Anche mozione “omofoba” della Basilicata è stata scritta da ProVita, Christus Rex e Radio Spada

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Forse non lo sapete, ma non è certo il Governo Renzo a governare l’Italia. L’unica lobby che scrive ed impone le proprie leggi pare sia l’integralismo cattolico. A rivelarlo è ancora una volta il sito di Toni Brandi, che spiega come la legge omofoba che calpesta i diritti costituzionali di migliaia di cittadini lucani sia stata scritta dalla sua associazione e da realtà come Radio Spada e il circolo Christus Rex (nella foto insieme a Forza Nuova). Se le azioni squadriste di istigazione all’odio imputabili all’associzione ProVita sono note a tutti (e giusto in quetsi giorni si è concluso l’ennesimo tour di disinformazione curato dallo stesso Brandi), nel caso di Radio Spada siamo dinnanzi ad una casa editrice vicina a Putin che non esista a sostenere che la famiglia ideale sia quella in cui la donna è sottomessa all’uomo e i figli ubbidiscano ciecamente al padre. Nel caso di Christus Rex, invece, si rasenta l’assurdo dinnanzi al coinvolgimento nella stesura di leggi da parte di un gruppo vicino a Forza Nuova che va in giro a sostenere che «i gay sono dei deviati, l’Oms è ideologica e l’omosessualità è legata a fattori ambientali».
Pare dunque evidente come queste associazioni stiano imponendo il loro pensiero unico attraverso l’introduzione di continui documenti che istituzionalizzano la menzogna. Il caso della Bailicata non è infatti isolato, dato che le sesse fasità sono state da loro introdotte anche in Lombardia, Veneto e Liguria (e non pare un caso se quelle giunte sono tutte in mano alla Lega Nord).

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Una Unica Religione Mondiale

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PIS END LOV

Segnalazione di Federico Prati

di Belvecchio

Dal Vangelo ai luoghi comuni e alle bugie Religions for peace – Il “card”. Tauran regge il nastro

Si è svolta a Castel Gandolfo, dal 28 al 31 ottobre 2015, l’assemblea europea di Religions for Peace, una delle tante iniziative sorte nel mondo cattolico da quando i vescovi di tutto il mondo, negli anni sessanta, decisero col Vaticano II che la religione di Dio è solo una qualsiasi credenza tra le altre e come le altre.

Di conseguenza, ogni anno, quando si svolgono assemblee come questa, un funzionario del Vaticano sente il dovere di inviare un messaggio di saluto, a conferma che tanti cardinali sono ormai dediti alla predicazione e alla pratica dei luoghi comuni che il mondo moderno sforna a ritmo incessante per convincere gli uomini che essere senza più cervello e intelligenza è una delle più grandi conquiste dell’umanità.

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“Spiegava al telefono come difendere il Pd”. Indagato il pm dell’inchiesta Mps

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giustizia

Segnalazione Quelsi

 by Redazione

La rivelazione via telefono di particolari riguardanti, non solo le sentenze ancora da motivare, ma addirittura i contenuti delle inchieste giudiziarie in pieno svolgimento, sembra un vizio collaudato fra le toghe. Le quali, a differenza di Silvio Berlusconi, alla fine la fanno sempre franca.  Sembrano lontani i tempi in cui l’ex Presidente del consiglio veniva messo sotto inchiesta, processato e condannato per rivelazione del segreto d’ufficio, per avere favorito la pubblicazione su il Giornale della famosa intercettazione («Abbiamo una banca!») tra l’ex capo dei Ds Piero Fassino e  Giovanni Consorte. Erano i tempi della scalata del gruppo assicurativo bolognese Unipol a Bnl. Silvio, con questa storia, ha collezionato una condanna che il prossimo settembre cadrà nell’oblio della prescrizione. Il giudice Antonio Esposito, che invece ha anticipato in un’intervista le motivazioni della sentenza di condanna da lui stesso pronunciata a carico del Cavaliere, rischia (forse) un procedimento disciplinare.

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“I funzionari della Bce incontrano banchieri privati prima di prendere decisioni chiave”

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Il Financial Times dimostra come rappresentanti della Banca Centrale Europea, prima di prendere decisioni importanti per l’economia del Vecchio Continente, siano soliti consultare membri di fondi di investimento

Quanto i privati riescono a influenzare le decisioni della Banca centrale europea? Molto, anzi moltissimo, stando a quanto scrive il Financial Times. Il quotidiano britannico, infatti, è riuscito a mettere le mani sulle agende di Benoît Cœuré (francese) e Yves Mersch (belga), ed entrambi membri del comitato esecutivo della Bce.

I due, stando a quanto ricostruito dal Financial Times, hanno incontrato, tra l’agosto del 2014 e quello del 2015, “diversi banchieri e asset manager pochi giorni prima, e in un’occasione anche poche ore prima, che venissero prese alcune importanti decisioni strategiche“.

Questi tipi di incontri sono infatti “in netto contrasto con la Banca d’Inghilterra, che vieta ai membri del suo comitato di fissazione dei tassi di parlare di questioni di politica monetaria con i media e con altri enti esterni la settimana prima di una decisione strategica“. Eppure questa semplice regola di buonsenso – dato che gli interessi in gioco sono enormi – non è stata rispettata dai funzionari della Bce.

Alcuni esempi. Il 3 e il 4 settembre 2014 si è tenuto un meeting di due giorni, organizzato dalla Bce, per stabilire i tassi di interesse di riferimento. Il giorno prima del meeting, però, Cœuré e Mersch hanno incontrato alcuni rappresentanti di Ubs.

Nel pieno della crisi greca, invece, il vicepresidente della Bce Vítor Constâncio e il suo braccio destro Peter Praet, hanno incontrato rappresentati di Algebris, il cui amministratore delegato è Davide Serra, grande amico del premier Matteo Renzi. In quel periodo il consiglio della Bce teneva conferenze quotidiane, come riporta il Financial Times, in cui ci si interrogava se approvare o meno i prestiti d’emergenza per tenere a galla le banche greche. Anche in questo caso, non sappiamo cosa si siano detti i rappresentanti della Bce e quelli di Algebris. Questo succedeva il 23 giugno. Il giorno prima, Praet aveva incontrato i rappresentanti di Bnp Paribas, mentre il 25 giugno quelli del fondo Pimco.

L’unica cosa certa di questa vicenda è che gli incontri tra rappresentanti della Bce e privati sono stati molto frequenti. Questa notizia ha fatto molto scalpore in Inghilterra in quanto la prassi della Bce contrasta in maniera netta con quella britannica. Chi sbaglia tra i due? E, soprattutto, la Bce contatta la maggioranza dei privati o solo alcuni?

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I 50 personaggi pubblici più influenti per il sostegno alla diversità

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Nella classifica dell’Economist c’è anche Ivan Scalfarotto di Redazione – 1 novembre 2015 20:15 Quali sono i 50 personaggi pubblici mondiali che più hanno fatto per sostenere la causa dei diritti degli omosessuali e della diversità? Ce lo rivela il The Economist con la sua classifica che vede protagonisti, tra gli altri, Hillary Clinton, Barack e Michelle Obama, Angelina Jolie. sul podio, però, troviamo Christine Amanpour – una delle giornaliste più seguite al mondo su Twitter, corrispondente per la Cnn di origini britanniche e iraniane – che è stata nominata per il suo impatto sulla “gender equality” nei media; Chris Anderson, il creatore di TED; e Mariela Baeva, scrittrice di origini bulgare ed ex membro del Parlamento europeo campionessa di inclusione e della lotta per i diritti dei gay e delle donne. LEGGI LA CLASSIFICA COMPLETA Piccolo primato tutto nostrano, nella classifica compare anche, al 39esimo posto, un italiano: si tratta di Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle Riforme.“Scalfarotto è un attivista per i diritti LGBT – si legge nella spiegazione – ed è stato vice presidente del Partito democratico. Ha promosso il matrimonio omosessuale, l’istituzione del congedo di paternità, i diritti per le persone transgender. Apertamente omosessuale è un sostenitore dell’adozione dei bambini da parte di coppie dello stesso sesso”.E lui ha accolto la notizia con gioia su Twitter: “Un onore essere scelto da @TheEconomist tra i 50 personaggi globali che sostengono la diversità”. –

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3 novembre 1867: la vittoria dei soldati del Papa Re!

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Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza Comunicato n. 88/15 del 3 novembre 2015, San Giusto

3 novembre 1867: la vittoria dei soldati del Papa Re!

Il 3 novembre 1867 l’esercito pontificio sconfiggeva le bande garibaldine (assistite dall’esercito italiano, aspetto dimenticato da chi, contro la realtà storica, attribuisce la vittoria papalina all’intervento dell’esercito francese), dopo due mesi di scontri nell’Agro Romano iniziati il 29 settembre. Ricordiamo la vittoria con un testo dedicato ai cappellani militari dell’esercito pontificio.

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Vodka & Finocchi

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Segnalazione di Pietro Ferrari

Da Irina Osipova:

“Il partito comunista russo ha proposto di fissare la pena per coloro che si dichiarano pubblicamente gay: arresto per 15 giorni oppure multa di 4-5 000 rubli. Oggi hanno proposto questo proggetto di legge alla camera bassa 😀

Quindi secondo i comunisti russi coloro che esprimono pubblicamente di avere un orientamento sessuale non tradizionale devono essere puniti “è contro la natura dell’uomo! Deviano dalla normalità!” – dice il deputato I. Nukitchuk”

Direttamente dal sito KPRF in lingua originale: http://kprf.ru/dep/gosduma/activities/148002.html

“L’attico di Tarcisio Bertone ristrutturato con i soldi destinati ai bambini”. Le anticipazioni del libro “Avarizia”

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 >>>ANSA/BILD, INDAGATO BERTONE. L'EX SEGRETARIO, IO CON IL PAPA

Il superattico del cardinale Tarcisio Bertone è stato ristrutturato con i soldi destinati ai giovani dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Lo scrive il giornalista dell’Espresso, Emiliano Fittipaldi, nel suo libro “Avarizia” in uscita da Feltrinelli. Lo riporta un’anticipazione pubblicata dal quotidiano “la Repubblica”.

Partiamo dal Bambin Gesù. O meglio da una fondazione controllata, nata nel 2008 per raccogliere denaro per i piccoli pazienti. Gli investigatori della società di revisione PricewaterhouseCoopers (PwC) nella bozza del rapporto consegnata al Vaticano il 21 marzo 2014 dedicano alla onlus italiana con sede in Vaticano alcuni passaggi della loro due diligence. Nel focus si evidenzia l’affitto di un elicottero, nel febbraio 2012, per la bellezza di 23 mila e 800 euro. Pagati sull’unghia dalla fondazione Bambin Gesù “a una società di charter per trasportare monsignor Bertone dal Vaticano alla Basilicata per alcune attività di marketing svolte per conto dell’ospedale”. Ma c’è un’altra spesa della fondazione non pubblicata sul rapporto PwC che rischia di imbarazzare il Papa e il Vaticano.

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Aborto – Ecco cosa scrisse Pasolini

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Per dire NO all’aborto non è necessario essere cattolici integralisti. Basta usare la ragione.

Oggi ricorre il 40esimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, intellettuale marxista ma capace di andare controcorrente e di prendere posizioni assolutamente in contrasto con quelle della sua area politica. Per l’occasione, riproponiamo l’intero articolo che pubblicò il 19 gennaio 1975 sul Corriere della sera e che aveva come titolo: “Sono contro l’aborto” (qui il sito da cui lo abbiamo preso). Chiaramente non condividiamo tutto quel che Pasolini scrisse in questo pezzo. Ma vogliamo solo mostrare come, pur con argomentazioni rigorosamente laiche, è possibile essere contrari all’aborto.

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