veltroni. Avrebbe potuto regalarci una travolgente testimonianza del suo passato di leader della sinistra. E invece si è rifugiato nella ricerca del papà perduto quando lui era bambino.

Ammesso che il libro minacciato da Marino esca davvero, ci troveremo di fronte a un memoriale del tutto insolito. Per un motivo evidente: l’ autore è un alieno rispetto ai big della Casta dei partitocratri. Non per nulla, ha accumulato un’ infinità di soprannomi. A volte irridenti, a volte osannanti. Si va da Ignaro al posto di Ignazio, da Disgrazio a Cavallo pazzo, da Alieno a Marziano. Con il contorno di un arredo anch’ esso strambo: lo zainetto, la bicicletta, la scorta dei vigili pedalatori, la Panda Rossa sempre in sosta vietata, la barba che una settimana c’ è e l’ altra no.

Ma chi è per davvero Marino? Prima di tutto è un signore dal carattere di ferro. Poi è vendicativo. Una vera carogna. Imprevedibile. Narcisista. Con un ego enorme. E un’ autostima infinita. Convinto di essere il più competente tra i possibili sindaci della capitale. Pronto a mettere in scena i diversi personaggi che ciascuno di noi nasconde. Nei giorni della grande crisi, si è presentato come l’ eroe che ha sconfitto la mafia di Roma. Poi come un nuovo Salvador Allende, assediato dai colonnelli cileni nel Palazzo della Moneda a Santiago. Quindi come un redivivo Che Guevara che incita i suoi con un grido indimenticabile: «Siamo realisti, esigiamo l’ impossibile!».

Mi sono domandato spesso in che modo la politica italiana, sempre incline al compromesso e all’ ipocrisia, abbia generato un personaggio alla Marino. Poi ho trovato una risposta nella biografia di Cavallo Pazzo. Prima di tuffarsi nella palude dei partiti nostrani, Ignazio era stato un bravo medico chirurgo, specializzato in trapianti di organi, a cominciare dal fegato. Laureato all’ Università cattolica di Roma, aveva fatto i primi passi al Policlinico Gemelli. All’ inizio degli anni Ottanta, quando aveva venticinque anni, si era trasferito dapprima in Inghilterra, a Cambridge, quindi negli Stati Uniti, presso l’ università di Pittsburgh, un centro di eccellenza mondiale per i trapianti. Di qui era passato a dirigere un dipartimento del Jefferson Medical College di Philadelphia, famoso per i trapianti di fegato.

Marino ha trascorso negli States molti anni. E da chirurgo straniero non ce l’ avrebbe fatta a resistere in un ambiente tra i più competitivi.

Immagino che sia stato quel tempo a mettere alla prova il suo carattere. La freddezza del chirurgo che attua un trapianto tra i più delicati. La tenacia nell’ affrontare una professione che non è di tutti. La testardaggine nel fare meglio dei colleghi americani. La cattiveria nel restituire colpo su colpo e anche di vendicarsi, se mai fosse stato necessario farlo.

Soltanto un tipo così poteva accettare un incarico micidiale come quello di sindaco della capitale. Era già stato eletto al Senato per due volte, nel 2006 e nel 2008. Poi venne rieletto nelle politiche del 2013, sempre per il Partito democratico. Poteva accontentarsi del seggio a Palazzo Madama. Invece si gettò nelle fauci del leone, decidendo di mettersi in gara per le comunali di Roma. Andò al ballottaggio con il sindaco uscente, Gianni Alemanno, il big di Alleanza nazionale. Vinse con il 63,9 per cento dei voti e entrò in Campidoglio.

Da quel momento, si è comportato bene o male? Il Bestiario non ha la statura per giudicare. Ma può proporsi una domanda. Quelli che oggi hanno deciso di pugnalarlo sapevano di avere di fronte un osso duro come pochi? Penso di no. Altrimenti avrebbero adottato una strategia diversa. E soprattutto si sarebbero rivolti a qualche killer senza pietà.

Invece l’ assalto è stato affidato a un principiante del tutto inadatto al compito: Matteo Orfini. Orfini è la dimostrazione lampante che non sono gli incarichi a fare di un funzionario un leader. Ecco un quarantenne cresciuto nel vecchio Pci, rimasto un sinistro totale, diventato il presidente del Partito democratico per volontà di Renzi e infine schiacciato dal peso di dirigere il partito a Roma. E dunque diventare il superiore o il controllore di Marino.

Come sia finita l’ avventura dell’ Orfini ce lo dice la sua faccia, vista venerdì a Otto e mezzo di Lilli Gruber. Certo, Cavallo Pazzo ha dovuto lasciare il Campidoglio. Ma l’ autore dello sfratto ha il volto di un uomo costretto a vivere un incubo peggiore di quello di Ignazio. A torto o a ragione, gli resterà appiccicata la nomea del pasticcione, dell’ incapace, del regista confusionario di uno spettacolo grottesco. Non potrà mai vantarsi di una vittoria sgangherata, senza onore. E dovrà stare molto attento all’ ira del suo capufficio, il vero Matteo, ossia il Renzi.

Qualche amico mi ha detto che nel Bestiario parlo troppo del nostro premier. E sono tentato di dargli ragione. Ma Renzi è la vera maschera dell’ Italia 2015. Si è fatto fotografare mentre si dedicava alla corsetta mattutina su un lungomare dell’ Avana, a Cuba. E il suo fedele Filippo Sensi ha spedito il santino a tutti i giornali italiani. Nel frattempo, in casa nostra accadeva di tutto. Dal disastro della capitale alla tragedia di Messina, rimasta per sette giorni senza acqua potabile.

I retroscenisti garantiscono che Renzi sta incazzato nero. È convinto che il terremoto in Campidoglio sia opera di un complotto attuato dalla minoranza del Partito democratico. Sapete chi mi rammenta? Un signore che si chiamava Giuseppe Stalin. Lui era certissimo che il Cremlino fosse in pericolo per una congiura dei medici ebrei. E li fece fucilare tutti.

Con Cavallo Pazzo, Renzi non potrà mostrare lo stesso rigore. In compenso qualcuno sostiene che il premier abbia già trovato il nuovo sindaco di Roma. Sarebbe l’ attuale ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin. È una donna giovane, tostissima, che vale tre maschi. Se il Campidoglio sarà suo, prevedo altri guai per il Fiorentino. La signora ci ha subito informati di rifiutare l’ incarico. Ma in politica, mai dire mai.

Giampaolo Pansa

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[AUDIO] M. Castagna e P. Seveso e l’eutanasia della Christianitas: il Re dei Re spodestato dal trono e dall’altare

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La bellissima relazione a due voci tenuta da Matteo Castagna (Circolo Christus Rex Verona, Presidente della neonata associazione culturale Traditio, sempre a Verona) e da Piergiorgio Seveso (Vicepresidente di Radio Spada, direttore della Biblioteca “U. Benigni”) in occasione della Giornata della Cultura radiospadista, lo scorso 25 aprile.

Una magistrale ricognizione dell’involuzione dello Stato e della Chiesa visibile, sotto i colpi del laicismo e del modernismo. Una denuncia “tagliente e puntuale” senza peli sulla lingua.

1a parte:

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2a parte:

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Alla figlia di Scalfaro ancora la scorta

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Il padre lasciò il Quirinale nel ’99. A Marianna resta garantita la sorveglianza

Marianna Scalfaro, figlia dell’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi, usufruisce di un servizio di tutela per ogni uscita pubblica o privata. Lo rivela il quotidiano Il Giorno, ricordando le voci di “minacce ricevute dalla donna da parte di una non meglio specificata Falange Armata” dopo l’elezione del padre al Quirinale, nel maggio del 1992.

Da allora Marianna Scalfaro è sotto protezione. Oltre a beneficiare della scorta, che la accompagna anche in tutte le uscite, anche la sua residenza romana, tra Monteverde e Bravetta – sempre secondo il quotidiano milanese – sarebbe “oggetto di attenzione da parte delle volanti della zona”.

La first daughter – Oscar Luigi Scalfaro, morto il 29 gennaio a 93 anni, rimase vedovo all’età di 44 anni. Nelle occasioni ufficiali, durante il mandato presidenziale al suo fianco lo accompagnava dunque la figlia Marianna. Laureata in psicologia, Marianna Scalfaro è attiva nel mondo del volontariato.

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La Lucania si mobilita con ProVita per “fermare l’aggressione Gender alle famiglie”. Comitati cittadini per vigilare anche nelle scuole

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La Lucania si mobilita con ProVita per “fermare l’aggressione Gender alle famiglie”. Comitati cittadini per vigilare anche nelle scuole

di CdP Ricciotti

La Basilicata è stata la prima Regione ad approvare in Consiglio una mozione – la “Mozione Pace” redatta anche con la consulenza di ProVita, Radio Spada, Christus Rex ed altre Associazioni – che vieta esplicitamente l’insegnamento della “Teoria Gender” nelle scuole e che, nel contempo, si prefigge di verificare scrupolosamente che “venga rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità, riconoscendo il suo diritto prioritario ai sensi dell’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dei decreti che riconoscono le scelte educative dei genitori (artt. 1.2, 3.3 e 4.1 del DPR 275/99, art. 3 del DPR 235/97, artt. 2.3, 2.6 e 3 del DPR235/2007 e il Prot. AOODGOS n. 3214 del 22.11.2012)”.

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Qui una breve rassegna informativa: – Presentata in Consiglio regionale una mozione “No Gender in Basilicata”; – Passata a maggioranza la mia mozione su “Ruolo della famiglia e teoria del gender”; – Teoria del Gender, Pace, Mollica e Napoli replicano al segretario del PD.

Purtroppo la vicenda NON ha avuto una grossa eco sui media più noti, che evidentemente hanno preferito adottare una “censura cautelativa” per evitare eventuali “emulazioni extra-lucane”, tuttavia il web, che generalmente offre canali d’informazione indipendenti e svincolati dalle principali lobbies governative o para-governative, ha dato ampio risalto alla notizia (qui centinaia di link indicizzati da Google).

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Anche ProVita vi ha dedicato due articoli: – Gender a scuola: in Basilicata vincono famiglia e buon senso; – Gender: la Basilicata dice no, trasversalmente (anche con voti PD).

La “testata” indipendente Radio Spada (voce della omonima Casa Editrice) ha pubblicato tempestivamente un piccolo dossier – La Basilicata è la prima regione italiana a vietare l’indottrinamento gender nelle scuole – che ha ottenuto quasi 5.000 condivisioni Facebook nelle prime 48/72 ore. Notizia rilanciata da decine di siti e portali (es. Informare per Resistere che conta ben 733.000 followers su Facebook).

Una marea di persone sono state dunque informate per “resistere all’aggressione del Gender alle Famiglie”.

Poco dopo il sito di Radio Spada è stato vittima di attacchi hacker e non è stato più possibile condividere la notizia su Facebook, come è accaduto anche al sito del Consigliere di Basilicata Aurelio Pace, primo firmatario della “Mozione contro il Gender”.

Nel dossier è possibile visionare anche l’intervento del Consigliere Pace poco prima della votazione favorevole della sua mozione in Consiglio: https://youtu.be/9ou65W2-q2s.

Nel silenzio generale del mainstream, il passaparola web ha comunque ottenuto i primi risultati positivi.

Nel mese di Ottobre 2015 anche la Regione Lombardia ha approvato una “mozione anti-Gender” (Fonte Ansa). Titola Il Fatto Quotidiano: “Regione Lombardia, ok a mozione anti-gender nelle scuole: “Via i libri dalle aule, teoria è un pericolo per i bambini”.

Come è accaduto pochi giorni fa in Liguria, dove sono state presentate ed approvate due mozioni, una “contro l’insegnamento della Teoria Gender nelle scuole” ed una “contro la Teoria del Gender” (Fonte). Il 29 Ottobre 2015 il Secolo d’Italia rilancia la notizia: “La Liguria guidata da Toti dice no al gender. E la sinistra va su tutte le furie”.

Dunque è ormai assodato che la cosiddetta “Teoria del Gender” esiste e che, finalmente, la Politica si sta occupando della questione con decisione e competenza, nella chiara intenzione di far rispettare la legge e di tutelare Famiglia e Bambini da una vera “aggressione” che sembra pianificata a tavolino, nel silenzio generale e senza alcuna formazione/informazione preventiva.

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È giunto il tempo di correre ai ripari”, sostiene Pace da Potenza, che ha deciso di organizzare una serie di incontri formativi ed informativi. Slogan delle iniziative GENDER O NON GENDER. EVOLUZIONE O INVOLUZIONE.

Per troppo tempo la politica è stata esclusa dal dibattito sul Gender. Come pure le famiglie sono state tenute all’oscuro di tutto – prosegue Pace – pertanto è necessario formare ed informare in ogni Regione, non è possibile vivere passivamente questa aggressione alle famiglie”.

Al mantra omosessualista: “la Teoria Gender non esiste”, i Consiglieri regionali replicano: “se la Teoria Gender non esiste, ma noi stiamo dimostrando che esiste e che va fermata, tutte queste minoritarie Associazioni di contestatori perché si preoccupano? Che paura hanno? Ci lascino pure fare una brutta figura, ci lascino combattere contro i mulini a vento”.

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Nel mese di Settembre in Basilicata sono stati organizzati i seguenti momenti informativi e formativi: – Montalbano Jonico. Convegno su famiglia e gender; – Matera: città della cultura anche quando si interroga su scuola, famiglia, gender; – Melfi (PZ). Incontro su famiglie e gender. Grazie a Mons. Todisco.

Sono seguiti altri interventi sulla stampa locale: – Rafforzare la consapevolezza del ruolo della famiglia e MOLTO IMPORTANTE: Il Ministro Giannini costretto a precisare: la “Teoria del Gender” è contro le norme vigenti nel mondo della scuola.

Anche i campani iniziano a mobilitarsi, difatti all’inizio di Ottobre è stato organizzato un primo incontro in provincia di Avellino: A Montemarano (AV), a parlare di Scuola, famiglia e gender con le mamme.

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Con le spalle muro, un’Associazione pro-gay lucana ha pensato, con la collaborazione di Vladimiro Guadagno (alias Vladimir Luxuria), di organizzare una manifestazione “Tutti i sessi nei Sassi” (v. Sassi di Matera). I firmatari della Mozione contro il Gender e pro-Famiglia hanno prontamente replicato manifestando l’intenzione di organizzare nello stesso giorno e sempre a Matera il Family-Day, per dimostrare chiaramente che Politica e Popolo non hanno più intenzione di subire passivamente diktat anti-scientifici ed imposizioni ideologizzanti. “Che facciano il Gay pride nei Sassi – affermano gli organizzatori – noi risponderemo con il Family day. Scenderemo in piazza, come a san Giovanni, con migliaia di famiglie; dimostreremo ancora una volta che il Popolo non vuole Gender e non vuole indottrinamento anti-scientifico ai bambini”.

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Il 24 Ottobre a Potenza, in un Teatro Stabile stracolmo in ogni ordine di posto, per circa 2 ore si è parlato di Gender in compagnia del noto giornalista Mario Adinolfi (La Croce Quotidiano), di alcuni Consiglieri firmatari della Mozione, del vescovo Superbo, del Sindaco della Città Dario De Luca, della Pastorale Giovanile, dell’Associazione Stampa Cattolica (U.C.S.I.) e di altre Associazioni, soprattutto di giovani – Es. Spina nel Fianco (link e galleria fotograficalocandinaevento Facebook).

Anche in questo caso la stampa locale, soprattutto la Rai, ha preferito idealizzare un sedicente “confronto” fra pro-Gender e no-Gender, dando risalto non tanto all’appuntamento del Teatro Stabile, scelto dalla quasi totalità della cittadinanza ivi rappresentata (era presente anche il Garante regionale per l’Infanzia), ma alla contestazione organizzata all’esterno del Teatro da una ventina di militanti gay e/o pro-gay (qui il servizio TG3 RAIqui parte dell’incontro informativo in Teatro).

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La Basilicata dice no”, così i Consiglieri firmatari della Mozione hanno pensato di non fermarsi e di non lasciarsi demoralizzare.

Il 30 Ottobre 2015 è stata quindi indetta una Conferenza Stampa (qui foto ed infoqui video di presentazione), questa volta non boicottata dai media, con la presenza di Toni Brandi (Presidente ProVita) e Federico Iadicicco (Responsabile Nazionale Famiglia di FdI). Ha dichiarato Toni Brandi alla presenza di tutta la Stampa locale: “La vostra mozione è stata meravigliosa, è qualcosa di eccezionale visto che la Basilicata, grazie al lavoro di voi Consiglieri Regionali che l’avete sottoscritta, ha dato una grande lezione al resto della nostra Italia” (qui l’articolo ProVita).

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È seguita una generale Rassegna stampa consultabile sull’evento Facebook. Carta stampata qui e Siti internet qui.

Alcuni articoli tratti dal web: – Ansa. ‘Aggressione a famiglia’: ciclo incontri; «Gay pride a Matera? Faremo il family day». Ciclo di incontri contro la teoria gender; Mozione su Gender, il plauso di Brandi a Pace e Mollica; Sassilive. L’aggressione del Gender alle nostre famiglie; Sassiland. L’aggressione del Gender alle nostre famiglie; LaSiritide. Nella CS dei Consiglieri Aurelio Pace e Franco Mollica le lodi di Toni Brandi.

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Numerosi gli appuntamenti informativi e formativi in programma che si sono svolti fra il 30 e 31 Ottobre 2015, alla presenza di Famiglie ed Istituzioni. Quasi tutte le aree della Basilicata sono state coperte per gruppi, da Moliterno a Potenza (info e foto 1 e 2); da Melfi a Matera (info e foto 1 e 2).

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Sono state inoltre realizzate due dirette radiofoniche: Radio Tour (https://youtu.be/pAZ2ZnidJk4) e Radio Kolbe (https://youtu.be/xZRSOJfvNqo).

Anche i TG hanno diffuso l’informazione: – Rai Tg3 (https://youtu.be/1rq21_p4lbs); – TRM (https://youtu.be/V2YfC-ghjtY) e LaNuovaTV (https://youtu.be/3_YOT7RkocE).

Politica, Famiglie ed Associazioni hanno dimostrato ancora una volta che, insieme, è possibile avere la giusta visibilità e vincere ogni battaglia, anche quelle che apparentemente sembrano più ostiche e che, solitamente, scoraggiano.

La serie di incontri GENDER O NON GENDER. EVOLUZIONE O INVOLUZIONE non termina qui e, con l’aiuto di Dio, saranno organizzati numerosi altri appuntamenti.

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In Basilicata si stanno inoltre creando dei gruppi locali che dovranno supervisionare nelle scuole al fine di segnalare tempestivamente qualsiasi violazione della mozione regionale che ormai vieta l’indottrinamento gender nelle scuole.

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La Mozione lucana contro il Gender e pro-Famiglia sarà presentata anche a Roma il 28 Novembre 2015 nel conteso del Convegno DAL DIVORZIO AL GENDER. FAMIGLIE CENTRIFUGATE E IDENTITA’ LIQUIDA: UNA DISSOLUZIONE DALLE ORIGINI REMOTE.

Ad maiorem Dei gloriam.

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Le apparizioni di La Salette e la spaventosa crisi nella Chiesa

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Le apparizioni di La Salette e la spaventosa crisi della Chiesa

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Leggere i messaggi mariani di La Salette alla luce degli ultimi avvenimenti storici ed ecclesiali, aiuta a comprendere come le forze del male si sono scatenate contro la Chiesa e l’umanità. Il demonio sta combattendo l’ultima e decisiva battaglia. Sappiamo, però, che alla fine, il vincitore è Gesù Cristo, l’agnello immolato sulla croce, verso cui sono incamminati uomini di ogni lingua, popolo e nazione. Ecco alcuni passaggi salienti del messaggio di La Salette:

“I Sacerdoti, ministri di mio Figlio, i sacerdoti con la loro cattiva vita, con la loro irriverenza ed empietà nella celebrazione dei Santi Misteri, con l’amore per i soldi, con l’amore per l’onore ed i piaceri, i sacerdoti sono diventati delle cloache d’impurità. I sacerdoti domandano vendetta, e la vendetta è sospesa sulle loro teste. Guai ai preti e alle persone consacrate a Dio, che con la loro infedeltà e la loro cattiva vita, crocifiggono di nuovo mio Figlio! I peccati delle persone consacrate a Dio, gridano verso il cielo e richiedono vendetta, ed ecco che la vendetta è alla loro porta, non vi è infatti più alcuno che implori misericordia e perdono per il popolo; non vi sono più anime generose, non vi è più nessuno degno di offrire la Vittima senza macchia all’Eterno in favore del mondo. Dio colpirà in modo senza pari. Guai agli abitanti della terra! Dio darà fondo alla sua collera e nessuno potrà sottrarsi a tanti mali messi insieme.

I capi e i conduttori del popolo di Dio hanno trascurato la preghiera e la penitenza e il demonio ha ottenebrato la loro intelligenza, essi sono diventati delle stelle erranti che il vecchio diavolo trascinerà con la sua coda per farli perire. Dio permetterà al vecchio serpente di mettere divisioni tra i regnanti, in ogni società ed in ogni famiglia. Si soffriranno pene fisiche e morali; Dio abbandonerà gli uomini a se stessi, e manderà dei castighi che si succederanno per oltre trentacinque anni. La Società è alla vigilia dei flagelli più terribili e dei più grandi avvenimenti; ci si deve aspettare di essere governati con una verga di ferro ed a bere il calice della collera di Dio. Diversi abbandoneranno la fede, ed il numero dei preti e dei religiosi che si separeranno dalla vera religione sarà grande; fra queste persone vi saranno anche dei vescovi.

la1Lucifero con un gran numero di demoni saranno staccati dall’inferno; essi, pian piano, aboliranno la fede, anche nelle persone consacrate a Dio, li accecheranno in tal modo che, senza una speciale grazia, queste persone finiranno per prendere lo spirito di questi angeli perversi; diverse case religiose perderanno completamente la fede e perderanno molte anime. I libri cattivi abbonderanno sulla terra, e gli spiriti delle tenebre spanderanno dappertutto un rilassamento universale per quel che concerne il servizio di Dio; essi avranno un grandissimo potere sulla natura: vi saranno delle chiese per servire questi spiriti. Delle persone saranno trasportate da un luogo all’altro da questi cattivi spiriti, ed anche dei preti, perché non seguiranno lo spirito del Vangelo che è spirito d’umiltà , di carità e di zelo per la gloria di Dio. Si faranno risuscitare dei morti e dei giusti. (Cioè che questi morti assumeranno la fisionomia delle anime giuste che erano vissute sulla terra per meglio sedurre gli uomini; questi cosiddetti morti risuscitati, che poi non sono altro che il demonio in quelle sembianze, predicheranno un altro Vangelo contrario a quello del vero Gesù Cristo, negando l’esistenza del Cielo ed anche delle anime dei dannati. Tutte queste anime appariranno come unite al loro corpo). In ogni luogo vi saranno prodigi straordinari poiché, essendosi spenta la vera fede, la falsa luce rischiara il mondo.

Guai ai Principi della Chiesa che saranno intenti ad ammassare soltanto ricchezze su ricchezze, a salvare la propria autorità e a dominare con orgoglio! Il Vicario di mio Figlio dovrà soffrire molto, poiché per un certo tempo la Chiesa sarà data a grandi persecuzioni; e questo sarà il tempo delle tenebre; la Chiesa subirà una crisi spaventosa. La santa fede di Dio essendo dimenticata, ogni individuo vorrà guidarsi da solo ed essere superiore ai suoi simili. Saranno aboliti i poteri civili ed ecclesiastici, ogni ordine ed ogni giustizia saranno calpestati; non si vedrà che omicidi, odio, gelosia, menzogna, discordia, senza amore per la patria né per la famiglia. Il Santo Padre soffrirà molto, Io sarò con lui fino alla fine, per ricevere il suo sacrificio. I cattivi attenteranno diverse volte alla sua vita senza poter nuocere ai suoi giorni; ma né lui né il suo successore… vedranno il trionfo della Chiesa di Dio. I governanti avranno tutti un medesimo progetto, che sarà di abolire e fare scomparire tutti i princìpi religiosi per sostituirli con il materialismo, l’ateismo, lo spiritismo, e ogni sorta di vizi.

Si vedrà l’abominio nei luoghi santi; nei conventi i fiori della Chiesa saranno putrefatti e il demonio diventerà come il re dei cuori. Coloro che sono a capo delle comunità religiose si guardino dalle persone che esse devono ricevere, perché il demonio userà tutta la sua malizia per introdurre negli ordini religiosi delle persone dedite al peccato, perché i disordini e l’amore dei piaceri carnali saranno diffusi su tutta la terra. Per qualche tempo Dio non si ricorderà più della Francia né dell’Italia, perché il Vangelo di Gesù Cristo non è più conosciuto. I malvagi useranno tutta la loro astuzia; ci si ucciderà, ci si massacrerà reciprocamente perfino nelle case. (…) Molte grandi città saranno scosse e inghiottite da terremoti; si crederà che tutto è perduto; non si vedranno che omicidi; non si sentiranno che colpi d’arma e bestemmie. I giusti soffriranno molto, le loro preghiere, la loro penitenza e le loro lacrime saliranno fino al Cielo e tutto il popolo di Dio chiederà perdono e misericordia e chiederà il Mio aiuto e la Mia intercessione.

Un precursore dell’anticristo, con le sue truppe di parecchie nazioni, combatterà contro il vero Cristo, il solo Salvatore del mondo, egli spargerà molto sangue e vorrà annientare il culto di Dio per farsi guardare come un Dio. La terra sarà colpita da ogni sorta di piaghe, (oltre la peste e la carestia che saranno dovunque), vi saranno delle guerre fino all’ultima guerra, che sarà allora fatta da dieci re dell’anticristo, i quali re avranno tutti lo stesso progetto e saranno i soli a governare il mondo. Prima che ciò succeda vi sarà una specie di falsa pace nel mondo; non si penserà che a divertirsi; i malvagi si abbandoneranno a ogni sorta di peccato; ma i figli della Santa Chiesa, i figli della fede, i miei veri imitatori crederanno nell’amore di Dio e nelle virtù che mi sono più care. Felici le anime umili guidate dallo Spirito Santo! Io combatterò con esse fino a che esse saranno nella pienezza dell’età.

Tremate terra e voi che fate professione di adorare Gesù Cristo e che dentro di voi adorate solo voi stessi; tremate perché Dio sta per consegnarvi al Suo nemico, perché i luoghi santi sono nella corruzione,la2 molti conventi non sono più le case di Dio (…). Le stagioni saranno cambiate, la terra non produrrà che frutti cattivi, gli astri perderanno i loro movimenti regolari, la luna non rifletterà che una debole luce rossastra; l’acqua e il fuoco daranno al globo terrestre dei movimenti convulsi e degli orribili terremoti che inghiottiranno delle montagne, delle città. Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’anticristo. I demoni dell’aria con l’anticristo faranno dei grandi prodigi sulla terra e nell’aria e gli uomini si pervertiranno sempre più. Dio avrà cura dei suoi fedeli servitori e degli uomini di buona volontà; il Vangelo sarà predicato dappertutto, tutti i popoli e tutte le nazioni conosceranno la verità. Io rivolgo un appello urgente alla terra; Io chiamo i veri imitatori di Cristo fatto uomo, il solo e vero Salvatore degli uomini; Io chiamo i miei figli, i miei veri devoti, quelli che si sono dati a Me perché io li conduca dal Mio divin Figlio, quelli che Io porto, per così dire, nelle mie braccia, quelli che sono vissuti del Mio Spirito; infine Io chiamo gli Apostoli degli ultimi tempi, i discepoli di Gesù Cristo che sono vissuti nel disprezzo del mondo e di loro stessi, nella povertà e nell’umiltà, nel disprezzo e nel silenzio, nella preghiera e nella mortificazione, nella castità e nell’unione con Dio, nella sofferenza e sconosciuti al mondo. È tempo che escano e vengano ad illuminare la terra. Andate e mostratevi come i miei cari figli; Io sono con voi e in voi purché la vostra fede sia la luce che vi illumina in questi giorni di disgrazia. Che il vostro zelo vi renda come gli affamati per la gloria e l’onore di Gesù Cristo.

Combattete, figli della luce, voi, piccolo numero che ci vedete, perché ecco il tempo dei tempi, la fine delle fini. La Chiesa sarà eclissata, il mondo sarà nella costernazione. Ma ecco Enoch ed Elia riempiti dello Spirito di Dio; essi predicheranno con la forza di Dio e gli uomini di buona volontà crederanno in Dio e molte anime saranno consolate; essi faranno grandi progressi per virtù dello Spirito Santo e condanneranno gli errori diabolici dell’anticristo. Sciagura agli abitanti della terra! Vi saranno guerre spaventose e carestie; pesti e malattie contagiose; pioverà una grandine spaventosa di animali; tuoni che scuoteranno le città; terremoti che inghiottiranno paesi; si udiranno delle voci nell’aria; gli uomini batteranno la testa contro i muri, essi chiameranno la morte, da un’altra parte la morte li supplizierà; il sangue scorrerà da ogni parte. Chi potrà vivere se Dio non diminuirà il tempo della prova? Dal sangue, dalle lacrime e dalle preghiere dei giusti Dio si lascerà placare; Enoch ed Elia saranno messi a morte; Roma pagana sparirà; il fuoco del cielo cadrà e distruggerà tre città; tutto l’universo sarà colpito dal terrore e molti si lasceranno sedurre perché essi non hanno adorato il vero Cristo vivente tra loro. È tempo, il sole si oscura; la fede sola vivrà.

Ecco il tempo, l’abisso si apre. Ecco il re delle tenebre. Ecco la bestia con i suoi sudditi, sedicente salvatore del mondo. Egli si alzerà con orgoglio nell’aria per andare fino al Cielo; egli sarà soffocato dal respiro di San Michele Arcangelo. Egli cadrà e la terra che da tre giorni sarà in continue evoluzioni, aprirà il suo seno pieno di fuoco; egli sarà sprofondato per sempre con tutti i suoi nei baratri eterni dell’inferno. Allora l’acqua e il fuoco purificheranno la terra e consumeranno tutte le opere dell’orgoglio degli uomini e tutto sarà rinnovato: Dio sarà servito e glorificato.

a cura dello Staff allaquerciadimamre.it

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La mano (non più) nascosta dietro i ribelli

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DAESH

Segnalazione di Federico Prati

di Maurizio Blondet

Il colonnello israeliano

Ormai è ampiamente confermato dall’agenzia Fars e riportato dai blog: l’ebreo che aiutava gli islamici a far la guerra si chiama Yusi Oulen Shahak, è colonnello della famigerata brigata Golani, e il suo numero di matricola militare Re34356578765az231434. Le forze irachene che l’hanno catturato hanno la prova di ciò che sostenevano da mesi, anche grazie alle confessioni che avevano strappato a jihadisti catturati: che nella fulminea e vittoriosa avanzata delle truppe del Califfato dell’estate 2014, quando presero Mussul quasi senza colpo ferire, erano comandati da agenti del Mossad o altri entità israeliane.

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Abominazione gay

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TERZETTO GAY

Canada: terzetto di gay vuole un figlio ingravidando le proprie sorelle

I tre uomini canadesi dicono di amarsi e di voler mettere su famiglia con l’aiuto delle sorelle.

 I politici nostrani che sostengono e spingono per lastepchild adoption contenuta nella legge Cirinnà voluta da Renzi, si dicono certi che questa apertura alle adozioni gay non comporterà ulteriori sviluppi.

 Ovvero che tra qualche anno il Parlamento non cederà alla richieste di adozione “diretta” dei bambini da parte delle coppie omosessuali.

 C’è poco da crederci. E chissà che dopo la stepchild adoption, eventuali adozioni a coppie gay, non si arrivi – come in Canada – alle adozioni per i terzetti omosessuali. Altro che poligamia. Qui si parla di tre persone che vivono bene insieme, forse si amano, e quindi vogliono fare una famiglia. Il ragionamento – nella testa di chi ha sempre sostenuto che l’unica cosa fondamentale per “fare famiglia” fosse l’esistenza del “l’amore” – dovrebbe valere anche nel caso del terzetto. Sia gay che eterosessuale.

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29/10/15 Giornata mondiale contro l’ictus – paziente a rischio espianto

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Beatrice-Lorenzin

 

Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

www.antipredazione.org 29/10/15 Comunicato n.18

 

GIORNATA MONDIALE CONTRO L’ICTUS

29 Ottobre 2015

IL PAZIENTE COLPITO DA ICTUS E’ A RISCHIO ESPIANTO

 

In alcuni ambienti scientifici che si interessano del paziente colpito da ictus cerebrale -paziente a rischio per il prelievo di organi- c’è un risveglio di coscienza finalizzato -in positivo- alla tempestività della diagnosi e terapie atte al suo recupero, anziché finalizzate come accade attualmente -in negativo- nella diagnosi affrettata di “coma irreversibile” che si è voluto erroneamente identificare con la “morte cerebrale”.

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Halloween?

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Holy Helpers

Segnalazione del Centro Studi Federici

31 ottobre: Vigilia di Ognissanti, digiuno e astinenza.

1° novembre: festa di Ognissanti.

2 novembre: Commemorazione dei fedeli defunti.

Il Catechismo Maggiore Di San Pio X

Parte Seconda – Delle Feste Solenni della B. Vergine e delle Feste dei Santi

CAPO X. DELLA FESTA DI TUTTI I SANTI.

207 D. Qual festa si celebra nel primo giorno di novembre?

  1. Nel primo giorno di novembre si celebra la festa di tutti i Santi.

208 D. Perché la Chiesa ha istituito la festa di tutti i Santi?

  1. La Chiesa ha istituito la festa di tutti i Santi:

per lodare e ringraziare il Signore d’aver santificati i suoi servi in terra e d’averli coronati di gloria in cielo;

per onorare in questo giorno anche quei Santi de’ quali non si fa una festa particolare fra l’anno;

per procurarci maggiori grazie col moltiplicare gli intercessori;

per riparare in questo giorno i mancamenti che nel corso dell’anno abbiamo commesso nelle feste particolari dei Santi;

per eccitarci maggiormente alla virtù cogli esempi di tanti Santi d’ogni età, d’ogni condizione e di ogni sesso, e colla memoria della ricompensa che godono in cielo.

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Nuns and Funds: A Forgotten Past of the SSPV

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Segnalazione di don Anthony Cekada

DANIEL DOLANNuns and Funds: A Forgotten Past of the SSPV

Trad Controversies #7 • Restoration Radio

With Fr. Anthony Cekada and Bishop Daniel Dolan

On the first show in a new miniseries of Trad Controversies, His Excellency Bishop Daniel Dolan and Father Anthony Cekada join us to discuss SSPV’s policy of forbidding parishioners to assist at the Masses of certain other traditional Catholic groups and clergy, and refusing sacraments to those who do.

Father Clarence Kelly initiated this policy in 1989. In the more than twenty-five years that have passed since then, most traditional Catholics have the impression that the controversy originated in a dispute over the validity of sacraments conferred by Abp. Pierre-Martin Ngo-din-Thuc, or over associations with the CMRI (Congregation of Mary Immaculate) of Spokane, Washington.

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